Blog e WordPress

Creare un blog gratis nel 2026: funziona? (e cosa fare invece)

di Alessandro Pedrazzoli · 15 min di lettura

Creare un blog gratis sembra una buona idea. Non lo è — e ti spiego perché con prove, poi ti do la soluzione in 30 minuti a meno di 5€ al mese.

Creare un blog gratis nel 2026: funziona? (e cosa fare invece)
Tante opzioni gratis, ma solo alcune valgono davvero. Le altre ti incastrano.
Indice

Ci sono passato anche io. Ci siamo passati tutti.

Creare un blog gratis nel 2026 è ancora possibile. Blogger, WordPress.com, Wix offrono piani gratuiti. Ma se l’obiettivo è guadagnare, nessuna di queste piattaforme funziona davvero: niente dominio tuo, SEO scarsa, dipendenza dalla piattaforma, zero controllo sulla monetizzazione. La soluzione seria è WordPress.org (gratuito) installato su un hosting professionale a meno di 5€ al mese il primo anno. Investimento totale primo anno: meno di 50€.

Quando le persone scoprono che è possibile guadagnare con un blog e dare vita a un’attività online indipendente, ecco la prima cosa che si chiedono: come si crea un blog gratis?

È normale. Il numero di pettegolezzi sull’argomento è infinito.

Ecco il punto: sei alle prime armi e non hai mai aperto un blog, è ovvio che hai dei dubbi su dove possa portarti la tua idea.

Ma se ti stai chiedendo come creare un blog gratis, sono anche sicuro che non credi davvero nella tua idea.

Perché dico questo?

Semplice:

Se non vuoi investire neanche un euro nella creazione di un blog, significa che non sei realmente convinto che il tuo progetto possa portarti del profitto. Altrimenti investirci dei soldi non sarebbe un problema.

Ho ragione vero? Vuoi solo sperimentare.

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Eccoti la triste verità: sperimentare cercando scorciatoie può portarti solo al fallimento. Ma niente paura. Questo articolo l’ho scritto apposta per te.

Proprio come te, anche io avevo un sacco di dubbi e incertezze su come creare un blog gratis e su come dare vita ai miei sogni di indipendenza.

Da quando ho abbandonato questi dubbi sono riuscito a costruire un blog che mi ha permesso di raddoppiare la mia ex busta paga in soli 2 mesi di lavoro (lavoro serio, attenzione).

In questo articolo ti spiego il piccolo switch mentale che devi fare per avere successo, e ti do una soluzione pratica per dare vita al tuo progetto in circa mezz’ora, senza buttare inutilmente i tuoi soldi.

ATTENZIONE: questo articolo non è per tutti. Quello che ti svelo ti consente di avere le basi per dare vita a una tua fonte di reddito indipendente, ma a patto che sia questo il tuo desiderio.

Mi spiego:

Molte persone vogliono aprire un blog gratis perché vogliono crearlo solo per passatempo, senza bisogno di guadagnarci nulla.

Fai parte di queste persone? Allora questo articolo non fa per te.

Se invece il tuo obiettivo è ottenere un profitto dal tuo blog, devi assolutamente continuare a leggere. Ti darò la soluzione più intelligente alla semplice e dura verità:

Creare un blog gratis non solo non ti porterà nessun guadagno, ma rovinerà un potenziale progetto vincente.

Tra poco ti fornirò le prove, ma prima voglio rassicurarti su una cosa: l’investimento necessario per creare un blog serio (che ti porti un profitto) è inferiore a un cappuccino a settimana. E tenendo conto che grazie al tuo blog potresti iniziare a lavorare da casa e guadagnare online molto più di un dipendente, beh, è un buon investimento no?

Ma cerchiamo di capire perché questa spesa è necessaria.

Tabella comparativa piattaforme blog: Blogger, WP.com, Wix vs WordPress.org su 6 criteri Confronto piattaforme blog gratuite vs WordPress.org su 6 criteri chiave: dominio, SEO, monetizzazione, supporto, costo reale, dipendenza.

Le 4 ragioni per cui creare un blog gratis non ti porterà nessun guadagno

Hai già sentito parlare di blogger e marketer famosi che guadagnano grazie al loro blog?

Ottimo.

Secondo te, quanti di loro hanno scelto di creare un blog gratis?

Pensaci, ma non rispondere subito.

