Midjourney: cos'è, come si usa e quanto costa per chi crea contenuti
Midjourney crea immagini da una descrizione scritta. Come si usa, quanto costano i quattro piani, cosa succede alle tue immagini e quando conviene Canva.
Midjourney è un servizio di intelligenza artificiale che crea immagini partendo da una descrizione scritta. Lo usi dal sito midjourney.com e non esiste un piano gratuito: si parte da 10 dollari al mese con il Basic, poi Standard a 30, Pro a 60 e Mega a 120 (listino di ottobre 2026). Ha senso se ti servono immagini curate per copertine, post e idee grafiche. Se ti basta una grafica con testo e logo, Canva parte gratis e fa più cose.
Se sei qui solo per il sito, eccolo: midjourney.com. Se vuoi capire se ti serve, quale piano scegliere e dove si ferma, resta.
Perché la domanda che conta non è «Midjourney fa belle immagini?». La domanda è un’altra: per il lavoro che fai tu, vale l’abbonamento, oppure ti basta quello che hai già?
Lavoro nel digitale da oltre dieci anni, e le immagini del mio blog le genero con Higgsfield, non con Midjourney. Il motivo riguarda il mio flusso di lavoro e lo trovi più avanti.
Cos’è Midjourney e cosa è cambiato nel 2026
Midjourney è nato come un servizio da usare dentro Discord, la chat. Oggi lo usi dal sito midjourney.com, e Discord resta un’altra strada per arrivarci. Scrivi che cosa vuoi vedere, aspetti qualche secondo e ricevi una serie di immagini tra cui scegliere.
Il modello più recente è il V8.2. Midjourney l’ha lanciato il 24 luglio 2026 e, dalle parole di chi l’ha fatto, punta su tre cose: estetica, qualità dell’immagine e personalizzazione. La personalizzazione funziona così: valuti molte immagini, il sistema impara che cosa ti piace e ti propone risultati più vicini al tuo gusto.
Il 27 agosto è arrivato il modello di modifica. Con quello non crei solo da zero. Carichi un’immagine e dici a parole che cosa cambiare. Puoi anche partire da un massimo di quattro immagini di riferimento, ritoccare soltanto una zona dell’immagine o allargare il quadro oltre i bordi.
Per chi lavora in proprio il punto è questo: l’immagine non si genera più soltanto, si rifinisce. La nuova interfaccia si prova su alpha.midjourney.com, e a ottobre Midjourney ha aperto la prova di una modalità chiamata «thinking». Rilancia un’immagine dopo aver cercato dove ha tradito la tua richiesta: oggetti sbagliati, impaginazione, anatomia, testo. È una versione ancora acerba, e la descrivono loro così.
Come si usa: dal prompt all’immagine
Il prompt è la descrizione che scrivi. Funziona come una richiesta a un illustratore molto veloce che non sa niente di te: più dici, meno lasci al caso.
- Ti iscrivi e scegli un piano dal sito midjourney.com.
- Scrivi il prompt. Dì il soggetto, lo stile, la luce, l’inquadratura, lo stato d’animo. «Una scrivania di legno con un portatile e una tazza di caffè, luce del mattino, fotografia pulita, spazio vuoto in alto per il titolo» funziona meglio di «una scrivania».
- Scegli tra le varianti. Ti arriva una griglia di immagini. Tieni quella più vicina all’idea.
- Rifinisci. Rilanci con una descrizione più precisa oppure usi il modello di modifica per cambiare solo la parte che non va.
- Scarichi e finisci altrove. Il titolo, il logo e il formato del post di solito li metti in uno strumento come Canva.
Esiste anche la modalità bozza, pensata per esplorare. Su V8.1 e V8.2 produce una griglia di 24 immagini in una volta, utile quando non sai ancora che direzione prendere.
Midjourney funziona in italiano?
Puoi scrivere in italiano. Prova lo stesso prompt anche in inglese e tieni la versione che ti dà il risultato migliore: ci metti cinque minuti e impari subito quale lingua ti conviene.
I piani di Midjourney: 10, 30, 60 e 120 dollari
I piani sono quattro e cambiano per tre cose: il tempo veloce incluso, la possibilità di generare senza consumarlo e la privacy. Questi sono i prezzi di listino di ottobre 2026. La pagina dei piani di Midjourney è l’ultima parola: prima di pagare, apri quella.
Basic, 10 dollari al mese. Circa 3,3 ore di tempo veloce al mese, che sono più o meno 200 minuti di calcolo. Niente Relax. È il piano per capire se lo strumento fa per te.
