Come creare un Blog e Guadagnare nel 2021: Guida definitiva principianti

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Questa è la migliore guida online per creare un blog di successo e guadagnare (anche se parti da zero).

Troverai tutto quello che devi sapere per aprire un blog professionale e scrivere articoli che ti porteranno traffico gratuito, clienti, vendite e commissioni.

BONUS: Ho incluso 4 segreti “contro-intuitivi” che mi hanno consentito di dare vita al mio business online dopo soli 2 mesi.

Come creare un blog

CAPITOLO 1

Creare un blog: introduzione + definizione di “blog di successo”


In questo capitolo introduttivo ti chiarirò:

  1. Che cos’è un blog e perché i blogger sono imprenditori
  2. La vera definizione di blog di successo
  3. Le differenze tra blog e sito web

Che cos’è un blog??

Se ti trovi qui probabilmente hai trovato il mio blog sulla prima pagina di Google cercando “come creare un blog”, “aprire un blog” o qualcosa di simile.

Il mio blog è stato il trampolino di lancio per dare vita alle mia società. È stato la mia prima vera fonte di reddito indipendente. È stato il salvagente che ha cambiato la mia vita in un momento difficile.

Un blog è uno strumento che permette di generare traffico, lead, clienti e commissioni attraverso la pubblicazione di contenuti utili alle altre persone.

Eccoti la risposta rapida ad alcune delle domande più frequenti sul blogging:

A cosa serve creare un blog

Un blog può avere molteplici obiettivi: è possibile guadagnare online tramite la vendita di spazi pubblicitari e la sponsorizzazione di prodotti altrui, ma anche promuovere la propria azienda e attività e il proprio brand in generale. Funziona molto bene la vendita di consulenza e di corsi online.

Quanto si guadagna con un blog

Il guadagno di un blog è variabile e fortemente influenzato dal modello di business che utilizzerai per monetizzare. Secondo il Blog Income Report Study, la grossa fetta dei blogger di professione guadagna tra i 1700€ e i 6300€ al mese. Ti spiegherò come ottenere questi risultati.

Cosa ci vuole per creare un blog

Per creare un blog a livello pratico hai bisogno di uno spazio web in affitto (hosting), di un dominio (es. alessandropedrazzoli.com) e del software di WordPress. La creazione pratica è banale, bastano 20 minuti. La vedremo nel dettaglio.

Quanto costa creare un blog

Il costo di creazione del blog dipende dai software che utilizzerai per crearlo. Grazie a questa guida scoprirai come creare un blog professionale con circa 80€, un costo totalmente irrisorio se paragonato ai guadagni potenziali.

Come si fa funzionare un blog

Il vero segreto per far funzionare un blog è promuovere prodotti e servizi senza però focalizzarsi sulla promozione. Devi prima di tutto dare valore ai tuoi lettori, rispondendo ai loro dubbi e fornendo soluzioni utili.

Chiariti questi punti, eccoti 2 notizie, una buona e una cattiva:

  1. BRUTTA NOTIZIA: La creazione blog è banale: non servono competenze tecniche. Il punto è che la creazione pratica non è sufficiente per avere successo
  2. BUONA NOTIZIA: Non ti guiderò solo nella pratica, ma in tutto quello che devi sapere per aprire un blog di successo e cambiare per sempre la tua vita

Ricorda: “I guerrieri vittoriosi prima vincono e poi vanno in guerra, mentre i guerrieri sconfitti prima vanno in guerra e poi cercano di vincere.”

…Ecco perché la prima cosa in assoluto che devi capire è cosa significa “blog di successo”.

Come creare un blog di successo senza diventare famosi influencers

Creare un blog può cambiare la tua vita, perché puoi dare vita ad una TUA attività che ti consentirà di:

  • Lavorare con le tue regole e per la tua crescita (non per quella di qualcun altro)
  • Generare degli introiti 2-5-10 volte superiori a un qualsiasi lavoro dipendente
  • Dimostrate a te stesso/a e agli altri di essere diverso e di poter vivere diversamente, fuori dagli schemi

Ma prima di tutto devi capire qual è il vero significato di “blog di successo” (spoiler: non è quello che crede la maggior parte delle persone).

Blog di successo: esempi

Salvatore Aranzulla

come creare un blog Aranzulla

Conosci Salvatore? È molto probabile che tu abbia visitato il suo blog almeno una volta, perché parla di migliaia di cose diverse (stampanti, cellulari, ecc.).

Salvatore una ventina di anni fa aprì il suo blog di tecnologia. Dava consigli, e il fatto di essere apprezzato per l’aiuto per lui era già sufficiente…

… Ma oggi grazie al blog guadagna più di 2 milioni di euro all’anno, sia tramite sponsorizzazioni che tramite affiliate marketing.


Chiara Ferragni

Come creare un blog come Chiara Ferragni

“Come creare un blog per ragazze appassionate di moda”?

Probabilmente si chiese questo Chiara Ferragni qualche anno fa quando iniziò a pubblicare articoli sulla moda e fotografie dei suoi outfit.

Ora porta a casa più di 10 milioni di euro all’anno anche solo per pubblicare articoli e foto, ma non dimenticare che è partita aprendo un semplice fashion blog (ancora super visitato).


Molti pensano a loro come esempio di blogger di successo, pensano a persone famose con migliaia di follower.

Un termine molto utilizzato è “influencers”.

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Ma chi sono REALMENTE gli influencers?

“Gli influencers sono persone con la capacità di influenzare i comportamenti di acquisto dei consumatori in ragione del loro carisma e della loro autorevolezza rispetto a determinate tematiche o aree di interesse”

Come puoi notare NON si fa riferimento alla notorietà, ma alla capacità di influenzare le scelte di acquisto.

Perché “scelte di acquisto”?

Tra poco ti parlerò di tutti i metodi per guadagnare con un blog, ma voglio anticiparti che TUTTI i metodi hanno a che fare con la vendita:

  • La vendita di un prodotto (tuo o qualcun altro)
  • La vendita di un servizio (tuo o qualcun altro)

La buona notizia è che non è necessario essere famosi per convincere qualcuno ad acquistare prodotti e servizi, basta essere considerati esperti da un pubblico (anche di piccole dimensioni).

E se non sono “esperto/a”?

Per essere considerati esperti online dalle altre persone è sufficiente una cosa, e una soltanto:

Devi iniziare a pubblicare dei contenuti UTILI sull’argomento.

E indovina: questo è proprio lo scopo della creazione di un blog!

Grazie ad un blog potrai posizionarti come esperto/a di un certo argomento, e influenzare le scelte di acquisto dei tuoi lettori.

Creare un blog di successo non significa diventare famosi, ma creare uno strumento in grado di generare profitti sufficienti da diventare la tua fonte di reddito principale.

Se il tuo scopo è questo ti trovi nel posto giusto.

Creare blog o creare sito web?

blog vs sito

Blog vs sito web. È importante che tu abbia chiara la differenza.

Devi sapere che il processo tecnico per creare un sito web è identico a quello per creare un blog (NOTA: questo processo lo vedremo tra pochissimo).

Ecco i fatti:

Quando si crea un blog si sta tutti gli effetti creando un sito web, un insieme di pagine web. La differenza è puramente concettuale.

  • Quando pensiamo a un sito web, tipicamente pensiamo al classico sito aziendale per promuovere qualche prodotto o qualche servizio. Un altro “sito web” tipico dell’immaginario collettivo è il sito di e-commerce
  • Quando invece pensiamo ad un blog, ci immaginiamo un insieme di articoli

Dimmi:

Il mio che cos’è? Il blog di Alessandri Pedrazzoli, o il sito di Alessandro Pedrazzoli?

Alessandropedrazzoli.com è un sito web… con una sezione blog ricca di contenuti utili, che generano traffico, lead e clienti.

La semplice verità è che ogni sito web necessita una sezione blog per influenzare le scelte di acquisto e generare traffico.

Nella maggior parte dei casi le persone non cercano direttamente dei prodotti, ma delle informazioni.

Sono le informazioni che “influenzano” ad acquistare, e questo vale indipendentemente dal mercato di riferimento.

Eccoti una grafica per riassumere alcuni risultati di una ricerca (Fonte: HubSpot – 2020) che evidenzia i risultati che hanno ottenuto le aziende che al loro sito hanno aggiunto una sezione blog:

blog vs sito - statistiche

Come vedi un’azienda che blogga ottiene il 55% in più di visitatori, il 97% in più di link in entrata e il 434% in più di pagine indicizzate sui motori di ricerca.

Eccoti altri 3 dati interessanti emersi dalla ricerca:

  • Il 15% dei blog sono aziendali
  • Il 60% delle aziende ritiene che l’utilizzo di un blog aziendale sia vantaggioso per un’azienda
  • I marketers che danno la priorità al blogging hanno una probabilità 13 volte maggiore di ottenere un ROI (ritorno sull’investimento) positivo

È inutile chiedersi se sia meglio possedere un blog o un sito web: indipendentemente dai tuoi obiettivi un sito web con una sezione blog non potrà che portarti dei vantaggi tangibili e immediati.

