Sito vetrina: cos'è, come crearlo e quanto costa
Scopri cos'è un sito vetrina, quante pagine deve avere, quanto costa e come crearlo da solo con WordPress in 5 passi senza spendere migliaia di euro.
Un sito vetrina è il modo più diretto per esistere online come professionista o piccola attività. Poche pagine, un messaggio chiaro, un modulo di contatto: basta così per trasformare una ricerca Google in una telefonata o in un preventivo. Non serve un e-commerce. Non serve un blog. Serve un posto dove le persone capiscono in 10 secondi cosa fai e come trovarti.
Hai mai cercato il nome di un professionista su Google e trovato solo un profilo LinkedIn sgangherato? Oppure niente del tutto?
Ecco: quella persona ha perso la possibilità di fare una buona prima impressione. E probabilmente ha perso il cliente.
Lavoro nel digitale da oltre 10 anni, ho aiutato centinaia di professionisti e piccole imprese a costruire la loro presenza online — e la prima cosa che tutti chiedono è: “Da dove si inizia?” La risposta, quasi sempre, è la stessa: un sito vetrina.
In questo articolo:
- Capirai cos’è un sito vetrina — e cosa non è
- Vedrai quante pagine deve avere e quanto costa farlo fare o farlo da soli
- Ti mostrerò come crearlo con WordPress in 5 passi, senza sapere programmare
Cos’è un sito vetrina
Un sito vetrina è un sito web di poche pagine — di solito 5-7 — che presenta chi sei, cosa offri e come contattarti.
Non vende direttamente. Non ha un carrello. Non ha un blog aggiornato ogni settimana.
Il suo unico obiettivo: trasformare un visitatore in un contatto.
Pensa a un commercialista. Non ha prodotti da aggiungere al carrello. Ha un elenco di servizi, qualche caso studio, e un modulo per fissare una chiamata. Un sito vetrina fa esattamente questo lavoro: ti mette in vetrina, appunto — come una bottega ben tenuta con la saracinesca alzata.
Cosa non è un sito vetrina
Prima di andare avanti, chiarisco subito due confusioni frequenti.
Non è un biglietto da visita digitale statico. Un sito vetrina fatto bene ha un messaggio chiaro, una proposta di valore, prove sociali (testimonianze, casi studio) e almeno una chiamata all’azione per contattarti. Non è la pagina “coming soon” che rimane lì per anni.
Non è l’opposto di “sito serio”. Anzi, per molte categorie di professionisti il vetrina è la scelta più intelligente. Un avvocato, un nutrizionista, un fotografo, un consulente: non hanno bisogno di blog o shop online. Hanno bisogno di credibilità e contatti. Il sito vetrina ci riesce con meno complessità e meno costi di manutenzione.
A chi serve davvero un sito vetrina
Questa è la domanda che vale la pena farsi prima di costruire qualsiasi cosa.
Il sito vetrina è la scelta giusta se:
- Sei un libero professionista che offre servizi su preventivo (consulente, avvocato, architetto, fotografo, nutrizionista, personal trainer)
- Hai una piccola impresa locale che vuole farsi trovare su Google e ricevere richieste
- Sei un artigiano o un fornitore B2B che lavora su ordine, non su catalogo online
- Stai avviando un’attività e hai bisogno di presenza professionale prima ancora di avere clienti
Il sito vetrina non è la scelta giusta se:
- Vuoi vendere prodotti online in autonomia → ti serve un e-commerce
- Vuoi costruire traffico SEO e attrarre visitatori costantemente → ti serve un blog
- Vuoi creare un sistema che cattura lead e li converte in automatico → ti serve un funnel integrato
Capisci la differenza?
Il vetrina fa una cosa: ti presenta. Non lavora per te 24 ore su 24. Per quello, serve qualcosa di più strutturato — ma questa è una scelta successiva, non una condizione di partenza.
Sito vetrina, e-commerce o blog: quale scegliere
Non esiste “il sito migliore in assoluto”. Esiste il sito giusto per il tuo obiettivo.
Quando il sito vetrina è la scelta giusta
Se lavori su preventivo, a contatto diretto, e il tuo processo di vendita passa da una conversazione — che sia una chiamata, una visita, o un incontro — il vetrina è quello che ti serve. Anche perché puoi costruirlo in un pomeriggio e tenerlo in piedi con meno di 50 euro all’anno.
