MANIFESTO DEI

DIVERGENTI

MANIFESTO DEI

DIVERGENTI

Alessandro Pedrazzoli - Consulenza

Che cos'è il manifesto dei divergenti?

È la raccolta dei principi cardine che guidano me e le persone che hanno scelto di seguirmi. Derivano dal mio punto di vista su alcuni aspetti della vita. Voglio condividerlo con te, perché anche tu potresti essere un (o una) divergente.

I divergenti lottano per dimostrare di essere diversi. Pensano in modo differente. Vivono la loro vita diversamente.

I divergenti fanno il bene di se stessi e degli altri: si guadagnano l’indipendenza economica aiutando altre persone. Come fare? Basta vendere la soluzione ad un problema.

 

MA PRIMA BISOGNA APRIRE GLI OCCHI:

Si dice che ognuno abbia il proprio ruolo nella società. Famiglie ricche, figli di papà, lauree e certificazioni per poter “salire di livello”. I divergenti se ne fregano dei ruoli: acquisiscono competenze e risolvono problemi. I divergenti NON hanno bisogno del permesso.

Per ottenere risultati straordinari bisogna fare quello che le persone ordinarie non fanno. I divergenti sanno che gli ostacoli fanno parte del gioco, e li superano. I divergenti abbracciano le difficoltà.

Le azioni causano reazioni, ma solo con il tempo possono rivoluzionare la nostra realtà. I divergenti vogliono vedere il cambiamento nella loro vita. I divergenti si concentrano sul lungo periodo.

Le persone ordinarie temono il cambiamento. Vogliono mantenere lo status quo, attaccano chi esce dagli schemi. I divergenti invece non hanno paura di fare cose nuove, non subiscono il sistema. I divergenti sfruttano il sistema.

I divergenti non si lamentano del mondo, ma cambiano il loro mondo. Sanno che il loro futuro dipenderà dalla loro azioni. I divergenti scelgono il loro destino.

Quando spieghi che si può scegliere di agire per creare la propria indipendenza economica, alle persone ordinarie non resta che deriderti. Per loro c’è solo il sistema. Non si rendono conto che esistono già migliaia di divergenti, che ogni giorno si svegliano e vivono con le loro regole.

NON CHIEDERE il permesso.

ABBRACCIA le difficoltà.

CONCENTRATI sul lungo periodo.

SFRUTTA il sistema.

SCEGLI il tuo destino.

CREA QUALCOSA DI TUO, VIVI DIVERSAMENTE, VIVI COME VUOI.

Ti basta vendere la soluzione a un problema!

Ti identifichi anche tu con questi valori? SCARICA LO SFONDO!

Scarica il tuo sfondo per smartphone preferito! Ricorda a te stesso/a perché lotti ogni giorno (fai click, salva, imposta come sfondo).

16 risposte

  1. Ciao Alessandro,
    Noi già ci conosciamo perché già anni fa mi hai aiutata.
    Oggi i tempi sono maturi per me per far emergere il mio lato divergente.
    Per farlo ho scelto proprio un campo dove tu anni fa mi hai dato una mano, quello della consulenza di carriera.
    So che implementando le cose che ho già imparato con quelle che puoi ancora insegnarmi posso creare il lavoro che ho sempre sognato e con esso la mia indipendenza.
    A presto!
    Miriam

  2. ciao alessandro piacere antonio, ho 22 anni.
    non ti conosco, ma il pensiero comune può farti capire che persona hai davanti.
    non vedo l’ora di iniziare, e quello che ho visto mi ha motivato e adesso ho piu fame di prima (fame di crescere)
    ti ringrazio

    ciaooo

  3. Caro Alessandro,
    Il tuo manifesto rispecchia tantissimo il mio pensiero e risuona fortemente.
    Ho un lavoro part-time e dopo averne cercato un’ altro da affiancare ed aver ricevuto offerte a dir poco indecenti, mi son detta: “non trovo quello che voglio? bene me lo creo!”

  4. Molto bello il manifesto! Io mi sento una divergente come te e spero di riuscire in questa impresa importante. Ho cominciato a lavorare in fabbrica da giovanissima e ho sempre avuto paura di cambiare, ma d’altra parte ero da sola e dovevo sopravvivere. Ora sono più saggia, ho più consapevolezza in quello che faccio, e posso camminare con le mie gambe e decidere per me. Ti auguro ogni bene
    Grazie mille

