Come diventare YouTuber: dall’apertura del canale alla monetizzazione

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YouTube – in qualità di principale network dedicato ai video – ha i suoi influencer di spicco: gli YouTuber, figure che si sono ormai imposte all’attenzione degli utenti di questo social, per la qualità dei contenuti proposti e per l’alto numero di visualizzazioni regolarmente riscosso. In molti, come te, hanno desiderato e stanno chiedendosi come diventare YouTuber di successo anche se non si ha mai registrato nemmeno un video. La notorietà sul web è oggi ufficialmente sdoganata come vero e proprio business di valore, con guadagni importanti e, soprattutto, la possibilità di lavorare divertendosi e parlando di ciò che più ci appassiona e meglio conosciamo.

Fino a poco più di un decennio fa lo YouTuber era visto come un adolescente con una webcam nella sua cameretta. Oggi i contenuti del più famoso social del mondo sono utilissimi e apprezzatissimi e produrne di sempre nuovi e completi è uno dei lavori del futuro più ambiti.

Ma come si fa? Come si apre un canale YouTube e come lo si riempie di video interessanti che generano visualizzazioni? Come si monetizza con il proprio canale YouTube divenendo a tutti gli effetti uno YouTuber professionista? In questa guida troverai tutte le indicazioni per aprire un canale YouTube e direzionarlo verso il successo. Ma non solo: troverai anche alcune importanti riflessioni su come differenziarsi dai competitor.

L’apertura del canale YouTube

YouTube è un social network estremamente ricco di contenuti, in continuo aggiornamento grazie alla pubblicazione continua di nuovi video: se aspiri a diventare uno youtuber, desidererai restare in evidenza e aumentare il tuo numero di iscritti e visualizzazioni, puntando anche a monetizzare con i contenuti video che hai creato. Ma quali sono gli accorgimenti specifici da seguire per creare un canale YouTube di successo?

  • Come per qualsiasi altro social network, per usare YouTube come video/content editor dovrai aprire un profilo (o meglio, canale) sulla piattaforma, partendo da un indirizzo di posta elettronica @gmail.com e da un account Google;
  • Aperto il canale, a renderlo da subito chiaro e professionale sarà un’accurata scelta del tema trattato (in cui, ovviamente, ritieni di avere una certa competenza). Lo si può comunicare tramite un’immagine di copertina o una foto del profilo in linea con l’argomento cui intendi dedicare il canale. Se, infatti, alle origini, YouTube era ricco di canali generalisti con pochi video, oggi la chiave del successo sta nella verticalizzazione del canale, ossia nella definizione di una linea editoriale il più originale possibile, di nicchia, o comunque ben delineata e seguita senza molti cambi di direzione. Una simile strategia ti permette, infatti, di essere presto identificato come esperto dell’argomento trattato, fidelizzando i tuoi utenti e facendo crescere la tua autorevolezza online. Ho parlato qui delle potenzialità delle nicchie di mercato e dei vantaggi dell’inserirvisi con il proprio business online;
  • Una descrizione da inserire sul canale può aiutare a definire meglio il target cui ti riferisci. Questa definizione è funzionale agli utenti che desiderano orientarsi tra i vari canali disponibili per capire quali contenuti fanno al caso loro, a te per meglio definire obiettivi, temi e target e a YouTube stesso per meglio posizionare il canale fra i risultati di ricerca.

Come creare i primi video su YouTube

Per creare video interessanti su YouTube, la scelta del tema da trattare è soltanto il primo passo: infatti, non è sufficiente decidere di parlare di videogame o make-up (per citare due degli argomenti più trattati, tra tutorial, gameplay e guide nel mondo di YouTube) per essere certi di avere visualizzazioni e utenti fedeli.

Trattare un tema in video vuol dire costruire dei contenuti adatti allo scopo e di qualità, sotto il punto di vista della fotografia e del montaggio.

Dopo che avrai selezionato il tema da trattare, bisognerà affrontarlo in video che siano capaci di catturare l’attenzione del pubblico nel giro di una manciata di secondi. Pena, un calo dell’attenzione che porterà l’utente ad abbandonare il canale.