Quando non basta
Se hai l’obiettivo di vendere senza intermediazione umana, o di attrarre migliaia di visitatori organici ogni mese, il vetrina da solo non ti porta lontano.
In quel caso, il vetrina diventa il punto di partenza — non il punto di arrivo. Lo costruisci, ci aggiungi un funnel di acquisizione (una pagina con un lead magnet, una sequenza email automatica), e trasformi una presenza statica in un sistema che lavora anche quando non sei davanti al computer.
Ma questo è un ragionamento per il passo successivo. Per ora, partiamo dal passo uno.
Quante pagine deve avere un sito vetrina
La risposta breve: 5-7 pagine.
Ecco le essenziali:
1. Home — La tua vetrina principale. In 5 secondi deve comunicare chi sei, chi aiuti e cosa offri. Non è il posto per un romanzo sulla tua storia.
2. Chi sono — Qui vai più in profondità: la tua esperienza, il tuo metodo, perché dovresti sceglierti. Non una lista di titoli accademici — una narrazione credibile.
3. Servizi — Cosa offri, per chi, e perché funziona. Ogni servizio con una descrizione chiara, non un elenco di bullet point vuoti.
4. Portfolio o Casi studio — Prove concrete di quello che hai fatto. Se sei all’inizio e non hai casi studio, anche testimonianze o progetti personali vanno bene.
5. Contatti — Il punto dove tutto converge. Un modulo semplice, il tuo indirizzo email, eventualmente un numero di telefono. Se usi uno strumento per prenotare chiamate, metti direttamente il link al calendario.
6. Privacy policy e Cookie — Non opzionale. In Italia è obbligatoria per legge appena raccogli dati (anche solo tramite un modulo di contatto).
Alcune categorie aggiungono una settima pagina: FAQ (se ricevono sempre le stesse domande), Blog (se vogliono iniziare a produrre contenuti), oppure Prezzi (se lavorano con tariffe fisse pubbliche).
Quanto costa un sito vetrina
Qui la differenza è enorme, e dipende da una scelta sola: lo fai fare o lo costruisci da te?
Se lo fai fare a un’agenzia o un freelance
Per un sito vetrina professionale con 5-7 pagine, design su misura e ottimizzazione SEO di base, il range realistico in Italia è tra 1.500 e 5.000 euro, a cui si aggiungono i costi ricorrenti di hosting e dominio (200-600 euro all’anno con manutenzione inclusa).
Ci sono agenzie che chiedono di più, e freelance che lavorano a 800 euro. La differenza — se lavori con professionisti seri — non è nel numero di pagine ma nella strategia dietro: un sito fatto bene non è solo “bello”, è costruito per convertire visitatori in contatti.
Se lo costruisci da solo
Con WordPress, il costo reale è meno di 50 euro all’anno.
- WordPress: gratuito
- Dominio (.it o .com): circa 10-15 euro all’anno
- Hosting condiviso di qualità: 30-40 euro all’anno
- Tema professionale: esistono temi gratuiti ottimi
- Builder: Hello Elementor (versione gratuita) o Gutenberg (già incluso in WordPress)
Zero. Trenta. Quaranta euro. Questo è il costo reale di partenza.
Puoi sempre aggiungere funzionalità a pagamento — un tema premium, un plugin avanzato per i form, uno strumento per le prenotazioni — ma nessuno di questi è obbligatorio per avere online un sito professionale che funziona.
Se vuoi un percorso guidato passo dopo passo — con il template già pronto, le istruzioni video e il supporto della community — puoi trovare tutto nello Start Kit, il corso gratuito che ho creato esattamente per questo.
Come creare un sito vetrina con WordPress (5 passi)
Se hai deciso di costruirlo da solo, ecco il percorso.
Non ti dirò che è facile: non lo è del tutto. Costruire un sito richiede alcune ore di lavoro e qualche decisione tecnica. Ma è alla portata di chiunque abbia voglia di imparare. Anche persone senza nessuna esperienza di codice ci riescono ogni giorno.