CAPITOLO 2

Aprire un blog: la pianificazione strategica


“I guerrieri vittoriosi prima vincono e poi vanno in guerra, mentre i guerrieri sconfitti prima vanno in guerra e poi cercano di vincere” (Sun Tzu – L’arte della guerra)

Non ha senso iniziare a scrivere articoli senza sapere perché stai creando quel particolare contenuto: prima di aprire un blog è necessaria una pianificazione.

Ogni singolo contenuto deve essere creato per un motivo specifico. E ogni contenuto deve essere collegato agli altri dando vita ad una rete strategica.

In questa capitolo:

  1. Definirai i tuoi obiettivi basandoti su fatti e statistiche, non su fantasie e dicerie
  2. Capirai quanto e come si guadagna davvero con un blog (6 modelli di business)
  3. Capirai di cosa parlare e come attirare efficacemente le persone

Perché aprire un blog? La definizione degli obiettivi

A cosa serve un blog?

Un blog non è un diario online, ma uno strumento per raggiungere tutta una serie di obiettivi specifici.

I clienti sono persone. Le persone cercano risposte.

  • Se con il tuo blog risponderai alle loro domande, allora avrai fatto un buon lavoro
  • Se lo farai in modo accurato, senza vendere direttamente, ponendo attenzione ai dettagli… avrai la loro fiducia e la loro preferenza

Vorrei riportarti i risultati di un report del Content Marketing Institute:

Perché creare blog - statistiche

La ricerca evidenzia gli obiettivi raggiunti grazie all’apertura di un blog e la condivisione di contenuti nei 12 mesi precedenti.

Ora organizzerò i dati per aiutarti a definire i principali obiettivi che puoi definire per scegliere di aprire un blog. 

OBIETTIVO #1 – Autorevolezza, fiducia, inbound marketing (ricerca diretta)

In parte ne abbiamo già parlato nell’introduzione: grazie ad un blog puoi ottenere velocemente la fiducia dei tuoi visitatori e costruire la tua figura di esperto/a.

Le persone non solo seguiranno le tue indicazioni per le loro scelte di acquisto, ma si ricorderanno di te.

Vorranno conoscere la tua opinione anche per i loro problemi futuri, e ti daranno la loro preferenza negli acquisti.

Prendiamo me come esempio. Io mi sono fatto conoscere grazie ai miei articoli, ma ora le persone cercano anche (direttamente) il mio nome su Google:

blog di Alessandro Pedrazzoli - click

E come puoi notare il mio nome mi porta un numero di visite paragonabile ad altre parole chiave molto più competitive per le quali sono posizionato in prima pagina di Google.

Perché è importante?

Perché per le ricerche che hanno come oggetto il mio nome… non ho competizione! Chi cerca il mio nome cerca me (sono visite sicure).

Ti farà piacere sapere che in questo capitolo ti svelerò alcune strategie di differenziazione dai competitor da applicare immediatamente al tuo blog per ottenere risultati come questo.

OBIETTIVO #2 – Guadagnare con un blog

Voglio mostrarti una panoramica dei modelli di business per guadagnare con un blog e dei risultati medi ottenuti dai migliori blogger a livello mondiale.

Secondo una ricerca di Dynata:

  • L’84% delle persone ha acquistato prodotti sulla base delle descrizioni dei blog
  • Il 46% delle persone ha affermato di leggere i blog per effettuare un’indagine iniziale sul prodotto

Perché è importante?

Perché QUALSIASI imprenditore produce un profitto nel momento in cui — in modo più o meno visibile — avviene una vendita.

Ogni attività imprenditoriale si basa sulla vendita di qualcosa, e anche i blogger guadagnano vendendo (anche i banner sono basati sulla vendita).

Scendiamo nel dettaglio:

Nel momento in cui apri un blog hai la possibilità di monetizzarlo con questi modelli di business (fai click per più informazioni):

E-Commerce

Consigliato solo alla aziende che vendono già prodotti fisici. 

Creare un e-commerce online ti consente di vendere attraverso la rete, raggiungendo una quantità di clienti infinitamente superiore.

Il tuo blog sarà lo strumento per informare, educare, e generare traffico verso le pagine prodotto.

Advertising

Con siti come Google Adsense hai la possibilità di ottenere dei banner ed integrarli all’interno del tuo blog.

Principalmente potrai guadagnare tramite pay per view (quando le persone vedono il banner) pay per click (quando fanno click).

Questo modello è inferiore agli altri:

# I guadagni per visita sono nettamente più bassi (anche 1/10.000)
# È necessaria una mole di traffico elevatissima (centinaia di migliaia al giorno)
# Dovrai creare decine di contenuti giornalieri (necessario un team di articolisti)
# Non potrai mai sfruttare la pubblicità a pagamento (la pubblicità ti costerebbe più rispetto al profitto generato)

Consigliato solo ai blogger di attualità generalisti (es. testate giornalistiche), che non posso specializzarsi su una nicchia specifica.

Affiliate Marketing

Miglior modello in assoluto per iniziare.

L’affiliate marketing è un processo grazie al quale un affiliato guadagna delle commissioni grazie alla promozione di prodotti di un’altra persona (o azienda). 

L’affiliato cerca uno o più prodotti di suo gradimento, li promuove, e riceve delle commissioni in base ai risultati che porta all’azienda.

Per farti un esempio rapido:

# Crei un blog che parla di giardinaggio
# Ti iscrivi al programma di affiliazione Amazon
# Nei tuoi articoli promuovi dei fertilizzanti in vendita su Amazon (tramite link appositi che terranno traccia del tuo intervento)
# Se qualcuno acquista da Amazon passando dal tuo blog, tu percepisci una percentuale

Esistono programmi di affiliazione in per praticamente qualsiasi mercato profittevole, dalla vendita di software, ai siti di incontri per adulti, ai salumi tipici, ai viaggi aerei.

Puoi approfondire leggendo il mio articolo dedicato all’affiliate marketing.

Sponsorizzazioni

Con il passare del tempo il tuo blog acquisirà visibilità anche verso aziende che vendono prodotti e servizi inerenti alla tua nicchia.

Queste aziende ti contatteranno proponendoti le cose più disparate, dall’aggiunta di alcuni link nei tuoi articoli, all’aggiunta di un loro banner fisso nel tuo sito, alla promozione del loro prodotto alla tua newsletter, alla pubblicazione di una recensione.

Tutto questo naturalmente dietro a compenso, fisso e/o mensile.

Modello inadatto per iniziare, per il semplice fatto che fino a quando acquisirai molta visibilità non ti contatterà nessuno.

Servizi / Consulenza

È possibile vendere dei servizi online e usare un blog per attrarre clienti.

Se sei un libero professionista puoi aprire un blog e creare contenuti che abbiano a che fare con la tua offerta, con lo scopo di dimostrare le tue competenze ed essere contattato (vale per architetti, avvocati, dentisti, idraulici, personal trainer… tutti i professionisti).

Se parti da zero puoi pensare ad qualsiasi servizio da offrire per risolvere un problema specifico (la fiducia verso di te sarà plasmata dal blog).

Puoi offrire servizi nei mercati più disparati, dall’addestramento del cane, alla gestione del pianto di un neonato, al video editing (più avanti ti elencherò alcuni mercati profittevoli).

Le migliori tipologie di servizio da offrire online sono:

# Consulenza
# Coaching (che in pratica è un pacchetto di consulenze)

Perché dico che sono le migliori? 

Perché le puoi effettuare direttamente online (ad esempio vis Skype) e di conseguenza puoi raggiungere un pubblico pressoché infinito senza problemi di distanza.

Inoltre acquisendo esperienza potrai effettuare consulenze e coaching di gruppo, incrementando il guadagno medio rapportato al tempo di lavoro.

Ed eccoti i 2 grossi vantaggi della vendita di servizi attraverso un blog:

1 – Puoi creare offerte percettivamente uniche, che possiedi solo tu (monopolistiche). Con le affiliazioni non si può fare, perché ci sono altri affiliati che vendono la tua stessa offerta.

2 – Vendita ad alto prezzo: grazie al tuo blog ti costruirai una figura di spicco nel tuo mercato. Questo fattore unito all’unicità dell’offerta ti consentirà di avere dei prezzi superiori rispetto alla concorrenza.

Non dimenticare che grazie ad un blog saranno le persone a trovare te, non tu a “disturbarle” con pubblicità e altri metodi simili. 

Questo spesso le porterà a contattarti e a richiederti consulenze in autonomia, anche senza vedere la pagina di vendita che descrive il tuo servizio.

Corsi online (E-Learning)

La vendita di corsi online è la naturale evoluzione della vendita di servizi di consulenza.

Con la consulenza aiuti una persona a risolvere un problema (ad esempio a dimagrire). Con la vendita di un corso online puoi impacchettare la tua consulenza e venderla simultaneamente a più persone (ad esempio: corso per dimagrire).

È proprio questo il grande vantaggio della vendita di un corso: lo crei una volta, e poi lo puoi vendere infinite volte, anche mentre dormi, senza bisogno di essere presente.

