Guadagnare online

Affiliate marketing per dilettanti: guida 2026 all'affiliazione

di Alessandro Pedrazzoli · 32 min di lettura

Come guadagnare con l'affiliate marketing passo a passo, anche se parti da zero — inclusi 4 programmi, 5 errori da evitare e quanto si guadagna davvero nel 2026.

Affiliate marketing per dilettanti: guida 2026 all'affiliazione
Trampolino di lancio: il modello che fa entrare i primi soldi mentre costruisci il resto.
Indice

Affiliate marketing. Ne fui subito conquistato grazie a due punti di vista in contrasto tra loro:

  • Da una parte… una persona che si sveglia presto, arriva in azienda già incazzata, e non fa che attendere la fine della giornata per liberarsi (momentaneamente) da un lavoro che non ama.

  • Dall’altra parte, una persona che si sveglia all’orario che preferisce, apre il suo laptop, e vede una cosa come questa:

Schermata risultati affiliate marketing — vendite e commissioni accumulate mentre l'affiliato non sta lavorando

Passive income, è così che si chiama questa roba qua, ed è strettamente legata all’affiliate marketing.

Se non ti piacciono gli inglesismi te lo dico all’italiana: guadagnare online anche mentre dormi (i guadagni non sono legati al tempo di lavoro, ma ai risultati).

Ti capisco perfettamente se fare soldi online in questo modo ti sembra un sogno: sarebbe da sprovveduti non avere dei dubbi. Soprattutto in un periodo dove centinaia di guru parlano di guadagnare online senza fare nulla, esibendo auto di lusso e uno stile di vita da ricchi.

Mi trovavo nella tua stessa situazione una decina di anni fa. Ma poi, anziché basarmi sui pregiudizi e su quello che dicono i guru, ho fatto la cosa più intelligente: ho approfondito.

Ecco le prime 2 cose da capire:

  • Fare affiliate marketing non significa non lavorare, ma slegare il proprio tempo dai soldi guadagnati
  • Il motivo per cui l’affiliate marketing esiste, è più vivo che mai, e non ha nulla di fantasmagorico, è riassumibile con 2 semplici parole: Revenue sharing.

Cosa significa revenue sharing? Significa condivisione del profitto, una condivisione vantaggiosa per tutte le parti coinvolte.

Mi spiego.

Mettiamo che tu abbia un tuo prodotto da vendere. Lo stai già vendendo tramite i tuoi canali (offline e online), ma vuoi aumentare vendite e profitti.

Dimmi… se ci fossero delle persone pronte ad aiutarti a venderlo, che quindi te ne facessero vendere più copie, saresti disposto a dare loro una percentuale su quello che, a tutti gli effetti, avrebbero venduto loro?

Schema revenue sharing — flusso commissione tra affiliante, affiliato e cliente

Pensaci. Riusciresti a effettuare delle vendite in più (che altrimenti non avresti effettuato) e senza sforzi supplementari.

Di conseguenza, dare a quelle persone una percentuale del guadagno (che ti portano loro) sarebbe una scelta vincente per tutti:

Tu guadagni, loro pure, e quindi la collaborazione è vantaggiosa.

Ecco, questo è il revenue sharing.

Ora forse stai pensando che tu non hai un prodotto da vendere, e quindi questo discorso non ti riguarda…

…sbagliato! Perché se decidi di diventare un affiliate marketer non sarai chi mette in vendita il prodotto, ma una di quelle persone che lo promuovono in cambio di una percentuale sulle vendite.

Essere un affiliato significa promuovere il prodotto di qualcun altro, e guadagnarci una percentuale.

Io mi chiamo Alessandro Pedrazzoli, laureato in comunicazione d’impresa, ex dipendente in ambito marketing e ora imprenditore digitale. Questo cambiamento è stato anche merito delle affiliazioni: sono state il mio trampolino di lancio.

Voglio essere chiaro fin da subito su una cosa, prima che continui a leggere: nel mio modello di business, e in quello che insegno nel mio percorso completo per guadagnare online, l’affiliate marketing non è il piatto principale, è il contorno. Il piatto principale sono servizi e consulenza. L’affiliate è il modo più semplice in assoluto per vedere i primi soldi entrare mentre costruisci il resto. Ma è un trampolino di lancio reale, non un’illusione.

In questa guida:

  1. Ti darò una definizione precisa di affiliate marketing e risponderò subito alle domande più “scomode”
  2. Ti mostrerò come iniziare a fare affiliate marketing in 30 minuti (anche se parti da zero)
  3. Ti metterò a disposizione 5 modelli di contenuto ottimizzati per la promozione di prodotti in affiliazione (si inizia subito a “fare”)
  4. Ti parlerò dei 4 migliori programmi di affiliazione per iniziare nel 2026 (potrai iscriverti gratuitamente)
  5. Ti dirò quanto si guadagna davvero, con numeri reali e onesti
  6. Ti elencherò i 5 errori più comuni che fanno i principianti (e che ti farò evitare)

Trovi qui sotto tutto quello che ti serve per partire con l’affiliate marketing.

Let’s go!

Affiliate marketing, cos’è? (+ risposta a tutte le domande frequenti)

Dopo la doverosa introduzione, posso darti una vera definizione:

Cos’è l’affiliate marketing?

L’affiliate marketing è un processo grazie al quale un affiliato guadagna delle commissioni grazie alla promozione di prodotti di un’altra persona (o azienda). L’affiliato cerca uno o più prodotti di suo gradimento, li promuove, e riceve delle commissioni sulle vendite procurate.

Definizione visuale di affiliate marketing — i 3 ruoli e il flusso dei soldi

Tra pochissimo ti darò tutti i dettagli e ti parlerò anche di come scegliere un prodotto e delle varie tipologie di risultato.

Prima dobbiamo fare chiarezza sui 3 soggetti coinvolti in questo processo:

  1. Affiliante (o merchant)
  2. Affiliato (o publisher)
  3. Cliente

1. AFFILIANTE (l’azienda)

L’affiliante, chiamato anche merchant, non è nient’altro che l’imprenditore o l’azienda che possiede il prodotto da vendere.

Il prodotto può essere un oggetto fisico, ma anche un prodotto digitale (ad esempio un videocorso) o un servizio (compresi anche software e altri servizi online).

Questa azienda vuole incrementare le vendite, e di conseguenza apre un programma di affiliazione con lo scopo di trovare affiliati che facciano promozione.

2. AFFILIATO (tu)

L’affiliato, chiamato anche publisher, è il soggetto che promuove il prodotto dell’affiliante attraverso la pubblicazione di contenuti.

Tipicamente è una persona che seleziona una specifica nicchia di mercato (ossia un pubblico specifico) e crea articoli e/o video utili per questo pubblico.

