Come creare un Blog di successo nel 2021: la guida definitiva di Alessandro Pedrazzoli [da principiante a Blogger professionista]

In questo corso imparerai come creare un blog di successo, super professionale, anche se parti da zero.

Prima ti rivelerò la pianificazione strategica per avere la certezza di ottenere risultati monetari (il vero segreto per avere successo) e poi passeremo alla pratica passo a passo. 

NOTA: troverai anche i miei 4 segreti per ottenere il 900% in più nella metà del tempo.

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CAPITOLO 1

Creare un blog: definizione di “blog di successo”


In questo capitolo introduttivo ti chiarirò:

  1. Che cos’è un blog e perché i blogger sono imprenditori
  2. La vera definizione di blog di successo
  3. Le differenze tra blog e sito web

Che cos’è un blog?

Un blog è uno strumento che permette di generare traffico, lead, clienti e commissioni attraverso la pubblicazione di contenuti utili alle altre persone. Grazie al tuo blog potrai guadagnare online aiutando altre persone.

Se ti trovi qui probabilmente hai trovato il mio blog sulla prima pagina di Google cercando “come creare un blog”, “aprire un blog” o qualcosa di simile.

Il mio blog è stato il trampolino di lancio per dare vita alle mie società. È stato la mia prima vera fonte di reddito indipendente. È stato il salvagente che ha cambiato la mia vita in un momento difficile.

Prima di tutto ecco la risposta rapida ad alcune delle domande più frequenti sul blogging:

A cosa serve creare un blog

Un blog può avere molteplici obiettivi: è possibile guadagnare online tramite la vendita di spazi pubblicitari e la sponsorizzazione di prodotti altrui, ma anche promuovere la propria azienda e attività e il proprio brand in generale. Funziona molto bene la vendita di consulenza e di corsi online.

Quanto si guadagna con un blog

Il guadagno di un blog è variabile e fortemente influenzato dal modello di business che utilizzerai per monetizzare. Secondo il Blog Income Report Study, la grossa fetta dei blogger di professione guadagna tra i 1700€ e i 6300€ al mese. Ti spiegherò come ottenere questi risultati.

Cosa ci vuole per creare un blog

Per creare un blog a livello pratico hai bisogno di uno spazio web in affitto (hosting), di un dominio (es. alessandropedrazzoli.com) e del software di WordPress. La creazione pratica è banale, bastano 20 minuti. La vedremo nel dettaglio.

Quanto costa creare un blog

Il costo di creazione del blog dipende dai software che utilizzerai per crearlo. Grazie a questa guida scoprirai come creare un blog professionale con circa 80€, un costo totalmente irrisorio se paragonato ai guadagni potenziali.

Come si fa funzionare un blog

Il vero segreto per far funzionare un blog è promuovere prodotti e servizi senza però focalizzarsi sulla promozione. Devi prima di tutto dare valore ai tuoi lettori, rispondendo ai loro dubbi e fornendo soluzioni utili.

Chiariti questi punti, eccoti 2 notizie, una buona e una cattiva:

  1. BRUTTA NOTIZIA: La creazione blog a livello pratico è banale: non servono competenze tecniche. Il punto è che la creazione pratica non è sufficiente per avere successo
  2. BUONA NOTIZIA: In questa guida troverai tutto quello che devi sapere per aprire un blog di successo e cambiare per sempre la tua vita

Ricorda: “I guerrieri vittoriosi prima vincono e poi vanno in guerra, mentre i guerrieri sconfitti prima vanno in guerra e poi cercano di vincere.”

Ecco perché la prima cosa in assoluto che devi capire è cosa significa “blog di successo”.

Come creare un blog di successo (senza diventare “famosi” influencers)

Creare un blog può cambiare la tua vita, perché puoi dare vita ad una TUA attività che ti consentirà di:

  • Lavorare con le tue regole e per la tua crescita (non per quella di qualcun altro)
  • Generare degli introiti 5-10 volte superiori a un qualsiasi lavoro dipendente
  • Dimostrate a te stesso/a e agli altri di essere diverso e di poter vivere diversamente, fuori dagli schemi

Ma prima di tutto devi capire qual è il vero significato di “blog di successo” (spoiler: non è quello che crede la maggior parte delle persone).

