Gemini di Google: cos'è, come si usa e quanto costa
Gemini è l'AI di Google. Cosa fa gratis, quanto costano Plus, Pro e Ultra, cosa succede ai tuoi dati e quando scegliere Gemini al posto di Claude o ChatGPT.
Gemini è l’assistente di intelligenza artificiale di Google. Si usa dal sito gemini.google.com e dall’app per il telefono, gratis con un account Google. I piani a pagamento sono tre: Google AI Plus a 4 euro e 99 centesimi al mese, Pro a 21,99 euro e Ultra da 99,99 euro (prezzi letti sul sito di Google il 26 ottobre 2026). Il gratuito basta per provarlo. Il Pro ha senso se lo usi ogni giorno e lavori dentro Gmail, Drive e Documenti.
Se sei qui solo per il sito, eccolo: gemini.google.com. Se vuoi capire se ti serve, e quale piano scegliere, resta.
Perché «Gemini» è una parola che indica tre cose diverse, e molte guide le mescolano. Poi c’è la domanda che conta davvero: lo usi al posto di Claude o di ChatGPT, oppure insieme?
Lavoro nel digitale da oltre dieci anni, e per scrivere e ragionare il mio strumento principale è Claude. Gemini mi capita davanti in un altro modo. Quando faccio una riunione su Google Meet, la cartella con la registrazione contiene anche gli Appunti di Gemini, già scritti, pronti da leggere.
È un buon esempio di come funziona Gemini. Non è soltanto una chat dove scrivi una domanda. È un pezzo che Google infila dentro gli strumenti che hai già.
Cos’è Gemini (e perché la parola indica tre cose)
Gemini è nato come Bard, un esperimento di Google del marzo 2023. Oggi il nome copre tre livelli.
I modelli. Sono i motori di intelligenza artificiale sviluppati da Google. Capiscono testo, immagini e audio, e a ogni generazione ne esce una famiglia nuova, con taglie diverse: più leggera e veloce, più potente e lenta.
L’app. È quello che apri tu: il sito e l’app per il telefono, dove scrivi o parli e ricevi la risposta. Quando dici «uso Gemini», di solito intendi questo.
Le funzioni dentro i prodotti Google. Gemini in Gmail, in Documenti, in Fogli, in Meet. Qui non apri nessuna chat: l’assistente è nel punto in cui già lavori.
Capire questa differenza ti evita un errore frequente. Leggi che Gemini «fa» una certa cosa, e poi nel piano gratuito non la trovi. Quasi sempre il motivo è uno solo: era una funzione dentro un prodotto Google, e per quella serve un piano a pagamento o un account di lavoro.
L’ultimo arrivato nella famiglia è Gemini 4 Argon. Google l’ha annunciato il 30 settembre 2026 e l’ha aperto il 13 ottobre. Lo propone per i lavori lunghi e complessi, fatti di più passaggi: programmazione, finanza, ambito legale, sicurezza informatica. Nell’app lo trovano solo gli abbonati ai piani Pro e Ultra.
Google dice che Argon batte i concorrenti. Sono i suoi dati, non quelli di un test indipendente. Io li tratto come una promessa da verificare sul mio lavoro.
Cosa fa gratis, e come si usa
Apri gemini.google.com con il tuo account Google, oppure scarichi l’app. Scrivi la richiesta come la diresti a un collega: nessun linguaggio speciale, si lavora in italiano.
Nel piano gratuito, secondo la pagina dei piani di Google, trovi:
- il modello più leggero, Flash-Lite, per le risposte di tutti i giorni;
- la generazione e la modifica di immagini;
- Deep Research: Gemini prepara una ricerca lunga su un tema, con le fonti, e ci mette qualche minuto;
- Gemini Live: parli a voce con l’assistente, come in una telefonata;
- Canvas: uno spazio accanto alla chat dove modifichi un testo o un codice insieme a Gemini, senza ricopiare tutto a ogni giro;
- i Gem: assistenti con istruzioni fisse, che crei una volta e riusi.
I Gem meritano due righe in più. Scrivi una volta come devono rispondere (il tono, che cosa evitare, a chi parlano) e ti ritrovi un assistente già impostato. Se riscrivi ogni giorno gli stessi tipi di messaggio, è il risparmio di tempo più facile da misurare di tutta la lista.
Il limite è quello di ogni piano gratuito: i limiti d’uso sono i più bassi. Il tetto esatto cambia da funzione a funzione e Google lo ritocca spesso, quindi lo senti usandolo. Se hai in mente una lista completa degli strumenti gratuiti, in intelligenza artificiale gratis ho messo a confronto i principali, con il tetto di ciascuno.
I piani di Gemini: gratis, Plus, Pro e Ultra
I piani sono quattro, e cambiano in due cose: quanto puoi usarlo e quali modelli ti danno. Questi sono i prezzi che Google riportava il 26 ottobre 2026.
Gratuito, 0 euro. Flash-Lite e le funzioni che hai appena letto, con i limiti più bassi.