All’interno dei suoi contenuti cercherà di persuadere i visitatori ad acquistare il prodotto e, se qualcuno acquisterà, lui percepirà una percentuale sulla vendita (la percentuale è chiamata “commissione”).

Del processo pratico per fare tutta sta roba qua te ne parlerò tra pochissimo.

3. CLIENTE (chi acquista)

Il cliente è il soggetto che visita il sito dell’affiliato e successivamente effettua l’acquisto sul sito dell’affiliante. È il responsabile del profitto dell’affiliante e dell’affiliato.

Questa è la semplice relazione che intercorre tra le tre parti, ed è anche il motivo per cui sempre più aziende creano dei programmi di affiliazione e sempre più persone si mettono in gioco, si specializzano su un argomento, e creano contenuti.

Ma visto che sono pignolo e voglio essere sicuro che tu abbia compreso il processo, eccoti un esempio:

Affiliate marketing: esempio

Mario (affiliato) apre un blog dove parla di Yoga.

Sul web trova il programma di affiliazione dell’azienda YogaX (affiliante), che produce tutta una serie di accessori per lo yoga (tappeti e altri accessori).

Rendendosi conto che questi prodotti sono perfetti per il pubblico del suo blog, Mario si iscrive gratuitamente al programma di affiliazione di YogaX, ottenendo così i suoi personali link di affiliazione.

(I link di affiliazione sono dei link “unici”, con dei codici che identificano unicamente Mario.)

In uno dei suoi articoli Mario decide di parlare di tappeti da Yoga. Ne approfitta per promuovere alcuni dei tappeti di YogaX e inserisce i suoi link di affiliazione.

Sul blog di Mario arriva Giovanni (cliente), anche lui appassionato di Yoga. Giovanni legge l’articolo di Mario, e interessato a uno dei tappeti fa click su uno dei link.

Quello è un link di affiliazione, quindi se Giovanni acquisterà uno dei tappeti, l’azienda YogaX, grazie al sistema di tracciamento dei link, capirà che ha acquistato grazie a Mario.

E quindi una percentuale su quello che ha acquistato Giovanni (cliente) verrà riconosciuta a Mario (affiliato) in base alla sua iscrizione al programma di affiliazione di YogaX (affiliante).

Esempio narrativo affiliate marketing — Mario, YogaX e Giovanni in un flusso di vendita tracciata

Ora è più chiaro vero?

Ottimo, allora possiamo passare alle cose interessanti. Nella prossima fase dell’articolo ti fornirò il procedimento passo a passo per iniziare a guadagnare con le affiliazioni.

Ma prima eccoti la risposta ad alcune delle domande che ricevo più frequentemente dagli iscritti alla mia mailing list:

Affiliate marketing per dilettanti: domande frequenti

L’affiliate marketing funziona ancora nel 2026?

Sì, e funziona meglio se costruito bene. È provato non solo da un’industria multi-miliardaria di aziende già sul mercato (come il programma di affiliazione Amazon), ma anche dalla nascita costante di nuovi programmi di affiliazione e software dedicati. Quello che è cambiato dal 2020: con le AI Overviews di Google e le ricerche zero-click, gli articoli generici non funzionano più. Servono contenuti profondi, di nicchia, con autorità reale. Chi capisce questo guadagna oggi più di chi ha iniziato cinque anni fa.

A quanti programmi di affiliazione posso iscrivermi?

Puoi iscriverti a un numero indefinito di programmi di affiliazione e promuovere tutti i prodotti che vuoi. A certi livelli di risultato gli affilianti potrebbero proporti contratti speciali di esclusività (ma a questo penserai in futuro).

Si può diventare ricchi con l’affiliate marketing?

Guadagnare con le affiliazioni è a tutti gli effetti un’attività imprenditoriale dove il guadagno non dipende dal tempo investito, ma dai risultati. Se riesci a portare molte persone su contenuti che le persuadano ad acquistare prodotti a cui sei affiliato, potrai ottenere profitti superiori a qualsiasi lavoro dipendente. Non hai limiti potenziali, ma ovviamente servono tempo e lavoro per “impostare la macchina”. Tra poco trovi una sezione dedicata a quanto si guadagna davvero, con numeri reali del 2025-2026.

Quanto tempo serve per guadagnare con le affiliazioni?

Sii realistico: 6-12 mesi per i primi 100-300€/mese stabili, 18-24 mesi per cifre interessanti (500-2.000€/mese), 3-5 anni per fare full-time. È costruzione di un asset, non lavoro a chiamata. Se ti aspetti i primi soldi in 30 giorni, scegli un altro modello.

Cosa vendere in affiliazione?

Esistono migliaia di programmi di affiliazione, in centinaia di nicchie di mercato: si possono vendere corsi digitali, prodotti fisici di qualsiasi tipo (dai televisori ai vestiti agli accessori per cani), applicazioni, software e persino servizi. Alla fine dell’articolo troverai suggerimenti precisi.

Cos’è un network di affiliazione?

Sono piattaforme intermediarie tra affiliati e merchant che raggruppano più programmi di affiliazione tra loro. In questo modo l’affiliato può avere pieno controllo di tutti i programmi su un’unica pagina web. Awin è il network più grande in Europa, con oltre 30.000 brand al suo interno.

Nota che ora passeremo alla parte più pratica, e quindi non preoccuparti se hai altri dubbi: li risolverai continuando la lettura.

Affresco painterly — rete dorata che si dirama da una figura centrale verso multiple figure di clienti, allegoria della rete di influenza del blog

Come guadagnare con l’affiliate marketing

Ho scritto anche altri articoli sul come guadagnare online seriamente, e le affiliazioni sono solo uno dei metodi che si possono utilizzare.

Ma sai qual è il bello?

Che seguendo questa guida oltre a guadagnare con l’affiliate marketing potrai anche integrare altri modelli di business online.

Come iniziare a fare affiliate marketing:

  1. Scegli una nicchia di mercato. Devi scegliere una nicchia adatta alla vendita di prodotti in affiliazione.

  2. Crea il tuo sito. Devi creare la piattaforma per pubblicare i tuoi contenuti e acquisire autorità.

  3. Pubblica i tuoi primi contenuti. I contenuti saranno lo strumento per generare traffico, mostrare le tue competenze e persuadere all’acquisto.

  4. Richiedi l’accesso ai programmi di affiliazione di tuo interesse. Una volta creato il sito e qualche contenuto, i programmi di affiliazione saranno felici di accoglierti.

  5. Inserisci i link di affiliazione. Ottenuto l’accesso al programma ti basterà inserire nei contenuti i tuoi link di affiliazione.

Schema processo affiliate marketing in 5 step — dalla nicchia ai link nei contenuti

1 – Scegli una nicchia di mercato adatta alla vendita di prodotti in affiliazione

Puoi pensare a una nicchia di mercato come un sottoinsieme della popolazione con caratteristiche comuni e interessi comuni.

