Direct email marketing automation: l’unico segreto per “fabbricare” clienti

Direct email marketing
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In questo articolo ti parlerò di direct email marketing, lo strumento “robotizzato” per trasformare persone interessate ai tuoi contenuti in clienti paganti per i tuoi prodotti e per i tuoi servizi.

Troverai informazioni che non si trovano gratuitamente online, ma che solitamente vengono vendute tramite corsi da centinaia se non migliaia di euro.

Ecco cosa imparerai:

  • Come costruire una mailing list “pulita”, di persone che VOGLIONO acquistare
  • Come inviare sequenze di email automatiche che lavorano per te
  • Quando e come creare newsletter per ottimizzare i profitti
  • Quali sono i software per l’email marketing più adatti per iniziare (da quelli gratuiti a quelli che consentono anche di creare interi funnel)

Ma visto che parole “direct email marketing automation” possono sembrare un accrocchio di concetti differenti, iniziamo con la definizione di base:

Email marketing cos’è?

Che cos’è l’email marketing?

L’email marketing è una strategia di digital marketing basata sull’invio di email, per sviluppare relazioni con prospect e clienti. Lo scopo di una campagna di email marketing è convertire i prospect in clienti, e i clienti in clienti ripetuti.

Si parla di DIRECT email marketing perché la comunicazione avviene direttamente verso i singoli (nella loro posta elettronica), senza bisogno di utilizzare fonti di traffico esterne.

Ogni tanto torna di moda questa domanda:

L’email marketing è morto?

Risposta: NO, anzi.

Devi sapere fin da subito che non solo l’email marketing non è morto, ma è il più efficace tra i canali di marketing (quindi più efficace dei social media) con un ritorno sull’investimento medio di 38 a 1.

Email marketing ROI

Si tratta di un dato importante, specialmente tenendo conto dell’hype verso i social (molte persone ormai pensano che fare marketing significhi avere tanti follower su Instagram e su TikTok).

Ma com’è possibile che questo primato delle email perduri da un paio di decadi nonostante tutte le costanti novità che compaiono nel mercato? 

Molto semplice, l’email marketing si è evoluto… e continua ad evolvere.

Ecco la chiave:

Email marketing automation.

La tecnologia è in grado di gestire automaticamente i processi di marketing, a partire dal traffico freddo fino ad arrivare al cliente finale.

Se impari a sfruttare l’email marketing automation potrai delegare ai software l’acquisizione di lead e la trasformazioni di questi lead in clienti (tu dovrai solo della produrre contenuti per generare traffico).

…Immagina di doverti preoccupare solo di creare articoli e/o video interessanti, che il tuo pubblico vuole consumare;

…E ora immagina che le persone che vedono questi contenuti vengano selezionate e registrate nella tua mailing list;

…E infine che queste persone ricevano delle email automatiche, personalizzate, che (con il passare del tempo) li trasformeranno in clienti;

Tutto programmato in anticipo. Tutto automatizzato.

automazione

È questa l’email marketing automation.

Viene sfruttata dalle grandi aziende, ma anche da persone “normali” che partono da zero: un qualsiasi Mario Rossi con una connessione ad internet può usare le automazioni su cloud computing e le previsioni basate sui big data.

Iniziare non è complesso. Ti basta continuare a leggere per capire come usare questa tecnologia.

Per fare DEM (direct email marketing) hai bisogno di una mailing list di lead qualificati

Prima di tutto devi sapere che il direct email marketing è uno degli step di una strategia più grande chiamata “lead generation”.

Cos’è la lead generation?
La lead generation è il processo per:

  1. Attrarre e accumulare dei “Lead”, ossia persone potenzialmente interessate alla tua offerta (creazione mailing list)
  2. Per poi “nutrirle” con delle email fino a convertirle in clienti

Quindi prima di tutto devi crearti la tua mailing list, perché l’email marketing inizia dal punto 2 (per inviare delle email hai bisogno di possedere una lista di indirizzi email a cui inviarle).

Ma c’è un particolare interessante riguardo a questa lista…

Hai presente quando ricevi email indesiderate di cui non conosci il destinatario (spam/pubblicità ecc.)?