Eccoti le piattaforme più note che permettono di aprire un blog gratis nel 2026.

Come fare un blog gratis?

  • Con Blogger (Blogspot — il blog gratis di Google. Esiste ancora nel 2026 ma rimane fermo agli anni 2010)
  • Con WordPress.com (la via “quasi giusta” per fare blogging. Ne parleremo dopo)
  • Con Squarespace (più adatto per creare un sito web, e comunque non gratis — solo trial di 14 giorni, prezzi da 16$ al mese)
  • Con Wix (ha un piano gratuito reale, ma con sottodominio .wix.com, banner pubblicitari Wix e niente dominio custom — inutile per business)
  • Con Altervista (storica piattaforma italiana, ancora attiva ma con gli stessi problemi delle altre)
  • Con Medium (ha un Partner Program che paga, ma resta un giardino recintato — non possiedi nulla)
  • Con Tumblr (esiste ancora, ma per un blog professionale rimane inutile)

Come vedi non sono piattaforme segrete. Te le ho mostrate e puoi accedervi con un click. Ma aspetta un attimo e segui il mio ragionamento.

Ecco i fatti:

Molti miei “colleghi” ti consiglieranno una di queste piattaforme per dare vita al tuo blog gratis. Fatti questa domanda:

Tra tutti questi blogger che ti consigliano le piattaforme blog gratis, chi le utilizza?

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No davvero, verifica chi tra loro usa questi strumenti blog gratuiti.

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Forse non hai il mio occhio clinico e ti è difficile verificare con una semplice occhiata.

La mia attività si occupa della creazione di reti di contenuti ottimizzati per generare clienti. Ma quando ho iniziato creavo blog e siti web — ecco perché noto al volo le piattaforme che usano gli altri.

E quindi facciamola breve, ti do io la soluzione:

Nessun blogger che guadagna seriamente utilizza piattaforme gratuite di blogging.

E quando dico nessuno, intendo nessuno. Usano tutti un’altra piattaforma.

Chiaro?

Nessuno di quelli che ti spiega come aprire un blog gratis ottiene risultati con un blog gratis. Però, stranamente, lo consigliano.

Perché allora dovrebbero consigliarti piattaforme scrause?

La verità è che a molti di loro basta attirare il traffico. Cercano di rifilarti il metodo più semplice, quello che ti fa restare sulla loro pagina.

Non gli importa se il tuo progetto fallirà. Basta darti il contentino comodo per farti continuare a leggere.

Affresco rinascimentale del personal trainer severo e onesto che indica la verità Il personal trainer “cattivo” è quello che dice come stanno le cose. Quello “comodo” ti fa fallire con un sorriso.

È un po’ come se un personal trainer che si allena 4 ore al giorno ti dicesse: “Vuoi avere il fisico perfetto ma non vuoi allenarti seriamente e non vuoi fare nessuna dieta? Ma sì, dai, fai qualche flessione e cerca di limitare la Nutella a una volta al giorno”.

Forse ti piacerebbe avere un personal trainer del genere. Sarebbe comodo vero?

…Ma io sono il personal trainer cattivo. Sono quello che la Nutella te la vieta. Sono quello che dice le cose come stanno e che preferisce farti sgobbare se è necessario per raggiungere dei risultati.

Mi piace rivolgermi alle persone intelligenti. Alle persone disposte a fare qualcosa in più se quel qualcosa può portare a un profitto maggiore.

Sto per rivelarti alcune verità scomode. Ma se deciderai di darmi retta, raggiungerai il tuo obiettivo risparmiando la cosa più importante: il tempo.

Eccoti la chiave di lettura:

Se sceglierai di creare un blog gratis, oltre a non ottenere nessun risultato butterai via anche il tuo tempo.

Prova a immaginare questa scena:

…Oggi decidi di aprire un blog gratis

…Nei prossimi giorni lavori duramente sul tuo progetto

…Non ottieni nessun risultato

…Tra qualche mese chiudi baracca e burattini

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Però dai, vedi il bicchiere mezzo pieno: non avresti speso nulla, e quindi non avresti perso nulla.

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Sì… non avresti perso nulla a parte il tuo tempo, il tuo progetto e anche il tuo futuro. Perché poi penserai “no, questa cosa dei blog non funziona, lasciamo perdere”.