Devi scegliere una nicchia per fare una PRE-SELEZIONE delle persone che potranno essere impattate dal tuo sistema di comunicazione.

Questo significa che:

  1. Devono essere persone interessate ai tuoi contenuti
  2. …Cosa che di conseguenza li rende potenziali clienti per i prodotti che promuovi con l’affiliazione

Ma perché devi fare questa pre-selezione e non puoi iniziare subito a pubblicare roba? Ecco un principio da memorizzare:

Se crei contenuti con lo scopo di attrarre tutti, non attrarranno nessuno.

E quindi:

Nel momento in cui scegli di proporre un’offerta, che sia affiliate marketing o altri prodotti, per avere davvero successo devi rivolgerti specificamente a quella nicchia.

Per attrarli davvero devi parlare direttamente a loro. I tuoi contenuti devono anticipare le loro domande e le loro perplessità. In questo modo percepiranno che li conosci, e inconsciamente saranno portati a prestare più attenzione a quello che dici.

Come esempio semplificato possiamo dire che gli interessati allo snowboard fanno parte di una nicchia, così come le neo-mamme, così come i parrucchieri.

Sarebbe sciocco proporre delle forbici professionali a una neo-mamma se questa non è anche una parrucchiera.

Schema esempi nicchie e prodotti specifici — snowboard, neo-mamme, parrucchieri

Non fare il classico errore di pensare che rivolgendoti a più persone otterrai più clienti.

Quando lavori online devi concentrare i tuoi sforzi sulle persone fattualmente più interessate a quello che hai da dire e da offrire.

Di conseguenza se offri (ad esempio) delle forbici professionali, devi rivolgerti SOLO ai parrucchieri. Se offri un programma di allenamento post-parto, devi rivolgerti SOLO alle neo mamme.

Tutti i tuoi video/articoli dovranno essere pensati esclusivamente per queste persone, e dovranno attrarle con informazioni specifiche e linguaggio specifico, rivolgendoti direttamente a loro:

Ok?

Chiarito questo, eccoti la regola fondamentale per scegliere una nicchia per l’affiliate marketing:

Verifica (in anticipo) che il mercato sia profittevole.

L’errore più grande che puoi commettere è confondere la tua passione con un mercato profittevole.

Passione e soldi non vanno necessariamente a braccetto: anche se esiste un pubblico di appassionati riguardo a un certo argomento, non è detto che ci sia la possibilità di fare soldi.

Devi verificare che nella nicchia esistano:

  1. Programmi di affiliazione specializzati
  2. Competitor (competizione = soldi che girano)

Per la verifica dei programmi ti basta una ricerca Google di questo tipo:

Affiliazione [argomento] oppure [Argomento in inglese] affiliate program

Mock SERP Google — ricerca "affiliazione yoga" con risultati programmi reali

Per ora non preoccuparti se non troverai programmi di affiliazione perfetti per il tuo caso specifico. Stiamo solo verificando che il mercato sia profittevole (proseguendo nell’articolo ti darò informazioni più specifiche per trovare i prodotti).

Passiamo alla verifica della presenza di competitor.

Ti basta cercare blogger e YouTuber che parlano di quell’argomento, oppure appurare l’esistenza di inserzioni sponsorizzate, come ad esempio queste:

Mock SERP Google con annunci sponsorizzati — ricerca "come dimagrire" con multiple ads

Vedi?

Se ci sono tutte quelle inserzioni inserendo la parola chiave “come dimagrire”, è scontato che quello sia un mercato profittevole.

Dove c’è competizione, allora c’è anche mercato.

Se vuoi approfondire questo discorso ricorda di accedere gratuitamente anche al mio Start Kit. Oltre a un processo più dettagliato per definire la tua nicchia (mostro tutto a video) troverai anche una lista di nicchie profittevoli.


2 – Crea la piattaforma per generare traffico e vendite

Definita la nicchia, è il momento di creare la struttura che ospiterà i tuoi contenuti (video e articoli).

La scelta più saggia è creare un blog, o meglio, creare un sito web con una sezione blog che contenga i tuoi articoli e i tuoi eventuali video.

Creare un blog professionale oggi è tecnicamente banale, alla portata di tutti, senza bisogno di competenze pregresse (tra poco ti dirò come fare).

Esistono tutta una serie di vantaggi nel creare un blog anche se utilizzi altri social e YouTube:

  • Piattaforma tua, regole tue: sui social esistono molte limitazioni legate alla promozione. Inoltre i social sono una piattaforma privata, che non ti appartiene, e che potrebbe bannarti (o chiudere) da un giorno all’altro. Su un tuo sito invece puoi farci sostanzialmente tutto quello che ti pare.

  • Pubblicare sul tuo sito ti fa percepire subito come esperto/a di un argomento, e questo aumenta le possibilità che le persone ti diano retta e acquistino dai tuoi link di affiliazione.

  • Ricorda che non è il singolo contenuto a fare la differenza, ma l’insieme dei contenuti. Con un blog puoi creare una vera rete di influenza in grado di convincere i tuoi visitatori. Leggono un articolo, poi un altro, poi acquisisci il lead, li porti su un video… eccetera.

  • Gli articoli hanno il vantaggio di dominare i risultati di ricerca di Google. E sai cosa significa? Traffico gratuito verso il tuo sito e verso i tuoi link (tra poco scenderò più nel dettaglio).

Molte persone mi chiedono: posso condividere i miei link affiliati su Facebook? Posso inviarli ai miei amici? Posso usare Telegram?

Si… ma non funzionerà.

Per creare un business solido e durevole, che ti porti traffico e clienti in modo prevedibile, devi avere un sito web con una sezione blog che ti qualifichi come esperto/a e che generi quella “rete di influenza” di cui ti ho parlato poco fa (vale soprattutto per l’affiliate marketing).

Creare un blog professionale da un punto di vista tecnico è diventato semplicissimo.

Ho creato la guida italiana più semplice e completa in assoluto (fai click e dai un’occhiata):

Come creare un blog — guida pratica passo a passo

La guida definitiva per creare un blog che genera vendite e commissioni

Troverai tutte le informazioni di cui hai bisogno. Il tuo sito sarà online in meno di mezz’ora.

Nota che io ho iniziato la mia avventura con un semplice blog. Creando la mia “rete di contenuti” mi sono bastati 4 articoli in totale per guadagnare più di 3000€ in soli 2 mesi (se ti interessa qui trovi la mia storia).

Hai tutto il materiale per partire. Tocca a te.

3 – Crea i primi contenuti ottimizzati per l’affiliate marketing

Se hai seguito le indicazioni dei link che ti ho segnalato nel punto precedente, ora possiedi il tuo hosting, il tuo dominio, e il tuo sito con WordPress.

Adesso hai la piattaforma, e puoi iniziare a creare contenuti ottimizzati per la vendita di prodotti in affiliazione.