Passo 1 — Scegli dominio e hosting
Il dominio è il tuo indirizzo online (es. mariorossi.it). L’hosting è il “palazzo” dove vive il tuo sito.
Scegliere bene fin dall’inizio ti evita di dover cambiare provider tra un anno con tutto il casino che ne consegue. I provider con il miglior rapporto qualità-prezzo per iniziare li trovi nella mia guida ai migliori hosting WordPress — con prezzi, confronto delle caratteristiche e i coupon che abbassano il costo del primo anno.
Passo 2 — Installa WordPress
La maggior parte dei provider moderni offre l’installazione di WordPress con un click dal pannello di controllo. Clicchi, aspetti 2 minuti, e WordPress è pronto.
Non devi sapere cosa sono PHP o MySQL. Non devi toccare server o file di configurazione. Un click e hai la piattaforma più usata al mondo per costruire siti.
Passo 3 — Scegli il tema
Il tema determina l’aspetto del tuo sito: layout, colori, tipografia.
Per un sito vetrina professionale, scegli un tema leggero e pulito. Tra i gratuiti che funzionano bene: Astra, Kadence, Hello (progettato per Elementor). Evita i temi pieni di demo e animazioni — sono lenti e difficili da personalizzare.
Ho una guida dedicata ai migliori temi WordPress con i criteri per scegliere quello giusto per il tipo di sito che vuoi costruire.
Passo 4 — Crea le pagine essenziali
Home, Chi sono, Servizi, Contatti, Privacy. Questo è l’ordine in cui ti conviene costruirle.
Parti dalla Home: è quella che la maggior parte dei visitatori vedrà per prima. Poi costruisci le altre partendo dal contenuto — scrivi prima i testi, poi formatta.
Un errore che vedo spesso: le persone passano ore a scegliere font e colori prima ancora di avere scritto cosa vogliono dire. Fai il contrario. Il messaggio prima, il design dopo.
Passo 5 — Ottimizza per Google
Ottimizzare per Google non significa diventare un esperto SEO. Significa fare alcune cose di base che la maggior parte dei professionisti non fa:
- Scegliere un titolo e una descrizione per ogni pagina (plugin come Yoast o Rank Math ti guidano)
- Usare un’immagine in ogni pagina con un testo alternativo descrittivo
- Assicurarti che il sito si carichi velocemente (tema leggero + hosting di qualità aiutano molto)
- Verificare il sito su Google Search Console (gratuito) per sapere se è indicizzato
Per una guida più approfondita su come creare un sito web partendo da zero — dalla scelta del dominio al design delle pagine — leggi Come creare un sito web. C’è tutto il percorso dettagliato.
Gli errori più comuni (e come evitarli)
In anni di lavoro con professionisti che costruivano il loro primo sito, ho visto gli stessi errori ripetersi. Eccoli.
Errore 1: scrivere per se stessi, non per il visitatore. Il sito parla tutto di te — la tua storia, i tuoi valori, la tua passione. Ma il visitatore vuole sapere una cosa sola: “Puoi aiutarmi con il mio problema?” Inizia da lui, non da te.
Errore 2: non avere una chiamata all’azione chiara. Il visitatore arriva, legge, e poi? Non sa cosa fare. Ogni pagina deve avere un obiettivo e una direzione: prenota una chiamata, scrivi una mail, compila il form. Una sola azione per pagina, non tre diverse che si contraddicono.
Errore 3: immagini lente e non ottimizzate. Una foto da 4 MB carica in 10 secondi. Dieci secondi su mobile = il visitatore è già andato. Comprimi le immagini prima di caricarle (strumenti gratuiti come TinyPNG bastano).
Errore 4: design troppo complicato. Il sito vetrina non è una gara di design. Bianco, grigio, un colore brand, testo leggibile, tanto spazio. Funziona meglio di qualsiasi cosa sovraccarica di effetti.
Errore 5: trascurare la versione mobile. Più del 60% dei visitatori arriva da smartphone. Controlla sempre come appare il tuo sito su un telefono prima di pubblicarlo. Sempre.
Dal sito vetrina al sistema che lavora per te
Qui voglio essere diretto con te.