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Per chi non capisce il sarcasmo:

Quello che voglio dire è che apparentemente, aprendo un blog gratis, non rischi nulla. Ma in realtà, tenendo conto che è impossibile raggiungere un vero risultato, il vero rischio è di buttare per sempre la possibilità di creare qualcosa di tuo e vivere come vuoi.

Le piattaforme gratuite che ti ho riportato hanno 4 grossi problemi che renderanno impossibile il raggiungimento dei tuoi obiettivi. Specialmente se parti da zero e non hai mai provato a creare un blog.

Ecco i problemi dei blog gratuiti:

  1. Creano dipendenza dalla piattaforma (e a quel punto inizieranno a riscuotere denaro)
  2. Danneggiano l’autorevolezza
  3. Danneggiano la visibilità sui motori di ricerca
  4. Non danno una vera assistenza in caso di problemi e di semplici richieste

Abbiamo finito di scherzare. Questi dettagli sono davvero importanti.

Ora li analizziamo uno alla volta.

PRIMA DI PROSEGUIRE: nel caso tu abbia già capito che è impossibile generare profitto con un blog creato gratuitamente, ti invito ad accedere subito al mio Start Kit gratuito. È un corso ben organizzato dove (tra le varie cose) puoi scaricare un modello di blog WordPress ottimizzato e personalizzarlo con qualche click. Senza carta di credito.

1. Aprire un blog gratis significa dipendere dalla piattaforma (che diventerà a pagamento)

Nel momento in cui scegli di aprire un blog gratis, firmi un patto con il diavolo.

Tutte le piattaforme per creare blog gratis hanno le loro regole. E devi obbligatoriamente sottostare a queste regole.

Vuoi qualche esempio?

  • Molto spesso dovrai ospitare la loro pubblicità (altrimenti dovrai pagare…)
  • Avrai delle limitazioni grafiche (se vorrai più libertà… dovrai pagare)
  • Le funzionalità del tuo blog — specie quelle utili per avere un guadagno — saranno estremamente limitate (vorrai di più? Nessun problema. Basterà pagare)

Schema costo reale blog gratis: timeline mese 1 gratis, mese 6 prima limitazione, mese 12 dipendenza totale L’anatomia del “blog gratis”: parti gratis al mese 1, dopo 6-12 mesi sei costretto a pagare per funzionalità basilari.

Nel momento in cui ti renderai conto che ti hanno dato una bicicletta senza il sellino… dovrai anche pagare per fartelo montare.

La cosa più subdola è che ti troverai in quella situazione in cui, avendo lavorato duramente al tuo progetto, sarai costretto a pagare per forza.

Mentre la cosa più ridicola è che, anche pagando, non otterresti i risultati che ottengono i blogger professionisti. Il motivo lo scoprirai tra pochissimo, quando ti spiegherò il processo corretto.

E i “nuovi” Substack e Ghost? Stesso problema, vestito meglio

Negli ultimi anni sono spuntati strumenti come Substack, Ghost e Beehiiv. Promettono “newsletter + blog gratis, fai i soldi facendo solo contenuti”.

Sembrano la rivoluzione. In realtà sono lo stesso giardino recintato di sempre, solo con un design più curato.

Su Substack non possiedi il tuo dominio (anche se ne puoi collegare uno, le funzionalità avanzate restano vincolate). Le regole le decide Substack. Le commissioni le incassa Substack. Se domani decidono di chiudere il tuo canale o di alzare le commissioni, tu non hai voce in capitolo.

È lo stesso problema di Blogger nel 2010. Solo che adesso è ben confezionato e tutti ne parlano.

2. Un blog gratuito è un danno per l’autorevolezza

Non avrai le mie competenze, ma scommetto che lo noti anche tu quando finisci su un sito creato da un principiante.

…Pubblicità in giro alla cavolo, scritte “powered by Blogger”, caricamento lento, ORRORI grafici.

Il motivo per cui una persona apre un blog è dare vita a un cluster di contenuti (video e articoli) che generino un profitto attraverso la vendita di qualcosa: un prodotto, un video-corso, un servizio, un prodotto in affiliazione.

Per generare una vendita è necessario imporsi come persona autorevole ed esperta di un certo argomento.

Quindi è logico: quando vediamo un blog poco professionale non gli diamo fiducia e passiamo oltre.