Dal punto di vista tecnico creare un articolo e aggiungerci immagini ed eventuali video è una cosa banale: potrebbe riuscirci anche una scimmia.

Ecco il motivo:

WordPress possiede un editor super-immediato: basta fare click, digitare, fare click, scegliere font e colori, fare click, scegliere l’immagine da aggiungere, fare click, scegliere il link da aggiungere… insomma, si fa davvero tutto con qualche click:

Mock UI editor WordPress moderno — interfaccia di scrittura articolo con blocchi

Abbiamo risolto il problema della creazione pratica.

Ma come si crea un articolo (o un contenuto in generale) in grado di sfruttare a dovere l’affiliate marketing?

Eccoti le mie 6 regole d’oro:

Risolvi un problema. Le persone cercano informazioni per togliersi un dubbio specifico. L’obiettivo del tuo contenuto è lasciarli soddisfatti. Non pensare a “informare”, pensa a risolvere quel problema.

Crea contenuti di qualità. Articoli che trattano un argomento nel modo più completo sono il miglior modo per dimostrare autorità e ottenere risultati dai link affiliati. Niente articoli da 500 parole.

Scegli un titolo accattivante. Il titolo è la prima cosa che vede il lettore. Decreta se l’articolo viene letto o ignorato. Deve incuriosire e mostrare subito il vantaggio.

…BONUS!

Eccoti 2 delle mie formule preferite per scrivere titoli accattivanti:

1 – [Risultato finale desiderato] + [Periodo temporale] + [risposta a obiezione]

  • Come cucinare dei biscotti fantastici in 10 minuti con meno di 5€ di spesa
  • Come creare un sito web professionale entro questa notte (anche se hai zero esperienza)
  • Come raddoppiare i clienti del tuo ristorante entro la fine del mese senza investire in pubblicità

2 – [Fai questa azione] + [Periodo temporale specifico] + [Risultato finale desiderato]

  • Prendi appuntamento con me per un’ora e raddoppierò le visite al tuo sito
  • Metti questo ingrediente nella tua lavatrice, aspetta un’ora, e non avrai più problemi di calcare
  • Mangia questo frutto per 2 settimane per dire addio ai problemi di sonno

NOTA: nel mio Start Kit ho incluso un PDF con altri 33 modelli di titolo!

Pianifica i punti prima di scrivere. Quel contenuto serve a stimolare l’acquisto di un prodotto (ricordi? Stiamo parlando di affiliate marketing), ma per riuscirci devi intrattenere e fornire materiale utile al lettore. Altrimenti cerca altrove. Pianifica come integrare la parte promozionale in modo naturale.

Cura ossessivamente la leggibilità. Sottotitoli, elenchi, immagini, spazi: ogni elemento aiuta il lettore. Sono tutti facili da inserire con l’editor WordPress.

Rendi tutto super-comprensibile. Esempi, prove, spiegazioni semplici. Molte persone non conoscono il gergo della tua nicchia. Spiega come parleresti a un bambino sveglio, senza dare niente per scontato.

Ok?

Seguendo queste semplici regole otterrai risultati superiori al 90% degli affiliate marketers improvvisati.

E se hai la sindrome da pagina bianca e non sai di cosa parlare…

…No problem!

Eccoti 5 modelli di contenuto perfetti per sfruttare l’affiliate marketing.

Che ti siano d’ispirazione!

Schema 5 modelli di contenuto per affiliate marketing — lista, recensione, comparazione, motivi-per-cui-non, fatto poco noto

La lista di risorse

Per raggiungere certi obiettivi servono delle risorse. Per creare un video, ad esempio, servono fotocamera, microfono, programma di montaggio.

Questo modello, dopo un’introduzione esaustiva, non deve far altro che elencare e descrivere queste risorse, focalizzandosi sul motivo per cui sono importanti per fare una certa cosa.

Nota che per creare una lista utile ai tuoi visitatori queste risorse non devi per forza “possederle” tutte: puoi informarti utilizzando il web (stai facendo tu il lavoro che altrimenti dovrebbero fare loro).

Il modello si adatta alla vendita di prodotti in affiliazione: basta aggiungere il tuo link affiliato nella descrizione di ogni singola risorsa.


La recensione

Questo modello di articolo sembra fatto apposta per inserire i tuoi link di affiliazione. Non credo ci sia nulla da spiegare: scegli un determinato prodotto, trova pregi e difetti, ed esplicita il tuo pensiero con una bella conclusione.

Tenendo conto che qui parlerai di un unico prodotto/servizio, ti consiglio di recensirlo solo se lo conosci davvero bene e quindi lo hai utilizzato e “sviscerato” a dovere.

NOTA: Evita le recensioni esclusivamente positive. Tutti i prodotti, anche quelli che consigli, hanno dei contro. Mostrarli gioverà alla tua credibilità.


La comparazione di prodotti

In questo post dovrai comparare 2 o più prodotti tra loro, elencando i pro e i contro di ciascuno ed esprimendo il tuo giudizio finale basato sul paragone.

Se per qualche motivo sei di parte — se ad esempio nella comparazione stai promuovendo un solo prodotto sponsorizzato — non fare a finta di niente: sottolinealo (tanto i visitatori lo capirebbero comunque).

Ricorda: per avere la loro fiducia basta che la tua comparazione sia sincera, argomentata, e supportata da prove. Un consiglio semplice per essere imparziale? Affiliati a tutti i prodotti comparati.


”I motivi per cui non devi mai”

Questo articolo è perfetto per importi come autorità e dimostrare le tue competenze.

Inoltre è molto attraente: per una persona interessata all’argomento è praticamente impossibile evitare di consumare questo modello di contenuto.

Certo, devi avere una buona esperienza nel campo (o aver imparato da chi ce l’ha), ma con un articolo simile potresti divulgare informazioni che potrebbero salvare i tuoi visitatori da situazioni molto spiacevoli. Avrai la loro gratitudine e la loro fiducia.

Con questo modello attirerai anche un pubblico più avanzato, e di conseguenza presta attenzione a quello che dici: se commetti degli errori rischi di apparire impreparato/a e di perdere la fiducia del potenziale cliente.


Il fatto poco noto

Esiste una differenza sottile tra una cosa poco conosciuta e una cosa perfettamente nota ma alla quale nessuno presta la dovuta attenzione.

Ad esempio il filo interdentale è molto più efficace dello spazzolino, eppure tutti usano lo spazzolino e pochi usano il filo interdentale.

Utilizza questo post quando vuoi condividere un’informazione davvero rilevante, che può generare un piccolo momento di stupore accompagnato a un reale cambiamento.

Più questa informazione sarà utile e poco conosciuta, e più i lettori ti classificheranno come un esperto/a (e si ricorderanno di te).


Trovata un po’ di ispirazione? Perfetto!

Nota che questi sono per l’appunto dei modelli, e di conseguenza puoi usare lo stesso modello (es. “recensione”) per creare più di un contenuto.

