Strategia e Marketing

Email marketing: cos'è e come iniziare nel 2026 (guida completa + 6 software)

di Alessandro Pedrazzoli

Email marketing: cos'è, come funziona, ROI, automazioni, e i 6 software che valgono davvero nel 2026. Guida pratica beginner senza fuffa.

Email marketing: cos'è e come iniziare nel 2026 (guida completa + 6 software)
Il canale di marketing più sottovalutato e più efficace. ROI medio 40 a 1.

L’email marketing è la pratica di inviare email a contatti che hanno dato il consenso, per costruire una relazione di fiducia e portarli all’acquisto nel tempo. Ha il ROI più alto tra i canali di marketing online — 40€ di ritorno per ogni 1€ investito, secondo Litmus State of Email 2024 — ed è composto da due macro-strategie: newsletter (broadcast a tutta la lista) e follow-up (sequenze automatiche per nuovi iscritti). In questa guida vediamo cos’è, come iniziare, e quale software scegliere nel 2026.

In questo articolo:

  1. Scoprirai cos’è l’email marketing, perché funziona da oltre 25 anni, e qual è il vero ROI dietro questo canale (con dati reali, non promesse)
  2. Ti mostrerò come funziona l’automation, ovvero il meccanismo per cui le email vendono mentre dormi (e perché non c’è niente di magico)
  3. Confronteremo i 6 software email marketing più rilevanti del 2026, con prezzi reali, free tier, e per chi è adatto ognuno (anche come iniziare gratis)
  4. Riceverai esempi concreti di sequenze follow-up che funzionano per i miei studenti e che applico io stesso

NOTA: in questo articolo do per scontato che tu sappia già cos’è un lead e cos’è la lead generation. Se così non fosse, parti da quell’articolo e poi torna qui — ne vale la pena.

Una premessa veloce: chi sono e perché ascoltarmi su questo

Studiolo rinascimentale italiano al golden hour: uno scriba di spalle in toga blu cobalto al tavolo con tablet olografico e libreria di manoscritti, loggia aperta su giardino toscano con skyline futurista lontano

Mi chiamo Alessandro Pedrazzoli. Costruisco e gestisco mailing list dal 2014 — sia per i miei programmi (Start Kit e Content Machine) sia per i clienti della mia agenzia. Le email sono uno dei canali che mi ha portato più vendite negli ultimi 10 anni: ne parlo con cognizione perché lo applico ogni giorno, non perché ho letto un libro o seguito un corso.

Ho usato direttamente quasi tutti i software che vedi più avanti in questo articolo. Alcuni li uso ancora, altri li ho lasciati quando hanno smesso di funzionare bene. Quello che leggi qui è il metodo che applico io stesso — niente scorciatoie, niente formule magiche, niente “10k al mese in 30 giorni”.

Te lo dico perché su questo tema online si trova di tutto: liste copiate, software citati senza link, percentuali inventate. Questa guida è il filtro di anni di prove sul campo, e te la racconto come la racconterei a un amico che mi chiede “da dove parto?”.

Email marketing cos’è? Significato (e perché è fondamentale)

Piazza toscana al golden hour: scribe-postman rinascimentale in tunica blu cobalto consegna lettera con sigillo olografico cobalto a un destinatario moderno in giacca, altri figuranti in attesa con lettere già ricevute, carrello di pergamene e skyline futurista in fondo

Fare email marketing significa fare marketing utilizzando le email. Una definizione semplice, ma c’è una sfumatura cruciale: non si tratta di mandare email a chiunque. Si tratta di mandare email a persone che ti hanno dato il consenso.

Perché è importante? Perché senza consenso è spam — e oltre a essere illegale (GDPR, CAN-SPAM), non funziona.

Le email sono uno degli strumenti più importanti del digital marketing proprio perché ti permettono di raggiungere velocemente i tuoi lead, sia a scopo promozionale che — soprattutto — per coltivare una relazione di fiducia.

