Come creare una Squeeze Page, la Landing Page che genera contatti con il “ricatto”

Squeeze Page

In questo articolo ti mostrerò come creare una Squeeze Page, un particolare tipo di Landing Page con lo scopo specifico di acquisire lead profilati per una mailing list.

Vedremo insieme:

  • Le basi teoriche che devi conoscere riguardo alle squeeze page
  • La “ricattante” differenza tra squeeze page e landing page
  • Le 6 regole d’oro per ottenere risultati migliori del 90% dei marketers professionisti
  • Come creare una squeeze page a livello pratico (3 strumenti per tutte le tasche)

…E infine analizzeremo alcuni sorprendenti esempi di squeeze page (tra le migliori mai create nella storia).

ATTENZIONE: Se non sai cosa sono i lead e perché DEVI accumularli indipendentemente dal tuo modello di business, prima di proseguire leggi il mio articolo sulla lead generation, è fondamentale per avere il quadro della situazione e capire le fondamenta del web marketing.

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Che cos’è una squeeze page?

Una squeeze page è una pagina creata con lo specifico scopo di SELEZIONARE i lead — le persone potenzialmente “perfette” per diventare tuoi clienti — e RACCOGLIERE il loro indirizzo email.

Perché le squeeze page “selezionano” i lead?

Perché non tutti i visitatori sono dei clienti potenziali. “Selezionare” permette di concentrare gli sforzi comunicativi, dicendo le cose giuste, al momento giusto, alle persone giuste (che probabilmente è il vero “segreto” della vendita online).

Perché devi collegare la squeeze page a una mailing list?

Più del 70% delle persone non acquistano al primo contatto. Molti clienti potenziali potrebbero visitare il tuo sito, non acquistare, e non tornare mai più…

…ma se nel frattempo acquisisci il loro indirizzo email, potrai:

  • Inviare delle email automatizzate preparate in anticipo per prepararli adeguatamente all’acquisto (lead nurturing)
  • Inviare un email a tutti i tuoi contatti quando hai bisogno di far sapere loro qualcosa (ad esempio quando lanci una nuova offerta)

Perché una squeeze page incrementa matematicamente i tuoi profitti?

Te lo spiego con un esempio:

Sul tuo sito oggi arrivano 1000 persone. Mettiamo che tra questi 1000 ci siano 200 clienti potenziali, persone che vorrebbero acquistare i tuoi prodotti, i tuoi servizi, o i prodotti che proponi in affiliazione.

Ipotizziamo che di questi 200 acquistino solo in 10. Gli altri 190, per un motivo o per un altro, abbandonano il tuo blog/sito… e molto probabilmente non ci torneranno mai più.

In un caso come questo avresti perso 190 potenziali clienti… ma se utilizzi una squeeze page cambia tutto!

“Catturando” il loro indirizzo email potrai raggiungerli nuovamente e avere nuove opportunità per ottenere clienti che altrimenti avresti perso per sempre.

Differenza tra squeeze page a landing page

Ti ho detto che la squeeze page è un particolare tipo di landing page, ma cosa cambia tra le due? Chiariamo questo concetto:

Una landing page è una pagina creata appositamente per “convincere il visitatore a fare qualcosa”.

Questo “qualcosa” è un qualcosa in generale: ad esempio una tua landing page potrebbe avere l’obiettivo di convincere i tuoi visitatori a vaccinarsi.

Ecco degli esempi migliori di quello che può essere l’obiettivo di un landing page:

  • Richiesta consulenza
  • Acquisto prodotto
  • Commento
  • Ecc.

Ok?

Pensa che anche un articolo di blog creato per promuovere un prodotto in affiliazione può essere considerato una landing page, per il semplice fatto che persuadere ad acquistare è lo “scopo” per cui è stato creato.

Ma sto andando fuori tema. Torniamo a noi.