Affresco rinascimentale di un guru elegante imbarazzato davanti al proprio blog anni 2000 pieno di banner Un’esperta di yoga con un blog scrauso e pieno di pubblicità: che esperta sembra?

Ovvio no?

Una super esperta di yoga che non ha 5€ al mese per permettersi un blog professionale, che esperta è? Non dà l’idea di avere molti clienti. Stesso discorso per qualsiasi altra nicchia e qualsiasi altro argomento.

La prima impressione fa tantissimo. Come tu ti accorgi della gente che si improvvisa sul web, se ne accorgono anche gli altri.

Meglio investire qualcosina e creare un blog professionale.

3. Creare un blog gratis danneggia il tuo posizionamento sui motori di ricerca

Non mi soffermo troppo su questo discorso. Ti basta accedere al mio Start Kit gratuito per avere tutte le delucidazioni.

Il succo è che le piattaforme per creare un blog gratis hanno 2 grandi difetti che impediscono il posizionamento su Google:

  1. Non hanno una struttura ottimizzata per i motori di ricerca
  2. Sono dannatamente lente

I motori di ricerca (Google in primis) posizionano gli articoli in prima pagina in base al contenuto, sì, ma anche in base alla programmazione della piattaforma e alla velocità di caricamento.

Maggiore sarà il tempo di caricamento, minore sarà l’efficacia del tuo sito. Indipendentemente dal metodo di guadagno.

Schema velocità di caricamento vs posizionamento Google: blog gratis lento rosso vs WordPress.org veloce verde La velocità di caricamento è uno dei fattori SEO più importanti. I blog gratis sono lenti per natura — partono già penalizzati.

Fatti:

È praticamente impossibile trovare in prima pagina un articolo di un blog creato con una piattaforma di blogging gratuita.

Molte persone credono che basti aprire un blog per avere delle visite. Non è così. Il tuo blog deve apparire nella prima pagina di Google, al massimo nella seconda, altrimenti non riceverà nessuna visita da motore di ricerca.

E ti dico di più: visto che la lentezza danneggia la fruizione dei contenuti, anche se il tuo blog gratuito dovesse ricevere delle visite, le persone tenderanno ad abbandonarlo subito.

A breve ti spiego quale piattaforma devi usare per non correre questi rischi. Ma prima voglio parlarti di un altro rischio, il più importante per chi è alle prime armi e si sta chiedendo come creare un blog gratis…

4. Se scegli di creare un blog gratis, puoi sognarti una VERA assistenza

A questo punto qualcuno tra voi starà pensando:

“Potrei comunque iniziare a creare un blog gratis, e poi, quando andrà bene, passerò a qualcosa a pagamento”.

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“Quando andrà bene, passerà a qualcosa a pagamento”. È un po’ come quelli che dicono: “Quando sarò più in forma, allora mi iscriverò in palestra”.

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Creare un blog gratis non può andar bene. Non potrai mai passare a qualcosa di meglio quando avrai un risultato, perché quel risultato non lo avrai mai.

E questo vale soprattutto per chi è alle prime armi. Io so scrivere articoli coinvolgenti, so attrarre il mio pubblico, so generare traffico gratuito dai motori di ricerca e so anche usare la pubblicità a pagamento in modo profittevole.

Ma tu lo sai fare? Hai già provato? Hai già ottenuto risultati?

Te lo sto chiedendo per farti capire una cosa. Paradossalmente, avrebbe più senso che IO usassi una piattaforma gratuita. Perché con la mia esperienza potrei sopperire ai suoi giganteschi problemi.

…Io forse potrei farlo (ma non lo faccio perché non sono così pirla da togliermi un vantaggio)

…Ma tu, che sei alle prime armi, fidati, non puoi.

Ok?

E non è finita:

Dimentica per un attimo l’importanza del posizionamento sui motori di ricerca. Parliamo di una cosa più intuitiva.

Io ho avuto la super-fortuna di partire fin da subito con gli strumenti giusti…

(Tra pochissimo ti dico come ho fatto, e ti mostro degli strumenti che per meno di 5€ al mese mi hanno permesso di arrivare dove sono ora)

Perché super-fortuna?

Perché se non avessi avuto questa fortuna, il mio blog non esisterebbe.

Ti confesso che all’inizio, quando ancora guadagnavo solo poche centinaia di euro al mese, il mio blog si è beccato un malware (virus) che lo ha praticamente disintegrato.