Blog di successo: esempi

Salvatore Aranzulla

come creare un blog Aranzulla

Conosci Salvatore? È molto probabile che tu abbia visitato il suo blog almeno una volta, perché parla di migliaia di cose diverse (stampanti, cellulari, ecc.).

Salvatore una ventina di anni fa aprì il suo blog di tecnologia. Dava consigli, e il fatto di essere apprezzato per l’aiuto per lui era già sufficiente…

… Ma oggi grazie al blog guadagna più di 2 milioni di euro all’anno, sia tramite sponsorizzazioni che tramite affiliate marketing.


Chiara Ferragni

Come creare un blog come Chiara Ferragni

“Come creare un blog per ragazze appassionate di moda”?

Probabilmente si chiese questo Chiara Ferragni qualche anno fa quando iniziò a pubblicare articoli sulla moda e fotografie dei suoi outfit.

Ora porta a casa più di 10 milioni di euro all’anno anche solo per pubblicare articoli e foto, ma non dimenticare che è partita aprendo un semplice fashion blog (ancora super visitato).


Molti pensano a loro come esempio di blogger di successo, pensano a persone famose con migliaia di follower.

Un termine molto utilizzato è “influencers”.

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Ma chi sono REALMENTE gli influencers?

“Gli influencers sono persone con la capacità di influenzare i comportamenti di acquisto dei consumatori in ragione del loro carisma e della loro autorevolezza rispetto a determinate tematiche o aree di interesse”

Come puoi notare NON si fa riferimento alla notorietà, ma alla capacità di influenzare le scelte di acquisto.

Perché “scelte di acquisto”?

Tra poco ti parlerò di tutti i metodi per guadagnare con un blog, ma voglio anticiparti che TUTTI i metodi hanno a che fare con la vendita:

  • La vendita di un prodotto (tuo o qualcun altro)
  • La vendita di un servizio (tuo o qualcun altro)

La buona notizia è che non è necessario essere famosi per convincere qualcuno ad acquistare prodotti e servizi, basta essere considerati esperti da un pubblico (anche di piccole dimensioni).

E se non sono “esperto/a”?

Per essere considerati esperti online dalle altre persone è sufficiente una cosa, e una soltanto:

Devi iniziare a pubblicare dei contenuti UTILI sull’argomento.

E indovina: questo è proprio lo scopo della creazione di un blog!

Grazie ad un blog potrai posizionarti come esperto/a di un certo argomento, e influenzare le scelte di acquisto dei tuoi lettori.

Creare un blog di successo non significa diventare famosi, ma creare uno strumento in grado di generare profitti sufficienti da diventare la tua fonte di reddito principale.

Se il tuo scopo è questo ti trovi nel posto giusto.

Creare blog o creare sito web?

blog vs sito

Blog vs sito web. È importante che tu abbia chiara la differenza.

Devi sapere che il processo tecnico per creare un sito web è identico a quello per creare un blog (NOTA: questo processo lo vedremo tra pochissimo).

Ecco i fatti:

Quando si crea un blog si sta tutti gli effetti creando un sito web, un insieme di pagine web. La differenza è puramente concettuale.

  • Quando pensiamo a un sito web, tipicamente pensiamo al classico sito aziendale per promuovere qualche prodotto o qualche servizio. Un altro “sito web” tipico dell’immaginario collettivo è il sito di e-commerce
  • Quando invece pensiamo ad un blog, ci immaginiamo un insieme di articoli

Dimmi:

Il mio che cos’è? Il blog di Alessandri Pedrazzoli, o il sito di Alessandro Pedrazzoli?

Alessandropedrazzoli.com è un sito web… con una sezione blog ricca di contenuti utili, che generano traffico, lead e clienti.

La semplice verità è che ogni sito web necessita una sezione blog per influenzare le scelte di acquisto e generare traffico.

Nella maggior parte dei casi le persone non cercano direttamente dei prodotti, ma delle informazioni.

Sono le informazioni che “influenzano” ad acquistare, e questo vale indipendentemente dal mercato di riferimento.