Standard, 30 dollari al mese. Circa 15 ore di tempo veloce e immagini illimitate in modalità Relax: una coda più lenta, che però non consuma le ore. È il piano di chi usa Midjourney ogni settimana per il lavoro.
Pro, 60 dollari al mese. Circa 30 ore di tempo veloce, più Relax anche per i video di qualità standard e la modalità Stealth, cioè le tue immagini non appaiono nella galleria pubblica. È il piano di chi lavora per clienti.
Mega, 120 dollari al mese. Circa 60 ore di tempo veloce e le stesse funzioni del Pro. Serve a chi produce grandi volumi, come un’agenzia.
Pagando l’anno in anticipo il prezzo scende di circa il 20%. Le ore veloci non si accumulano: ricominciano ogni mese. Quando finiscono puoi comprarne altre, a 4 dollari l’ora.
Midjourney è gratis?
No. La prova gratuita è stata tolta nel marzo 2023. Se vuoi iniziare senza spendere, in intelligenza artificiale gratis trovi gli strumenti con un piano gratuito. Gemini, per esempio, genera immagini anche nella versione gratuita.
Quale piano scegliere
Parti dal Basic per un mese. Se dopo due settimane hai finito il tempo veloce, passa allo Standard: con il Relax continui a generare senza pagare altro. Il Pro lo valuti solo in due casi: lavori su progetti dei clienti che non devono essere visibili a nessuno, oppure la tua azienda fattura più di un milione di dollari l’anno (ne parlo nella sezione sull’uso commerciale).
Midjourney, Canva o un’AI dentro la chat
La scelta dipende dal lavoro che devi fare, non dallo strumento che va di moda.
Se ti serve un’immagine che colpisca, una scena o un’illustrazione per la copertina di un articolo, per un’idea di campagna, per l’atmosfera di un marchio, parti da Midjourney. Se ti serve una grafica con il titolo scritto bene, il logo, i colori del marchio e il formato giusto per Instagram, parti da Canva: ha template e brand kit proprio per questo.
Una terza strada sono le immagini generate dentro un’AI che già usi. Con ChatGPT Plus generi immagini direttamente nella chat, e Claude non le genera: lo dico nel confronto tra Claude e ChatGPT. Per un’immagine ogni tanto è la strada più comoda, perché non apri un servizio in più.
Qual è la differenza tra Midjourney e Canva?
Midjourney crea l’immagine, Canva la monta. Nella guida a Canva trovi che la sua AI genera immagini semplici, di sfondo o decorative, e che non punta a competere con Midjourney sulle illustrazioni complesse. Per questo molti usano tutti e due: l’immagine da una parte, il montaggio dall’altra.
Per le immagini del blog io uso Higgsfield. Il motivo l’ho già scritto in AI per imprenditori: si collega bene a un flusso di lavoro automatico, dove un agente prepara tutto e io controllo. Se lavori a mano, un’immagine alla volta, quel motivo per te non vale.
Cinque usi per chi lavora in proprio
Cinque usi concreti, nei punti in cui un generatore di immagini ti fa risparmiare davvero.
1. La copertina dell’articolo o della newsletter. Descrivi la scena del tema e scegli tra le varianti. Ti evita di cercare una foto d’archivio che hanno già usato altri cento.
2. L’atmosfera di un marchio. Prima di commissionare un lavoro grafico, mostri al cliente tre direzioni visive. Se vuoi capire come si costruisce il resto, la guida alla brand identity parte da qui.
3. Le idee per un logo. Midjourney è utile come motore di brainstorming: venti concept in pochi minuti, su cui ragionare. Il logo finale va rifatto in vettoriale da un designer o con uno strumento adatto. Lo trovi spiegato nella guida a come creare un logo.
4. Lo sfondo per un post o una slide. Generi l’immagine senza testo e poi ci scrivi sopra in Canva. Le parole le controlli tu, e non rischi lettere storte.
5. Un’immagine di concetto per una proposta. Un’illustrazione che racconta un’idea astratta, come la crescita, il tempo o il metodo, in una presentazione per un cliente. La scegli e la ritocchi con il modello di modifica.
Se pubblichi contenuti ogni settimana e vuoi vedere dove entrano questi strumenti in un flusso più ampio, trovi il quadro nella guida per chi crea contenuti con l’intelligenza artificiale.
Uso commerciale e privacy
Due cose da sapere prima di usare le immagini per un cliente.
Uso commerciale. Tutti i piani lo prevedono. Le aziende che fatturano oltre 1 milione di dollari l’anno devono però avere il Pro o il Mega. Se lavori per un cliente grande, controlla le condizioni di Midjourney prima di consegnare, e scrivi nel preventivo che cosa può farne.