  5. Ciao!

    Sono nato e cresciuto divergente. A 29 anni, dopo una lunga serie di esperienze di ogni tipo ho deciso di espatriare per fare progetti di sviluppo nel cosiddetto Terzo Mondo. Sono stato fuori per quasi trent’anni. Nell’ultima decade, ero un po’ stufo dell’ambiente, totalmente ipocrita e beneficiante solamente le tasche delle migliaia di espatriati, usati come chiavistello o come arma di ricatto.
    Ho provato a cambiare, ma, complici le crisi, i fondi sempre più scarsi e l’avanzata età, ho lavorato molto poco, finendo per andare in bancarotta, l’anno scorso. Una serie di errori sui quali non ti tedierò.
    Eppure ho famiglia, energia e son pur sempre un divergente nato.
    Ho iniziato già dall’anno scorso a tentare di capire quali vie intraprendere nel Web per crearmi un’entrata alternativa. Ho provato a 360°, anche spendendo qualche euro in corsi (alla fine massimamente inutili, potevo trovare il 98% delle informazioni tramite ricerche, e lo facevo), e son passato dal dropshipping alla creazione di magliette, da possibili corsi da vendere (storia della cucina, project writing) a produzione di funnel.
    Poi, mi sono focalizzato su una delle mie caratteristiche, sono un buon venditore e un decente copy – cosa per la quale ho studiato un po’, e mi sono messo a vendere websites nuovi o ridisegnati con un amico specialista IT.
    Ma ho bisogno di più, so che posso avere di più.
    Come detto, sono un buon venditore, un decente copywriter, ma soprattutto sono un eccezionale (scusa l’immodestia) project writer: ho una creatività molto spiccata e i miei progetti sono sempre risultati d’impatto e sostenibili.
    Ma ora debbo ricominciare e non so bene come o dove.
    LA tua “impronta” è davvero forte e ho deciso di darti tutto il credito possibile.
    So che, comunque vada, qualcosa da te riceverò certamente.
    In un certo qual modo, ho cambiato vita, lavoro e continente di media ogni quattro anni, ricominciare mi è congeniale.

    Ti ringrazio per l’attenzione,
    sono davvero speranzoso
    Davide

  6. Ciao Alessandro,
    mi chiamo Cristina e ti scrivo dalla Svizzera, ma sto cercando la via per poterti scrivere un giorno da Gran Canaria.
    Innanzi tutto voglio ringraziarti per tutti gli spunti che dai a titolo gratuito, voglio essere una divergente, mi sento divergente e nei prossimi giorni voglio trovare il modo e la soluzione per mettere a frutto i tuoi preziosi consigli.Ti ringrazio anche perchè ti fai leggere in modo fluido e comprensibile.
    Buona giornata
    Cristina

  7. Buongiorno Alessandro,
    Sono entusiasta di averTi letto, già dal primo impatto mi hanno colpito diversi dettagli…bellissimo il quadro di Matrix sullo sfondo del video! (TOP)
    Sono una divergente e sto trovando la mia strada, LA VOGLIO trovare e sono qui per questo.
    Attendo con trepidazione il “trittico” di domani.

    Intanto grazie e buona giornata
    Dafne

  8. Ciao Alessandro!
    Rispondo con piacere a questa mail e ti dico
    SÌ!!! DIVERGENTE!!
    Mi piace questo termine. Mi stra piace ciò vuole dire, comunicare, ESSERE.
    Ciao, sono Roberta e sono una Divergente
    Buona giornata e grazie!

  9. Che dire Alessandro, sembra che tu mi abbia letto dentro. Non mi sono mai sentito a mio agio in questa società, mai. E non è che sono comunista o cose così, ma nemmeno un “criminale”. Però le vedo, le vedo le cose che dici tu. Prima frignavo come tutti, ma di recente ho smesso di lamentarmi… e penso che sia stato proprio questo a farmi incontrare te. Sono senza dubbio divergente, e convinto anche io che il mio futuro dipende da me, e comunque ringrazio anche te per il kit e per il blog; mi è stato prezioso.

  10. Buonasera Alessandro,

    sono Serena, una ragazza che ha seguito tutti i tuoi video. Il manifesto sui divergenti è pazzesco. Stupendo, sei un genio!!! Carica un sacco e da un sacco di positività. L’ho subito scaricato e inserito come sfondo sul cellulare, tutti dovrebbero averlo. Ti seguirò con attenzione, sei super accattivante e super bravo nel discutere i tuoi contenuti con professionalità e chiarezza. Top!