Eccoti una grafica per riassumere alcuni risultati di una ricerca (Fonte: HubSpot – 2020) che evidenzia i risultati che hanno ottenuto le aziende che al loro sito hanno aggiunto una sezione blog:

blog vs sito - statistiche

Come vedi un’azienda che blogga ottiene il 55% in più di visitatori, il 97% in più di link in entrata e il 434% in più di pagine indicizzate sui motori di ricerca.

Eccoti altri 3 dati interessanti emersi dalla ricerca:

  • Il 15% dei blog sono aziendali
  • Il 60% delle aziende ritiene che l’utilizzo di un blog aziendale sia vantaggioso per un’azienda
  • I marketers che danno la priorità al blogging hanno una probabilità 13 volte maggiore di ottenere un ROI (ritorno sull’investimento) positivo

È inutile chiedersi se sia meglio possedere un blog o un sito web: indipendentemente dai tuoi obiettivi un sito web con una sezione blog non potrà che portarti dei vantaggi tangibili e immediati.

CAPITOLO 2

Aprire un blog: la pianificazione strategica


“I guerrieri vittoriosi prima vincono e poi vanno in guerra, mentre i guerrieri sconfitti prima vanno in guerra e poi cercano di vincere” (Sun Tzu – L’arte della guerra)

Non ha senso iniziare a scrivere articoli senza sapere perché stai creando quel particolare contenuto: prima di aprire un blog è necessaria una pianificazione.

Ogni singolo contenuto deve essere creato per un motivo specifico. E ogni contenuto deve essere collegato agli altri dando vita ad una rete strategica.

In questa capitolo:

  1. Definirai i tuoi obiettivi basandoti su fatti e statistiche, non su fantasie e dicerie
  2. Capirai quanto e come si guadagna davvero con un blog (6 modelli di business)
  3. Capirai di cosa parlare e come attirare efficacemente le persone

Perché aprire un blog? La definizione degli obiettivi

A cosa serve un blog?

Un blog non è un diario online, ma uno strumento per raggiungere tutta una serie di obiettivi specifici.

I clienti sono persone. Le persone cercano risposte.

  • Se con il tuo blog risponderai alle loro domande, allora avrai fatto un buon lavoro
  • Se lo farai in modo accurato, senza vendere direttamente, ponendo attenzione ai dettagli… avrai la loro fiducia e la loro preferenza

Vorrei riportarti i risultati di un report del Content Marketing Institute:

Perché creare blog - statistiche

La ricerca evidenzia gli obiettivi raggiunti grazie all’apertura di un blog e la condivisione di contenuti nei 12 mesi precedenti.

Ora organizzerò i dati per aiutarti a definire i principali obiettivi che puoi definire per scegliere di aprire un blog. 

OBIETTIVO #1 – Autorevolezza, fiducia, inbound marketing (ricerca diretta)

In parte ne abbiamo già parlato nell’introduzione: grazie ad un blog puoi ottenere velocemente la fiducia dei tuoi visitatori e costruire la tua figura di esperto/a.

Le persone non solo seguiranno le tue indicazioni per le loro scelte di acquisto, ma si ricorderanno di te.

Vorranno conoscere la tua opinione anche per i loro problemi futuri, e ti daranno la loro preferenza negli acquisti.

Prendiamo me come esempio. Io mi sono fatto conoscere grazie ai miei articoli, ma ora le persone cercano anche (direttamente) il mio nome su Google:

blog di Alessandro Pedrazzoli - click

E come puoi notare il mio nome mi porta un numero di visite paragonabile ad altre parole chiave molto più competitive per le quali sono posizionato in prima pagina di Google.

Perché è importante?

Perché per le ricerche che hanno come oggetto il mio nome… non ho competizione! Chi cerca il mio nome cerca me (sono visite sicure).

Ti farà piacere sapere che in questo capitolo ti svelerò alcune strategie di differenziazione dai competitor da applicare immediatamente al tuo blog per ottenere risultati come questo.

OBIETTIVO #2 – Come guadagnare con un blog

Voglio mostrarti una panoramica dei modelli di business per guadagnare con un blog e dei risultati medi ottenuti dai migliori blogger a livello mondiale.