Ecco, non stiamo parlando di quella cosa lì. Le tue email non dovranno disturbare nessuno.

Ecco il punto:

Si parla di direct email marketing perché le email vengono inviate a lead qualificati, persone che hanno espresso un chiaro interesse verso il tuo prodotto o il tuo servizio.

mail list

Scordati di poter accumulare lead con l’inganno (o di comprarli) e di poter ottenere dei risultati.

Questo deve essere chiaro:

Per fare efficacemente DEM hai bisogno di creare una mailing list di persone selezionate, che hanno espresso interesse verso ciò che hai da offrire.

Se ancora non possiedi una mailing list di lead qualificati, qui di seguito trovi le istruzioni per iniziare a creare la tua lista.

Come creare una mailing list?

1. Crea contenuti per la tua nicchia

Crea degli articoli e dei video che parlano al tuo cliente ideale e che offrano un contenuto che vale la pena di essere consumato. In questo modo attirerai le persone giuste (prima selezione).

Se ancora non l’hai fatto, prima di tutto crea un blog.


2. Crea un lead magnet

Un lead magnet è un contenuto da regalare ai tuoi visitatori in cambio del loro indirizzo email. Si tratta di un contenuto specificamente legato alla tua offerta principale, che attirerà solo parte del tuo traffico (seconda selezione).

Eccoti una guida per creare un lead magnet.


3. Crea delle squeeze page e collegale ai contenuti

Una squeeze page è una pagina che proponendo il lead magnet seleziona “fisicamente” i lead e raccoglie il loro indirizzo email (si collega direttamente alla tua mailing list).

Trovi i dettagli nel mio articolo su come creare una squeeze page.


4. (OPZIONALE) crea delle inserzioni per incrementare il traffico

Se la tua offerta è testata e funzionante, puoi incrementare il traffico del tuo lead generation funnel con inserzioni a pagamento. Più traffico = più clienti.

Nota che il blog è in grado di generare traffico gratuito dai motori di ricerca, quindi creando un blog non avrai “necessità” di usare il traffico a pagamento.

E ora che sai come si crea una mailing list fai attenzione, perché quello che sto per dirti potrebbe sembrare contorto…

Pronto/a?

Abbiamo detto che per fare email marketing ti servono dei lead, delle persone iscritte alla tua lista. Non puoi fare email marketing senza dei lead.

Ecco la parte particolare:

Non è necessario costruire un’intera lista PRIMA di iniziare a inviare email. Le 2 cose avvengono SIMULTANEAMENTE.

Nella prossima parte dell’articolo scoprirai che le automazioni permettono di creare una vera a propria “catena di montaggio”.

Direct email marketing e autoresponder: nutrimento continuo per il tuo conto in banca

Nel titolo principale di questo articolo ho paragonato il direct email marketing ad una “fabbrica” di clienti.

Non si tratta di un modo per acchiappare i click, ma di un’immagine perfetta per introdurre il prossimo argomento: gli autoresponder.

Che cos’è un autoresponder?

L’autoresponder è una prima forma di marketing automation. Si tratta di una funzione di alcuni software per l’email marketing in grado di inviare delle sequenze di email automatizzate alle persone che si iscrivono alla tua mailing list.

Eccoti un esempio: una persona si iscrive alla tua lista e…

  • Riceve subito la prima email che hai impostato nel tuo autoresponder
  • Il giorno successivo riceve la seconda email che hai impostato
  • Quello seguente la terza 

…e via così, a seconda del numero di email impostate e dell’intervallo di invio tra una e l’altra.

Potresti inviare 3 email o inviarne 30. Potresti inviare le prima email dopo 2 giorni, la seconda dopo 3 ore e la terza dopo un mese. Tutto è personalizzabile a piacimento a seconda del caso specifico e della strategia.

Approfondimento – Perché le sequenze di email VENDONO meglio?

Nel caso che tu non capisca l’importanza delle sequenze automatiche di email, devi assolutamente leggere la sezione “Lead nurturing” di questo articolo sulla lead generation.

Ma la marketing automation non si limita all’invio sequenziale di email.