  11. Condivido appieno il tuo manifesto! Sono una divergente naturale… I miei amici mi chiamano Eterocapovolta (da una foto in cui ho capovolto il mio viso, postata sul mio badge nel sito eterodossia. Com). Ma bando alle ciance, credo sia tu quello che cercavo: lo spin per aiutare mio figlio e me per prima a portare con fierezza il distintivo da divergente. Grazie e buon tutto

  12. Sono nato…divergente. Da bambino mi chiamavano “strano” e tutta la mia vita è stata strana; non ho mai voluto sposarmi ed a 20 ero padre, consideravo il matrimonio una situazione provvisoria e sono sposato da 51 anni, sono un chimico come studio e lavori e frequento corsi di esoterismo e guarigione spirituale, volevo aiutare i bambini africani ed ho inventato il sistema di “adozione a distanza”. Nonostante i 73 anni, ignaro di elettronica voglio creare un attività online.
    Più divergente di così…..
    Un saluto

  13. Ciao Alessandro e tanti auguri, non sono un Bot come vedi 🙂
    Appena ho letto qualche tua riga soprattutto del manifesto mi sono venuti i brividi, è dall’anno scorso che ho aperto gli occhi su una realtà completamente diversa da quella che mi raccontavano…meglio tardi che mai dirai, si dico io meglio tardi che mai perchè ho scoperto di avere una tale forza e ambizione che era un peccato sprecarle:) Grazie cmq del manifesto e di quello che metti a disposizione, ti seguo…
    Beatrice

  14. Ciao!
    Sto seguendo i tuoi consigli, forse ancora non tutti, ma trovo molto interessante il tuo start kit. Ho anche fatto lo screenshot al manifesto e l’ho messo come sfondo sul cellulare in modo da poterlo leggere sempre , è bellissimo.
    Ciao
    La Gatta (Gabriella)

  15. Dunque di nuovo ciao!
    Forse sia io che la mia bella siamo divergenti “il giusto”:
    siamo andati a vivere insieme nel 1998 quando avevamo 22/23 anni con 2 soldi in tasca,
    non abbiamo figli e non ne vogliamo avere, siamo felici così in 2,
    dal 2009 in casa nostra non c’è più un televisore, si parla si legge si progetta,
    prima dell’estate prossima andremo a vivere in Sardegna perché è il nostro sogno nel cassetto,
    vorrei creare un blog (che possa un giorno divenire profittevole) prima di scendere da quel traghetto!
    Che dici, divergiamo abbastanza? 🙂
    Grazie ancora
    Alessandro

  16. Ciao Alessandro…
    Finalmente ti ho incontrato, aggiungerei all’oggetto dell’ e- mail.

    Innanzitutto grazie per l’opportunità.

    Felice di vedere che in un blog o in una presentazione si può scrivere più che una manciata di righe per stare nei parametri ( dettati da chi, poi?) Senza essere prolissi e noiosi.

    Complimenti.

    Ho 41 anni e per 20 ho fatto la barista. Sono stata licenziata perché non potevo permettermi un part-time come mi aveva proposto il capo e non ho trovato (e non penso per caso) un lavoro con cui integrare.
    Dopo la tragedia iniziale ho pensato che è stata una benedizione… e, sinceramente, mi sono stancata di questo lavoro, ho imparato nel settore tutto quello che c’era da imparare.
    Mi annoiava, non avevo più stimoli.

    Ho fatto corsi di formazione per disoccupati in modo da acquisire nuove competenze e affinare quelle che ho per natura.

    Ho lasciato emergere ciò che mi appassiona.

    Ho pensato che certe competenze trasversali possono essere utili per altri lavori.

    Ovviamente ho addosso le aspettative e gli sguardi indagatori di chi mi è vicino, è così da 4 anni… ma in cuor mio mi sono affidata al lungo periodo, ho fiducia nei processi di cambiamento, e mi sono chiarita le idee. Circa.

    Certo è che sono fuori dal comune… e che non mi piace abbracciare le difficoltà, ma quando loro abbracciano me, io non resisto, e le stringo forte! Sono Maestre!

    Che dici, abbastanza per essere divergente? Mi piace molto il tuo manifesto, se non si è capito.

    Ora ho incontrato te.

    Bene… il sentiero lo avevo intuito, prenderlo mi terrorizza perché più che aver paura di fallire, ho paura di brillare.

    Quando la felicità è a un passo, afferrarla sembra un sacrilegio.

    Non ho competenze tecniche in comunicazione, forse una predisposizione, e certamente il desiderio di svilupparle, ho una creatività dentro che esplode e va guidata.

    Tu sei proprio giusto.

    Grazie e a presto… “Da quel ramo del lago di Como”… quell’altro, quello di Lecco!

    Silvia Berri

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Ma chi è Alessandro Pedrazzoli?

Prima saldatore, poi laurea, poi lavoro “da laureato”. Differenze? Pochissime. Ho imparato che il lavoro più sicuro e più remunerativo è quello che ti crei da solo. Se godi dei frutti del tuo lavoro e hai la possibilità di scegliere dove e quando lavorare, beh, allora puoi dire di aver finalmente conquistato la libertà.

Libero imprenditore digitale dal 2014, ti insegnerò a dare vita un’attività online profittevole creando contenuti online (proprio come ho fatto io).