Secondo una ricerca di Dynata:

  • L’84% delle persone ha acquistato prodotti sulla base delle descrizioni dei blog
  • Il 46% delle persone ha affermato di leggere i blog per effettuare un’indagine iniziale sul prodotto

Perché è importante?

Perché QUALSIASI imprenditore produce un profitto nel momento in cui — in modo più o meno visibile — avviene una vendita.

Ogni attività imprenditoriale si basa sulla vendita di qualcosa, e anche i blogger guadagnano vendendo (anche i banner sono basati sulla vendita).

Scendiamo nel dettaglio:

Nel momento in cui apri un blog hai la possibilità di monetizzarlo con questi modelli di business (fai click per più informazioni):

E-Commerce

Consigliato solo alla aziende che vendono già prodotti fisici. 

Creare un e-commerce online ti consente di vendere attraverso la rete, raggiungendo una quantità di clienti infinitamente superiore.

Il tuo blog sarà lo strumento per informare, educare, e generare traffico verso le pagine prodotto.

Advertising

Con siti come Google Adsense hai la possibilità di ottenere dei banner ed integrarli all’interno del tuo blog.

Principalmente potrai guadagnare tramite pay per view (quando le persone vedono il banner) pay per click (quando fanno click).

Questo modello è inferiore agli altri:

# I guadagni per visita sono nettamente più bassi (anche 1/10.000)
# È necessaria una mole di traffico elevatissima (centinaia di migliaia al giorno)
# Dovrai creare decine di contenuti giornalieri (necessario un team di articolisti)
# Non potrai mai sfruttare la pubblicità a pagamento (la pubblicità ti costerebbe più rispetto al profitto generato)

Consigliato solo ai blogger di attualità generalisti (es. testate giornalistiche), che non posso specializzarsi su una nicchia specifica.

Affiliate Marketing

Miglior modello in assoluto per iniziare.

L’affiliate marketing è un processo grazie al quale un affiliato guadagna delle commissioni grazie alla promozione di prodotti di un’altra persona (o azienda). 

L’affiliato cerca uno o più prodotti di suo gradimento, li promuove, e riceve delle commissioni in base ai risultati che porta all’azienda.

Per farti un esempio rapido:

# Crei un blog che parla di giardinaggio
# Ti iscrivi al programma di affiliazione Amazon
# Nei tuoi articoli promuovi dei fertilizzanti in vendita su Amazon (tramite link appositi che terranno traccia del tuo intervento)
# Se qualcuno acquista da Amazon passando dal tuo blog, tu percepisci una percentuale

Esistono programmi di affiliazione in per praticamente qualsiasi mercato profittevole, dalla vendita di software, ai siti di incontri per adulti, ai salumi tipici, ai viaggi aerei.

Puoi approfondire leggendo il mio articolo dedicato all’affiliate marketing.

Sponsorizzazioni

Con il passare del tempo il tuo blog acquisirà visibilità anche verso aziende che vendono prodotti e servizi inerenti alla tua nicchia.

Queste aziende ti contatteranno proponendoti le cose più disparate, dall’aggiunta di alcuni link nei tuoi articoli, all’aggiunta di un loro banner fisso nel tuo sito, alla promozione del loro prodotto alla tua newsletter, alla pubblicazione di una recensione.

Tutto questo naturalmente dietro a compenso, fisso e/o mensile.

Modello inadatto per iniziare, per il semplice fatto che fino a quando acquisirai molta visibilità non ti contatterà nessuno.

Servizi / Consulenza

È possibile vendere dei servizi online e usare un blog per attrarre clienti.

Se sei un libero professionista puoi aprire un blog e creare contenuti che abbiano a che fare con la tua offerta, con lo scopo di dimostrare le tue competenze ed essere contattato (vale per architetti, avvocati, dentisti, idraulici, personal trainer… tutti i professionisti).

Se parti da zero puoi pensare ad qualsiasi servizio da offrire per risolvere un problema specifico (la fiducia verso di te sarà plasmata dal blog).

Puoi offrire servizi nei mercati più disparati, dall’addestramento del cane, alla gestione del pianto di un neonato, al video editing (più avanti ti elencherò alcuni mercati profittevoli).

Le migliori tipologie di servizio da offrire online sono:

# Consulenza
# Coaching (che in pratica è un pacchetto di consulenze)

Perché dico che sono le migliori? 