In ogni caso se questi 5 modelli non ti bastano accedi al mio Start Kit: troverai un elenco di ben 33 modelli!

Ora che sai anche come creare i tuoi primi contenuti, proseguiamo con la “questione delicata”…

4 – (Tutto corretto) Iscriviti al programma di affiliazione di tuo interesse

Perché ho precisato che è “tutto corretto”?

Perché potrebbe sembrarti strano pensare al programma di affiliazione DOPO aver creato i primi contenuti.

Ma ecco il punto:

Per essere accettati al 100% da un programma di affiliazione bisogna dimostrare di essere (potenzialmente) in grado di portare qualche risultato.

Ecco come lo puoi dimostrare:

  • Con un gruppo o una pagina su Facebook specializzati (di nicchia) con almeno 10.000 persone ATTIVE
  • Con un account Instagram specializzato (di nicchia) con almeno 10.000 follower ATTIVI
  • …O con un blog con 3-4 buoni articoli

Hai capito bene.

Creare 3 articoli è molto più veloce di costruire una community fidelizzata da 10.000 persone. Ed è anche più efficace.

Pensa ad esempio agli account Instagram che provano a spammare i loro link di affiliazione nelle storie. La storia la condividerai una volta, magari otterrai qualche risultato (se hai davvero tanto ma tanto seguito), ma poi avrai praticamente bruciato la tua audience.

Invece…

Con un blog puoi:

  • Avere traffico stabile dai motori di ricerca, senza che tu debba muovere un dito ogni giorno
  • Dimostrare la tua expertise (autorevolezza e fiducia immediata)
  • Influenzare gli acquisti senza bisogno di essere “famosi”

Con un blog non rompi le scatole a nessuno: sono le persone a cercare informazioni sui motori di ricerca, e a trovare i tuoi articoli. Una differenza non banale.

Comunque, tornando al punto del discorso, gli articoli li devi creare in anticipo solo per avere del materiale da mostrare nel momento in cui farai richiesta per entrare in un programma di affiliazione.

Se crei un blog con 3 articoli decenti, verrai accettato/a senza problemi dal 99% dei programmi e ti basteranno 10 secondi per aggiungere i tuoi link agli articoli già creati.

Cosa intendo per “articoli decenti”? Articoli utili ai lettori.

Easy.

Riassumiamo brevemente:

  • Hai scelto una nicchia di mercato alla quale proporre prodotti con l’affiliate marketing
  • Hai creato il tuo sito e i tuoi primi articoli
  • Hai fatto richiesta per i programmi di affiliazione di tuo interesse e ottenuto i tuoi link

Ora non ti resta che inserire i link all’interno del tuo blog. Prima di mostrarti come fare, voglio risolvere ogni eventuale dubbio che potresti avere su questi link affiliati.

Link di affiliazione cosa sono?

Un link di affiliazione è un URL specifico che contiene l’ID o il nome utente dell’affiliato. Il sistema di tracciamento dei programmi di affiliazione rileva questi dati (ID o nome utente) e riesce a comprendere che un acquisto è stato generato grazie all’affiliato.

Ad esempio questo è uno dei miei link di affiliazione Amazon:

Mock URL link affiliato breve — versione "comoda da copiare e incollare"

Questa è la versione “link breve” — più comoda da copiare e incollare nei contenuti.

Come si presenta invece la versione estesa (“link completo”)?

In questo modo:

Mock URL link affiliato esteso — con ID affiliato evidenziato nel parametro tag

Ho evidenziato “blogdialesped” per farti vedere qual è il famoso “ID” o “nome utente” che consente ai programmi di affiliazione (in questo caso quello di Amazon) di capire da dove viene l’acquisto.

Indipendentemente dal link utilizzato (consiglio la versione breve proprio per comodità) nel momento in cui qualcuno farà click e verrà reindirizzato sul sito di Amazon, nell’url del suo browser apparirà la versione estesa:

Mock browser URL Amazon con tracking parameter evidenziato

Il sistema del programma di affiliazione vedrà quell’ID, capirà che quell’utente è arrivato sul sito passando dal mio link, e mi riconoscerà una commissione sui suoi acquisti.

E se hai ancora dei dubbi non preoccuparti, perché ora ti darò un aiuto ancora più concreto e immediato.

Come creare un link di affiliazione?

Ho deciso di inserire in questo articolo uno dei video tutorial presenti nel mio Start Kit. Ti mostrerò come si crea un link affiliato passo a passo e come si inserisce in un contenuto (sia all’interno del testo che direttamente in un’immagine).

Ora che sai anche come inserire i tuoi link, praticamente non ti manca nulla per iniziare a guadagnare con l’affiliate marketing.

Tuttavia per darti un quadro più chiaro di chi sono gli affilianti (le aziende che aprono programmi di affiliazione) e per farti comprendere che non si tratta di aziende “strane”, ma di alcune delle realtà più conosciute a livello mondiale, ho deciso di segnalarti alcuni dei programmi più conosciuti.

Quanto si guadagna davvero con l’affiliate marketing nel 2026

È la domanda che mi fai più spesso, e voglio darti dati onesti, non promesse.

Authority Hacker — uno dei riferimenti internazionali più seri sull’affiliate marketing — ha pubblicato uno studio su 2.270 affiliati attivi nel 2025. È il dato più pulito disponibile oggi, e ti dice cose interessanti:

  • Hobbisti / primo anno di lavoro: media circa $636 al mese. La maggior parte sta tra $0 e $1.000.
  • Part-time / 1-2 anni di esperienza: media $4.196 al mese. È il livello “rotondo”: un secondo stipendio.
  • Full-time / 3-5 anni: media $10.789 al mese. Hai sostituito uno stipendio normale con margine.
  • Top performer (1-3% degli affiliati): oltre $100.000 al mese.

Schema brackets di guadagno affiliate marketing 2026 — hobbisti, part-time, full-time, top performer

Distribuzione complessiva: l’80% degli affiliati attivi guadagna sotto i $80.000 all’anno. Il 15% sta tra $80.000 e $1 milione. Solo l’1-3% supera il milione l’anno.

Le nicchie più redditizie nel 2026 secondo lo studio: education e e-learning ($15.551/mese di media), travel ($13.847/mese), beauty e skincare ($12.475/mese).

Tre cose che voglio che porti a casa da questi numeri:

  1. I primi soldi arrivano, ma non in 30 giorni. Calcola 6-12 mesi per i primi 100-300€/mese stabili, 18-24 mesi per cifre interessanti, 3-5 anni per fare full-time. Chi ti racconta diversamente sta vendendo un corso, non insegnandoti un mestiere.

  2. I dati sono in dollari e sono globali. In Italia i numeri tendono a essere un po’ più bassi, soprattutto per nicchie locali. Ma anche tagliando del 30-40%, i risultati restano interessanti per chi costruisce bene.