Privacy. Midjourney lo scrive nei suoi aggiornamenti: le immagini create senza la modalità Stealth possono comparire in Explore, la galleria pubblica, e sul tuo profilo, anche se le hai fatte dentro una cartella privata. La modalità Stealth è nel Pro e nel Mega. Quindi, con il Basic o lo Standard, non metti nel prompt niente che non vorresti vedere pubblicato: il logo non ancora annunciato di un cliente, un prodotto in uscita, un nome.
Dichiarare che è fatta con l’AI. Dal 2 agosto 2026 vale l’articolo 50 del regolamento europeo sull’AI. Se pubblichi un’immagine che sembra una foto vera di persone, luoghi o fatti reali, devi dire che è generata. Un’illustrazione dipinta, che nessuno scambia per una fotografia, è un altro caso. Il quadro completo, con gli esempi, è nella guida a chi crea contenuti con l’intelligenza artificiale.
Dove sbaglia, e cosa non fargli fare
Cinque cose da sapere prima di fidarti.
Il testo dentro l’immagine resta il punto debole. Parole storte, lettere inventate. La modalità thinking nasce anche per questo, ma Midjourney stesso la presenta come una prova. Se ti serve un titolo nell’immagine, scrivilo in Canva.
Non è un logo. Quello che ottieni è un’immagine, non un file vettoriale con colori e proporzioni da usare ovunque. Per un marchio vero serve un passaggio in più.
Il risultato non è mai identico al precedente. Se ti serve lo stesso personaggio in dieci immagini, o un marchio riconoscibile, avrai lavoro da fare. Il riferimento da immagine e la personalizzazione aiutano, ma non risolvono tutto.
Cambia in fretta. Il V8.2 è di luglio, il modello di modifica di agosto, la modalità thinking di ottobre. Questa guida riporta lo stato di fine ottobre 2026: prezzi e funzioni vanno ricontrollati sul sito.
Costa anche quando non ti serve. Il Basic finisce in fretta se esplori molto. Prima di abbonarti scrivi quante immagini ti servono davvero ogni mese: se sono poche, ChatGPT o Canva possono bastarti.
Domande frequenti su Midjourney
Midjourney è gratis?
No. Midjourney ha tolto la prova gratuita nel marzo 2023 e da allora si usa solo con un abbonamento. Il piano più economico, il Basic, costa 10 dollari al mese. Se vuoi provare un generatore di immagini senza pagare, ci sono strumenti con un piano gratuito, come Gemini, che nella versione gratuita genera anche immagini.
Quanto costa Midjourney nel 2026?
Il listino di ottobre 2026 prevede quattro piani: Basic 10 dollari al mese, Standard 30, Pro 60 e Mega 120. Pagando l’anno in anticipo il prezzo scende di circa il 20%. I piani cambiano per il tempo veloce incluso, per il Relax e per la modalità privata. Prima di abbonarti controlla la pagina dei piani sul sito di Midjourney, perché prezzi e limiti si ritoccano.
Qual è la differenza tra Midjourney e Canva?
Midjourney crea l’immagine: parti da una descrizione e ottieni una scena, un’illustrazione, un’idea visiva. Canva impagina: ti dà template, brand kit e formati già pronti per post, slide e copertine, con il testo dentro. Per chi pubblica ogni settimana spesso servono tutti e due, uno per l’immagine e uno per montarla.
Posso usare le immagini di Midjourney per i miei clienti?
In genere sì: l’uso commerciale è previsto in tutti i piani. Le aziende che fatturano oltre 1 milione di dollari l’anno devono però avere il Pro o il Mega. Per un lavoro importante leggi le condizioni di Midjourney e metti per iscritto con il cliente cosa può farne. Se l’immagine sembra una foto vera, ricorda anche l’obbligo di dichiarare che è fatta con l’AI.
Midjourney funziona in italiano?
Puoi scrivere la richiesta in italiano e ottieni un risultato. Il consiglio pratico è provare lo stesso prompt anche in inglese e tenere la versione che ti dà l’immagine più vicina a quello che volevi. Il costo di una prova in più è di pochi minuti.
Midjourney non sostituisce Canva né un designer: si aggiunge, e rende quando ti serve l’immagine più curata. Il Basic ti dice in un mese se lo usi davvero. Lo Standard vale i 30 dollari solo se lo usi ogni settimana.
Se parti da zero e vuoi capire come mettere in piedi un’attività online, con gli strumenti giusti al posto giusto, inizia dal percorso gratuito Start Kit. Se hai già un’attività avviata e vuoi portare l’AI nel tuo lavoro in modo ordinato, dai un’occhiata ai miei servizi.
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Buon lavoro, Alessandro