Anche la squeeze page, proprio come la landing page, ha il compito di persuadere a fare “qualcosa”, ma quel qualcosa — al contrario della landing page — è una cosa molto specifica:

Lo scopo di una squeeze page è UNICAMENTE quello di raccogliere un indirizzo email o altre informazioni di contatto del visitatore. Tutto il resto è superfluo.

Tipicamente viene raccolto l’indirizzo email, ma a seconda del tuo modello di business potresti ad esempio aver bisogno di raccogliere l’indirizzo (per spedire qualcosa) o di un numero di telefono (per una sales call o una strategy call).

Ma perché il visitatore è portato a cedere queste informazioni di contatto? A causa della particolarità della squeeze page di cui sto giusto per parlarti.

Squeeze Page e “ricatto”: dare per avere

La squeeze page è sempre accompagnata da un lead magnet, un contenuto che viene scambiato con il visitatore in cambio del suo indirizzo email.

Eccoti alcuni esempi di lead magnet:

  1. PDF scaricabili
  2. Ebook
  3. Video inediti
  4. Corsi via email
  5. Ecc.

NOTA: se vuoi approfondire eccoti un link ad un articolo con 16 esempi di Lead Magnet

Quindi… hai capito perché la squeeze page somiglia lontanamente a un ricatto?

È un po’ come se dici al visitatore che hai un regalo fantastico per lui, ma che per ottenerlo deve prima cederti il suo indirizzo email.

E anche se inserire un indirizzo email non costa nulla, per creare una squeeze page efficace devi strutturarla in modo tale che il regalo venga percepito come irresistibile.

Eccoti le istruzioni.

Le mie 6 regole d’oro per creare squeeze page migliori di quelle create dal 90% dei marketers professionisti

creare una squeeze page

1# Trova un lead magnet per la tua squeeze page usando la mia ricetta

Il 50% dell’efficacia di una squeeze page dipende dal lead magnet, quindi questa è la primissima cosa che devi definire (impegnandoci tutto il tempo necessario).

La ricetta per trovare il lead magnet perfetto prevede questi ingredienti:

  1. La tua offerta principale: devi attrarre lead che poi vorranno acquistarla, di conseguenza il lead magnet deve “derivare” dall’offerta principale
  2. La tua nicchia e i loro bisogno: cosa vogliono le persone che fanno parte del tuo mercato?
  3. La rarità: offri qualcosa che si trova difficilmente sul web (evita a tutti i costi di copiare gli altri)
  4. L’immediatezza: il lead magnet deve risolvere un “piccolo” bisogno, risolvibile rapidamente. Devi regalare un vero (piccolo) risultato

Non mi dilungo ulteriormente sul lead magnet perché come già detto ho scritto un articolo dedicato. Se non sai ancora cosa offrire dai un’occhiata all’articolo prima di proseguire.


2# Scrivi l’headline per la tua squeeze page basandoti sul risultato

L’headline è il titolo, il testo in evidenza, la prima cosa che leggerà il visitatore e di conseguenza l’elemento che in pochi secondi ne susciterà o meno l’interesse.

Il segreto per scrivere l’headline per una squeeze efficace sta nell’evidenziare il risultato che otterrà il visitatore accedendo al lead magnet.

Eccoti 3 semplici formule che puoi utilizzare (con il relativo esempio):

  1. Come [desiderio] in [tempo]
    (ES. come addestrare il tuo cane a fare il bagno in 5 minuti)
  2. Case study: ecco come [risultato considerevole]
    (ES. Case study: ecco come ho perso 4 kg in 2 settimane)
  3. [Risultato] senza [elemento indesiderato]
    (ES. Come dormire meglio senza andare a letto prima o svegliarti più tardi)

Ricorda, la cosa più importante è evidenziare il risultato, in modo più o meno diretto.

Un esempio:

squeeze page headline

3# Scrivi un sottotitolo o un elenco puntato per creare un gap informativo

Puoi utilizzare una sezione sottotitolo o un elenco puntato per aggiungere dettagli sul formato del tuo lead magnet ed evidenziare alcuni dettagli o altri benefit.