Ed è la fiducia che porta all’acquisto, specialmente quando offri qualcosa di costo medio-alto. Un conto è acquistare immediatamente, un altro è farlo dopo aver ricevuto per settimane contenuti di valore da una persona che ti ha già dimostrato di sapere quello che fa.

Capisci la differenza?

L’email marketing è il canale di marketing online con il ROI più alto in assoluto: secondo i dati Litmus State of Email 2024, per ogni 1€ investito in email marketing si ottengono in media 40€ di ritorno. Nessun altro canale online si avvicina a questa proporzione.

Il dato è importante specialmente in questo periodo, dove c’è hype enorme verso i social: molte persone pensano che fare marketing significhi avere tanti follower su Instagram e TikTok.

Sbagliato.

I follower sono un asset utile, ma non sono tuoi. L’algoritmo decide chi vede i tuoi contenuti. La piattaforma può cambiare le regole, può sospenderti, può crollare (è già successo). La tua mailing list invece è tua: la possiedi, la porti con te ovunque, nessuno te la può togliere.

Ed ecco la cosa importante:

L’email marketing si è evoluto molto negli ultimi anni — oggi parliamo di automation cross-canale, AI per personalizzazione, integrazione con WhatsApp e SMS — ma il principio base è lo stesso da 25 anni: persone qualificate, contenuti utili, tempo, fiducia, vendita. (Sull’AI applicata davvero al business degli imprenditori digitali, vedi la guida operativa qui; se invece ti interessa la parte specifica di scrittura, ho una guida dedicata su AI per copywriting.)

L’email marketing permette di restare in contatto con il lead nel tempo (tra poco vediamo come) e fornirgli risorse concrete prima ancora che diventi cliente.

Immagina ad esempio di offrire un servizio di consulenza:

  • Scenario 1 (senza email marketing): il potenziale cliente arriva sulla pagina del tuo servizio, magari senza conoscere a fondo te o la tua azienda, e deve decidere se acquistare o meno. Conversion rate tipico: 0,5-2%.
  • Scenario 2 (con email marketing): il potenziale cliente prima di dover decidere riceve per settimane email in cui fornisci gratuitamente informazioni. Ti conosce, ti apprezza, entra in una relazione di fiducia. Quando gli proponi l’acquisto, è già pronto. Conversion rate tipico: 5-15%.

Capisci la differenza?

E attenzione: non dovrai inviare personalmente ogni singola email a ogni singolo potenziale cliente. A questo ci pensano i software.

Ecco la chiave:

Email marketing automation

La tecnologia è in grado di gestire automaticamente molti processi di marketing, dal traffico freddo al cliente finale.

Se impari a sfruttare l’email marketing automation potrai delegare ai software l’acquisizione di lead e la conversione di questi lead in clienti.

  • Immagina di doverti preoccupare solo di creare articoli e/o video interessanti, che il tuo pubblico vuole consumare;
  • E ora immagina che le persone più interessate a quello che offri vengano filtrate e registrate nella tua mailing list;
  • E infine che queste persone ricevano delle email automatiche, pianificate e testate in anticipo, che con il passare del tempo li trasformano in clienti;

Tu lavori solo sullo step 1: attrarre traffico. Il resto del processo gira da solo.

Il funnel dell'email marketing automation in 5 step: traffico, squeeze page, lead, autoresponder, cliente

È questa l’email marketing automation.

Viene sfruttata dalle grandi aziende, ma anche da persone “normali” che partono da zero. Procedendo con l’articolo ti mostrerò come fare tutto con costi super contenuti (si può anche fare email marketing gratis).

Perché funziona da oltre 25 anni?

L’email è uno dei canali più vecchi del web — il primo “spam commerciale” via email è del 1978 — ma resta il numero uno per ROI nel 2026. Come è possibile?

Tre motivi precisi.

Primo, l’email è un canale “1-a-1”. Quando arriva nella tua casella, sei tu che decidi se aprirla. Niente algoritmo che decide per te. Niente scroll passivo. Sei nella tua casella, in modalità attiva: stai scegliendo cosa leggere.