Tuttavia devi prima accumulare abbastanza esperienza per capire quali sono i punti in comune ai problemi dei clienti, e definire un programma che possa adattarsi a tutti.

Prendiamo come esempio il problema “dimagrire”: se hai le giuste competenze e hai a che fare direttamente con una persona, per te sarebbe semplice stilare un programma di allenamento e un piano alimentare.

Quando però crei un corso online puoi avere a che fare con una moltitudine di clienti con caratteristiche differenti. Di conseguenza dovrai includere tutte le variabili e fare in modo che la soluzione possa essere utile a tutti.


Aprendo un blog, le aziende già consolidate aumenteranno le vendite dei loro prodotti e dei loro servizi…

…Mentre le persone che partono da zero potranno guadagnare “promuovendo” i prodotti di qualcun altro in cambio di una commissione (affiliazioni), o creando propri servizi online (es. consulenza) o propri prodotti (es. video-corsi).

Come si distribuiscono i guadagni dei blogger tra questi modelli di business?

Ecco come sono distribuiti questi modelli di business secondo il Blog Income Report Study di Brandon Gaille- Questo studio ha preso in considerazione blogger che guadagnano tra i 2000$ e i 7500$ al mese:

Quanto guadagna un blogger 1

Secondo la ricerca la maggior parte dei guadagni deriva dall’advertising, ma in questa percentuale sono compresi gran parte dei profitti dei magazine online (blog di attualità) che abusano di questo modello (e tra un attimo scoprirai il perché).

Blog tematici e blog personali si dividono tra affiliazioni e  sponsorizzazioni. La piccola percentuale dei migliori utilizza anche la vendita di servizi di consulenza e di corsi online.

Passiamo ai blogger di successo che guadagnano tra i 7500$ e i 25.000$ al mese:

Il modello predominante è quello dell’affiliazione. Se escludiamo i grossi magazine (di cui, ripeto, parleremo a breve) quelli che ottengono i migliori risultati combinano l’affiliazione con la vendita di corsi online.

Ma attenzione:

E infatti eccoti come guadagna mediamente l’1% dei blogger, l’élite che riesce a superare i 25K mensili:

A dover di cronaca ti informo che pur facendo parte di questa percentuale i miei guadagni sono distribuiti diversamente: circa un 50% da corsi online, e il restante 50% diviso tra servizi e affiliate marketing.

(Questo per farti capire che quelli che ti ho mostrato sono numeri indicativi, non regole scritte nella pietra).

Proprio per questo motivo, oltre ai fatti, voglio darti alcune indicazioni pratiche per muoverti nella giusta direzione fin dal principio.

Eccoti 2 super-consigli per scalare velocemente questa piramide:

1 – All’inizio lascia perdere i corsi online, e usa il blog per guadagnare con l’affiliate marketing e la vendita di consulenze. Il motivo? Puoi usare questi modelli fin dal primo giorno! Tra pochissimo ti mostrerò come creare un blog in 30 minuti che può già potenzialmente guadagnare.

2 – Quando avrai acquisito autorevolezza e competenze di vendita, allora avrà decisamente senso integrare nel tuo business la vendita di corsi. Nel frattempo starai già monetizzando con altri metodi, senza tempi morti per la creazione del corso.


OBIETTIVO #3 – Lead generation e vantaggi nel lungo termine

Con un blog puoi costruire le basi per un business in crescita costante tramite il processo di lead generation (generazione di lead).

Che cos’è un lead?

Un lead è un persona che ha espresso un interesse verso quello che hai da dire (e di conseguenza da vendere).

Abbiamo già detto che le persone si ricorderanno di te e torneranno a visitarti con il tempo. In cosa si traduce questo? Crescita, specialmente se la tua strategia prevede anche l’acquisizione di contatto.

Mi spiego:

Creando un blog hai la possibilità di accumulare contatti attraverso l’acquisizione di indirizzi email.

Puoi utilizzare un’apposita squeeze page, ossia una pagina del blog dedicata all’acquisizione di contatto in cambio di un lead magnet.

Successivamente potrai raggiungere queste persone tramite l’email marketing (newsletter e serie di email automatiche).

Ecco un esempio:

Squeeze page per blog

Ma puoi anche usare le funzionalità messe a disposizione direttamente dai template di WordPress (tra poco ti spiegherò cosa sono i template).

Eccoti il classico esempio di box per generare iscritti:

Squeeze page in blog template

Infine puoi usare dei software appositi che fanno comparire delle finestre di pup-up, come questa:

pop-up per blog

Il punto è:

Grazie al tuo blog con il tempo accumulerai contatti… e poi, quando vorrai, potrai raggiungerli simultaneamente (tutti) creando un’unica email.

Il vantaggio?

Clienti a comando.

Esempio di utilizzo:

Anche se tu decidessi di aprire oggi il tuo blog senza vendere un tuo prodotto/servizio (guadagnando ad esempio solo con l’affiliate marketing) un giorno potresti decidere di aggiungere altri modelli di business (es. vendita di video-corsi)

A quel punto avrai già accumulato tutta una serie di contatti tramite indirizzi email, e potrai raggiungerli con un click con la tua nuova offerta.

Clienti a comando.


Nota che potrai farlo anche dopo la pubblicazione di nuovi contenuti: ogni nuovo contenuto ti porterà sempre più traffico (quindi… traffico a comando).

Insomma…

La creazione di un blog porta vantaggi anche nel lungo termine. un blog non è un “metodo per fare soldi” che crei oggi e muore domani, ma uno strumento per dare vita ad un’attività destinata alla crescita costante.


E ora che conosci i possibili obiettivi che puoi raggiungere grazie ad un blog, dimmi: quali sono i tuoi?

Vuoi acquisire autorevolezza? Far conoscere il tuo brand? Costruire una community? Guadagnare in modo stabile dando vita ad un’attività in crescita? Trovare clienti per la tua attività già esistente?

Definisci i tuoi obiettivi, solo così potrai mettere in moto le azioni necessarie per raggiungerli.

Il mio consiglio è di puntare in alto: solo puntando in alto puoi arrivare in alto, e arrivando in alto passerai comunque dagli step intermedi (ad esempio guadagnare quanto guadagni con il tuo lavoro attuale).

Come scegliere una nicchia per aprire un blog profittevole

Di cosa parlare in un blog?

Se possiedi già un’attività conosci già la risposta, ma se parti da zero potresti avere dei dubbi.

In questa sezione risponderò a questa domanda, parlandoti del concetto di nicchia di mercato.

La nicchia è l’area di competenza in cui ti specializzerai. Dalla scelta della nicchia dipenderanno sia gli argomenti che tratterai nei tuoi contenuti, che quella delle “persone che dovrai attrarre”.

Partiamo dal principio di base:

Per guadagnare con un blog devi scegliere una nicchia di mercato PROFITTEVOLE.

Molte persone credono che un blog sia un diario online, e di poter parlare delle loro giornate, dei loro pensieri o delle loro passioni… ma cosa ti ho spiegato nella sezione precedente?

Per monetizzare un blog devi vendere qualcosa.

Se l’argomento del tuo blog non si sposa con la vendita di un prodotto/servizio, sarà impossibile generare profitti.

Eccoti  2 regole fondamentali:

PRIMA REGOLA: Aprire un blog ti posiziona in automatico come esperto/a.
Se trovi una nicchia profittevole che ti interessa, puoi entrare in quella nicchia anche se non hai competenze: ti basta acquisirle! (Libri, video, articoli ecc.)

SECONDA REGOLA: Non devi essere “il pioniere”.
Non devi “creare” una nuova nicchia (inventandoti qualcosa di nuovo). Al 99% fallirai. Se nessuno parla di un argomento, quell’argomento non è profittevole.

Quindi devi scegliere una nicchia che già esiste… e profittevole.

Ma come capire se una nicchia è profittevole?

Eccoti un semplice test in 3 punti:

1/3 – Verifica la presenza di programmi di affiliazione

Se nella nicchia esistono programmi di affiliazione, allora le persone stanno vendendo e acquistando.

Testa la tua idea provando a cercare dei programmi di affiliazione su Google, sia in italiano che in inglese.

Cercare affiliazioni per blog

2 – Presenza di inserzioni

Le persone stanno facendo pubblicità a pagamento in quel mercato? Perfetto, in quel mercato si vende.

Nicchie profittevoli

3 – Generale presenza di competitor

Conosci altri blogger, YouTuber, marketers, professionisti in generale che lavorano da tempo in quella nicchia? Nicchia profittevole.

Non basarti solo sul mercato italiano, utilizza Google per cercare anche in altri paesi.

Ecco come fare:

Dalla impostazioni di ricerca di Google puoi selezionare anche l’area geografica per le tue ricerche. Prova a selezionare gli Stati Uniti.

Esempi di nicchia di mercato profittevole

Eccoti un elenco di 50+ nicchie profittevoli da cui trarre ispirazione (fai click per aprire e chiudere la lista).