Il tuo obiettivo da YouTuber è quello di mantenere alta e piacevole l’attenzione dell’utente così da invitarlo a diventare subscriber, iscritto cioè al tuo canale, così da essere in seguito una fonte quasi fissa di visite e visualizzazioni.

Il contenuto è quindi un elemento essenziale del video su YouTube:

  • I contenuti possono essere generati mediante tecniche di storytelling, diventando appuntamenti cadenzati a ritmo regolare
  • I tutorial sono una delle strategie più utilizzate dagli influencer di YouTube per mostrare il funzionamento di attività, strumenti e servizi
  • Le raccolte di frame di altri video possono essere editati in modo da evidenziare i tratti più interessanti
  • Le esibizioni artistiche: YouTube è il social principe per le esibizioni musicali e non si contano, oggi, le popstar mondiali che hanno iniziato a farsi conoscere con questo mezzo.

La qualità contenutistica e tecnica del video, se ben curata, unitamente a un linguaggio ironico, parodico o facilmente associabile al tuo personale stile, garantiranno un buon numero di visualizzazioni al canale. Tuttavia, è difficile avere tutte le competenze necessarie a coprire sia la parte comunicativa, sia la parte tecnica e grafica. Per questo, spesso è necessario ricorrere a figure professionali esterne, come montatori, editor, storyteller e copy.

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Avviando la tua attività come YouTuber, puoi facilmente procurarti alcuni strumenti di base: treppiedi e fotocamera (compatta o reflex, senza spendere troppo) sono la base. Anche un buon microfono sarà utile per ottenere un’eccellente qualità del suono: ed ecco lo starter kit del buon YouTuber.

Fatto il video, bisognerà procedere al suo editing, che verrà eseguito tramite programmi appositivi al fine di creare un prodotto accattivante e originale.  La post produzione è essenziale per essere certi di avere un video di qualità sul proprio canale e può anche essere affidata a professionisti esterni.

Diventare YouTuber professionista

Nel 2020 è stato calcolato che, ogni giorno, su YouTube, sono stati seguiti 1 miliardo di video. Ogni ora vengono caricate 500 ore di video nuovi. Come emergere da questa massa enorme e continua di contenuti che sgomitano per avere l’attenzione degli utenti?

Di cosa NON parlano gli altri youtuber?

Video dopo video, verrà il momento in cui dovrai differenziarti da tutti i competitor presenti nella tua nicchia. Come? Dando al pubblico cui ci si rivolge un valore aggiunto che nessun altro YouTuber sta garantendo al momento attuale. Sarà quindi necessario conoscere i propri competitor: gli altri youtuber dello stesso settore e i video che producono sullo stesso tema. Conoscendo gli aspetti da loro trattati, potrai notare ripetizioni e individuare quale argomento non è stato ancora trattato. Non dovrai fare altro che dedicarvi ampio spazio e risonanza nel tuo prossimo video, con titoli e introduzioni video che specifichino l’originalità del tema che stai trattando. Questo permetterà al tuo canale di farsi conoscere, riconoscere, ma soprattutto di essere davvero utile e apprezzato.

Posizionati (anche) con un blog

Lo YouTuber che sta puntando a crescere studia il posizionamento nella SERP dei video. La SERP è la lista di risultati che Google offre in risposta a una particolare richiesta dell’utente), perchè sa che aiuta a ottenere visualizzazioni da convertire in iscrizioni. Su YouTube stesso esiste una SERP, ma non si deve mai sottovalutare il traffico che arriva da ricerche Google. Per questo, i video potrebbero essere inseriti in un blog personale parallelo al progetto del canale, con testo descrittivo che presenti i video e ampli il discorso approfondimenti, altre immagini, recensioni e molto altro.

Il blog è sempre un ottimo strumento di marketing: non mi stancherò mai di ripeterlo e infatti ho scritto una guida dettagliata e pensata per ogni genere di progetto di blog online, anche di supporto a YouTube. Non tutti i blog, infatti, sono uguali e diversi sono anche gli usi e le possibilità di monetizzazione che si hanno. Iniziare bene, in base al progetto che si vuole sviluppare, può essere davvero la chiave del successo.