Quella mattina volevo piangere. Tutto il mio lavoro… sparito in una notte.

Ero un novellino. Non sapevo cosa fare. Ho pensato: “Ok, qui finisce la mia avventura”.

Ma dopo pochi minuti ricevo un’email:

“Sig. Alessandro Pedrazzoli, abbiamo rilevato la presenza di un virus nel vostro database. Ci dà il consenso di rimuoverlo e ripristinare il backup dell’ultima versione sicura?”

Io: “COS-? Sì sì sì, certo!”.

Dopo dieci minuti era tutto a posto. Come nuovo.

Affresco dittico rinascimentale: sinistra crisi schermo buio con errori, destra stessa persona raggiante con email salvifica La mattina che il malware ha disintegrato il mio blog. L’assistenza dell’hosting ha risolto tutto in 10 minuti. Su un blog gratis sarei finito.

Chi mi ha scritto quel messaggio? Un membro dell’assistenza del servizio di hosting che uso per il mio blog personale.

E direi che è arrivato il momento di chiarire di cosa si tratta. E di mostrarti come si crea un blog che genera dei risultati.

Aprire un blog WordPress gratis? In pratica sì, ma devi pagare il parcheggio

La piattaforma che devi assolutamente usare per creare il tuo blog si chiama WordPress.

Ma attenzione, esistono 2 versioni diverse di WordPress.

La prima, che sconsiglio, è wordpress.com: una piattaforma gratuita in cui puoi creare un blog gratis e subirti pubblicità, limitazioni, danni alla tua autorevolezza. E dove alla fine sarai costretto a pagare non poco per qualsiasi aggiunta.

La seconda, quella che devi usare, è wordpress.org.

Non è una piattaforma, è un software open source gratuito. Sì, blog WordPress gratis. Ma dammi un secondo per chiarire.

Con questo software non avrai nessuna limitazione. È quello che uso io. E pure tutti i furbetti che ti consigliano di usare le piattaforme gratuite.

Ma qual è il punto?

Che per creare un blog con WordPress (il software gratuito) hai bisogno di 2 cose che invece hanno un costo: un dominio e un hosting.

Vediamo di cosa si tratta.

1 — DOMINIO

Il dominio è l’indirizzo che identifica il tuo blog.

Quando chiunque nel mondo digiterà il tuo dominio nel browser (Chrome, Safari, ecc.) sarà indirizzato verso l’hosting che ospita il tuo blog. Tutti i siti web funzionano così.

Il mio dominio per esempio è alessandropedrazzoli.com.

2 — HOSTING

L’hosting è lo spazio web che ospita fisicamente il tuo blog.

È il parcheggio per il tuo blog. È dove viene installato il software WordPress, e dove puoi caricare articoli, video, PDF, documenti e tutto quello che potrebbe servirti.

L’hosting è un servizio a pagamento, ma è necessario per creare un blog gratis con WordPress (che ripetiamo, è un software installabile solo su un hosting).

Come ti ho già detto, tutti i blogger conosciuti usano questa implementazione.

NOTA: esistono anche degli hosting gratuiti, ma hanno limitazioni simili alle piattaforme di prima.

  • Danneggiano la reputazione: useranno il tuo blog per le loro pubblicità, che a te non porteranno nulla. Solo un danno alla tua autorevolezza
  • Danneggiano la visibilità: bassa velocità di caricamento. Le persone abbandonano i siti che si caricano lentamente. E Google li penalizza, non posizionandoli nelle prime pagine
  • Assenza di supporto: se avrai dei problemi, quelli dell’hosting gratuito non ti aiuteranno (e questo è certificato)
  • Non offrono l’SSL: il tuo blog verrà contrassegnato come “non sicuro” e il visitatore avrà paura e lo abbandonerà

E in ogni caso dovrai comprarti un dominio. Quindi alla fine in realtà non sono davvero gratis manco questi.