ESEMPI DI NICCHIA (CLICK PER APRIRE)

Finanza personale
Indipendenza finanziaria
Imparare l’inglese
Fotografia
Danza
Travel hacking
Sollevamento pesi
Allenamento a corpo libero
Allenamento da casa
Nomadismo (campeggio ecc.)
Sopravvivenza
Trovare l’anima gemella
Migliorare le relazioni
Shopify / Dropshipping
E-commerce
Social media
Vivere all’estero
Aprire aziende all’estero
Come studiare meglio
Moda
Acquisti moda (es. personal shopper)
Makeup
Stile / Immagine (es. consulenti di immagine)
Essere genitori
Diete specifiche (Paleo, Keto ecc.)
Investimenti
Criptovalute
Real estate
Automobilismo
Matrimonio
Divorzio
Suonare uno strumento
Automiglioramento
Public speaking
Meditazione
Scrittura
Essere genitori
Dievntare freelance
Self-publishing
Sviluppo applicazioni mobile
Auto-produzione capi abbigliamento
Animali
Gestione canale YouTube
Graphic Design
Videomaking
Consigli su Airbnb
Consigli su Uber
Interior design
Pensionamento
Massaggi
Rimedi naturali
SEO
Digital marketing per attività locali
Trovare lavoro
Fare carriera
Giardinaggio

NOTA: Ovviamente non devi per forza selezionare tra queste. Servono solo per darti delle idee.

E ora eccoti il primo segreto contro-intuitivo per la creazione di un blog di successo:

SEGRETO 1: Anche all’interno del tuo mercato non puoi piacere a tutti, e soprattutto NON DEVI piacere a tutti.

La tua comunicazione deve essere polarizzata. Devi avere personalità, devi prendere posizioni nette sugli argomenti controversi del tuo mercato.

So che questo concetto è poco immediato, ma fidati, quello che ti sto dando è un grandissimo consiglio: è la base delle differenziazione, è il motivo per cui non importa se ci sono altre persone che trattano il tuo stesso argomento (o altre aziende che offrono il tuo stesso prodotto / servizio).

Online è meglio essere odiati da 80 persone ed essere amati da 20 piuttosto che essere indifferenti a 100. Non avere paura di prendere posizione quando inizi a creare il tuo blog.

Per approfondire: articolo sul personal branding

CAPITOLO 3

Crea il tuo blog basandoti su queste 4 tipologie


Esistono 4 tipi di blog:

Differiscono nella struttura e negli obiettivi. In questo capitolo selezionerai quello più adatto per ottenere velocemente un risultato a seconda del tuo caso specifico.

Creare un blog aziendale

Un blog aziendale è un blog che viene creato e utilizzato da un’organizzazione, sia a scopo di branding che per far conoscere i propri prodotti e servizi ai potenziali clienti.

Grazie ad un blog aziendale un’attività può:

  • Farsi conoscere in generale (le persone acquistano da brand conosciuti)
  • Aumentare il traffico verso il sito (o verso i punti vendita)
  • Evidenziare le prese di posizioni riguardo a tematiche calde (inquinamento, bullismo, libertà d’espressione ecc.)
  • Coinvolgere il pubblico in dibattiti e novità del mercato

Iniziamo da una multinazionale: Microsoft.

Blog aziendale - esempio Microsoft

Il blog si occupa di diffondere i risultati delle loro ricerche, innovazione, intrattenimento.

E le attività più piccole di cosa possono parlare nel loro blog aziendale?

Non è necessario riportare scoperte rivoluzionarie, basta intrattenere e fornire informazioni utili ai visitatori, un po’ come fa questo blog di arti marziali:

Blog aziendale - esempio Kung Fu

O come fa questo idraulico:

Blog aziendale - esempio idraulico

Ricorda il principio della reciprocità: le persone che troveranno risposte ai loro problemi, saranno più propense a restituire qualcosa (diventare tuoi clienti).

Creare un blog di attualità

Un blog di attualità è un blog che viene aggiornato con notizie fresche riguardo tematiche generaliste o settoriali.

Proprio per la sua natura, questa tipologia di blog ha diverse problematiche:

  • I contenuti devono essere costantemente aggiornati
  • I vecchi contenuti diventano inutili in pochissimo tempo
  • Si può monetizzare bene solo tramite advertising e sponsorizzazioni
  • (Di conseguenza) per funzionare necessità una valanga di traffico
  • (Di conseguenza) è praticamente impossibile gestirlo in autonomia

Buoni esempi di blog di attualità di successo sono le testate giornalistiche online, come alice.it e gazzetta.it:

Blog di attualità - Esempio gazzetta.it

Come puoi notare il blog è pieno di banner pubblicitari, alcuni monetizzati tramite advertising (ad esempio i banner di Google Adsense) e alcuni tramite sponsorizzazioni.

NOTA: Le testate giornalistiche più grandi possono monetizzare anche tramite abbonamenti.

Esistono alcuni blog ibridi tra questi e il blog tematico che consentono di utilizzare anche altri modelli di business.

Infatti:

  • Pubblicando notizie fresche settoriali che riguardano dei prodotti, il contenuto ha vita più lunga (es. news su modelli di Smartphone)
  • La conseguenza è che sarà possibile utilizzare l’affiliate marketing

Ad esempio il blog di Andrea Galeazzi monetizza anche tramite link di affiliazione Amazon:

Blog di attualità - Esempio Galeazzi

ATTENZIONE: Solo perché si tratta del “Blog di Galeazzi”, non confonderlo con un blog personale. Le differenze non stanno nel nome, ma nella struttura strategica (ne parleremo tra pochissimo).

Creare un blog tematico

Un blog tematico è un blog che tratta notizie e approfondimenti riguardo un tema specifico.

Rispetto ai blog di attualità, i blog tematici trattano anche argomenti evergreen, ossia argomenti sempre attuali (come ad esempio gli articoli “come fare a”).

Guarda questo esempio:

Blog tematico - esempio cucina

Le ricette sono un buon esempio di contenuto evergreen: le informazioni sono valide oggi come lo saranno con il passare degli anni.

Nonostante questo, in un blog tematico è comunque possibile (e utile) inserire delle news.

Guarda questo esempio di blog di animali:

Blog tematico esempio - blog di animali

Come puoi notare il primo articolo in evidenza è un evergreen, mentre gli altri 2 sono delle news.

Con un blog tematico potrai:

  • Liberarti dei banner pubblicitari (fastidiosi per i visitatori)
  • Monetizzare tramite affiliate marketing e vendita di tuoi eventuali prodotti/servizi
  • Gestire tutto in autonomia e semplicità (non sarai dipendente dalle news)
  • Creare “pochi” articoli (quality over quantity)

Nota che anche un blog aziendale può essere gestito come tematico:

Questo studio legale crea dei contenuti che rispondono alle domande della loro nicchia. Al tempo stesso genera lead e clienti.

Quindi il modello tematico (il blog di nicchia) ha tutta una serie di vantaggi, ma a questi se ne possono aggiungere altri…

Creare un blog personale

Un blog personale, oltre a prendere il meglio di tutti i modelli precedenti, ha un vantaggio formidabile.

Perché prende il meglio dei precedenti?

  • Ti da la possibilità di monetizzare usando il modello di business che preferisci (affiliazioni, vendita corsi, consulenze ecc.)
  • Puoi trattare argomenti evergreen, ma anche sfruttare le news del mercato
  • Puoi gestirlo in autonomia e con pochi contenuti (ti ricordo che io ho iniziato a guadagnare 1500-3000€ dopo soli 2 mesi e con 4 articoli totali)

Eccoti un esempio di blog personale, Umberto Miletto, fitness coach che promuve le sue consulenze e i suoi corsi digitali:

blog personale esempio - miletto

Cosa noti di diverso rispetto ai precedenti?

Non è solo una questione di nome. Come ti ho detto poco sopra, il blog di Galeazzi ha il suo nome, ma in realtà è classificabile come una via di mezzo tra tematico e attualità.

Ecco il punto:

Un blog personale è pensato appositamente per posizionare una persona come esperta di un argomento. Può essere monetizzato sia tramite affiliazione e sponsorizzazioni, che tramite prodotti e servizi proprietari.

  • I contenuti ti posizionano come esperto
  • …li puoi usare anche per i tuoi link di affiliazione
  • …e li puoi usare anche per PRE-vendere consulenze, corsi online ecc.

Fiducia + community. Tutto ruota intorno alla persona.

Chiediti questo:

Perché Steve Jobs è stato così importante per Apple? Perché Elon Musk è fondamentale per Tesla?

Più in generale: perché le grandi aziende (ma anche i partiti politici) hanno sempre un leader in prima linea che si espone al pubblico?

Per creare empatia.

Le persone empatizzano per le altre persone.

Secondo una ricerca di HubSpot, il 45% delle PERSONE utilizza e acquista prodotti e servizi consigliati e/o utilizzati da altre PERSONE per le quali si prova fiducia e famigliarità.

consumatori e influenza personale

Ripeto: le persone empatizzano per le altre persone.

Internet non è per i timidi: devi superare la (sciocca) paura del giudizio altrui e metterci la faccia.