Google AI Plus, 4 euro e 99 centesimi al mese. I limiti sono 2 volte quelli del gratuito e si aggiunge il modello Flash. Entra anche Gemini dentro Gmail e in altre app Google. È il piano di chi vuole usarlo di più senza spendere quanto un abbonamento pieno.
Google AI Pro, 21,99 euro al mese. I limiti sono 4 volte quelli del gratuito. Hai Gemini 4 Argon, il modello Pro e Flash, e Gemini in Gmail, Documenti e le altre app Google.
Google AI Ultra, da 99,99 euro al mese. Nel piano da 99,99 euro i limiti sono 5 volte quelli del Pro, in quello da 219,99 euro sono 20 volte. È pensato per chi lo usa tutto il giorno, per esempio per programmare. Se lavori in proprio e ti stai chiedendo se ti serve, quasi certamente no.
Gemini è gratis?
Sì, con un account Google. Il gratuito è un buon modo per capire se lo strumento si adatta al tuo modo di lavorare. Non è pensato per reggere una giornata intera di richieste.
Vale la pena pagare Google AI Pro?
Dipende da tre cose, e puoi controllarle in una settimana.
La prima: lavori già dentro Google. Gmail, Drive, Documenti, Meet. Se ci passi le ore, Gemini dentro quegli strumenti ti toglie passaggi, e il Pro li sblocca tutti.
La seconda: ti scontri con il tetto del gratuito. Se non ci sbatti mai contro, non paghi per niente.
La terza: ti serve il modello più potente. Argon, oggi, è nel Pro e nell’Ultra. Per le richieste di tutti i giorni (una bozza, un riassunto, una mail) la differenza si nota poco. Per un’analisi lunga o un lavoro in più passaggi si nota di più.
Se non rispondi sì ad almeno due, resta sul gratuito o sul Plus.
Gemini, ChatGPT o Claude: quale scegli
Chi sceglie un’AI per lavorare se lo chiede su ogni strumento, e la risposta è sempre la stessa: non scegli il modello, scegli il posto in cui lavori.
Se la tua giornata gira intorno a Gmail, al calendario, ai file su Drive e alle riunioni su Meet, parti da Gemini: sta già lì. Se invece lavori soprattutto scrivendo, ragionando e preparando testi, parti da Claude o da ChatGPT. E se ti serve una ricerca con le fonti in vista, Perplexity fa questo e basta.
Qual è la differenza tra Gemini e ChatGPT?
Gemini sta dentro il mondo Google. ChatGPT è un’app a sé, con il suo mondo di funzioni e strumenti. Sul piano dei modelli, nessuno dei due vince su tutto, e cambiano di continuo: quello che era vero a luglio può non esserlo più a ottobre.
Per scrivere resto su Claude, e lo spiego nel confronto tra Claude e ChatGPT. Gemini ha un vantaggio vero in due posti: le riunioni su Meet e gli strumenti Google.
Il consiglio è questo: prova due strumenti, nella versione gratuita, su tre lavori veri della tua settimana. Quello che ti restituisce una bozza che correggi volentieri è il tuo. Lo stesso criterio lo trovi in AI per la partita IVA, con in più cosa conviene a chi ha un’attività da gestire.
Gemini dentro Google Workspace
Se hai un account Google Workspace (quello con la tua mail aziendale), il discorso cambia. Secondo la pagina di Google, il piano Business Standard include l’app Gemini e Gemini Notebook, e porta Gemini in Gmail, Documenti, Fogli e Meet.
Google aggiunge due cose che per chi lavora con i dati dei clienti contano. I dati di lavoro non vengono usati per addestrare i modelli. E Gemini recupera solo i contenuti a cui la persona ha già accesso: non va a pescare nei file degli altri.
Sono dichiarazioni di Google, non una verifica mia. Prima di caricare qualcosa di delicato leggi le condizioni del piano che hai davvero. Ma il punto pratico è questo: per i documenti dei clienti l’account di lavoro è un’altra storia rispetto all’account personale.
Gemini Notebook, che fino a luglio 2026 si chiamava NotebookLM, merita un discorso a parte: risponde solo dai documenti che carichi tu. Ne ho scritto nella guida a NotebookLM e Gemini Notebook.
Privacy: cosa succede alle tue conversazioni
Su questo punto Google è abbastanza chiaro. Questi dati vengono dal Centro per la privacy delle app Gemini.
Con «Salva l’attività» attivo, le tue chat servono a fornire e migliorare i servizi, compreso l’addestramento dei modelli. Vengono cancellate in automatico dopo 18 mesi, e puoi scegliere 3 o 36 mesi.
Una parte delle chat viene letta da revisori umani, anche di fornitori esterni, scollegata dal tuo account. Le chat riviste restano conservate fino a tre anni, anche se cancelli la tua attività.
Se disattivi il salvataggio, le chat future non vengono usate per l’addestramento. Le chat temporanee restano nel tuo account per 72 ore, per rispondere e per la sicurezza.
La regola che ne ricavi è semplice: sull’account personale non metti niente che non vorresti vedere letto da una persona. Nomi dei clienti, contratti, cifre dei preventivi: no. Una bozza di post o una domanda generale: va benissimo.