  3. Stiamo parlando di affiliati attivi. Chi non ha mai fatto un articolo, chi ha mollato dopo 3 mesi, chi ha provato a spammare social: tutta gente fuori dal campione. È un dato di sopravvivenza: ti dice cosa succede a chi fa il lavoro, non a chi ci pensa.

Una nota onesta: questi numeri non includono chi affianca all’affiliate altri modelli di business. Nella mia esperienza con i miei clienti DFY e con gli studenti del corso Content Machine, i risultati migliori arrivano combinando affiliate + servizi + un prodotto digitale proprio. Le affiliazioni da sole sono più rapide da attivare, ma scalano meno di una struttura completa. Ricordatelo.

I 4 migliori programmi di affiliazione per iniziare nel 2026

Come abbiamo detto gli affiliate programs (programmi di affiliazione) sono strumenti messi a disposizione dalle aziende che consentono ai creatori di contenuti di guadagnare promuovendo i prodotti di queste aziende.

Ho deciso di suggerirti 4 programmi di affiliazione “generalisti”, quindi programmi che ti daranno la possibilità di promuovere prodotti che si adattano a una grande quantità di nicchie di mercato diverse.

Tenendo conto di questa caratteristica, e del fatto che:

  • Sono programmi solidi, presenti sul mercato da anni
  • Hanno già pagato milioni di euro ai loro affiliati
  • È semplice iscriversi
  • È semplice utilizzarli

…li ritengo perfetti per iniziare con l’affiliate marketing.

Se parti da zero e hai appena creato il tuo sito, valuta attentamente l’iscrizione ad almeno uno di questi programmi. Tienili in considerazione anche solo per guadagnare le prime centinaia di euro (e toglierti tutti i dubbi sull’affiliate marketing e sulle tue capacità).

Programma di affiliazione Amazon

Logo programma Amazon Associates

Lo abbiamo già visto poco fa, e direi che in ogni caso non ci sarebbe stato bisogno di presentazioni: tutti conosciamo Amazon, uno dei più grandi player a livello internazionale (non solo nell’e-commerce).

Potrai promuovere prodotti nelle categorie libri, musica, videogiochi, elettronica, informatica, casa, giardino, giochi, prima infanzia, abbigliamento, scarpe, borse, orologi, gioielli, auto, moto, sport e tempo libero… praticamente puoi promuovere tutto quello che è venduto su Amazon.

Eccoti la tabella riassuntiva delle commissioni del programma Amazon Associates Italia, aggiornata al 2026:

Schema tabella commissioni Amazon Associates Italia 2026 — categorie principali

Le percentuali variano per categoria: libri al 5%, abbigliamento e moda lusso al 6%, casa al 5%, elettronica mobile al 2,5%, e una commissione di default del 3% per le categorie non elencate.

Le commissioni sono medio-basse, ma nella valutazione devi tenere conto che Amazon è uno dei siti più conosciuti e ritenuti “sicuri” in assoluto…

…di conseguenza la percentuale di conversione è molto sopra la media: portare una persona sul sito di Amazon molto spesso genera un acquisto.

Un altro vantaggio interessante è che Amazon ti riconoscerà una commissione per QUALSIASI prodotto acquistato sul loro sito durante la sessione, indipendentemente dal prodotto che hai linkato.

Quindi se ad esempio tu hai inserito il link verso un frullatore, ma il visitatore navigando su Amazon non compra il frullatore ma acquista (ad esempio) un PC e un vestito, tu riceverai comunque una commissione per tutti questi acquisti.

Ma come ci si affilia ad Amazon?

Ti basta avere un normale account Amazon e seguire il processo guidato per l’iscrizione al programma.

Eccoti il link del programma: link iscrizione programma Amazon.

APPROFONDIMENTO

Se ti interessa l’affiliazione Amazon ti farà piacere sapere che ho scritto un articolo dedicato esclusivamente a questo programma. È l’articolo più letto e più condiviso in Italia sull’argomento, dai un’occhiata: come guadagnare con l’affiliazione Amazon.


Programma di affiliazione eBay

Logo eBay Partner Network

Altro grande colosso. eBay è la seconda piattaforma di commercio elettronico più conosciuta e utilizzata a livello mondiale.

Potrai promuovere praticamente tutto quello che c’è in vendita su eBay, compresi interessanti oggetti da collezione in vendita tramite il tipico sistema di aste.

Le commissioni vanno dall’1% al 4% in base alla categoria, con il top rate (4%) riservato a Fashion ed eBay Motors. Il cap massimo per vendita varia da $100 (eBay Motors) a $550 (Fashion, Elettronica, Collezionismo). È cambiato negli ultimi anni: il vecchio “tetto fisso a 500€” non esiste più.

Amazon resta più redditizio per la maggior parte degli affiliati, salvo per particolari prodotti presenti praticamente solo su eBay (oggetti rari, da collezione, modelli vintage).

Eccoti il link al programma: link iscrizione programma eBay Partner Network.


Network di affiliazione Awin

Logo Awin — network di affiliazione internazionale

Lo hai notato vero? Non ho usato la parola “programma”, ma la parola “network”…

Awin è un network di affiliazione, ossia un insieme di programmi, una piattaforma che al suo interno contiene più programmi.

Awin come funziona?

Un network funge da intermediario tra i publisher (affiliati) e i merchant (affilianti). L’accesso al network aiuta gli affiliati a trovare e partecipare ai programmi più adatti alla loro nicchia, e allo stesso tempo aiuta i merchant a trovare nuovi affiliati.

In pratica Awin contiene al suo interno tutta una serie di programmi in diverse nicchie:

  • Finance & Insurance: carte di credito, assicurazioni, prestiti, mutui, immobiliare
  • Retail & Shopping: audio e video, auto e motori, infanzia, libri, elettronica, bricolage, eros, gadget, gioielleria, fotografia, sport
  • Telco & Service: luce e gas, business, dating, TV on demand, entertainment, mobile, software, biglietti
  • Travel: compagnie aeree, autonoleggio, parcheggio aeroportuale, crociere, hotel, pacchetti vacanza

Vuoi qualche nome dei player che hanno affidato il loro programma di affiliazione ad Awin?

La Stampa, Carrefour, Disney, Geox, Acer, Genialloyd, Fastweb, Sephora, Telecom Italia, Vodafone, Gazzetta, Sorgenia, Zurich, Camicissima, Foodspring, Unieuro, Bennett, Michael Kors, Pupa…

…per un totale di oltre 30.000 brand differenti nel 2026, con più di 1 milione di publisher attivi nel network globale.

Insomma, dopo l’iscrizione a questo network ti sarà praticamente impossibile non trovare un affiliate program con prodotti e servizi adatti alla sponsorizzazione tramite i tuoi contenuti, indipendentemente dall’argomento trattato.