Il tuo volto diventerà famigliare, il tuo messaggio sarà più forte, più memorabile, e gli altri inizieranno ad associare dei valori alla tua persona.

SEGRETO 2: Lo storytelling crea empatia e rende il tuo blog più memorabile

Storytelling: “L’arte del raccontare storie impiegata come strategia di comunicazione persuasiva, spec. in ambito politico, economico ed aziendale”.

Un blog anonimo non può creare empatia. Tu puoi. Le emozioni sono il più forte stimolante della memoria.

Quando crei un blog personale devi usare lo storytelling: sfruttala la tua storia per aiutare gli altri a comprendere il tuo messaggio.

Fai in modo che le persone si immedesimino nel racconto e giungano da sole alle proprie conclusioni (senza forzarle).

Lo puoi fare a tratti negli articoli, e in più puoi creare una pagina dedicata.

E non dimenticare quello che ti ho detto nel capitolo 2 riguardo all’inbound marketing: se crei un blog personale a tuo nome, con il passare del tempo le persone inizieranno a cercare direttamente te (traffico senza concorrenza).

CAPITOLO 4

Come creare un blog con WordPress [vantaggi + Video guida]


In questo capitolo ti mostrerò come creare un blog a livello pratico, anche se parti da zero e non hai nessuna competenza tecnica.

Scoprirai:

  1. Il motivo per cui creare un blog gratis è una perdita di tempo e di denaro
  2. Come funziona WordPress e perché devi utilizzarlo (+ precisazioni per non commettere la più pesante delle leggerezze)
  3. Video guida step by step per creare il tuo blog professionale

Creare un blog gratis è una perdita di tempo e di denaro 

C’è un proverbio russo che recita: “Solo nella trappola per topi il formaggio è gratis”.

La maggior parte delle persone che si accinge ad aprire un blog non è mai completamente sicura di quello che sta facendo…

…La conseguenza è che per “non rischiare nulla” le persone commettono il grave errore di provare ad aprire un blog gratis.

Questo grafico evidenzia la differenza tra le ricerche su Google “come creare un blog gratis” e “come creare un blog professionale”:

Grafico - creare un blog gratis vs professionale

Interessante notare come solo nel periodo di esplosione del Covid (Marzo 2020) le persone (impaurite) abbiano preso la cosa un po’ più seriamente.

Ma perché ti sto dicendo che aprire un blog gratis è un errore?

Esistono tutta una serie di piattaforme che consentono di aprire blog gratis: Blogger, Wix, Altervista, Medium, Tumblr, Weebly ecc. 

Ma ecco 5 cose che devi sapere su queste piattaforme:

  1. Sono trappole per topi: anche se puoi accedere e iniziare a creare il tuo blog gratis, tutte le funzionalità necessarie per avere successo sono a pagamento (il punto è che lo scoprirai quando sarà troppo tardi)
  2. Non avrai la vera proprietà del tuo blog, perché il dominio non sarà stato registrato da te (sarà un po’ come essere in affitto)
  3. Sono dannose per l’autorevolezza: nessuno ti prenderà sul serio (sembrerai “l’esperto pezzente”)
  4. Nella loro versione gratuita non danno nessuna assistenza ai loro clienti (se non hai competenze tecniche, il primo problema incontrato potrebbe decretare la fine del tuo blog)
  5. Non hanno una struttura ottimizzate per il posizionamento sui motori di ricerca, e in più hanno un tempo di caricamento medio superiore ai 10 secondi, rendendo praticamente impossibile generare traffico da Google

Quest’ultimo punto è qualcosa di drammatico…

Guarda questa analisi tra il mio blog e un sito creato con Wix, il più “celebre” tra gli strumenti per creare un blog gratis:

E attenzione: il sito che ho usato per il paragone non è un sito Wix preso a caso, ma uno dei siti evidenziati nel loro stesso blog!

Comunque… concentrati sulle immagini.

A parte le “C” e le righe rosse e gialle, poni la tua attenzione sul “Fully load time” (tempo di caricamento). Il mio sito indica 1,5 secondi, l’altro 16 secondi.

Il mio blog è 10 volte più veloce! (E tra poco lo sarà anche il tuo…).

Questo è un vantaggio incredibile, ecco spiegato il motivo:

Secondo una delle ricerche più complete sull’argomento (fonte: Brian Dean) superati i 2 secondi di caricamento i siti tendono a non posizionarsi più nella prima pagina di Google e a sprofondare verso il basso.

tempo caricamento blog - posizionamento

E la lentezza non causa danni solo al posizionamento su Google:

Ogni secondo in più di caricamento aumenta in modo significativo la probabilità che il visitatore abbandoni immediatamente un sito.

Non serve un genio per capirlo:

Se un sito non lo vede nessuno —o, ancora peggio, se chi lo trova lo abbandona immediatamente — quel sito avrà le gambe tagliate fin dall’inizio (indipendentemente dal contenuto).

Riassumendo, non solo i siti per creare blog gratis sono una “trappola per topi”, ma anche prodotti scadenti che non ti consentiranno di generare visite e clienti.

Creare un blog gratis è un perdita di tempo e di denaro.

Ma non temere, nelle prossime due sezioni ti spiegherò come ottenere il massimo della qualità e della velocità con una spesa minima.

Come funziona WordPress e perché devi utilizzarlo per il tuo blog

Spoiler: la soluzione ai problemi elencati nella sezione precedente è WordPress.

Che cos’è WordPress?

WordPress è un CMS (content management system), ossia un programma che permette di creare e gestire blog e siti web senza possedere alcuna competenza tecnica.

Non va scaricato, si può usare da PC, da tablet, mobile e con qualsiasi sistema operativo: è un software online.

È il CMS più utilizzato in assoluto per creare blog: il 38,9% del totale dei siti utilizzando WordPress (e il numero è in aumento).

Diffusione WordPress

E par farti capire la sua portata, eccoti alcuni siti e blog WordPress:

Blog WordPress
Ecco alcuni brand conosciuti che usano siti e blog WordPress

Lo utilizzano tutti i più famosi blogger e marketers a livello mondiale. Anche il mio blog usa WordPress.

Ecco perché è diverso rispetto alle piattaforme di cui ti ho parlato poco fa:

  • È strutturalmente perfetto per il posizionamento sui motori di ricerca: i blog in prima pagina di Google usano WordPress (c’è un trucchetto ulteriore che ti rivelerò a breve)
  • Puoi creare tutto il tuo blog senza competenze di programmazione, tutto è estremamente semplificato (tra poco ti mostrerò una guida pratica passo a passo)
  • Puoi scegliere tra migliaia di template GRATIS pre-costruiti, installabili in un click e personalizzare a piacimento

NOTA: I template rappresentano la struttura grafica e funzionale di un blog. In pratica potrai scegliere il layout l’aspetto grafico che preferisci, e poi personalizzarlo cambiando testo, immagini, logo ecc.

  • Puoi utilizzare migliaia di plugin WordPress gratuiti per fare praticamente tutto quello che vuoi

NOTA: I plugin sono dei software che estendono le potenzialità di WordPress, aggiungendo moduli di contatto, pulsanti, gallerie di immagini, funzioni di e-commerce, membership ecc. Si possono aggiungere con un click direttamente da WordPress (nel prossimo capitolo ti mostrerò i miei preferiti)

  • Puoi usare un tuo dominio privato (il mio è “alessandropedrazzoli.com”) ed averne la totale proprietà. Di fatto avrai anche la proprietà del tuo blog, e potrai farci tutto quello che vorrai, senza limiti e con la totale indipendenza dalle piattaforme

Prima di proseguire però eccoti una precisazione fondamentale su WordPress.

WordPress.org vs WordPress.com

Attenzione: Quando parlo di WordPress mi riferisco a WordPress.org.

Ti dico di fare attenzione perché oltre al software WordPress.ORG esiste anche il sito WordPress.COM… che però è tutta un’altra cosa!

WordPress.com (quello sbagliato) è una “piattaforma” proprio come Blogspot, Altervista, Wix e compagnia bella:

  • Limitazioni grafiche (per personalizzare devi pagare)
  • Niente plugin (ce ne sono solo alcuni… e si pagano)
  • Sito NON sarà veramente di tua proprietà, e sarà marchiato con il loro dominio (ES. alessandropedrazzoli.wordpress.com). Per usare un tuo dominio devi pagare
  • Limitazioni sulla monetizzazione e impossibilità di creare e-commerce e siti di membership (ad esempio per vendere video corsi)

Insomma, vale il concetto del proverbio russo di inizio capitolo.

In ogni caso non preoccuparti: per non sbagliare ti basterà seguire con attenzione le istruzioni della prossima sezione. Ti mostrerò come creare il tuo blog (con il “WordPress corretto”) con una video guida a prova di errore. 

Come aprire un blog con WordPress [VIDEO GUIDA passo a passo]

Prima di procedere con la video guida eccoti un paio di doverose precisazioni tecniche.