La seconda cosa che reputo fondamentale in un software per l’email marketing è la possibilità di eseguire operazioni “condizionali” come questa:

SE [condizione] → Fai questa azione
ALTRIMENTI → Fai quest’altra azione

Ti faccio un esempio molto semplice.

Mettiamo che la prima email della tua sequenza sia molto importante, e quindi tu voglia aumentare le possibilità che venga aperta.

Per farlo potresti usare un’operazione condizionale che il giorno seguente verifica l’apertura dell’email.

  • Se l’email importante è stata aperta, continua la sequenza con l’email successiva
  • Se non è stata aperta, inviala nuovamente prima di continuare la sequenza.

Una cosa così:

SE [lead apre email 1] → Invia email 2
ALTRIMENTI → Invia di nuovo email 1

Eccoti una rappresentazione grafica:

autoresponder condizioni
NOTA: Ti ho messo una piccola chicca nell’esempio. Quando invii più volte la stessa email è utile stimolare in modo diverso l’apertura cambiando l’oggetto (ESEMPIO: il lead che non viene attratto da “come dimagrire velocemente” magari verrà incuriosito da “perdere 2 kg in 7 giorni”).

Riassumendo:

Puoi verificare alcune “Condizioni”, e abbiamo visto un’esempio di verifica della condizione “Ha aperto email”…

…ma nel direct marketing ci sono tutta una serie di condizioni che possono essere “verificate”:

  • Ha aperto l’email
  • Ha fatto click sul link presente nell’email
  • Si trova in una determinata lista (NOTA: puoi avere più liste)
  • Ha un determinato tag (NOTA: puoi assegnare dei tag)
  • Ha visitato una certa pagina del sito
  • Ha visitata una certa pagina del sito per almeno un certo numero di volte
  • Si è iscritto alla lista prima di una certa data
  • ecc.

E a cosa serve verificare certe condizioni? Per attivare o meno certi automatismi.

Pensa ad esempio ad un visitatore che mette i prodotti nel carrello ma poi non completa l’acquisto.

I dati dicono che nel 75% dei casi come questo la persona non tornerà alla pagina carrello (vendita mancata).

Con un’automazione come la seguente recupereresti una percentuale di vendite:

SE [lead visita pagina carrello senza acquistare] → Invia email “Ricorda di completare l’acquisto”

In Italiano: “Se il lead visita la pagina del carrello senza completare l’acquisto, allora invia al lead un’email per ricordargli che non ha completato l’acquisto”.

Quando ha senso inviarla? Dopo 30-60 minuti dal momento in cui la persona visita la pagina carrello, un tempo più che sufficiente per completare l’acquisto.

(Se dopo 30-60 minuti non ha comprato, beh, al 99% ha abbandonato il sito).

Serie email abbandono carrello

Inizi a capire?

Tieni conto che ad ogni condizione possono essere assegnate una o più azioni specifiche:

  • Invia un’email
  • Blocca la serie di email
  • Attiva un’altra serie di email
  • Iscrivi ad un’altra lista
  • Assegna un tag
  • Aspetta un certo numero di giorni
  • ecc.

Insomma…

Indipendentemente da quello che vendi e dalla modalità, puoi impostare degli automatismi che miglioreranno le performance di vendita del tuo business online senza bisogno di un tuo intervento diretto.

Proviamo a fare un esempio più complesso che raggruppi un po’ della roba che ti ho appena elencato.

Mettiamo che tu stia lavorando con due liste, una lista lead e una lista clienti:

  1. Alla lista lead vuoi inviare una sequenza di 3 email (con l’obiettivo di vendere la tua offerta). 
  2. Se il lead diventa cliente, non deve ricevere più nessuna delle email della serie dedicata ai lead (ha acquistato, non devi più convincerlo ad acquistare)
  3. Chi acquista l’offerta entra nella serie clienti e riceve un’email di congratulazioni
  4. La prima domenica dopo l’iscrizione, i clienti ricevono un’offerta speciale per un altro tuo prodotto / servizio

Ecco come puoi usare le condizioni per automatizzare questo scenario:

Disiscrivi da lista

Riguardo la “serie lead” non c’è niente da spiegare vero? È identica alla prima che ti ho mostrato in questa sezione dell’articolo: invii una sequenza di email con lo scopo di trasformare il lead in cliente (classico lead nurturing).