Un sito vetrina fatto bene ti dà credibilità, ti fa trovare su Google e trasforma le ricerche in richieste di contatto. È il primo passo giusto. Non è l’ultimo.
C’è un limite strutturale in ogni sito vetrina: funziona solo quando qualcuno ti cerca. Non va a cercare clienti per te.
Qualcuno che trova il tuo sito, legge, decide che non è il momento giusto e se ne va — è perso per sempre. A meno che tu non abbia un modo per rimanere in contatto con lui.
Quel modo esiste: si chiama funnel. Un sistema che cattura l’email del visitatore in cambio di qualcosa di utile (una guida, una risorsa gratuita, un piccolo strumento), e poi — in automatico — gli manda una serie di email che costruiscono fiducia nel tempo.
Un sito strutturato così non è più una banale vetrina. È una macchina.

Non devi costruirlo subito — il sito vetrina è il passo uno corretto, e ha senso partire da lì. Ma tienilo presente: il passo uno prepara il terreno per il passo due.
Se hai già un’attività avviata e vuoi costruire questo sistema in modo professionale, senza farlo da soli, dai un’occhiata ai servizi DFY.
Conclusioni — cosa tenere a mente
Hai capito che:
- Il sito vetrina è la prima presenza online professionale per chi offre servizi su preventivo o vuole farsi trovare localmente
- Non serve un e-commerce né un blog per iniziare: 5-7 pagine ben fatte bastano
- Il costo da soli è meno di 50 euro all’anno con WordPress, hosting e dominio — zero di costo per il software
- I 5 passi per crearlo sono: dominio+hosting → WordPress → tema → pagine essenziali → SEO di base
- Gli errori più frequenti sono scrivere per se stessi, non avere una CTA chiara e immagini non ottimizzate
- Il sito vetrina è il punto di partenza, non il punto di arrivo: il passo successivo è aggiungerci un sistema di acquisizione clienti
Per i tool che puoi usare per costruirlo: Programmi per creare siti web. Per scegliere il provider giusto: Migliori hosting WordPress. Per il design: Migliori temi WordPress. Per il passo successivo: Come creare un sito web.
Buon lavoro. Alessandro
P.S. — Se trovi questo articolo utile e conosci qualcuno che vuole costruire il suo primo sito, condividi pure. Potrebbe essere il punto di partenza giusto anche per lui.
Domande frequenti sul sito vetrina
Ecco le domande che ricevo più spesso su questo argomento.
Cos’è un sito vetrina?
Un sito vetrina è un sito web di piccole dimensioni — di solito 5-7 pagine — che presenta un professionista o un’attività online senza vendere direttamente. L’obiettivo è generare contatti e trasmettere credibilità. Non ha carrello, non ha blog attivo: punta tutto su chi sei, cosa offri e come contattarti.
Quanto costa un sito vetrina?
Dipende da chi lo costruisce. Un’agenzia o un freelance specializzato chiede in genere tra 1.500 e 5.000 euro. Se lo costruisci da solo con WordPress, il costo reale è meno di 50 euro all’anno (hosting + dominio). Il template, WordPress stesso e il builder di base sono gratuiti.
Quante pagine ha un sito vetrina?
Le pagine essenziali sono 5-6: Home, Chi sono, Servizi (o Prodotti), Portfolio o Casi studio, Contatti e la pagina legale (privacy policy). Meno di 5 pagine rischi di essere troppo vago. Più di 8-10 senza un blog o un funnel diventa un labirinto inutile.
Qual è la differenza tra sito vetrina e sito e-commerce?
Il sito vetrina presenta e genera contatti. Il sito e-commerce vende direttamente: ha catalogo prodotti, carrello e sistema di pagamento. Se offri servizi su preventivo o consulenza, il vetrina è sufficiente. Se vuoi che le persone comprino online senza chiamarti, ti serve un e-commerce.
Si può creare un sito vetrina gratis?
Con WordPress sì, quasi completamente. WordPress è gratuito, il builder di base (Hello Elementor) è gratuito, esistono temi professionali gratuiti. L’unico costo obbligatorio è hosting e dominio: meno di 50 euro all’anno con i provider giusti. Il “gratis totale” con Wix o Squarespace free include pubblicità altrui sul tuo sito: non è la stessa cosa.