Il software messo a disposizione da WordPress.org è gratuito, ti permette di utilizzare migliaia di soluzioni grafiche gratuite (template) e di utilizzare migliaia di estensioni gratuite (plugin).

Per poterlo utilizzare però ti servono 2 cose: un hosting e un dominio.

1 – HOSTING WORDPRESS

L’hosting è lo spazio web, il server che gestisce fisicamente il tuo blog e lo mette in contatto con il web. Con un tuo hosting potrai installare WordPress e “ospitare” tutto il materiale testuale e multimediale che comporrà il tuo sito web.

2 – DOMINIO

Il dominio è l’indirizzo che identifica il tuo blog. Quando chiunque nel mondo digiterà il tuo dominio verrà indirizzato verso l’hosting che ospita il tuo blog. Tutti i siti web funzionano in questo modo (se qualcuno digita “alessandropedrazzoli.com” finisce sul mio sito).

Hosting e dominio sono a pagamento, ma niente paura: è una spesa equiparabile a un cappuccino a settimana.

Grazie alla seguente video guida capirai come acquistare l’hosting con il 50% di sconto (con dominio gratuito) e come creare il tuo blog… da zero… con pochi click… in circa mezz’ora!


Nel video ti mostrerò anche:

  • Il fattore “tecnico” più importante per generare traffico da Google
  • Suggerimenti per la scelta del tuo nome di dominio
  • Come fare in modo che il tuo sito venga marchiato come sicuro (https)
  • Come creare la tua email professionale (ad esempio “info@alessandropedrazzoli.com)

… più altre scorciatoie “pratiche” fondamentali (soprattutto per chi non ha mai creato un blog con WordPress).

NOTA: Se al posto del video preferisci una guida step by step con delle immagini, la trovi qui: come acquistare l’hosting e installare WordPress.

CAPITOLO 5

Risorse per gestire un blog professionale 


Nel capitolo precedente hai imparato a creare il tuo blog professionale. In questo capitolo troverai delle risorse utili per gestirlo e farlo crescere.

Scoprirai:

  1. Come creare le grafiche del blog (e dove trovare le immagini da utilizzare)
  2. Come espandere le funzionalità dei blog attraverso i plugin (+ lista dei migliori plugin gratuiti)
  3. Gli aspetti legali per creare blog “in regola”: chiarimenti sulla partita iva e la legge sulla privacy

Immagini gratuite per blog e creazione delle grafiche per i post

Parliamo un attimo dell’estetica di un blog.

Nel video della sezione precedente ti ho mostrato come sia semplice scegliere e installare un template per definire l’aspetto generale.

Ora ti fornirò delle risorse utili per trovare e creare le immagini adatte per completare la personalizzazione.

Ad esempio questo è il blog di Beppe Grillo:

Blog di Beppe Grillo

Il blog è stato creato utilizzando questo template per WordPress:

Template blog di beppe grillo

Ma come vedi, pur mantenendo la stessa struttura, sembrano completamente diversi.

Certo, cambia parte del layout e cambiano i colori principali, ma questi sono dettagli che potrai cambiare direttamente nella sezione “aspetto / personalizza” di WordPress:

Personalizare template WordPress

Ma ciò che modifica realmente l’estetica del template sono le immagini.

Quindi  vorrei segnalarti alcuni siti dove potrai reperire immagini per blog:

Immagini gratuite per blog:

Puoi fare click su questi link, scaricare le immagini che ti interessano, e usarle per il tuo blog: sono libere, non protette da copyright.

E ora vorrei anche segnalarti un sito che ti permetterà di creare grafiche personalizzate, utili per le copertine degli articoli, per i banner dei tuoi prodotti e servizi, e per tutto quello che ti viene in mente.

Il sito si chiama Canva, ed è raggiungibile a questo indirizzo: https://www.canva.com/

camva.com


Potrai scegliere tra tutta una serie di modelli grafici, e poi personalizzarli modificando testo e font, e inserendo altri elementi.

Potrai  anche caricare tue foto o immagini trovate sui siti che ti ho segnalato in precedenza, e poi aggiungere titoli, filtri, e tutto quello che ti pare.

camva.com

Grafica sistemata. Passiamo alle funzionalità “bonus” di WordPress.

Plugin WordPress: la mia lista di migliori plugin gratuiti per blogger

Cosa sono i plugin WordPress?

Un plugin di WordPress è un programma che ne estende le funzionalità. Il concetto è simile a quello delle applicazioni per smartphone: puoi scaricare dei plugin e aggiungerli al tuo sito per fare cose specifiche. 

È possibile aggiungere nuovi plugin direttamente dalla bacheca di WordPress: ti basterò fare click su “Plugin > Aggiungi nuovo”…

wordpress plugin

…E poi cercare la tipologia di plugin che vuoi aggiungere al blog.

Io qui sotto ad esempio ho scritto “Forms”, e come risultato ho trovato questa lista di plugin (NOTA: I forms sono i moduli di contatto dove i visitatori possono, ad esempio, mandare messaggi all’amministratore del sito).

plugin wordpress installazione

Esistono migliaia di plugin per fare centinaia di cose diverse. Alcuni sono a pagamento, ma esiste quasi sempre la loro controparte gratuita, che fa la stessa cosa… ma magari (non è detto) in modo meno completo/sofisticato.

Eccoti una lista di plugin gratuiti che potrebbero tornarti estremamente utili:

  • WP Forms: completamente tradotto in italiano, questo plugin WordPress ti permetterà di aggiungere dei moduli di contatto al tuo sito, utili per richieste di clienti, di collaborazione, o qualsiasi altro tipo di messaggio “dall’esterno”. I visitatori compilano un modulo, e tu ricevi la notifica via email con (ad esempio) nome, email, messaggio
  • AddToAny Share Button: un plugin per aggiungere i pulsanti di condivisione social ai tuoi articoli (utile per rendere gli articoli virali… ma anche perché le persone sono attratte da contenuti molto condivisi)
  • YARP: sotto ogni tuo articolo apparirà una lista di tuoi articoli correlati. Questo darà ai tuoi visitatori la possibilità di approfondire, e di conseguenza stimolerà la lettura di più articoli
  • Genesis Block: nel video sulla creazione di un blog ti ho mostrato Gutenberg, l’editor per le pagine e per gli articoli di WordPress. Genesis Block ne aumenterà le opzioni. La versione a pagamento (non necessaria) aggiunge ulteriori opzioni.
  • Elementor: editor visuale alternativo a Gutenberg (e di conseguenza a Genesis Block). La versione a pagamento (non necessaria) aggiunge ulteriori opzioni.
  • Woocommerce: questo plugin ti permetterà di aggiungere una sezione e-commerce al tuo sito. Utile per gli e-commerce puri, ma anche per vendere prodotti digitali (es. eBook, video, ecc.)
  • Simple Membership: utile per vendere corsi online. Permette di creare un’area membri all’interno del tuo blog: integri un sistema di pagamento (es. PayPal) e chi paga potrà accedere a contenuti nascosti
  • Yoast SEO: il plugin più utilizzato per gestire la SEO on page di un sito WordPress. Da indicazioni utili su come ottimizzare i tuoi contenuti per i motori. di ricerca (NOTA: nel prossimo capitolo troverai più informazioni sull’argomento)

ATTENZIONE: io qui ti o messo anche i link, ma per aggiungere plugin ti basta cercarli direttamente nel tuo account WordPress (come ti ho mostrato all’inizio di questa sezione).

Gli aspetti legali per creare blog “in regola”: P.IVA e legge sulla privacy

(Sezione dedicata a chi parte da zero) – Per aprire un blog serve la partita IVA? 

Puoi aprire tranquillamente il tuo blog anche senza partita IVA.

Dovrai aprirla quando inizierai a guadagnare seriamente (non qualche centinaia di euro) e in modo continuativo.

Alcuni commercialisti ti diranno che (ad esempio) le affiliazioni e la vendita di corsi sono considerate attività non occasionali, e che quindi per usarle ti serve la partita IVA.

Quello che sfugge a queste persone, è che serve del tempo per ingranare: non è che oggi apri il tuo blog e da domani questo inizia a generare profitto.

Ricorda che NON si pagano le tasse sul “non guadagno”!

Conosco personalmente moltissimi blogger/marketers che hanno avuto successo (alcuni tra i più conosciuti in assoluto) e posso assicurarti che NESSUNO ha iniziato aprendo la partita iva: tutti ci hanno pensato dopo aver visto i primi guadagni seri.

Quindi ecco quello che ti consiglio di fare:

  • Crea il tuo blog e inizia a guadagnare
  • Quando i tuoi guadagni inizieranno ad essere ingenti e continuativi, allora ci penserai

ESEMPIO 1: Dopo un mese dall’apertura il tuo blog ti porta 500€. Devi aprire la partita IVA? No, il tuo guadagno potrebbe essere occasionale.

ESEMPIO 2: Guadagni 2000-3000€ da 3-4 mesi di fila. Devi aprire la partita IVA? Si, a questo punto la tua è un’attività seria e continuativa.