Il modo migliore per “costringere” il visitatore a leggere è creare un gap informativo:

  • Scopri anche tu i 2 segreti per ____
  • I 5 passi fondamentali per ____
  • Il metodo che non conosci per ____
  • La strategia Giapponese che ____

Frasi come queste costringono alla lettura stimolando la curiosità.

Squeeze page - Elenchi puntati

4# Usa gli opt in form come farebbe Mr. V.

Mr. V. è un personaggio di fantasia che ho inventato in questo momento appositamente per farti ricordare le 3 regole per l’inserimento degli opt in form nelle squeeze page.

Ricorda le 3 lettere M, R, e V.

MR.V – Minimali:

Nei tuoi opt in form richiedi esclusivamente le informazioni di cui hai bisogno. Più informazioni richiedi, minori saranno le possibilità che il visitatore converta.

Per il prospect è molto meno impegnativo cedere l’email rispetto a cedere email, nome, cognome e numero di telefono, sei d’accordo?

…ma d’altra parte, in base al tuo modello di business, potresti aver bisogno di informazioni ulteriori.

Ad esempio Hubspot richiede un sacco di informazioni per poter accedere al tuo lead magnet:

Opt in form - Hubspot

Avere questi dati dai tuoi lead è utile per la tua strategia? Si, no, puoi saperlo solo tu.

La regola è semplice: richiedi sempre e solo le informazioni di cui hai bisogno.

MR.V – Ripetuti:

Molti commettono l’errore di utilizzare un solo opt in form all’interno della loro squeeze page. Il mio consiglio è di utilizzarne 2, 3 o anche 4 (in base alla lunghezza della pagina).

Questo trucchetto serve per dare più possibilità ai visitatori di effettuare le iscrizioni (incrementa il tasso di conversione).

Io ad esempio in una delle mie pagine lo inserisco quasi immediatamente, visibile fin da subito:

Squeeze page Alessandro Pedrazzoli 1

Ma poi lo inserisco anche a metà pagina:

Squeeze page Alessandro Pedrazzoli 2

E poi anche a fine pagina:

Il motivo è semplice:

In ogni parte della pagina uso delle leve diverse per convincere il visitatore a cedere l’email, e di conseguenza l’azione potrebbe scattare in momenti diversi.

Ora forse potresti chiederti:

“Ma Ale, io vedo dei pulsanti, non degli opt-in form!”.

Ne approfitto per rivelarti un altro piccolo trucchetto che migliora quasi sempre le conversioni: l’utilizzo di un “two step opt in”, ossia di un opt in in 2 step.

Di cosa si tratta? Come suggerisce la parola, l’opt in avviene in due fasi:

  1. Il visitatore fa click su un pulsante
  2. Il pulsante apre un popup che contiene il vero e proprio opt in
Two Step Opt in

Non aspettarti dei miracoli da questa tattica: come ti ho già detto il 90% dell’efficacia della tua squeeze page dipenderà dalla scelta del lead magnet e dal titolo…

…tuttavia questo trucchetto, che sembra “complicare” le cose aggiungendo un passaggio, in realtà fa leva su due principi:

  1. Semplicità: fare click su un pulsante è meno impegnativo che inserire l’indirizzo email
  2. Consistenza cognitiva: aver fatto click sul pulsante impegna il visitatore ad avere un atteggiamento coerente con la scelta fatta (ha fatto il primo passo facendo click, sarà più portato a inserire l’email)

Tenendo conto che con i software di cui ti parlerò a breve avrai sempre la possibilità di utilizzare two step opt in, beh, aggiungere quel 3-4% in più di conversione alla tua squeeze page è sempre conveniente.

MR.V – Visibili:

Gli opt in box (o i pulsanti per il two step opt in) devono essere ben visibili.

