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Creare video con l'intelligenza artificiale gratis

di Alessandro Pedrazzoli ·

Si può creare un video con l'intelligenza artificiale gratis, ma solo per provare. Cosa danno i piani gratuiti, quanto costa il primo piano e come scegliere.

Creare video con l'intelligenza artificiale gratis
Una lanterna magica che fa muovere le figure su un telo: i video con l'intelligenza artificiale, cosa puoi fare davvero senza pagare.

Sì, puoi creare video con l’intelligenza artificiale gratis, ma solo per provare. I piani gratuiti danno pochi video, corti, con i crediti che finiscono presto: HeyGen ne concede tre al mese da un minuto al massimo e con la filigrana, Runway 125 crediti una volta sola, CapCut sette giorni di prova delle funzioni Pro. Per pubblicare ogni settimana si paga, e il primo piano parte da circa 12 dollari al mese. Prima scegli il tipo di video che ti serve, poi lo strumento.


Un programma che regali video lunghi, belli e senza filigrana, tra quelli che ho controllato per questa guida, non esiste. Quello che esiste è un assaggio, e vale la pena sapere che cosa assaggi prima di spendere i crediti sul video sbagliato.

Lavoro nel digitale da oltre dieci anni e i video del mio lavoro li monto con CapCut, con i sottotitoli automatici in italiano. Questa guida è per chi crea contenuti da solo e vuole capire dove l’intelligenza artificiale gli fa risparmiare ore e dove invece gli fa perdere tempo.

Cosa vuol dire «gratis» quando si parla di video con l’AI

Un video costa molto più di un testo o di un’immagine, a chi lo genera. Lo dice anche Google nella pagina dei limiti di Gemini: il video è la funzione che consuma di più. Per questo i piani gratuiti hanno sempre un tetto, e il tetto ha tre forme.

I crediti. Ogni clip che generi ne consuma un po’, e quando finiscono il programma si ferma o ti chiede di abbonarti. Non puoi rifare dieci volte la stessa scena per vedere come viene.

La durata. Il piano gratuito di HeyGen, per esempio, ti dà video di un minuto al massimo. Per un reel o una clip di apertura basta, per una lezione no.

La filigrana. È il logo dello strumento stampato sul video. Sul piano gratuito di HeyGen c’è. Runway la toglie dal piano Standard, il primo a pagamento, quindi sul gratuito aspettati di trovarla. La pagina dei prezzi di CapCut non ne parla, perciò prima di pubblicare esporta un video di prova e guarda il risultato.

Quanto durano i crediti gratuiti?

Dipende dallo strumento. Quelli di HeyGen si rinnovano ogni mese: tre video e basta. I 125 crediti di Runway si usano una volta sola e non scadono. Con CapCut hai sette giorni di prova delle funzioni Pro, senza carta di credito, e dopo resta il piano base.

Tre strade per fare un video con l’AI

Schema: quale strada scegli per un video con l'AI, un avatar che parla in camera, il montaggio di video tuoi o clip generate da una descrizione

Gli strumenti sono decine e cambiano ogni mese. Le strade invece sono tre, e la scelta parte da quello che devi mostrare, non dal nome del programma.

Un avatar che parla al posto tuo. Scrivi il testo, scegli un presentatore creato dall’AI e ottieni un video in cui parla in camera. Serve a chi ha cose da spiegare ma non vuole stare davanti all’obiettivo. HeyGen è un esempio, e il suo piano gratuito parla di oltre 30 lingue.

Il montaggio dei video che giri tu. Giri con il telefono e lasci all’AI il lavoro noioso: sottotitoli automatici, tagli, formato verticale. CapCut fa questo. È la strada che dà il risultato più umano, perché in video ci sei tu.

Clip generate da una descrizione. Scrivi la scena, l’AI ti restituisce pochi secondi di video. Runway è uno degli strumenti di questa famiglia, e lo stesso si fa dentro Gemini con i piani a pagamento. Per immagini e clip di atmosfera è utile, per spiegare un concetto no.

Spesso conviene mischiarne due: un avatar o una tua ripresa come filo, qualche clip generata per dare il colore.

Cosa danno i piani gratuiti oggi

Schema: cosa dà il piano gratuito e quanto costa il primo piano a pagamento di HeyGen, Runway e CapCut

Ho letto le pagine dei prezzi dei tre strumenti il 31 ottobre 2026. Sono cifre di listino: si ritoccano spesso, quindi prima di pagare apri la pagina ufficiale.