Per scalare la SERP e comparire fra i primi risultati di ricerca è necessaria un’ottimizzazione dei contenuti sia su Google che sul motore di ricerca interno di YouTube. Dovrai usare un titolo accattivante che contiene la parola chiave principale; aggiungere la descrizione del contenuto del video; inserirlo nelle giuste sezioni e playlist, con i tag più in linea.

Lavora sugli altri social network

Il video online può e deve, poi, essere condiviso su tutti gli altri canali social, propri e non. Dall’account YouTube è possibile farlo in automatico, associandolo ai propri canali social. Una buona strategia è anche quella di inserire manualmente il video in gruppi social specifici che raccolgono utenti interessati all’argomento trattato, stando ben attenti, però, a non spammare.

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Non chiederti ogni quanto pubblicare nuovi video

Lo youtuber professionista è anche un vero esperto di calendarizzazione delle pubblicazioni: sa benissimo, infatti, come YouTube e utenti siano sempre alla ricerca di nuovi contenuti e come la costanza nelle pubblicazioni sia fondamentale in questo lavoro. Non esiste la formula magica per stabilire quanti video pubblicare su YouTube e ogni quanto. Ci sono video brevi che possono essere girati e postprodotti ogni giorno e ci sono video che richiedono ricerche, riprese video, analisi e interventi esterni. Ci sono argomenti che si esauriscono in fretta e ce ne sono altri che sono fonti inesauribili di approfondimenti. Come per molto altro, sarà il buon senso a guidare il calendario delle pubblicazioni. Sarà utile anche l’analisi dei calendari dei tuoi principali competitor: se altri dello stesso settore pubblicano molto spesso, non potrai restare indietro. Ciò che conta, è creare un calendario e seguirlo con precisione.

Le collaborazioni sul canale

Molto importanti sono anche le collaborazioni con professionisti e altri youtuber. Il fatto che altri professionisti accettino di partecipare e “dividere” i propri iscritti con te, è anche un segnale che stai procedendo bene nel tuo lavoro. Ma questa non deve essere la motivazione principale per attivare collaborazioni: queste, infatti, sono alla base del clima di empatia e socializzazione che deve essere mantenuto sui social, perché non va mai dimenticato che l’utente non vuole essere messo a disagio in un momento in cui sta svagandosi o sta cercando di apprendere. Per strutturare collaborazioni è bene essere follower attivi dei profili che si contattano, conoscere il lavoro altrui e avere rapporti di amicizia, rispetto e stima oltre il mondo di internet. Queste sensazioni sono ben percepite dal pubblico, che è così colpito dalla genuinità della collaborazione ed è spinto a visualizzare, interagire, commentare e condividere.

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Monetizzare con il canale YouTube

In molti –e probabilmente anche tu- si interessano a YouTube mossi dalla passione per i video, la musica e l’intrattenimento, o da un carattere estroverso. Ben presto ci si rende conto, però, che YouTube non è solo un passatempo, ma una vera e propria attività di business: la piattaforma permette, infatti, di monetizzare il proprio canale YouTube, guadagnando sui contenuti proposti, dopo aver stretto una partnership con YouTube che inserirà all’inizio, alla fine o a metà del video, delle pubblicità di lunghezza variabile.

Per diventare partner YouTube occorre avere certi requisiti: l’originalità dei contenuti proposti e un elevato e costante numero di iscritti e di visualizzazioni, aspetti che, come visto, procedono in sintonia.

Se la strategia delle pubblicità su YouTube è molto tradizionale e classica, quella dell’affiliate marketing è più recente e più interessante. L’affiliazione è un accordo secondo cui, in quanto YouTuber, dirotterai parte del tuo traffico su un altro sito (spesso e-commerce, come Amazon), ottenendo in cambio parte del ricavato ottenuto dalla vendita del prodotto che hai sponsorizzato. Il sistema potrebbe basarsi sulla pubblicazione di video recensioni, con annessi link che colleghino il tuo canale alla pagina di vendita del prodotto recensito. Si possono vendere propri prodotti sfruttando il canale, ma prima di avviare quest’attività si dovrà avere sviluppato un brand proprio e aver conquistato la fiducia degli utenti.