Parliamo invece della seconda serie, la “serie clienti”. 

Prima di tutto, quando avviene l’iscrizione a questa lista?

Hai notato che quando acquisti qualcosa online ti viene sempre richiesto l’indirizzo email? Ecco, inserendo l’email durante il processo di acquisto avviene la stessa identica cosa che avviene quando viene inserita l’email in una squeeze page: l’iscrizione ad una lista (che in quel caso sarà una lista clienti).

Quindi acquistando si entra nella lista clienti. Di conseguenza si attiva la “serie clienti”.

In questa serie abbiamo 3 automazioni interessanti:

1. Un’automazione blocca la “serie lead”

Mettiamo che il tuo lead abbia acquistato dopo aver ricevuto la prima email della serie lead. Ora è tuo cliente, e quindi non avrebbe senso inviare anche la seconda e la terza email. Quindi… fine! La “serie lead” ha terminato il suo compito e deve essere stoppata.

2. Un’automazione disiscrive il cliente dalla lista lead

Grazie all’acquisto il contatto entra nella lista clienti, e quindi è bene eliminarlo dalla lista lead, perché in futuro potresti decidere di inviare delle newsletter ad una delle tue liste e non ad un’altra. È bene separare lead e clienti.

3. La serie si mette “in pausa” fino al verificarsi della condizione [giorno = domenica]

È solo un esempio per farti capire le potenzialità degli autoresponder. Potresti aver bisogno di aspettare una specifica ora, uno specifico giorno del mese, oppure il verificarsi di altre condizioni.

Indipendentemente dalla tua strategia, troverai delle automazioni in grado di attuarla a livello pratico.

Ci sono dei software che con un costo irrisorio che ti permettono di gestire tutto quanto con qualche click (dei software ne parleremo più avanti).

Ad ogni modo:

Inizi a capire cosa intendo quando paragono l’email marketing automation con una “catena di montaggio”?

La serie di email, condizioni comprese, la dovrai impostare una volta. Successivamente tutte le persone che si iscriveranno alla tua lista passeranno per la tua sequenza.

Email marketing automation

Conseguenza:

Una sequenza di email impostata correttamente è in grado di trasformare dei lead in clienti in automatico. La tua preoccupazione dovrà essere acquisire costantemente nuovi lead.

E per farlo basta creare contenuti interessanti (video e articoli) e/o campagne pubblicitarie per promuovere la tua squeeze page.

Campagne DEM e newsletter: il momento giusto per colpire

La potenza del direct email marketing non si limita alle serie automatiche. È arrivato il momento di parlarti anche delle campagne dem.

Mettiamo che tu abbia creato un nuovo prodotto/servizio e che tu voglia promuoverlo esclusivamente e simultaneamente ai tuoi clienti già acquisiti. Ti basta creare una campagna DEM:

  1. Crei l’email
  2. Selezioni la tua lista
  3. Fai click su “invia”

Con un click puoi raggiungere migliaia (o centinaia di migliaia) di persone contemporaneamente…

…e quando la tua lista inizia ad essere sostanziosa puoi far esplodere le vendite inviando un’unica email!

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Che cos’è una campagna dem?

Le campagne dem sono una sequenza di una o più email, progettate per raggiungere una moltitudine di contatti specifici in un momento specifico. 

Definizione complicata? Proviamo a scomporla:

1. “Sono una sequenza di una o più email”

Quando dico sequenza non devi pensare alle automazioni di cui abbiamo parlato nel capitolo precedente: una campagna può essere l’invio di una singola email a tutti i tuoi contatti.

2. “Progettate per raggiungere una moltitudine di contatti specifici”

Quando crei una campagna DEM puoi scegliere a quali liste inviare le email. 

Abbiamo visto che puoi avere una o più mailing list (ad esempio una lista lead e una lista clienti).

Automazione lead e clienti

La campagna può essere inviata a TUTTE le persone presenti in una delle liste (o in entrambe, la scelta è tua) indipendentemente dal giro che fanno fatto tra le tue automazioni.