HeyGen. Il piano gratuito dà tre video al mese, di un minuto al massimo e con la filigrana. Il primo piano a pagamento, il Creator, costa 29 dollari al mese e include 600 crediti; pagando l’anno in anticipo scende a 24.

Runway. Il piano gratuito ha 125 crediti che non si rinnovano e non scadono, più 5 GB di spazio. Il primo piano a pagamento, lo Standard, costa 12 dollari al mese se paghi l’anno intero.

CapCut. Il piano gratuito include gli strumenti base di montaggio. Il Pro costa 29,99 euro al mese, con 650 crediti AI mensili, e c’è una prova di sette giorni per i nuovi utenti, la cui disponibilità cambia secondo il paese.

Gemini e gli altri. Nella pagina dei limiti di Gemini la generazione di video compare tra le funzioni dei piani a pagamento, e Google non scrive quanti video ti spettano: dipendono dalla complessità della richiesta. Per vedere i tuoi limiti apri Impostazioni e poi Limiti di utilizzo. In passato Google ha offerto promozioni a tempo: non contarci.

Quanto costa al mese creare video con l’AI?

Il primo piano a pagamento costa da 12 a circa 30 dollari o euro al mese, a seconda dello strumento e del modo in cui paghi. Per chi pubblica una o due volte a settimana basta un solo abbonamento, quello della strada che usi di più.

Come si fa un primo video, passo dopo passo

  1. Scrivi tu il testo. L’AI può scriverti una bozza, ma le parole che dici sono la parte che il pubblico riconosce. Se ti serve un aiuto per scriverle, nel confronto tra Claude e ChatGPT trovi come scegliere.
  2. Scegli la strada. Segui lo schema qui sopra: avatar, tue riprese o clip generate. Una sola strada per il primo video.
  3. Genera una prova corta. Dieci secondi, non un minuto. Guarda come vengono volto, voce e movimento prima di spendere altri crediti.
  4. Ascolta la voce in italiano. Le pronunce sbagliate sono l’errore che si nota subito, soprattutto su nomi e sigle. Se qualcosa suona storto, riscrivi la frase invece di insistere.
  5. Monta e aggiungi i sottotitoli. Molti guardano i video senza audio. I sottotitoli automatici vanno riletti sempre: sbagliano nomi e numeri.

Servono competenze di montaggio?

Per un avatar no: scrivi il testo e premi un pulsante. Per le clip generate e per il montaggio delle tue riprese servono le basi: tagliare, mettere un titolo, tenere l’audio a un volume giusto. Nel primo caso parti in dieci minuti, nel secondo in un pomeriggio.

Cinque usi per chi lavora in proprio

Cinque usi concreti, nei punti in cui l’intelligenza artificiale ti fa guadagnare ore.

1. Il video che spiega una cosa sola. Un avatar che risponde a una domanda ricorrente dei clienti, da mettere sul sito o in una mail.

2. I sottotitoli dei tuoi video. Li generi in automatico e li correggi. Eviti ore di trascrizione a mano.

3. L’apertura di un reel. Una clip generata di pochi secondi, per dare un’immagine forte al primo istante. Il resto del video lo giri tu.

4. Un video lungo trasformato in tanti pezzi corti. Prendi una registrazione e ne ricavi più clip verticali. Il metodo completo lo trovi nella guida a come riutilizzare i contenuti su più canali.

5. Il video per un canale nuovo. Se parti da zero su YouTube, la guida a come creare un canale YouTube ti dice dove mettere l’impegno, e i video con l’AI sono un mezzo, non il progetto.

Dove sbaglia, e cosa controllare sempre

Guarda ogni video generato prima di pubblicarlo. Cinque punti dove serve l’occhio.

Le persone. Mani, denti, sguardo e movimenti sono il punto in cui un video fatto con l’AI si tradisce più spesso. Più la scena è lunga, più si nota.

Il testo dentro il video. Scritte e insegne possono uscire con le lettere storte. Titoli e parole importanti mettili tu, in montaggio, con Canva o con il programma che usi.

La coerenza tra clip. Lo stesso personaggio in due scene può cambiare faccia. Anche con le immagini ferme di Midjourney il risultato non è mai identico al precedente, e per un video con tre inquadrature diverse è meglio girare o usare un avatar.