Perché le puoi effettuare direttamente online (ad esempio vis Skype) e di conseguenza puoi raggiungere un pubblico pressoché infinito senza problemi di distanza.

Inoltre acquisendo esperienza potrai effettuare consulenze e coaching di gruppo, incrementando il guadagno medio rapportato al tempo di lavoro.

Ed eccoti i 2 grossi vantaggi della vendita di servizi attraverso un blog:

1 – Puoi creare offerte percettivamente uniche, che possiedi solo tu (monopolistiche). Con le affiliazioni non si può fare, perché ci sono altri affiliati che vendono la tua stessa offerta.

2 – Vendita ad alto prezzo: grazie al tuo blog ti costruirai una figura di spicco nel tuo mercato. Questo fattore unito all’unicità dell’offerta ti consentirà di avere dei prezzi superiori rispetto alla concorrenza.

Non dimenticare che grazie ad un blog saranno le persone a trovare te, non tu a “disturbarle” con pubblicità e altri metodi simili. 

Questo spesso le porterà a contattarti e a richiederti consulenze in autonomia, anche senza vedere la pagina di vendita che descrive il tuo servizio.

Corsi online (E-Learning)

La vendita di corsi online è la naturale evoluzione della vendita di servizi di consulenza.

Con la consulenza aiuti una persona a risolvere un problema (ad esempio a dimagrire). Con la vendita di un corso online puoi impacchettare la tua consulenza e venderla simultaneamente a più persone (ad esempio: corso per dimagrire).

È proprio questo il grande vantaggio della vendita di un corso: lo crei una volta, e poi lo puoi vendere infinite volte, anche mentre dormi, senza bisogno di essere presente.

Tuttavia devi prima accumulare abbastanza esperienza per capire quali sono i punti in comune ai problemi dei clienti, e definire un programma che possa adattarsi a tutti.

Prendiamo come esempio il problema “dimagrire”: se hai le giuste competenze e hai a che fare direttamente con una persona, per te sarebbe semplice stilare un programma di allenamento e un piano alimentare.

Quando però crei un corso online puoi avere a che fare con una moltitudine di clienti con caratteristiche differenti. Di conseguenza dovrai includere tutte le variabili e fare in modo che la soluzione possa essere utile a tutti.


Aprendo un blog, le aziende già consolidate aumenteranno le vendite dei loro prodotti e dei loro servizi…

…Mentre le persone che partono da zero potranno guadagnare “promuovendo” i prodotti di qualcun altro in cambio di una commissione (affiliazioni), o creando propri servizi online (es. consulenza) o propri prodotti (es. video-corsi).

Come si distribuiscono i guadagni dei blogger tra questi modelli di business?

Ecco come sono distribuiti questi modelli di business secondo il Blog Income Report Study di Brandon Gaille- Questo studio ha preso in considerazione blogger che guadagnano tra i 2000$ e i 7500$ al mese:

Quanto guadagna un blogger 1

Secondo la ricerca la maggior parte dei guadagni deriva dall’advertising, ma in questa percentuale sono compresi gran parte dei profitti dei magazine online (blog di attualità) che abusano di questo modello (e tra un attimo scoprirai il perché).

Blog tematici e blog personali si dividono tra affiliazioni e  sponsorizzazioni. La piccola percentuale dei migliori utilizza anche la vendita di servizi di consulenza e di corsi online.

Passiamo ai blogger di successo che guadagnano tra i 7500$ e i 25.000$ al mese:

Il modello predominante è quello dell’affiliazione. Se escludiamo i grossi magazine (di cui, ripeto, parleremo a breve) quelli che ottengono i migliori risultati combinano l’affiliazione con la vendita di corsi online.

Ma attenzione:

E infatti eccoti come guadagna mediamente l’1% dei blogger, l’élite che riesce a superare i 25K mensili:

A dover di cronaca ti informo che pur facendo parte di questa percentuale i miei guadagni sono distribuiti diversamente: circa un 50% da corsi online, e il restante 50% diviso tra servizi e affiliate marketing.

(Questo per farti capire che quelli che ti ho mostrato sono numeri indicativi, non regole scritte nella pietra).