  • Devi fare promozione della tua offerta base? La puoi fare a tutti i lead.
  • Devi fare promozione di un’offerta specifica per i clienti? La puoi fare a tutti i clienti.
  • Devi inviare una newsletter? La puoi inviare a tutti quanti

Nota che più passerà il tempo, più cresceranno le tue liste… e maggiori persone raggiungerai con qualche click!

(Immagina di voler promuovere una nuova offerta da 50€ e di avere una lista di 100.000 persone. Anche se acquistasse solo l’1% della tua lista, con qualche click avresti guadagnato 50.000€).

3. “In un momento specifico”

Poco fa abbiamo visto che le automazioni partono appena qualcuno si iscrive ad una lista (vengono definite “evergreen”). Le campagne invece sono pensate per un momento preciso. 

Ad esempio:

  • Lancio di nuovo prodotto
  • Pubblicazione di articolo sul blog
  • Pubblicazione di video sul canale
  • Novità in generale

Questa funzionalità è più basic rispetto alla funzione di autoresponder, e infatti ogni software per l’email marketing consente di creare e inviare campagne.

Invio Newsletter

Visto che abbiamo parlato di campagne, voglio spiegarti rapidamente il discorso “invio newsletter”.

Immagino che tu abbia già fatto l’iscrizione a qualche newsletter no? Una newsletter non è nient’altro che una campagna di email marketing con una cadenza temporale.

Invio Newsletter

Ad esempio io sono iscritto alla newsletter di un sito che parla di videogames. Una volta al mese ricevo una newsletter con le novità più importanti (recensioni, nuove uscite ecc.).

Come creare una newsletter efficace?

Per creare newsletter efficace devi pianificare e inviare delle campagne DEM con una cadenza temporale specifica (ad esempio una a settimana oppure una al mese) e con contenuti che i tuoi iscritti vogliono consumare.

Mi spiego riguardo all’ultima parte:

Le newsletter di vendita vengono per lo più ignorate, spesso cestinate alla velocità della luce…

…E questo da vita a un circolo vizioso che rischia di rovinare la reputazione di tutte le email inviate dal tuo indirizzo di posta elettronica (finiranno sempre più spesso nello spam e nella posta indesiderata… e verranno lette da sempre meno persone).

Le newsletter migliori invece sono quelle che condividono materiale utile ai propri iscritti e senza forzare la vendita. Le persone le aprono, le leggono e fanno click sui link…

…E questo porta a un circolo VIRTUOSO: finiranno sempre più spesso nella posta in arrivo, e verranno lette sa sempre più persone.

Ricorda la regola generale:

Più un lead apre le tue email, maggiori saranno le possibilità che le email future finiscano nella posta in arrivo.

Riguardo a questa regola, all’inizio dell’articolo ti avevo mostrato una piccola chicca delle automazioni, una tattica semplice ma molto efficace:

  • Verificare l’apertura dell’email
  • In caso di mancata apertura inviare di nuovo l’email…
  • …con oggetto diverso

La tattica serviva per fare in modo che più persone aprano le tue email.

Ecco:

Lo potrai fare anche quando invierai le newsletter e le campagne DEM in generale!

  1. Invii la newsletter con un oggetto all’intera tua lista
  2. Invii di nuovo la stessa newsletter con oggetto diverso SOLO alle persone che non hanno aperto la prima email (i software permettono di farlo senza problemi)

Con questa tattica incrementerai il tasso di apertura totale di ogni singola campagna DEM: più click, più vendite, circolo virtuoso per le email successive.

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Ok.

Penso che a questo punto tu abbia compreso l’importanza delle campagne DEM affiancate alle sequenze automatiche:

  • Le sequenze automatiche partono appena qualcuno si iscrive alle tue mailing list e provano a trasformare SUBITO il traffico freddo in clienti
  • Ma anche se le automazioni dovessero fallire, i lead acquisiti resteranno nelle tue liste anche in futuro, raggiungibili con un click
  • …E più crescerà la tua lista, più persone potrai raggiungere con le tue offerte future (crescita costante)

È arrivato il momento di parlare di invio newsletter e di creazione di serie di email da un punto di vista pratico.