Eccoti il link al network: link iscrizione Awin.


Programma di affiliazione Udemy

Logo Udemy — affiliazione corsi online

Udemy ha una particolarità rispetto ai 3 programmi presentati in precedenza: si tratta di un programma di affiliazione a corsi online.

Come funziona Udemy?

Sul sito di Udemy un cliente può acquistare dei video-corsi. È presente una grandissima varietà di corsi in nicchie differenti: dalla moda al primo soccorso, dal linguaggio dei sogni alla contabilità finanziaria, dal Feng Shui alla ricostruzione delle unghie casalinga.

(Migliaia sono in italiano.)

Mock SERP Udemy — risultati di ricerca corsi italiani per nicchie diverse

Nota che questi sono una piccolissima parte dei prodotti che puoi promuovere con il programma di affiliazione Udemy.

ATTENZIONE: A chi ha esperienza con il digital marketing in generale, personalmente sconsiglio di promuovere video-corsi altrui. Se crei un TUO video-corso lo vendi a un prezzo più alto, ti tieni il 100% della vendita, e lo differenzi (almeno percettivamente) da quello dei competitor.

(Quanto si guadagna su Udemy?)

Il programma Udemy paga il 10% di commissione base sui corsi venduti tramite link affiliato, con cookie attribution di 7 giorni. Top affiliate possono accedere a tier superiori (10-20%) in base a performance e volume. Il “30%” che ancora gira online è un dato superato: la pagina supporto ufficiale Udemy oggi indica chiaramente baseline 10%.

Tenendo conto della commissione attuale, e dell’ampiezza catalogo, nella fase iniziale del tuo business online puoi valutare di includere alcuni dei loro corsi. Quando avrai a disposizione i tuoi li sostituirai.

Trovi interessante qualcuno di questi programmi? Ottimo, allora crea il tuo sito, crea i tuoi primi articoli e richiedi subito l’iscrizione.

Hero Start Kit di Alessandro Pedrazzoli — corso gratuito per guadagnare online

Questi 4 programmi non ti bastano?

Accedi allo Start Kit, il corso gratuito passo a passo per iniziare a guadagnare online seriamente in 3 giorni.

  • Ti fornirò la lista dei migliori 33 programmi di affiliazione
  • Ti mostrerò come costruire la struttura “tecnica” passo a passo, ti basterà replicare quello che faccio nei video (anche se hai una negazione naturale per la tecnologia)

ACCEDI GRATIS ALLO START KIT

I 5 errori più comuni che fanno i principianti (e che ti farò evitare)

Ho visto centinaia di persone provarci con l’affiliate marketing. La maggior parte molla nel primo anno. Quasi sempre per gli stessi errori, che sono evitabili se uno te li dice prima.

Te li dico io.

Affresco painterly — figura rinascimentale che osserva un paesaggio di tentativi falliti come "lezioni"

Errore 1 — Scegliere una nicchia troppo larga

“Voglio fare un blog di lifestyle.” “Mi piace parlare di tecnologia.” “Vorrei un sito sulla cucina.”

Tutto quanto detto sopra è morto in partenza.

“Lifestyle”, “tecnologia”, “cucina” non sono nicchie: sono settori. Una nicchia è un sottoinsieme verticale di un settore, con caratteristiche specifiche. “Cucina vegana per famiglie con bambini sotto i 5 anni” è una nicchia. “Strumenti di produttività per freelance creativi” è una nicchia. “Recensioni di software CRM per piccole agenzie immobiliari” è una nicchia.

Più stretta è la nicchia, più facile è dominarla nei primi 12-18 mesi. Più larga è, più sei uno di mille pesci in un mare di squali.

Errore 2 — Recensire prodotti che non hai mai usato

Pensi di farla franca. Non te la fai franca.

I lettori riconoscono al volo una recensione “comprata a freddo” da una recensione vissuta. Non lo capiscono dal singolo paragrafo, ma dal tono complessivo: la mancanza di dettaglio, il vocabolario generico, l’assenza di “ho usato questa cosa per X mesi e ho notato Y”.

Se non hai usato un prodotto e non puoi/vuoi comprarlo, allora non recensirlo. Inseriscilo in una lista di risorse, oppure scrivi un comparativo basato su review di terzi (citati). La credibilità è il tuo asset, non bruciarla per una commissione.

Apri Instagram, scrivi una bio aspirazionale con qualche hashtag, posti tre stories al giorno con link affiliati. Aspetti i soldi.

Non arrivano.

Motivo numero uno: la copertura organica delle pagine Facebook nel 2026 è scesa al 2-5% dei follower (dato Hootsuite Social Trends Report). Su Instagram va peggio. Significa che senza pubblicità a pagamento i tuoi post non li vede praticamente nessuno.

Motivo numero due: anche quando arrivano in feed, l’utente non clicca link affiliati di sconosciuti. Clicca link di persone di cui si fida, dopo averle seguite per mesi su contenuti di valore. Prima costruisci autorità, poi monetizzi. Mai il contrario.

Errore 4 — Iscriversi ai programmi prima di avere un sito con contenuti

I programmi di affiliazione fanno una verifica umana al momento della richiesta. Vogliono vedere un sito reale, con contenuti, che giustifichi le commissioni che potrebbero pagarti.

Se ti iscrivi prima di avere il sito, quasi tutti ti rifiutano. E un rifiuto rende più complicate le iscrizioni successive (alcuni programmi tracciano i tentativi).

La sequenza giusta:

  1. Apri il sito
  2. Scrivi 3-4 articoli decenti (cosa che ti spiego nel mio Start Kit)
  3. Solo dopo richiedi l’iscrizione ai programmi

Questa cosa l’ho ripetuta più volte nell’articolo, perché è probabilmente l’errore numero 1 che vedo fare. Non saltare lo step.

Errore 5 — Aspettarsi soldi nei primi 30 giorni

Se hai letto la sezione “Quanto si guadagna” più sopra, hai già la risposta. Ma siccome è importante, te la ripeto qui in forma di promemoria:

I primi 100-300€/mese stabili arrivano dopo 6-12 mesi di lavoro. Non 30 giorni. Non 60 giorni. Almeno 6 mesi, e di solito di più.

Chi ti racconta diversamente sta vendendo un corso, non insegnandoti un mestiere. L’affiliate marketing è costruzione di un asset (blog + autorità + link rete + lista email): un asset si costruisce nel tempo, non si compra.

La buona notizia è che, una volta costruito, quell’asset lavora per te per anni. È esattamente quello che è successo a me con il blog che stai leggendo ora.

Affiliate marketing senza sito… è possibile?

Molte persone mi chiedono se possono usare l’affiliazione Amazon senza sito o, in generale, fare affiliate marketing senza sito, usando i social.

Volevi fare affiliate marketing con Instagram… o su Facebook?

Mi spiace, non si può fare.