Ho scritto una dettagliata guida sull’affiliate marketing, adatta sia agli YouTuber che all’avvio di questo proficuo business sul proprio blog: si parla di come iniziare, di quali sono i business più interessanti in cui investire, di quali potrebbero essere i guadagni effettivi e di quali strategie di marketing seguire per aumentarli, sia che si tratti di contenuti video interessanti per YouTube, che di contenuti per blog.

Coprendo il proprio video con una licenza di copyright, infine, sarà possibile guadagnare concedendone la visione a pagamento. Questa strategia può essere utilizzata per contenuti filmografici, news virali e corsi di formazione. Non è però adatta all’intrattenimento, che deve essere facilmente fruibile perché la motivazione che guida l’utente è diversa e più labile.

Quel che rende unico uno YouTuber

Essere esperti su un argomento e voler condividere le proprie conoscenze è la caratteristica principale che può portare al successo un canale. Ma quanto puoi approfondire un argomento? E come evitare ripetizioni? Si può diventare youtuber famosi senza avere particolari competenze?

Quando mancano o si sono esaurite le idee, la strategia migliore per produrre nuovi contenuti è quella di individuare e sfruttare i trend del momento. I trend consentiranno una facile e veloce diffusione del video (a patto che vengano rispettate le premesse di qualità e strutturazione del canale sopra descritte). C’è però il risvolto della medaglia: trattando argomenti molto in voga, cresce enormemente il numero di competitor. Questo può rendere più difficile, se si sbaglia il tiro, ottenere molte visualizzazioni. Il consiglio migliore è quello di usare le tendenze, ma con estrema intelligenza.
L’analisi del trend può essere fatta attraverso lo strumento gratuito Google Trend, ma anche seguendo i social, gli hashtag e le news di tendenza.

Le regole imprescindibili di YouTube

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Questione spesso sottovalutata dagli youtuber principianti, è quella dei diritti d’autore e dei termini di servizio di YouTube. Le norme di YouTube devono essere sempre rispettate. La proprietà intellettuale altrui vanno osservate e, se si utilizzano contenuti altrui, vanno sempre citati nelle descrizioni e nel video. Le citazioni si effettuano inserendo un link diretto, pena rischi di segnalazione e denuncia. Le basi musicali utilizzate devono essere libere da copyright e così per ogni produzione artistica altrui. I termini di servizio di YouTube sono elencati al momento dell’apertura dell’account e generalmente vietano l’utilizzo di immagini violente, forti e riguardanti soggetti fragili. Lo scopo è la protezione della loro identità: se vuoi essere uno YouTuber che vive bene in questo ecosistema non puoi non leggere con attenzione quei termini.

Haters e flame

Un consiglio finale che posso darti riguarda l’inevitabile gestione degli hater, i critici che potrebbero commentare negativamente i video anche senza motivo coerente. Esistono varie filosofie sugli hater: c’è chi preferisce ignorarli e chi, addirittura, dedica loro interi video di accorate risposte. Ci si può anche solo limitare a rispondere ai loro commenti in modo intelligente e mai ugualmente offensivo. Quale risposta dare e come, riguarda solo la tua sensibilità da YouTuber. Il consiglio generale è di non cadere mai in trappole e flame e di non rispondere mai con violenza e ineducazione. Sono azioni che potrebbero far perdere altri iscritti che non le apprezzano.

Più spazio ai cuori (e alle relazioni)

Di contro, è bene dare ampio spazio ai commenti positivi, rispondendo, ringraziando a fine video, dando loro ampia risonanza: non solo questa strategia darà più spazio al positivo, ma servirà a stringere relazioni di qualità, ripagando l’utente che apprezza sempre essere riconosciuto e invogliando gli altri a fare lo stesso.

Parlare dietro una webcam potrebbe dare l’impressione di essere isolati, ma in realtà YouTube è molto più che un palco scenico: ci dà la possibilità di relazionarci realmente con il nostro pubblico.

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