Principalmente devi fare attenzione a 2 cose:

  1. Utilizza un colore in contrasto con il resto della pagina
  2. Il primo opt in deve essere nella parte superiore della pagina, quella visibile immediatamente appena il visitatore effettua l’accesso al sito

Guarda questo (cattivo) esempio:

Chalene Johnson - Opt in

Come vedi il pulsante è nella parte inferiore della pagina, non risulterà immediatamente visibile… e questo porterà a un calo delle conversioni.

Se Chalene aggiungesse un secondo pulsante appena sotto al titolo, molto probabilmente aumenterebbe le conversioni.


5# Usa SEMPRE delle social proof

Molte persone sono titubanti a cedere la loro email a sconosciuti, perché ricevono già decine di email pubblicitarie. E qui entrano in gioco le social proof, che in italiano si può tradurre con “prove social”.

Ricorda questa regola generale: le persone tendono a fare quello che fanno altre persone.

E cosa fanno le social proof? Comunicano questo al visitatore:

“Ehi tranquillo, già altre persone lo hanno fatto prima di te, e sono super-felici di quello che hanno ricevuto da me”.

Puoi utilizzare:

  • Numeri social (numero di follower, like ecc.)
  • Testimonianze vere e proprie di chi ha già provato quello che offri
  • Menzioni da parte di riviste, siti, influencer ecc.
  • Altre prove in grado di dare rilevanza al tuo brand

Guarda ad esempio questa squeeze page:

Ramit Sethi - Squeeze page

Hai visto il testo appena sotto al titolo?

“Ramith Sethi, autore best seller nel New York time”

Non è una cosa da poco no? Questa prova riesce e rendere appetibile il lead magnet anche alle persone che non hanno idea di chi sia Ramith.

Altro esempio (italiano):

Squeeze page - Social proof

Guarda la parte bassa della pagina.

Quel “visto su” lascia intendere una collaborazione o comunque una menzione da parte di quei brand (molto conosciuti). Questo eleva immediatamente la percezione del brand del software sponsorizzato. Risultato? Più conversioni.

Attenzione:

Non devi necessariamente utilizzare social proof di questo tipo se non le possiedi.

Guarda la prossima immagine (a sinistra):

Social Proof  -  Condivisioni

Le vedi le condivisioni? Sono una buona social proof.

Il visitatore medio penserà questo: “14.000 condivisioni? Deve essere fantastico”…


6# Usa un exit intent popup

Che cos’è un exit intent popup?

Eccoti un’immagine più esplicativa di 1000 parole:

Exit intent popup

Si tratta di un opt-in box che si attiva nel momento in cui un visitatore prova ad abbandonare una pagina web.

Questa funzione è presente in tutti i principali software per creare squeeze page (di cui ti parlerò a breve).

Utilizzato all’interno di una squeeze page non farà miracoli, ma aggiungerà quel 1-2% di conversioni.

Tenendo conto che gli exit intent si attivano quando il visitatore sta per abbandonare il sito senza aver convertito, utilizzarli non può che migliorare i tuoi risultati.

Software per creare squeeze page (per tutte le tasche)

Ora ti parlerò dei migliori software che per creare squeeze page, con soluzioni per tutte le tasche, partendo dal prezzo minimo essenziale fino ad arrivare alle soluzioni più professionali.

Prima di creare una squeeze page, devi già possedere un software per l’email marketing in grado di accumulare i tuoi lead in delle liste (qui trovi tutte le informazioni che ti servono: direct email marketing)

Soluzione #1 – Getresponse

Questa è la soluzione meno costosa in assoluto: con 13€ al mese puoi gestire tutto quanto.

Getresponse nasce come software per l’email marketing (quindi puoi accumulare lead in liste, inviare campagne e sequenze automatiche di email)… ma già dalla sua versione base ti permette di creare anche landing page e squeeze page!

In pratica potrai creare un intero funnel, dall’acquisizione del lead alla vendita (c’è anche l’integrazione PayPal per i pagamenti).

In pratica È un coltellino svizzero perfetto per quelle persone che per risparmiare preferiscono fare tutto con un unico strumento.