Quando sarà il momento quindi dovrai contattare un buon commercialista. Eccoti un’immagine per farti capire quelli che possono essere i costi annuali:

Costo partita iva per blog

Per offrire il massimo aiuto alle persone che vogliono creare la propria indipendenza, ho contattato i commercialisti di Fiscozen richiedendo uno sconto per i miei lettori.

L’ho ottenuto: Da questo link otterrai 50€ di sconto.

…Ma ripeto: non ha senso impazzirci ora! Crea il tuo blog. Guadagna. Poi penserai a pagare le tasse su quello che guadagni.

SEGRETO 3: Le persone che hanno successo abbracciano le difficoltà e si concentrano sul lungo periodo.

Se vuoi distinguerti dagli altri non devi farti fermare dagli ostacoli. Gli ostacoli si affrontano e si superano (uno alla volta).

Per cambiare la tua vita non devi cercare dei “metodi per fare soldi”, ma posizionare un mattone alla volta per creare un’attività profittevole e durevole nel tempo.

Dubbi su questo? Ti sarà utile dare un’occhiata al mio manifesto.

Come adeguare un blog al GDPR (General Data Protection Regulation)

Vista la recente regolamentazione europea (GDPR) riguardo al trattamento dei dati personali, dopo aver creato il blog (quando inizierai ad avere delle visite) dovrai fare 2 cose:

1. Creare un privacy policy e una cookie policy

Per farlo velocemente ti basterà utilizzare un plugin apposito, come ad esempio Smart Cookie Kit (sviluppatore italiano) oppure utilizzare il servizio di Iubenda (è ok anche la versione gratuita).

2. Ricordare di aggiungere una checkbox (casella di controllo) nei moduli che richiedono dei dati personali, compresi quelli per l’iscrizione alla newsletter.

Ad esempio, nella mia lista di plugin (sezione precedente) ti ho consigliato di utilizzare WP Forms per gestire i messaggi verso il tuo sito. Ricorda di aggiungere una checkbox come questa:

trattamento dei dati

Con Wp Form ti basterà aggiungere una Checkbox e selezionarla come “required” (obbligatoria), proprio come in questa immagine:

checkboxes

Insomma, è una baggianata. Però ricordati di farlo ogni volta che crei “qualcosa” che raccoglie dati personali. È importante ok?

Finito. Il tuo blog — al contrario di una abbondante metà dei siti online — ora è anche a norma di legge!

CAPITOLO 6

Non basta creare un blog: servono dei visitatori


Molte persone sono convinte che sia sufficiente aprire un blog per ottenere dei visitatori. Non è così.

Eccoti alcune pratiche che ti permetteranno sia di ottenere visite fin dai primi giorni, che di iniziare il processo di ottimizzazione che ti porterà un incremento continuo del traffico.

Scoprirai:

  1. La tecnica per ottenere visite gratuite dai social (dal primo giorno)
  2. Come creare relazioni con altri blogger (vantaggiose per tutti…)
  3. Raggiungere le prime pagine di Google: SEO per blog (tecniche e strumenti)

La tecnica “basic” per ottenere visite immediate gratuite dai social

Come ti ho già detto per creare un blog di successo non devi essere famoso/a sui social network. Non saranno i social a portare le visite al tuo blog, ma il tuo blog a incrementare i tuoi numeri sui social.

Io uso pochissimo la mia pagina Facebook, pubblico con una media di un post al mese…

…Eppure in questo momento ho 49.000 persone che mi seguono.

Com’è possibile? Saranno bot? Account fasulli filippini? 

No:

Facebook blog personale

Come puoi vedere dai dati, i miei follower sono genuini. Ne ho così tanti sia perché molti si iscrivono dopo aver visto il mio blog, che perché invito all’iscrizione i membri della mia newsletter.

Quindi ripeto, non è che i social fanno crescere il tuo blog, ma è vero l’esatto contrario: per crescere naturalmente sui social hai bisogno di un motore, e il tuo blog può diventare un motore Ferrari!

Questo vale per qualsiasi social in evidenza sul tuo blog, compreso Instagram (precisazione: io non uso Instagram per business perché nella mia nicchia ha una scarsissima utilità).

Chiarito questo, vorrei parlarti di una tecnica che può essere considerata “poco professionale”, ma che in realtà ti consentirà di ottenere dei visitatori fin dai primi giorni:

1 – Cerca dei gruppi su Facebook e su LinkedIn che trattano argomenti inerenti alla nicchia del blog

Condividere articoli blog gruppi Facebook

2 – Iscriviti ai gruppi e partecipa alle discussioni, specialmente rispondendo alle domande (questo per dimostrare la tua genuinità)

3 – Una volta “parte del gruppo”, chiedi all’amministratore il permesso di condividere alcuni tuoi articoli del tuo blog

Entrare in un gruppo e publicare direttamente i tuoi link è considerato spam, e nella maggior parte dei casi porterà alla cancellazione del link (e a un possibile ban).

Ma se dimostri la tua genuinità nel voler partecipare alle discussioni, e poi chiedi di poter condividere un articolo REALMENTE UTILE dal tuo blog, riceverai una risposta positiva (seguita da migliaia di visitatori).

Il motivo è semplice: un contenuto realmente utile aggiungerà valore al gruppo, e non potrà che essere pubblicato.

Creare relazioni con altri blogger (vantaggiose per tutti)

Quando ti propongono qualcosa che ti può portare dei vantaggi senza che tu debba fare assolutamente niente… beh… difficile rifiutare no?

Eccoti 2 tattiche per generare traffico verso il tuo sito che sfruttano questo principio:

1 – Chiedi un parere riguardo i tuoi ottimi contenuti ai blogger più affermati

Dopo aver creato un OTTIMO articolo, contatta alcuni influencer chiedendo un parere sul tuo lavoro. Questo a volte non solo porterà ad una risposta, ma anche ad una condivisione sui loro profili social (= migliaia visitatori).

Questo metodo fa leva sull’ego dei professionisti tirati in causa: percepiranno la tua riverenza nei loro confronti, e per il principio della reciprocità saranno più propensi a darti una mano .

(NOTA: è perfettamente normale ottenere 1-2 condivisioni ogni 10 richieste, ma ne vale comunque la pena) 

2 – Scrivi degli articoli per altri blogger

Questa tecnica si chiama “Guest posting”. Consiste nel contattare un blogger più affermato e offrirti di scrivere un articolo per il suo blog.

Perché dirti di sì? Perché in questo modo avranno un nuovo articolo fresco per il loro blog senza bisogno di fare nulla.

Il vantaggio del guest posting è che nell’articolo potrai inserire un link verso il tuo blog (= visitatori). 

Dell’altro enorme vantaggio te ne parlerò nella prossima sezione.

Nota come entrambe queste tecniche non solo ti porteranno nuove visite, ma miglioreranno anche la tua reputazione: “il tuo articolo è stato condiviso da X”, “hai scritto per X”.

Raggiungere le prime pagine di Google: SEO per blog

SEO significa Search Engine Optimization, ossia ottimizzazione per i motori di ricerca.

Consiste nell’attuare tutta una serie di tattiche volte al posizionamento sui motori di ricerca, con il fine ultimo di far apparire gli articoli del tuo blog tra i primi risultati di Google per specifiche parole chiave.

NOTA IMPORTANTE: Ricorda che non sarà la homepage del tuo blog a posizionarsi e generare traffico, ma gli articoli. Ecco chiarito uno dei motivi per cui all’inizio di questa guida ti ho detto che ogni sito web dovrebbe avere una sezione blog.

Cosa sono le parole chiave?

Le parole chiave (keywords) sono i termini che vengono ricercati sui motori di ricerca dalle persone (ad esempio: “come dimagrire velocemente”).

Quando decidi di aprire un blog, è importante posizionare i tuoi articoli su Google, e per farlo devi prima di tutto identificare la parola chiave principale per la quale effettuerai l’ottimizzazione.

Esistono tutta una serie di strumenti per farlo. Vorrei consigliartene uno completamente gratuito ma comunque funzionale: Ubersuggest.

Ubersuggest - Parole chiave per blog

Come vedi dall’immagine, ho provato a inserire in Ubersuggest la keyword “come dimagrire velocemente”, e ho ottenuto informazioni importanti per scegliere la parola chiave principale:

  • VOL (la prima colonna): Si tratta del volume medio di ricerche mensile, ossia di quanto volte al mese le persone cercano una keyword. È utile per capire la quantità di traffico che può portarti il posizionamento per quella parola chiave (le altre colonne non sono importanti)
  • Sotto la parola chiave ricercata (nell’esempio “come dimagrire velocemente”) come vedi compaiono parole “simili”. Potrai usarle per fare un confronto, o aggiungerle all’ottimizzazione
  • C’è un menu sopra la tabella: potrai selezionare “correlate”, “domande”, “preposizioni”, “confronti”. In questo modo avrai una panoramica ancora più ampia delle parole da scegliere per l’ottimizzazione

Scelte la parola chiave principale e le parole chiave correlate, si passa all’ottimizzazione.

Le basi della SEO on page per creare un blog che genera traffico

Definita la parola chiave, devi far comprendere a Google che il tuo articolo è perfetto per chi sta cercando quelle informazioni.