Cinque modi di usarlo nel lavoro
Cinque usi concreti, dal più semplice. Non sono ricette miracolose: sono i punti in cui Gemini ha un vantaggio proprio perché sta dentro Google.
1. Gli appunti delle riunioni. Fai la riunione su Meet, e Gemini produce gli appunti. È l’uso che incontro io, e il più utile per chi ha molte call: non devi più scrivere il verbale. Ricontrolla sempre le cifre e i nomi prima di inoltrarli.
2. Un documento lungo da capire. Carichi un PDF, un contratto, una relazione, e chiedi un riassunto e le parti da leggere con attenzione. Per le risposte che devono venire solo dai tuoi documenti, con la citazione del punto, usa Gemini Notebook.
3. Una ricerca lunga con Deep Research. Vuoi capire un mercato o un concorrente prima di una proposta? Deep Research prepara una ricerca con le fonti, e tu hai in mano una base di partenza. Poi le fonti le apri tu: è una bozza, non un risultato.
4. Un Gem per i messaggi che ripeti. Scrivi una volta il tono, le cose da evitare e l’esempio di una risposta ben fatta. Da quel momento ti ritrovi un assistente che riscrive le tue bozze nel tuo stile.
5. La bozza di risposta in Gmail. Con Plus, Pro o Workspace, Gemini compare dentro la posta e propone una risposta partendo dal messaggio che hai davanti. La rileggi sempre e la mandi tu.
Se vuoi vedere dove si inseriscono questi strumenti in un lavoro di tutti i giorni, trovi il quadro d’insieme in AI per imprenditori.
Dove sbaglia, e cosa non fargli fare
Cinque cose da sapere prima di fidarti.
Può inventare. Come ogni assistente di intelligenza artificiale, a volte risponde con sicurezza a una domanda su cui non ha dati. Cifre, date, nomi di leggi: controlli alla fonte, sempre.
Le promesse di Google sono le sue. I confronti con i concorrenti che trovi negli annunci li ha scelti chi vende il prodotto. Un modello nuovo non significa un risultato migliore sul tuo lavoro: lo scopri provandolo.
Cambia in fretta. Nomi, prezzi e funzioni si muovono ogni mese. NotebookLM ha cambiato nome a luglio, Argon è uscito a ottobre. Questo articolo riporta i prezzi del 26 ottobre 2026: prima di abbonarti, ricontrolla sul sito.
Non è la scelta migliore per tutto. Per scrivere testi lunghi che devono suonare naturali in italiano, io preferisco Claude. Per ricerche con le fonti sempre in vista, Perplexity. Gemini ha senso dove sta già dentro quello che usi.
Non gli dai i dati dei clienti sull’account personale. Lo hai letto sopra: le chat si conservano e una parte viene letta da persone.
Domande frequenti su Gemini
Gemini è gratis?
Sì. Basta un account Google, e il piano gratuito costa 0 euro. Ti dà il modello più leggero, Flash-Lite, con generazione di immagini, Deep Research, Gemini Live, Canvas e i Gem, ma con limiti d’uso più bassi dei piani a pagamento. Per provarlo e per un uso saltuario basta. Per lavorarci ogni giorno quasi sempre si arriva al tetto.
Quanto costa Gemini nel 2026?
Al 26 ottobre 2026, sul sito di Google: Google AI Plus 4 euro e 99 centesimi al mese, Google AI Pro 21,99 euro al mese, Google AI Ultra da 99,99 euro al mese (oppure 219,99 euro, con limiti più alti). Il piano gratuito resta a 0 euro. I prezzi cambiano spesso: prima di abbonarti controlla la pagina ufficiale.
Qual è la differenza tra Gemini e ChatGPT?
Gemini è dentro il mondo Google: Gmail, Drive, Documenti, Meet. ChatGPT è un’app a sé, con il suo mondo di funzioni. Sul lavoro la scelta di solito la fa il posto in cui già lavori, più che il modello. La prova più onesta è usarli entrambi nella versione gratuita su tre lavori veri della tua settimana.
Posso caricare su Gemini i documenti dei miei clienti?
Con un account personale, meglio di no. Con il salvataggio dell’attività attivo, le chat vengono conservate per 18 mesi e una parte viene letta da revisori umani. Con un piano Google Workspace, Google dichiara che i dati non servono ad addestrare i modelli. Per dati sensibili leggi le condizioni del tuo piano prima di caricare qualunque cosa.
NotebookLM e Gemini sono la stessa cosa?
No. NotebookLM, che dal 16 luglio 2026 si chiama Gemini Notebook, risponde solo dai documenti che carichi tu e cita il punto esatto. L’app Gemini è l’assistente generale: risponde da quello che sa e dalla ricerca di Google, e puoi usarla anche per scrivere, riassumere o generare immagini.
Gemini non sostituisce Claude o ChatGPT: si aggiunge, e rende di più dove lavori già dentro Google. Il gratuito ti dice in una settimana se ti serve. Il Pro vale i 21,99 euro solo se lo usi tutti i giorni.
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Buon lavoro, Alessandro