Secondo, l’email è un canale “permission-based”. Le persone si sono iscritte volontariamente — sapevano cosa stavano facendo. Questa è la differenza enorme rispetto ai social, dove segui qualcuno per curiosità ma non hai detto “voglio sentire le tue offerte”.

Terzo, l’email è un canale “persistente”. Resta lì finché non la cancelli. Un post Instagram dura 24 ore di feed e poi sparisce. Una email resta nella casella, può essere letta dopo giorni, settimane, mesi.

Questi tre fattori insieme spiegano perché ogni “rivoluzione del marketing” degli ultimi 25 anni — i social, gli SMS, le notifiche push, il chatbot, il metaverso — non ha mai sostituito l’email. La integra, la potenzia, ma non la sostituisce.

Iniziamo allora a parlare delle 2 macro-tattiche utilizzate nell’email marketing: l’invio di email simultanee alla lista (newsletter) e la creazione di serie automatiche (follow-up).

Email marketing: newsletter

Piazza toscana al golden hour: un banditore rinascimentale in tunica blu cobalto su piattaforma di pietra dispensa simultaneamente decine di pergamene olografiche identiche a una folla mista (figuranti rinascimentali e moderni in giacca), il momento del broadcast 1-a-molti made visible

L’invio di newsletter è il modello più diffuso per fare email marketing, utilizzato da praticamente tutte le aziende e i professionisti che masticano un minimo di digital marketing.

La prima cosa che devi fare per inviare delle newsletter è costruire la tua mailing list: una lista di contatti (lead) ai quali invierai le tue newsletter ogni volta che ne avrai la necessità.

Come si crea una mailing list?

  1. Devi avere una fonte di traffico (puoi creare un blog, aprire un canale YouTube, o usare la pubblicità su Facebook/Google)
  2. Devi indirizzare il traffico generato verso una squeeze page. Per farlo basta inserire dei link nei tuoi articoli (o sotto ai tuoi video). Se usi la pubblicità, le tue inserzioni puntano direttamente alla squeeze page.
  3. Una parte dei visitatori cederà l’indirizzo email, diventando un lead. I lead di conseguenza avranno superato una fase di “selezione” qualitativa.

NOTA: acquisire lead in questo modo ti garantisce di avere una mailing list di persone che hanno dimostrato interesse verso ciò che hai da dire e da offrire. È per questo che l’email marketing è così dannatamente efficace: non si spara nel mucchio, ma ci si concentra sui potenziali clienti veri.

Da 10.000 visitatori a 300 lead qualificati: la squeeze page agisce come filtro

Con il passare del tempo nella tua mailing list si accumuleranno sempre più lead, e il tuo business sarà in crescita costante.

Immagina di voler lanciare un prodotto o un servizio: se hai una mailing list di migliaia di persone, potrai generare centinaia di clienti con un click solo.

Lo “sforzo” per inviare una newsletter sarà sempre lo stesso:

  1. Scrivi la tua email
  2. Premi “Invia alla lista”

E boom! Il software per l’email marketing invierà la tua email a tutta la tua mailing list. Migliaia di persone raggiunte simultaneamente a costo zero ogni volta che vuoi.

(Naturalmente le newsletter possono essere pianificate in anticipo e inviate nelle date che desideri.)

Una newsletter inviata raggiunge tutti i destinatari della lista contemporaneamente, a costo marginale zero

Ecco la cosa importante da capire:

Più la tua lista cresce, più risultati otterrai dall’invio di ogni singola newsletter.

Tutti i principali software per l’email marketing consentono di inviare newsletter — è lo strumento base. Prima di parlarti dei software però, vediamo come automatizzare il processo di lead nurturing e trasformare un lead in cliente in modo automatico.

Follow up email marketing

Scriptorium rinascimentale: uno scriba di spalle al banco di lavoro con sequenza di 7 pergamene marcate, una clessidra-meccanismo sopra e un orologio a ingranaggi cobalto a parete che automatizza la sequenza, prima pergamena che si solleva e fluttua verso la finestra — la sequenza follow-up automatica

Il concetto di follow up email marketing è semplice: costruire più punti di contatto con il lead per trasmettere la tua argomentazione di vendita e per costruire una relazione di fiducia. Tutto questo in modo programmato e automatico.