Come ti ho già detto molti programmi di affiliazione nemmeno ti accettano se non hai un blog/sito. Per essere presi in considerazione senza sito ti servirebbero una pagina Facebook, un gruppo Facebook o un profilo Instagram con almeno 10.000 persone ATTIVE.

.

.

.

Ma facciamo gli avvocati del diavolo: cosa succederebbe se tu avessi questi requisiti o riuscissi comunque ad accedere a un programma?

Ecco la cattiva notizia: nel 2026 la copertura organica delle pagine Facebook è scesa al 2-5% dei follower (dato Hootsuite Social Media Trends Report).

Questo significa che se pubblichi qualcosa su una pagina Facebook con ad esempio 50.000 fan, quel post lo vedranno “organicamente” tra 1.000 e 2.500 persone (e su Instagram va peggio).

Schema confronto copertura organica social vs blog SEO 2026 — dati Hootsuite

E non devi fidarti di me, lo dicono i report annuali delle agenzie social più grandi del mondo: la copertura organica è in caduta libera dal 2014 e la situazione non potrà che continuare a peggiorare con l’arrivo di feed sempre più algoritmici.

E quindi sai cosa fanno imprenditori e marketer per generare traffico dai social?

Semplice, usano la pubblicità a pagamento.

Se paghi, puoi avere tutto il traffico che vuoi. Però forse dovresti porre la giusta attenzione su un dettaglio: se paghi, stai spendendo soldi…

…e nonostante questo possa essere sensato per vendere prodotti e servizi propri ad alto margine, è praticamente impossibile rientrare nei costi pubblicitari utilizzando solo le affiliazioni: i guadagni generati dalle commissioni sulla vendita non riescono a coprire le spese di promozione.

(In pratica spendi 100€ in pubblicità per ottenere 90€ in commissioni. Poco sensato no?)

Affresco painterly — bilancia rinascimentale con monete pubblicità contro commissioni affiliate

Ma usando un blog come una “rete ottimizzata” di contenuti cambia tutto:

  1. Gli articoli hanno il grande pregio di potersi posizionare sui motori di ricerca e generare traffico gratuito (e automatico) verso i tuoi link affiliati.
  2. Un articolo posizionato su Google tipicamente resta posizionato per anni (e comunque può sempre essere aggiornato per migliorare la posizione).
  3. Un blog ti posiziona come esperto/a nel tuo settore, aumentando il tuo potere di influenza sul pubblico.

Generare traffico, convincere “naturalmente” ad acquistare i prodotti in affiliazione, ottenere un ritorno sull’investimento. È a questo che serve il blog.

L’unica vera alternativa è YouTube, ma ti assicuro che è molto più complesso creare un video rispetto a creare un articolo.

E in ogni caso… la scelta più saggia è avere sia il blog che il canale (doppio traffico).

Affiliate marketing nel 2026: cosa è cambiato

Negli ultimi due anni il mondo dell’affiliate è cambiato più che nei dieci anni precedenti. Non è una buona notizia per chi voleva fare la cosa “facile facile”, è una grande notizia per chi vuole costruire qualcosa di solido.

Tre cose da sapere se inizi oggi:

1. AI Overviews e zero-click stanno tagliando il traffico generico. Google nel 2025 ha iniziato a mostrare risposte sintetizzate dall’AI direttamente in SERP. Se il tuo articolo era una ripetizione di concetti già detti da altri, il tuo traffico sta calando: la risposta la dà Google stesso, l’utente non clicca più. La risposta non è “smetto di fare contenuti”. È: scrivi articoli che AI non può sostituire. Esperienza personale concreta. Casi reali. Opinioni nette. Dati che hai raccolto tu. Quei contenuti continuano a posizionarsi e a portare clicks.

2. AI tools sono uno strumento, non l’autore. Puoi usare l’AI per accelerare la fase di ricerca, di scaletta, di prima bozza. Quello che NON puoi fare è pubblicare contenuti AI grezzi: sono identici a quelli di altri 1.000 affiliati che fanno la stessa cosa, e Google li penalizza dal Helpful Content Update in poi. L’AI ti fa risparmiare tempo, l’umano resta il differenziatore.

3. Il futuro è multi-canale. Un blog da solo nel 2026 funziona ancora, ma combinato con un canale YouTube e una newsletter funziona 5 volte meglio. Il blog cattura traffico organico (chi cerca attivamente), il canale costruisce relazione e fiducia (chi ti segue regolarmente), la newsletter ti permette di promuovere senza dipendere da algoritmi (vedi il punto 1). Le commissioni più alte dei prossimi anni andranno a chi ha un ecosistema, non un singolo canale.

Se vuoi vedere come si costruisce questo tipo di ecosistema, ne parlo in dettaglio nel percorso completo per guadagnare online.

Affiliate marketing: conclusioni e approfondimenti

Siamo arrivati alla conclusione di questo articolo. Che dire, complimenti per la caparbietà.

  • Hai compreso cosa sono le affiliazioni, e hai capito che esistono (e funzionano) per il semplice fatto che portano vantaggi a tutti: le aziende vendono di più, gli affiliati ottengono commissioni, e i clienti trovano informazioni approfondite sui prodotti di loro interesse prima di compiere i loro acquisti.
  • Hai scoperto che le affiliazioni sono legate al passive income e permettono di “guadagnare mentre dormi”: un blog genera traffico dai motori di ricerca e produce vendite che diventano commissioni anche mentre tu fai altro.
  • Allo stesso tempo hai capito che non si tratta di fare soldi facili. Devi lavorare parecchio per “far partire la macchina”: scegli una nicchia, apri un sito, e soprattutto crei contenuti utili.
  • Hai i numeri reali del 2026: range concreti per hobbisti, part-time, full-time e top performer. Niente promesse magiche, solo dati Authority Hacker su 2.270 affiliati attivi.
  • Conosci i 5 errori più comuni che fanno i principianti e sai esattamente come evitarli.

Il marketing aggressivo non funziona più: i contenuti sono la chiave per il successo di qualsiasi attività online basata sulla vendita di prodotti e servizi (in affiliazione e non).

Le persone sono costantemente bombardate da promozioni pubblicitarie. Sono stanche di essere infastidite inutilmente.

Ricorda questa importante lezione di Seth Godin:

Citazione Seth Godin — "Meglio vendere a chi vuole ascoltare"

Creare contenuti significa condividere informazioni che risolvono problemi reali, senza chiedere nulla in cambio.

Così dimostri le tue competenze sul campo, e ottieni la loro fiducia…

…ecco perché acquisteranno quello che consigli.

Ok?

Buon lavoro, – Alessandro Pedrazzoli

P.S. Creare la nostra indipendenza economica, oltre alla libertà, permette di dimostrare a noi stessi e agli altri di essere diversi. L’affiliate marketing è un meraviglioso punto di partenza.