Eccoti il link per iniziare una prova gratuita di 30 giorni: prova gratis GetResponse

Ed eccoti anche un video tutorial per imparare a creare un intero funnel di vendita da zero (non avrai bisogno di nessun altro software):

Per trovarti nello stesso punto del video ti basta iniziare il tuo periodo di prova di Getresponse da qui ==> Link al sito ufficiale (prova gratuita)


Soluzione #2 – OptimizePress + Activecampaign

OptimizePress è un plugin per WordPress per creare landing page, ma anche strutture più avanzate come funnel completi e sistemi di pagamento (qui trovi la mia recensione di Optimizepress).

Activecampaign è il miglior software per l’email marketing: ha la deliverability più alta in assoluto, il miglior sistema di marketing automation e un prezzo decisamente competitivo (da 9$ al mese).

…Tuttavia Activecampaign non consente di creare landing page come Getresponse, e quindi deve essere accoppiato a un landing page creator come Optimizepress.

Rispetto alla soluzione precedente questa è più professionale: l’editor di Optimizepress è super-completo, potrai replicare qualsiasi pagina web esistente (avrai totale libertà di personalizzazione).

  1. Crea un account e una lista su Activecampaign
  2. Scarica e installa Optimizepress su WordPress e collegalo con Activecampaign
  3. Segui queste istruzioni per collegare Optimizepress e Activecampaign
  4. E il gioco è fatto! Ora ti basta scegliere uno dei template di squeeze page di Optimizepress e personalizzarlo: tra 10 minuti inizierai a raccogliere lead

Quanto ti costerà questo upgrade? Circa 90€ all’anno.

Questa combinazione è consigliata a tutte quelle persone che hanno finito di sperimentare cercando di risparmiare su tutto, e vogliono iniziare a investire per ottenere più risultati in tempi più rapidi.


Soluzione #3 – Clickfunnels + Activecampaign

Clickfunnels è lo strumento più utilizzato in assoluto per creare funnel, e questo include naturalmente funnel di acquisizione, ossia funnel di lead generation (che prevedono l’utilizzo di una squeeze page).

È un software indipendente, non un plugin per WordPress, e questo ti permette di tenere separate le tue squeeze page (e i tuoi funnel in generale) dal tuo sito.

Permette di creare qualsiasi tipologia di funnel con qualche click, comprese delle membership collegate a sistema di pagamenti.

Quindi se ad esempio vendi un video corso:

  • Crei un funnel per acquisizione e vendita
  • Crei una membership con il tuo video corso

Se una persona acquista il tuo corso, viene aggiunta in automatico alla membership (riceve password, può modificare la password, ecc.).

Insomma, è decisamente PIÙ di un semplice strumento per creare squeeze page, ma ha un prezzo superiore (97$ al mese).

Di conseguenza lo consiglio a quelle persone che già sanno quello che stanno facendo e hanno una strategia precisa e provata.

Se hai intenzione di usare Clickfunnels, eccoti una sorpresa: a questo link trovi 2 modelli di landing page scaricabili gratis (potrai importarli nel tuo account con un click).

Squeeze page esempi, analisi e suggerimenti PRO

In questa sezione dell’articolo ti mostrerò alcuni esempi di squeeze page, analizzandone i PRO e i CONTRO.

Per ognuna di queste pagine ti dirò cosa mi piace (quindi quello che funziona) e cosa non mi piace (quello che non funziona).

In pratica questo sarà un corso intensivo sulle squeeze page. Per te non avranno più segreti! 

ESEMPIO 1: programma di allenamento

Squeeze page esempio fitness

Pagina italiana, non c’è bisogno di tradurre.