Mi spiego.

I follow-up sono email pianificate in anticipo che il tuo software invierà automaticamente ogni volta che qualcuno si iscrive alla tua mailing list.

Esempio di sequenza follow-up automatica in 9 giorni, alternando email di valore e email di vendita

Come abbiamo detto in precedenza, il processo di lead generation serve proprio per acquisire lead e mantenere la loro attenzione su di te per il tempo necessario a ottenere fiducia.

I follow-up ti consentono di “diluire” i tuoi contenuti (di vendita e di valore) in più giorni, costruendo la relazione.

Email marketing: esempio di sequenza follow-up

Una sequenza tipica strutturata bene segue questo schema (alternando valore e vendita):

  • Giorno 1: Email di benvenuto — chi sei, perché dovrebbero seguirti, cosa aspettarsi
  • Giorno 2: Invio di uno dei tuoi migliori contenuti (video, articolo, guida)
  • Giorno 3: Presentazione del tuo prodotto/servizio principale
  • Giorno 4: Altro contenuto di valore (per non sembrare troppo “vendita”)
  • Giorno 5: Offerta speciale valida per periodo limitato
  • Giorno 6: Contenuto riservato solo agli iscritti via email
  • Giorno 7: Caso studio o testimonianza legata alla tua offerta
  • Giorno 8: Avviso che l’offerta scade il giorno successivo
  • Giorno 9: Chiusura offerta

Una semplice serie strutturata in questo modo garantisce un tasso di conversione esponenzialmente maggiore rispetto alla vendita diretta. Perché?

Perché il lettore arriva alla giornata 9 dopo aver:

  • Ricevuto valore reale (giorni 2, 4, 6)
  • Conosciuto il prodotto progressivamente (giorni 3, 5)
  • Visto la prova sociale (giorno 7)
  • Avuto pressione di scarcity (giorni 8, 9)

In pratica, è la versione automatizzata di un buon venditore che dedica tempo a un cliente prima di chiudere.

Qual è la differenza tra follow-up e newsletter?

Le newsletter le crei quando vuoi comunicare una novità (nuovo prodotto, nuovo articolo, evento) alle persone già presenti nella tua lista, magari da molto tempo.

I follow-up invece sono i primissimi messaggi che riceve un nuovo iscritto. Sono la tua “strategia standard” per educarli e monetizzarli velocemente.

La strategia corretta è questa:

  • Quando qualcuno si iscrive → riceve la tua serie automatica già collaudata (follow-up)
  • Quando finisce questa serie → resta nella tua lista, e potrai continuare a inviargli le newsletter, così da poter promuovere iniziative future

In pratica anche se la sequenza follow-up non trasforma il lead in cliente al primo giro, hai comunque la possibilità di convertirlo nel tempo grazie alle newsletter.

Per creare una sequenza follow-up ti basta:

  1. Avere un software per l’email marketing (ne parliamo tra poco)
  2. Scrivere le email in anticipo
  3. Ordinare le email e decidere quando inviarle
  4. Dire al software: “Quando qualcuno si iscrive alla lista X, fai partire questa sequenza”

Ogni volta che qualcuno si iscriverà tramite squeeze page riceverà automaticamente la serie.

Mock email automation builder tipo Brevo/ActiveCampaign: workflow Welcome Series con flowchart drag-drop di nodi trigger, email, wait e branch if/else condizionali, sidebar di navigazione e save button verde

Email segmentation

Mock dashboard di segmentation tool tipo MailerLite: due segmenti principali Lead generale (8.247 contatti) e Clienti (1.412 contatti, evidenziato verde), 4 segmenti secondari, filtri tag e bottone new segment

Fino a ora per semplicità ti ho parlato di mailing list come di una singola lista indifferenziata. Devi però sapere che, per facilitare gestione e scelte strategiche, i software permettono di creare più liste interne.

Il caso più classico? La lista clienti deve essere separata dalla lista “non clienti”.

Mi spiego.