Eccoti una serie di indicazioni:

  • Il tuo contenuto deve essere completo, devi trattare l’argomento in modo approfondito e soddisfare le domande dei visitatori
  • Inserisci la parola chiave nel titolo (H1) e nei sottotitoli (H2 -H3)
  • Ricorda di inserire alcune parole chiave correlate, ma non forzatamente: nell’articolo dovrai trattare anche gli argomenti correlati
  • CONSIGLIO TECNICO: Inserisci la parole chiave nel titolo SEO, nello slug (la url) e nella descrizione

Queste ultime 3 cose sono quelle che appaiono nei risultati di ricerca, come mostrato in questa immagine:

Titolo SEO, Slug, Descrizione

Per personalizzarle ti sarà sufficiente utilizzare il plugin SEO Yoast che ti avevo consigliato in precedenza.

Nella sezione “modifica” dei tuoi articoli, in basso, troverai questa finestra di modifica:

SEO Yoast - Parole chiave articoli

Agiungi titolo SEO, slug e meta descrizione inserendo la parola chiave principale.

Altri consigli e strumenti per posizionare il tuo blog

Eccoti tutta una serie di consigli e strumenti ulteriori per posizionare gli articoli del tuo blog WordPress su Google.

  • Il tuo blog deve essere veloce. Oltre a seguire i consigli FONDAMENTALI che ti ho dato nel video sulla creazione pratica, puoi incrementare ulteriormente la velocità utilizzando il plugin WP Rocket
  • Sempre per questione di velocità, cerca di ridurre al massimo il peso delle immagini che carichi sul blog (le immagini pesanti rallentano il caricamento lato visitatori). Questo software gratuito ti sarà d’aiuto: ImageOptim
  • Uno dei principali fattori di posizionamento sono i link: se altri blog hanno dei link verso il tuo, questo assume più importanza agli occhi di Google. Per ottenere dei link puoi sfruttare la tecnica del guest posting di cui ti ho parlato nella sezione precedente: otterrai link potentissimi che ti daranno una bella spinta (era questo il vero vantaggio di cui ti parlavo)
  • È importante che il tuo blog sia ben strutturato: i tuoi articoli devono essere collegati in modo intelligente, così che ogni altro articolo possa offrire approfondimenti. Il plugin YARP (di cui ti ho parlato nella sezione dedicata) farà parte del lavoro per te

SEGRETO 4: Devi creare un “cluster” di contenuti ottimizzati

Devi pensare al tuo blog come a un cluster, ossia un insieme di contenuti collegati tra loro con dei nodi centrali e delle diramazioni.

In questo modo:

1. Otterrai più traffico, perché Google non valuta solo il singolo articolo ma anche quelli collegati, premiando i blogger che trattano tutte le sfaccettature di un macro-argomento

2. Otterrai più profitti, perché i tuoi contenuti sommati tra loro avranno un potere di influenza dannatamente superiore, permettendoti di “vendere senza vendere” (e senza investire in pubblicità).

Per approfondire ricorda di accedere al mio start kit.

Non basta creare un blog: servono dei visitatori

Ecco terminata la mia guida per creare un blog di successo.

Ora vorrei sapere qualcosa da te. Quali consigli di questa guida implementerai per primi?

Aprirai oggi il tuo blog o aspetterai il momento perfetto? (Spoiler: il miglior momento era ieri, il secondo miglior momento è oggi).

Condividi l’articolo e fammi sapere cosa ne pensi commentando qui sotto.

Buon lavoro,
– Alessandro Pedrazzoli

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133 risposte

  1. Ciao Alessandro, prima di tutto volevo ringraziarti enormemente per questa tua spiegazione molto esaustiva.
    Ho un progetto, personalmente sono molto appassionato di fai da te, giardinaggio, tecnologie e riparazioni elettriche elettroniche e tutto ciò che riguarda il fai da te insomma. Vorrei aprire un blog che tratti questo argomento per essere di aiuto a tutte quelle persone che cercano consigli o magari hanno bisogno di fare qualcosa e non sanno come fare, quindi spiegare passo passo tutto ciò di cui hanno bisogno.
    Quindi vorrei chiederti un consiglio, andrebbe bene questo tipo di blog?? e come potrei guadagnare qualcosina?? Come potrei crescere insomma qualche suggerimento su come avviare questo blog o su cosa dovrei optare. Insomma dopo la tua guida ho capito molte cose ma sarebbe bello avere un tuo parere sulla mia idea
    Grazie mille Alessandro

  2. Jess Shane Crocetti ha detto:

    Veramente compimenti. Ottima guida, precisa, esaustiva, piacevole da leggere e soprattutto completa. Ci sono tutti i primi passi da fare per ottenere il successo desiderato e nessuna banalità sul fare soldi facili. Grazie.

  3. Cercavo informazioni utili per realizzare il mio sogno e le ho trovate qui, grazie a te forse riuscirò finalmente a creare il mio blog… mi hai convinta!!!
    Grazie di cuore

  4. Jessica Menegato ha detto:

    Complimenti molto interessante e ricco delle giuste informazioni!
    Io vorrei creare un blog sulla moda ed il lifestyle essendo temi che mi appassionano ma dei quali non sono una vera esperta… formandomi ed informandomi adeguatamente potrebbe essere un settore profittevole secondo te? Grazie infinite se mi risponderai e in ogni caso grazie di questa guida veramente bella e ben fatta!

    1. Certo, nessuno nasce esperto, tutti si sono formati in un certo momento. Il mercato è sicuramente profittevole, tuttavia ti consiglio di pensare in anticipo al modo per monetizzare.

  5. ciao Alessandro, ho letto la tua super guida, dovrò rileggerla per capirla al meglio. Ho intenzione di aprire un blog che parli di organizzazione eventi – matrimoni e feste (battesimi, compleanni…ecc). ho intenzione di creare una guida per diventare wedding planner basic (e-book) e guadagnare con le affiliazioni (prodotti presi da amazon e altre affiliazioni a seconda dell’articolo). cosa ne pensi?

    1. Wedding planner? Piuttosto che vendere e-book ti direi ci concentrarti sull’offrire servizi/consulenze. Decisamente più profittevole! Dovresti vendere un centinaio di e-book per generare il profitto che può portarti una consulenza.
      In questo settore affiliazioni ok, ma come contorno.
      Come ti ho già detto quando arriverai alla parte finale del kit avrai le idee molto più chiare, non preoccuparti. Per ora fai bene ad “aprire la mente a 360 gradi”.

      1. per vendere consulenze però dovrei avere la partita iva giusto? e prima di aprirne un’altra vorrei essere sicuro! magari iniziando con le affiliazioni … potrebbe andare bene?

        1. Puoi vendere consulenze anche senza partita iva se sei all’inizio. Nel caso ti basterà dichiararle come prestazioni occasionali.
          Appena vedi che la cosa inizia a ingranare ti consiglio di aprirla (anche per una questione fiducia dei clienti).

  6. Guida pazzesca … super dettagliata e semplice da capire!! Grazie Alessandro

  7. Salve Alessandro, ho trovato tutto davvero molto interessante. Seguendo le tue indicazioni ho iniziato a creare un blog. Ho scelto il template Gost lite ma quando ho inserito il logo ho perso l’intestazione del blog. Rimuovendo il logo non riappare nè il titolo nè il motto. Comunque prima di questo non risuscivo a cambiare la dimensione del font del titolo. Mi puoi dare qualche dritta?
    E’ possibile davvero cambiare tutto in un template o ci sono parti non modificabili come scitte ho altro ?

    1. Ciao Silvy, devi andare in aspetto > personalizza > denominazione del sito
      Il cambio della dimensione del font dipende dal template, ma è raro che possa essere modificata (non posso darti conferma perché non conosco il template che hai scelto).

  8. Siamo di fronte a un vero e proprio corso gratuito, senza che fosse chiesto da nessuna parte di “pagare” o “iscriversi” per proseguire. Ogni argomentazione è stata analizzata fino in fondo e ogni dubbio (vedi apertura P.Iva) ha la sua riposta. Complimenti

  9. Gentile Alessandro, grazie per tutte le info condivise. Sto pensando di aprire un blog per proporre dei servizi di comunicazione alle aziende, mostrando dai miei articoli e dalla gestione social delle mie pagine ciò che so fare. La scelta delle keyword si dovrebbe basare sui miei servizi, ad esempio testi professionali per aziende? E poi, al momento ho un contratto a tempo determinato nel pubblico impiego che non sarà rinnovato, ma ho dei vincoli fino al termine e comunque vorrei fare partire il progetto. Almeno inizialmente potrei promuovere il mio marchio, il mio brand con il titolo del blog, piuttosto che la mia persona ( il mio nome e cognome)? Potrebbe funzionare? Grazie.

    1. Ciao Rosanna, si il servizio potrebbe funzionare visto che già ci sono servizi simili (è un buon segno). Dovrai imparare a differenziarti… e per questo motivo io ti consiglio di partire subito dalla tua persona.

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