COSA MI PIACE:

  • Buona cura grafica e pulsante in evidenza
  • Brandizzazione del sistema
  • Utilizzo della parola gratuiti…

COSA NON MI PIACE

  • …Utilizzo eccessivo della parola gratuiti!
  • Il copy in generale è basato esclusivamente sulle caratteristiche del lead magnet, non c’è nessun riferimento ai vantaggi ottenibili dopo aver effettuato l’accesso

VOTO: 5.5/10 (il titolo è troppo importante, e questo non trasmette nessun beneficio specifico)


ESEMPIO 2: libertà finanziaria

Squeeze page esempio produttività

TITOLO: Agisci oggi

COPY: Pronto a costruirti la flessibilità e libertà finanziaria che hai sempre sognato? Ecc. (non serve altro)

COSA MI PIACE: 

  • Fa leva sul senso di community e sul “WHY” dei suoi membri (“Became an Unsettler”)

COSA NON MI PIACE

  • La grafica dell’opt in form sa di vecchio (questo abbassa il tasso di conversione)
  • Il titolo è pessimo, non ha nessun target di riferimento

VOTO: 5/10


ESEMPIO 3: perdita peso

Squeeze page esempio peso

TITOLO: Ho perso 40 libbre. Usando spezie. Pronto a far svanire il grasso?

COPY: Ottieni le 7 ricette speziate che che ho usato per far svanire le mie prime 7 libbre usando le spezie che usavano i nostri antenati

COSA MI PIACE:

  • Titolo e copy fantastico, non solo evidenziano immediatamente il vantaggio, ma creano anche curiosità (quali saranno le spezie usate dai nostri antenati?)
  • Uso abbondante dei numeri. Danno una dimensione (40 libbre, 7 spezie, 7 ricette)
  • Utilizzo di una prova dimostrativa grafica (la foto prima – dopo)

COSA NON MI PIACE:

  • Il menu in alto distrae e offre al visitatore delle “vie di fuga” controproducenti in una squeeze page

VOTO: 8/10 (peccato per quel grezzissimo menu e l’assenza di social proof)


ESEMPIO 4: libro produttività

Squeeze page esempio libro

TITOLO: La settimana lavorativa di 4 ore

COPY: Se potessi ottenere 10x dei tuoi risultati… come cambierebbero il tuo business e la tua vita  

…Più elenco puntato di quello che otterrai (evidenziando i benefit).

COSA MI PIACE:

Tutto. Vantaggi evidenti e chiarezza. Social proof inattaccabili, dal New York Times, Wired, Amazon… niente da aggiungere.

VOTO: 10/10


ESEMPIO 5: software

Squeeze page esempio software

TITOLO: La via più facile per firmare documenti

COPY: Ha la fiducia di piccole e grandi aziende

…Più processo grafico dimostrativo ed elenco puntato di SOLI benefit (impressiona i clienti, salva tempo, denaro e carta…).

COSA MI PIACE:

Anche qui tutto. Vantaggi evidenti e chiarezza sul processo. Social proof inattaccabili.

VOTO: 10/10

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Ti ho acceso la lampadina con questi esempi?

Spero di si!

“Ma queste pagine sono professionali”…

Nella sezione precedente ti ho mostrato 3 soluzioni per creare le tue squeeze a livello pratico. Con la soluzione 2 (Optimizepress) e la soluzione 3 (Clickfunnels) potrai creare senza problemi anche delle repliche perfette delle migliori squeeze page che ti ho appena mostrato.

Ultimi consigli e conclusione:

In questo articolo hai capito qual è l’obiettivo principale di una squeeze page e come crearla sia da un punto di vista pratico che strategico.

Eccoti una lista di ulteriori consigli:

  • Quando possibile utilizza un immagine che rappresenti “fisicamente” il tuo lead magnet
  • Non esagerare con i colori, utilizzali per evidenziare benefit e call to action. Fai attenzione al contrasto e agli spazi bianchi
  • Rendi il testo il più semplice possibile e soprattutto ben leggibile. Sfrutta elenchi puntati e numerati
  • La tua call to action (il pulsante) deve essere above the fold, ossia nella part alta della tua squeeze page
  • Sfrutta la “scarsità”: l’offerta per un periodo limitato aumenta le conversioni
  • Video e immagini aumentano le conversioni
  • Regalo moderato: come lead magnet non offrire un eBook da 1000 pagine o altre cose “pesanti”. Deve essere una soluzione rapida
  • Enfatizza la call to action: non scrivere “scarica!”, ma scrivi “inizia subito a (benefit)”

Se hai ulteriori dubbi puoi lasciare un commento qui sotto, appena possibile ti risponderò.