Se vendi un certo prodotto (offerta X) ha senso proporlo via newsletter o follow-up automatici a chi non l’ha ancora acquistato.

Ma non ha senso proporlo a chi l’ha già acquistato.

Per questo motivo, la più semplice email segmentation è avere 2 liste:

  1. Lista lead generale (chi non ha acquistato l’offerta X)
  2. Lista clienti (chi ha acquistato l’offerta X)

A tutti quelli che si iscrivono alla lista lead farai ricevere la sequenza follow-up di vendita.

  • Se NON acquisteranno → restano nella lista lead generale. In futuro, sapendo che non hanno ancora acquistato, potrai inviare newsletter per persuaderli con il tempo.
  • Se acquisteranno → vengono inseriti nella lista clienti. A questa lista invierai materiale diverso, ad esempio la possibilità di acquistare un’altra offerta (offerta Y) — in gergo, upsell.

NOTA TECNICA: i software di email marketing si integrano con i sistemi di pagamento. Puoi fare in modo che chi acquista venga cancellato automaticamente dalla lista “generale” e iscritto alla lista clienti.

Chiaro?

L’email segmentation in sostanza ti permette di tenere separate le liste, così da poter inviare email (o sequenze) specifiche a seconda dell’obiettivo.

Email marketing software 2026: confronto e consigli

Strada mercantile rinascimentale al golden hour con sei botteghe di scribi affiancate sotto archi: ognuna con caratteristiche distintive (semplice, vivace, ordinata, creator, premium ornata, tecnologica con flow diagrams), un glifo olografico cobalto sopra ogni arco — i 6 software email marketing 2026 in metafora

Qui di seguito i 6 software per fare email marketing più rilevanti del 2026. Ti parlo delle loro caratteristiche principali, dei punti di forza e dei difetti.

Il software migliore per te dipende dal tuo caso specifico. Leggi con attenzione, ma prima ecco la comparativa veloce in un colpo d’occhio:

Comparativa software email marketing 2026: 6 piattaforme a confronto su prezzo, free tier, italiano, automazioni, target ideale

Vediamoli uno per uno.

GetResponse

Uno dei primi lanciati sul mercato (1997), oggi con oltre 350.000 utenti in 180 paesi. Quando ho iniziato io nel 2014, il primato se lo giocavano lui e Aweber — poi Aweber non si è evoluto ed è rimasto indietro.

Perché GetResponse è ancora vivo e vegeto?

Cosa mi piace:

Oltre a mailing list, campagne dem e sequenze automatiche, permette di creare squeeze page e — nel piano più avanzato — anche webinar. In pratica con questo strumento gestisci un intero funnel, dall’acquisizione del lead al pagamento (tramite PayPal o Stripe). Altra cosa che apprezzo: l’account gratuito “infinito” (te ne parlo meglio nella sezione “email marketing gratis”).

Cosa dovrebbero migliorare:

Le squeeze page native non sono di alta qualità. Per landing page serie preferisco usare Elementor su WordPress.

Per chi è adatto:

È un coltellino svizzero per chi vuole un solo strumento che gestisca email + squeeze page + funnel completo + (nel piano avanzato) webinar. Il piano gratuito infinito permette di sperimentare senza spendere; il pacchetto base è €13/mese e già include autoresponder + landing page + funnel completo. Buono se ti dà fastidio gestire più tool separati.

Link al sito ufficiale: GetResponse

Software in italiano. Motivo in più per sceglierlo se mastichi poco l’inglese.


Brevo (ex Sendinblue)

Brevo (rebrand del 2023, prima si chiamava Sendinblue) è il software parigino nato nel 2012, oggi utilizzato in più di 14 paesi e che invia circa 30 milioni di email al giorno.

Cosa mi piace:

Semplice da utilizzare, prezzi bassi, e piano gratuito davvero generoso — invio fino a 300 email al giorno gratis senza scadenza, oppure fino a 100.000 email/mese a partire da €19/mese. Include anche SMS e WhatsApp marketing nello stesso pacchetto, cosa che pochi competitor offrono.