La voce. Ascoltala sempre con le cuffie. Un tono che sembra una lettura ad alta voce toglie credibilità a tutto il video.

I diritti. Prima di usare un video per un cliente leggi le condizioni d’uso del piano che hai: l’uso commerciale non è uguale per tutti i piani.

Devi dichiarare che il video è fatto con l’AI?

Dipende da cosa mostra. Se il video fa vedere persone, luoghi o fatti reali in modo che sembrino autentici, la dichiarazione è obbligatoria; se è un’animazione dichiaratamente di fantasia, è un altro caso. I due casi e cosa rischi li ho messi in ordine nella guida a cosa devi dichiarare se pubblichi contenuti con l’AI. Dichiarare che usi l’AI non ti toglie credibilità, te la toglie far finta di niente.

Quando conviene pagare

Paga quando hai già fatto una prova gratuita su un video vero del tuo lavoro e il risultato ti ha convinto. Non prima. Un abbonamento serve se pubblichi con regolarità: se fai un video al mese, a volte conviene ancora il gratuito.

Una cautela sullo strumento. A marzo 2026 OpenAI ha annunciato la chiusura di Sora, l’app per generare video, e anche della sua API. Chi ci aveva costruito sopra un flusso di lavoro ha dovuto cambiare strada. Per questo conviene non legare tutto a un unico programma, e tenere i tuoi testi, le tue riprese e i tuoi sottotitoli in un posto tuo.

Se vuoi vedere dove i video entrano in un quadro più ampio, parti dalla guida all’intelligenza artificiale gratis e dalla panoramica per imprenditori.

In sintesi

  • Gratis vuol dire un assaggio: pochi video, corti, spesso con la filigrana.
  • La scelta parte dal tipo di video: avatar, montaggio di tue riprese o clip generate.
  • Il primo piano a pagamento costa da 12 a circa 30 dollari o euro al mese, secondo lo strumento.
  • Fai una prova corta, controlla voce e sottotitoli, e solo dopo abbonati.
  • Non legare il lavoro a un solo programma: Sora ha chiuso.

Domande frequenti sui video con l’intelligenza artificiale

Le risposte brevi alle domande più cercate su questo tema.

Si può creare un video con l’intelligenza artificiale gratis?

Sì, ma solo per provare. I piani gratuiti danno pochi video o pochi crediti: HeyGen tre video al mese da un minuto al massimo e con la filigrana, Runway 125 crediti una volta sola, CapCut sette giorni di prova delle funzioni Pro. Per pubblicare con regolarità serve un abbonamento, che parte da circa 12 dollari al mese.

Qual è il miglior programma gratuito per creare video con l’AI?

Dipende dal tipo di video. Per un avatar che parla al posto tuo guarda HeyGen, per il montaggio dei video che giri tu CapCut, per clip generate da una descrizione Runway. Il consiglio pratico è fare una prova corta su un video vero del tuo lavoro e tenere lo strumento che ti dà il risultato più vicino a quello che volevi.

I video fatti con l’AI gratis hanno la filigrana?

Sul piano gratuito di HeyGen sì. Runway la toglie dal piano Standard, il primo a pagamento, quindi sul gratuito aspettati di trovarla. La pagina dei prezzi di CapCut non ne parla: prima di pubblicare esporta un video di prova e guarda il risultato. Se ti serve un video pulito per un cliente, metti in conto il costo del primo piano a pagamento.

Sora è ancora gratis?

No: OpenAI ha annunciato a marzo 2026 la chiusura dell’app Sora e della sua API. Per questo conviene non legare il tuo lavoro a un solo strumento e tenere testi, riprese e sottotitoli in un posto tuo.

Devo dichiarare che un video è fatto con l’AI?

Dipende da cosa mostra. Se il video fa vedere persone, luoghi o fatti reali in modo che sembrino autentici, la dichiarazione è prevista dall’AI Act; un’animazione dichiaratamente di fantasia è un altro caso. I due casi sono spiegati nella guida a cosa devi dichiarare se pubblichi contenuti con l’AI.

Il passo dopo il primo video

Se parti da zero e vuoi capire come usare i video per costruire un’attività tua, Start Kit è il corso gratuito da cui ti consiglio di partire. Se hai già un’attività avviata e vuoi un sistema di contenuti costruito su misura, trovi cosa faccio nella pagina dei servizi.

Buon lavoro, Alessandro