Buon lavoro,
– Alessandro

P.S. Quando suggerivo di aggiungere più opt in box, tra gli esempi ti ho mostrato una delle mie squeeze page.

Il suggerimento in sé resta valido, tuttavia la mia non è una squeeze page normale: è selettiva, respinge volutamente più che attrarre (fa parte di una strategia avanzata particolare).

Tutto questo per dirti di non prenderla come “esempio puro” di squeeze page: lasciati piuttosto ispirare dagli altri ottimi esempi che ho analizzato nell’articolo.

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8 risposte

  1. Ciao Alessandro Buon Giorno,

    Mi chiamo Daniele Guidi e sono un fotografo di bologna, infatti non a caso sono capitato sulla tua pagina. Alessandro volevo gentilmente un suggerimento in merito ad un sito tipo landing page per il mio portfolio fotografico, so che ci sono in rete vari servizi che servono proprio a questo, ma l’idea della landing page mi attirava di più, la trovo anche più bella esteticamente. Già mi sono girato un po di servizi che offrono la possibilità di crare una landing page, tra i quali getresponse, builderal, nicepage ed altre… ti chiedevo alessandro secondo te quale tra le seguenti mi potrebbe essere più utile al servizio che devo fare, tenendo conto che mi serve per creare un mio portfolio. Ti ringrazio in anticipo… e grazie del tempo che mi hai dedicato.. 😉

  2. Gentile Alessandro, potresti dirmi e a tuo parere, sinceramente, se usando solo Getresponse sia per le email che per le squeeze page si possono per davvero avere dei ritorni? Ti ringrazio in anticipo per la serietà che sono sicuro metterai nella risposta

    1. Ti dico una delle cose che (purtroppo) devo ripetere sempre più spesso: i software non sono la strategia. Se hai una buona strategia puoi ottenere risultati importanti anche solo con un blog, figurati se poi ci alleghi una strategia di lead generation. Se io oggi usassi Getresponse per fare tutto, anziché usare 3-4 software differenti, probabilmente avrei quasi lo stesso risultato in termini monetari. Semplicemente ci impiegherei più tempo per creare le varie strutture, e dovrei rinunciare ad alcune personalizzazioni.

      Rileggi questo articolo con attenzione. Noterai che tutti i consigli strategici (che sono quelli che fanno la differenza) possono essere applicati con qualsiasi software.

  3. Ciao, bell’articolo. Sto studiando per promuovere il sito aziendale (no, non è quello indicato nella firma) che è ancora in costruzione e mi sono imbattuto nel tuo tutorial per la creazione di una squeeze page efficace.

    Notevole: hai un bello stile, pulito, chiaro e, come dire… solare, nel senso che non nascondi nulla, anzi fai apparire tutto semplice, non facile, ma semplice.

    Metto da parte l’indirizzo del tuo sito e continuo lo studio.

    A.V.

  4. Ciao Alessandro gran bell’articolo! Ti ho conosciuto da poco e sono alcuni giorni che girovago sul tuo blog pieno di informazioni interessanti, complimenti e grazie per le tue condivisioni.

    Io vorrei realizzare un video corso per insegnare passo passo tutto quello che c’è da sapere su WordPress (installazione, gestione della dashboard, plugin, personalizzazione dei CSS, ecc), forse è un tema inflazionato ma è quello che so fare ed è la sola competenza che mi viene in mente da monetizzare. Per non rischiare di perdere tempo e denaro come faccio a capire se c’è un mercato? Non vorrei impegnarti in una risposta complessa, magari hai già scritto un articolo in proposito che non trovo?
    Grazie

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