Cosa dovrebbero migliorare:

Il piano base non include automazioni avanzate. Per usarle si parte da €49/mese.

Per chi è adatto:

È il software che consiglio a chi parte da zero — anche nel mio Start Kit Brevo è la scelta predefinita per costruire il primo funnel. Motivo semplice: 300 email al giorno gratis per sempre, senza scadenza, è il piano gratuito più sostenibile sul mercato per chi non sa ancora se il proprio progetto decollerà. Quando serviranno automazioni più sofisticate, sarai sempre in tempo a passare al pagamento (o a migrare altrove).

Crea il tuo account gratis: crea account Brevo


MailerLite

MailerLite è cresciuto molto negli ultimi 3 anni come alternativa low-cost a Mailchimp. Software lituano, oggi è una delle scelte preferite da blogger, freelance e piccole imprese.

Cosa mi piace:

Interfaccia pulita e moderna, prezzo aggressivo (a partire da €10/mese), free tier fino a 1.000 contatti con tutte le funzionalità base incluse. Permette automazioni, landing page, e perfino la creazione di siti web semplici.

Cosa dovrebbero migliorare:

Le automazioni sono buone ma meno potenti di ActiveCampaign per casi complessi. Il supporto in italiano è meno forte rispetto a GetResponse.

Per chi è adatto:

Per chi cerca il miglior rapporto prezzo/qualità sul mercato 2026 e non ha bisogno di automazioni iper-complesse. Ottimo upgrade da Mailchimp.

Link al sito: MailerLite


Kit (ex ConvertKit)

ConvertKit ha cambiato nome in Kit nel 2024. È diventato lo standard per i creator (newsletter writer, podcaster, YouTuber, autori) che vogliono monetizzare la loro audience.

Cosa mi piace:

L’editor email è puro testo “stile rivista”, non blocchi colorati con gif. Funziona perché trasmette autenticità (le email scritte come email vere convertono meglio di quelle “marketing-style”). Include anche tool per vendere prodotti digitali, abbonamenti e tip dai propri lettori — un modello business completo per creator.

Cosa dovrebbero migliorare:

Il prezzo (parte da €25/mese) è sopra la media rispetto a MailerLite, e l’interfaccia è solo in inglese.

Per chi è adatto:

Per chi fa content creation seriamente (newsletter, podcast, libri, corsi) e vuole un sistema integrato per monetizzare. Non lo consiglio se sei un’azienda B2B classica o un e-commerce — è pensato per creator.

Link al sito: Kit (ex ConvertKit)


Mailchimp

Uno degli email service provider più conosciuti, soprattutto perché è stato per anni il riferimento del piano gratuito. Negli ultimi anni alcune scelte della piattaforma sono state pessime — soprattutto dopo l’acquisto da parte di Intuit nel 2021.

Cosa mi piace:

Anche qui il piano gratuito (fino a 250 contatti). Tuttavia non c’è nessun reale vantaggio rispetto a Brevo o MailerLite (anche per quello che sto per dirti).

Cosa dovrebbero migliorare — i prezzi:

Vedo il piano gratuito come una grossa esca per attirare sprovveduti, perché i piani a pagamento che includono le automazioni sono tra i più alti del settore (si parte da €11/mese ma il piano “Premium” arriva a €299+/mese).

Altra cosa che potrebbe essere un difetto: questo è l’unico software ad essere solo in inglese tra quelli citati con interfaccia “italiana”.

Cosa proprio non va:

È assurdo il fatto che nelle email inviate con Mailchimp non si possano includere link di affiliazione. Se usi o pensi di utilizzare l’affiliate marketing, lascia perdere Mailchimp a prescindere.

Insomma, ti riporto Mailchimp perché è un brand storico, ma mi sento di sconsigliarlo specialmente ai principianti. Lo preciso perché di solito i novellini vengono attratti dal nome e poi si pentono quando il business cresce.

Sito ufficiale: Mailchimp


ActiveCampaign

ActiveCampaign è nato per uno scopo specifico: rendere il potere delle automazioni accessibile con la massima semplicità.