Invece l’hosting che ho usato io all’inizio della mia carriera di blogger, e che uso tutt’ora, a meno di 5€ al mese il primo anno (da pagare annualmente) ti garantisce:

  • Nessun danno di reputazione: il tuo sito sarà personalizzabile al 100% e ci potrai fare tutto quello che ti pare. Tutto.
  • Massima visibilità: è il miglior hosting per WordPress in termini di velocità. A parità di contenuti, ti garantisce un vantaggio sul posizionamento su Google. Se te lo dice uno che ha praticamente tutti i suoi articoli in prima pagina, forse dovresti dargli retta. NOTA: non lo dico solo io. Ti basta accedere al mio Start Kit gratuito, e oltre a scoprire come creare il tuo blog da zero, troverai anche l’opinione dei più grandi esperti di posizionamento su Google.
  • Supporto superlativo: se hai un problema qualsiasi ti basta contattare il supporto via chat in italiano, attivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Ricordi il virus che avevo preso? Hanno risolto tutto loro, non ho dovuto muovere un dito.

Come partire con WordPress in 30 minuti (la procedura pratica)

Ok, ti ho convinto che il blog gratis non funziona. E adesso?

Eccoti la procedura concreta. Sono 5 passi che puoi completare in mezz’ora. Senza competenze tecniche.

Schema 5 step WordPress: scegli hosting, registra dominio, installa WordPress, importa template, pubblica articolo I 5 passi per partire con WordPress in 30 minuti: dall’hosting al primo articolo pubblicato.

Step 1 — Scegli l’hosting (5 minuti)

L’hosting è la decisione più importante. È il parcheggio del tuo blog, e parcheggi scadenti rovinano tutto il resto.

Il mio consiglio dopo 10+ anni nel digitale è SiteGround. È quello che uso io e quello che insegno a usare ai miei studenti. Velocità top, supporto in italiano 24/7, installazione WordPress in 1 click.

Costo: meno di 5€ al mese il primo anno, da pagare annualmente (poi il rinnovo costa di più, come con tutti gli hosting). Hai 30 giorni di garanzia soddisfatti o rimborsati.

Piano consigliato per partire: il piano StartUp. È più che sufficiente per il primo blog.

Step 2 — Registra il dominio (3 minuti)

Il dominio è l’indirizzo del tuo blog: mariorossi.it, tuomarchio.com, ecc.

Lo registri direttamente nel processo di acquisto dell’hosting (di solito è incluso il primo anno, o costa 10-15€ all’anno).

Regola: corto, .it o .com, senza trattini. Se puoi usare il tuo nome, usalo. Se hai un brand già in testa, parti da quello.

Eccoti la guida dettagliata: come acquistare il dominio e installare WordPress.

Step 3 — Installa WordPress (5 minuti)

Quasi tutti gli hosting WordPress hanno un’installazione automatica in 1 click dal pannello di controllo.

Su SiteGround per esempio: entri nel cPanel, clicchi su “Installa WordPress”, scegli il dominio, decidi nome utente e password admin. Fine.

In 5 minuti hai il tuo blog WordPress vuoto e funzionante. Sul serio, è un click.

Vetrina mock dashboard WordPress admin: sidebar menu, header grigio, area Benvenuto in WordPress con widget Così appare il pannello di amministrazione WordPress dopo l’installazione in 1 click. Da qui parti.

Step 4 — Importa il template del mio Start Kit (10 minuti)

Qui sta il segreto per non passare settimane a smanettare con la grafica.

Nel mio Start Kit gratuito ti do un template WordPress completo, già strutturato come si deve, importabile in 1 click. Gira su Hello Elementor (tema gratuito) + Elementor versione free.

Tradotto: il template è gratuito, gira su software gratuito, e il tuo unico costo è l’hosting di Step 1.

Sito funzionante e professionale a meno di 50€ il primo anno. Niente upsell nascosti, niente abbonamenti mensili, niente Elementor Pro obbligatorio.

Se più avanti vorrai più flessibilità sul design potrai passare a Elementor Pro (~60€/anno opzionale), ma non è necessario per partire. Lo so perché è proprio questo il punto del mio Start Kit: portarti da zero a un blog reale senza costi nascosti.

Step 5 — Scrivi e pubblica il primo articolo (10 minuti)

Apri la sezione “Articoli > Aggiungi nuovo” dal pannello WordPress. Scrivi il titolo, scrivi il contenuto, aggiungi un’immagine, clicca “Pubblica”.

Hai un blog online. Sul serio.

Da qui in poi è tutto in salita ma è la salita buona, quella che ti porta da qualche parte. Sai come scrivere articoli che generano traffico e come monetizzare con le affiliazioni? Tutto questo lo trovi nelle lezioni del mio Start Kit, organizzato come un percorso passo a passo.