I migliori email marketing software per iniziare alla grande

Fino a questo punto dell’articolo abbiamo visto un sacco di teoria: abbiamo parlato di newsletter, campagne dem, autoresponder e marketing automation in generale.

Ma come fanno ad utilizzare queste tattiche nella pratica?

Qui di seguito troverai i principali software per fare email marketing. Ti parlerò delle loro caratteristiche principali, dei punti di forza e i difetti.

Tieni conto che il software migliore per te… dipende dal tuo caso specifico! Leggi con attenzione.

Sendinblue

Email marketing software - Sendinblue

Sendinblue, il software Parigino nato nel 2012, può essere definito “la novità” tra gli email marketing software. Tenendo conto che oggi, dopo così “poco” tempo dalla creazione, è utilizzato in più di 14 paesi e invia circa 30 milioni di email al giorno, non potevo certo escluderlo dalla lista.

Cosa mi piace di Sendinblue: semplice da utilizzare, prezzi bassi e generosissimo piano gratuito. Consente di inviare gratis fino a 300 email al giorno (oppure di inviarne fino 100.000 a partire da 19€ al mese).

Cosa dovrebbero migliorare: il piano base non consente di utilizzare le automazioni. Per usare le automazioni si parte da 49€ al mese.

Per chi è adatto: per chi vuole iniziare a costruire la sua mailing list senza spendere un euro… rinunciando però alle automazioni e gestendo la lista tramite campagne / newsletter manuali. È indubbiamente il best free email marketing software.

Puoi creare il tuo account gratis da qui: crea account Sendinblue

Eccoti un video tutorial per imparare a creare un account gratuito, creare un form da utilizzare nelle tue squeeze page, creare delle sequenze automatiche e creare delle campagne (nota che facendo click sull’ingranaggio puoi attivare i sottotitoli e la traduzione automatica in italiano).


Mailchimp

Email service provider - Mailchimp

Uno degli email service provider più conosciuti a causa del suo piano gratuito (fino a 10.000 email al mese). Nell’ultimo periodo alcune scelte delle piattaforma sono state pessime….

Cosa mi piace: anche in questo caso il piano gratuito. Tuttavia non trovo nessun vantaggio rispetto a Sendinblue (anche a causa di quello che sto per dirti…).

Cosa dovrebbero migliorare: i prezzi. Vedo il piano gratuito come una grossa esca per attirare sprovveduti, in quanto i piani a pagamento che includono la automazioni sono tra i più alti del settore (da 299$ al mese). 

Altra cosa che potrebbe essere un difetto (dipende da te): questo è l’unico software ad essere solo in inglese.

Cosa proprio non va: è assurdo il fatto che nelle email inviate con Mailchimp non si possano includere link di affiliazione. Se usi o pensi di utilizzare l’affiliate marketing, allora devi lasciar perdere Mailchimp a prescindere.

Link al sito ufficiale: Mailchimp


Getresponse

Email marketing software  - Getresponse

Uno dei primi lanciati sul mercato (6-7 anni fa era il mio autoresponder principale). Un tempo se la giocavano solo lui e Aweber… poi Aweber non si è evoluto ed è sprofondato nel baratro.

Perché invece Getresponse con i suoi 350.000 utenti in più di 180 stati è più vivo che mai? Perché ha integrato le automazioni più altri strumenti per la vendita online. Infatti…

Cosa mi piace: Oltre alla gestione di mailing list, campagne dem e sequenze automatiche, permette di creare landing page e — nella versione PRO — persino dei webinar. In pratica con questo strumento puoi gestire un intero funnel, dall’acquisizione del lead al pagamento (tramite PayPal).

Cosa dovrebbero migliorare: come è normale che sia gli strumenti che vogliono fare tutto non fanno niente in modo eccellente. Da perfezionista… (pignolo) se devo creare delle landing page preferisco usare Clickfunnels o Optimizepress.

Per chi è adatto: È un coltellino svizzero perfetto per quelle persone che per risparmiare (notevolmente) preferiscono fare tutto con un unico strumento. Il prezzo del pacchetto base è 13€, e permette già di usare le le sequenze automatiche di email (autoresponder puro) e di creare landing page ed un intero funnel di vendita, dall’acquisizione del lead al pagamento!