È focalizzato non tanto sulle “semplici” sequenze di email (i follow-up di cui abbiamo parlato) quanto sulle vere e proprie automazioni basate sulla logica condizionale.

Permette di creare sequenze molto complesse, che fanno seguire ai lead percorsi differenti a seconda di determinate condizioni: hanno aperto questa email? Hanno cliccato quel link? Hanno visitato quella pagina? Hanno acquistato? Per ogni azione, una reazione.

Cosa mi piace:

Senza dubbio il best email marketing automation software sul mercato 2026. Con il piano base puoi già sfruttare al massimo le automazioni e fare tutto quello di cui parlato finora.

Cosa dovrebbero migliorare:

I piani superiori (CRM, sales automation) sono complessi da gestire e hanno un prezzo importante.

Per chi è adatto:

Per chi ha già esperienza nell’internet marketing e necessita di segmentare pesantemente le proprie liste e i lead. Mi sento di sconsigliarlo a chi parte da zero: è potente, ma quella potenza confonde chi non ha basi.

Se hai dubbi sul scegliere o no questo software, significa che (per ora) non fa per te. In futuro sarai sempre in tempo a trasferire i contatti su ActiveCampaign — la migrazione tra piattaforme è abbastanza standardizzata.

Sito ufficiale: ActiveCampaign

NOTA: in alto a sinistra puoi selezionare la lingua italiana.

Quale software conviene davvero?

Domanda lecita. La risposta dipende da chi sei e dove sei nel tuo percorso.

Se parti da zero e non hai mai fatto email marketing → Brevo. È quello che consiglio nel mio Start Kit: piano gratuito infinito (300 email/giorno per sempre), interfaccia accessibile, e quando crescerai non sarai costretto a passare a un piano caro per scalare. È il punto di partenza più sostenibile.

Se vuoi un singolo strumento “tutto-in-uno” (email + squeeze page + funnel + webinar) e ti dà fastidio gestire più tool → GetResponse (interfaccia italiana, pacchetto completo).

Se vuoi automazioni base anche nel free tier (e non hai bisogno di SMS/WhatsApp) → MailerLite (1.000 contatti gratis con automazioni).

Se sei un creator (newsletter, podcast, autore) e vuoi monetizzare l’audience → Kit (ex ConvertKit), è pensato per te.

Se sei già avanzato e hai bisogno di automazioni complesse condizionali → ActiveCampaign, è il top di gamma.

Se ti dicono di scegliere Mailchimp → chiedi perché. Spesso è solo perché chi te lo consiglia non conosce alternative migliori.

Altre piattaforme da considerare

Cito brevemente altre piattaforme presenti sul mercato che ti sconsiglio (per un motivo o per l’altro hanno gravi lacune rispetto ai 6 sopra):

  • Aweber — un tempo top, oggi rimasto indietro nelle funzionalità
  • Constantcontact — prezzo troppo alto per le funzionalità offerte
  • Drip — buon software, è il “clone” di ActiveCampaign ma più caro senza valido motivo
  • Keap (ex infusionsoft) — completo ma ActiveCampaign fa lo stesso a prezzo inferiore

E un’opzione emergente che vale la pena conoscere se fai newsletter pure: Beehiiv (€0-99/mese) sta diventando il riferimento per chi vuole costruire un newsletter business stile Substack ma con più controllo. Non lo includo nei 6 primari perché è ancora in evoluzione, ma è da tenere d’occhio nel 2026-2027.

Email marketing gratis: come iniziare a costo zero

Mock pagina pricing di Brevo con 3 piani: Free (€0/mese, 300 email al giorno, contatti illimitati, evidenziato come recommended), Starter (€19/mese), Business (€49/mese con automation)

Molte persone, per email o tramite commenti, mi hanno chiesto se sia possibile utilizzare gratuitamente un software per l’email marketing valido.

La risposta è: sì, e nel 2026 hai 3 opzioni serie.