Come creare un blog gratis: conclusione

Ok. Se sei arrivato fino a qui, la mia missione è compiuta.

A questo punto ti dovrebbero essere chiari i punti salienti di questo articolo:

  • Creare un blog gratis non ti porterà nessun guadagno
  • Le piattaforme gratis alla fine ti chiederanno modifiche a pagamento
  • I tizi che consigliano di aprire un blog gratis non seguono il loro stesso consiglio, ma usano hosting e dominio (come ho spiegato io in questo articolo sulla creazione di un blog di successo)
  • Aprire un blog con strumenti professionali costa come 1 cappuccino a settimana
  • Anche chi non ha competenze può aprire un blog e guadagnare. Pure io sono partito da zero, non pensare

Prima di salutarti, ti linko una serie di risorse utili.

#1 — Il mio Start Kit (corso completo gratuito)

Un video corso che ti insegna a creare il tuo blog, personalizzarlo e monetizzarlo. Contiene anche modelli scaricabili (template WordPress, struttura funnel) e risorse utili per progredire verso un vero business online.

==> Scarica il mio Start Kit

#2 — Il mio articolo sulla creazione di un blog di successo

Con più di 1000 condivisioni, è l’articolo più letto in Italia dalle persone che vogliono creare un blog per generare profitto.

==> Scopri come creare il tuo blog (strategia completa)

#3 — Il mio articolo per imparare a guadagnare con un blog

Una panoramica dei vari metodi per monetizzare il tuo progetto.

==> Guadagna con il tuo blog

Domande frequenti su come creare un blog gratis

Eccoti le risposte alle domande più comuni che ricevo da chi sta valutando se aprire un blog.

Come creare un blog gratis e guadagnare?

Per guadagnare con un blog hai bisogno di un sito professionale su WordPress.org con dominio e hosting propri. Le piattaforme gratuite come Blogger, Wix o WordPress.com non ti danno il controllo necessario per monetizzare seriamente. La soluzione economica esiste: hosting a circa 3€ al mese il primo anno, dominio incluso, e il template gratuito del mio Start Kit. Totale primo anno: meno di 50€.

Qual è il miglior sito per creare un blog gratis?

Se il tuo obiettivo è guadagnare, nessuna piattaforma gratuita è la scelta giusta. WordPress.org (gratuito) installato su un hosting professionale è l’unica combinazione che ti dà SEO, controllo e monetizzazione reale. Per chi vuole solo un hobby senza scopo commerciale, WordPress.com free o Blogger sono opzioni valide, ma con limiti grossi: sottodominio della piattaforma, pubblicità di terzi, niente controllo grafico.

Come aprire un blog su Google gratis?

Con Blogger (Blogspot) puoi aprire un blog gratis direttamente con il tuo account Google. Il blog sarà però su un sottodominio .blogspot.com, senza dominio personalizzato, con SEO scarsa e senza vera possibilità di monetizzazione professionale. Va bene come quaderno digitale, non come business. Per un blog che genera risultati la strada è WordPress.org su un hosting a pagamento.

Come si crea un blog gratuito su WordPress?

Attenzione, qui c’è confusione tra due cose diverse. WordPress.com offre un piano gratuito con il sottodominio .wordpress.com, ma include pubblicità di terzi, funzionalità limitate e SEO scarsa. La versione professionale è WordPress.org: software gratuito da installare su un hosting proprio. Ti dà controllo completo, dominio personalizzato e tutte le funzionalità per guadagnare. È quella che usa il 43% di tutti i siti web del mondo, e che insegno nel mio Start Kit.

Quanto costa creare un blog?

Un blog professionale su WordPress.org costa circa 3-5€ al mese per l’hosting il primo anno (in promozione), più 10-15€ all’anno per il dominio. Il software WordPress è gratuito, così come il template del mio Start Kit (gira su Hello Elementor e Elementor versione free, anche loro gratuiti). Totale primo anno: meno di 50€. Sono meno di un cappuccino a settimana per uno strumento che può generare reddito vero.

Non mi resta che salutarti.

Se hai apprezzato questo articolo ti chiedo il favore di metterci un like e condividerlo. E se hai qualche domanda non farti problemi, aggiungi un commento nella sezione sottostante.

Buon lavoro, — Alessandro