Eccoti il link per iniziare una prova gratuita di 30 giorni: prova gratis GetResponse

Ed eccoti anche un video tutorial per imparare a creare un intero funnel di vendita da zero (non avrai bisogno di nessun altro software):

Per trovarti nello stesso punto del video ti basta iniziare il tuo periodo di prova di Getresponse da qui ==> Link al sito ufficiale (prova gratuita)


Activecampaign

Email service provider - Activecampaign

Activecampaign è nato con uno scopo specifico: rendere il potere delle automazioni disponibile a tutti e con la massima semplicità. È quindi focalizzato sulle automazioni, con l’obiettivo di inviare meno email, con meno intervento umano, puntando al massimo dei risultati.

Cosa mi piace: È senza dubbio il best email marketing automation software (nota che con il piano base potrai già sfruttare al massimo le automazioni e fare tutto quello di cui ti ho parlato nell’articolo). 

Cosa dovrebbero migliorare: i piani superiori (quelli che includono CRM) sono complessi da gestire. Tuttavia non ne avrai bisogno, con il piano base potrai già fare tutto quello che ti pare.

Per chi è adatto: per le persone che vogliono avere lo strumento TOP per ogni specifica area del loro business online (per le landing page e i funnel userai strumenti specifici).

Tiriamo le somme:

  • Se hai già i software per le squeeze page e vuoi risparmiare, scegli Sendinblue
  • Se vuoi risparmiare ma non hai i software, scegli Getresponse
  • Se sei confident e hai già una buon strategia, scegli Activecampaign

In ogni caso tieni conto che anche anche Getresponse e Activecampaign offrono un periodo di prova gratuito, quindi puoi provarli senza spendere nulla.

Conclusioni

Qualsiasi business online necessita di una strategia di direct email marketing. Se senti qualcuno dire che l’email marketing è morto e che oggi contano solo i social, eliminalo subito dalla lista delle persone che segui.

Il ritorno sull’investimento resta il più alto in assoluto, e i costi per mettere in moto la strategia sono totalmente irrisori.

Quando crei una lista di contatti stai a tutti gli effetti creando un asset che ti darà vantaggi anche nel lungo termine: a tutti gli effetti “possiederai” del traffico, raggiungibile con un click.

E le sequenze automatiche permettono di monetizzare fin da subito, ottenendo clienti mentre stai creando la lista.

Un circolo virtuoso!

Ok?

Eccoti altre guide gratuite che ti ho citato in questo articolo:

Se sei indeciso/a sull’implementazione software più adatta al tuo caso specifico lasciami pure un commento qui sotto o inviami un’email. Appena possibile riceverai le indicazioni pratiche di cui hai bisogno.

… E prima di andartene, se l’hai trovato interessante, non dimenticare di condividere questo articolo facendo click su uno dei pulsanti qui sotto, grazie!

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9 risposte

  1. Complimenti per l’articolo, Alessandro.
    Una domanda: sto finendo di scrivere l’e-book che intendo vendere sul mio blog. Secondo te, è più efficace venderlo direttamente su una sales page o attirare prima i potenziali visitatori/acquirenti con una squeeze page dove, in cambio dell’e-mail, faccio loro scaricare gratuitamente il primo capitolo dell’e-book? Grazie.

  2. Ti seguo da poco ma + leggo i tuoi articoli e + devo leggerne altri, sei fantastico. Ho una domanda, sono agli inizi, vorrei creare un blog per promuovere il mio servizio (insegno Vinyasa Yoga). Secondo te potrei creare una serie di email come quelle di cuo parli tu? Volevo creare un sito WordPress, posso usare Getreponse per la landing page? Grazie comunque per aiuto

    1. Certamente, la creazione di un sistema di acquisizione del contatto e di una serie di email può portarti solo benefici.
      Se hai un sito WordPress puoi usare uno qualsiasi dei software elencati qui, sono tutti compatibili.

  3. Ciao Ale, ottimo articolo come al solito! Io ho già un sito con Optimizepress e voglio creare una sequenza semplice. Secondo te è meglio usare Activecampaign o Getresponse?

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