Le 3 opzioni gratuite reali

1. Brevo — 300 email/giorno gratis per sempre

È il piano gratuito più sostenibile sul mercato per chi parte da zero — 300 email al giorno (= 9.000 al mese) senza scadenza temporale, senza obbligo di passare al pagamento, senza limiti sul numero di contatti che puoi tenere in lista. Niente automazioni nel free, ma per chi sta imparando va benissimo: puoi gestire newsletter manualmente e crescere la lista. È quello che consiglio nel mio Start Kit.

2. GetResponse — il free tier “infinito”

Tutti i software citati hanno un periodo di prova gratuito di 14 giorni, ma GetResponse si è spinto oltre: dopo i 30 giorni di prova completa, puoi continuare a usarlo gratis con queste limitazioni:

  • 1 squeeze page per accumulare contatti
  • Fino a 500 lead nella lista
  • Newsletter infinite
  • Possibilità di creare un sito web (anche se per questo preferisco WordPress, vedi la mia guida per creare un blog)

Adatto se vuoi gestire email + funnel + landing page nello stesso tool. Quando arrivi vicino ai 500 lead conviene valutare il passaggio a pagamento.

3. MailerLite — fino a 1.000 contatti

MailerLite ha free tier fino a 1.000 contatti con tutte le funzionalità base incluse, automazioni semplici comprese. È l’unico dei 3 a includere automazioni base nel piano gratis.

Quale scegliere per partire gratis?

  • Se sei alle primissime armi e segui il mio Start Kit → Brevo (è quello configurato nei materiali del corso)
  • Se vuoi un singolo tool che gestisca anche squeeze page e funnel → GetResponse
  • Se vuoi automazioni anche nel free tier → MailerLite

In tutti e 3 i casi, quando passerai al piano a pagamento avrai già imparato il software e validato che funziona per il tuo business.

Conclusioni e approfondimenti

Congratulazioni! Sei arrivato/a alla fine.

  • Hai capito che l’email marketing è uno strumento imprescindibile nell’online marketing. Porta statisticamente margini di profitto superiori rispetto a qualsiasi altra strategia (è la base di ogni funnel)
  • Hai scoperto perché la maggior parte dei marketer offre contenuti gratuiti in cambio dell’indirizzo email (la mailing list è un asset che ti porti per anni)
  • Hai capito cos’è una newsletter e perché più cresce la tua lista più cresceranno i tuoi profitti
  • Hai capito come usare i messaggi automatizzati per prendere il traffico freddo (chi ancora non ti conosce) e trasformarlo in traffico caldo (persone che si fidano delle tue offerte)
  • Hai capito quali sono i 6 migliori software per email marketing nel 2026 (GetResponse, Brevo, MailerLite, Kit, Mailchimp, ActiveCampaign), come iniziare gratis, e come scegliere quello giusto per te

Ora non ti resta che creare un account e iniziare a generare lead.

Se sei completamente alle prime armi e vuoi una guida passo-passo che ti accompagna dalla creazione del blog all’apertura del primo software fino alle prime vendite, ho preparato un percorso gratuito apposta: si chiama Start Kit e lo trovi qui → accedi gratis al mio Start Kit. È il mio lavoro più “completo” e parte proprio da zero — niente esperienze tecniche richieste.

Vorrei anche condividere altri articoli del blog strettamente correlati a quello che hai appena letto, così da darti una visione completa del processo:

  1. Il mio articolo sulla lead generation — Spiego il vero motivo per cui è necessario nutrire i lead con l’email marketing
  2. Il mio articolo sulle squeeze page — Capirai come creare la tua pagina “cattura email”, con guida step-by-step ed esempi visivi
  3. Il mio articolo sul lead magnet — Il lead magnet è il regalo che offri nella squeeze page in cambio dell’email (16 esempi inclusi)
  4. Come guadagnare online: il metodo serio — Il pillar dove l’email marketing si inserisce nel quadro complessivo del business online

Hai domande? Rispondo nei commenti il prima possibile.

Buon lavoro, Alessandro

P.S. Se hai trovato l’articolo utile, ti chiedo il favore di condividerlo. Mi aiuta a raggiungere più persone che vogliono fare le cose seriamente, senza fuffa da guru.