Proprio per questo motivo, oltre ai fatti, voglio darti alcune indicazioni pratiche per muoverti nella giusta direzione fin dal principio.

Eccoti 2 super-consigli per scalare velocemente questa piramide:

1 – All’inizio lascia perdere i corsi online, e usa il blog per guadagnare con l’affiliate marketing e la vendita di consulenze. Il motivo? Puoi usare questi modelli fin dal primo giorno! Tra pochissimo ti mostrerò come creare un blog in 30 minuti che può già potenzialmente guadagnare.

2 – Quando avrai acquisito autorevolezza e competenze di vendita, allora avrà decisamente senso integrare nel tuo business la vendita di corsi. Nel frattempo starai già monetizzando con altri metodi, senza tempi morti per la creazione del corso.


OBIETTIVO #3 – Lead generation e vantaggi nel lungo termine

Con un blog puoi costruire le basi per un business in crescita costante tramite il processo di lead generation (generazione di lead).

Che cos’è un lead?

Un lead è un persona che ha espresso un interesse verso quello che hai da dire (e di conseguenza da vendere).

Abbiamo già detto che le persone si ricorderanno di te e torneranno a visitarti con il tempo. In cosa si traduce questo? Crescita, specialmente se la tua strategia prevede anche l’acquisizione di contatto.

Mi spiego:

Creando un blog hai la possibilità di accumulare contatti attraverso l’acquisizione di indirizzi email.

Successivamente potrai raggiungere queste persone tramite newsletter e serie di email automatiche pensate per promuovere i tuoi articoli più remunerativi e i tuoi prodotti e servizi.

Ecco alcuni esempi di box di acquisizione delle email:

Squeeze page per blog

Squeeze page in blog template
pop-up per blog

Qual è il vantaggio di acquisire contatti?

Che potrai raggiungerli a piacimento in qualsiasi momento.

Immagina di accumulare sempre più contatti, giorno dopo giorno.

Tra qualche tempo avrai (ad esempio 20.000 contatti).

Se ti verrà voglia di lanciare una nuova offerta ti basterà creare un’unica email e inviarla simultaneamente a tutti.

E su 20.000 persone sai in cosa si traduce?

Clienti a comando.

Anche se tu decidessi di aprire oggi il tuo blog senza vendere un tuo prodotto/servizio (guadagnando ad esempio solo con l’affiliate marketing) un giorno potresti decidere di aggiungere altri modelli di business (es. vendita di video-corsi)

A quel punto avrai già accumulato tutta una serie di contatti tramite indirizzi email, e potrai raggiungerli con un click con la tua nuova offerta.

RIPETO: Clienti a comando.


Nota che potrai farlo anche dopo la pubblicazione di nuovi contenuti: ogni nuovo contenuto ti porterà sempre più traffico (quindi, anche traffico a comando).

Insomma…

La creazione di un blog porta vantaggi anche nel lungo termine. un blog non è un “metodo per fare soldi” che crei oggi e muore domani, ma uno strumento per dare vita ad un’attività destinata alla crescita costante.


E ora che conosci i possibili obiettivi che puoi raggiungere grazie ad un blog, dimmi: quali sono i tuoi?

Vuoi acquisire autorevolezza? Far conoscere il tuo brand? Costruire una community? Guadagnare in modo stabile dando vita ad un’attività in crescita? Trovare clienti per la tua attività già esistente?

Definisci i tuoi obiettivi, solo così potrai mettere in moto le azioni necessarie per raggiungerli.

Il mio consiglio è di puntare in alto: solo puntando in alto puoi arrivare in alto, e arrivando in alto passerai comunque dagli step intermedi (ad esempio guadagnare quanto guadagni con il tuo lavoro attuale).

Come scegliere una nicchia per aprire un blog profittevole

Di cosa parlare in un blog?

Se possiedi già un’attività conosci già la risposta, ma se parti da zero potresti avere dei dubbi.

In questa sezione risponderò a questa domanda, parlandoti del concetto di nicchia di mercato.

La nicchia è l’area di competenza in cui ti specializzerai. Dalla scelta della nicchia dipenderanno sia gli argomenti che tratterai nei tuoi contenuti, che quella delle “persone che dovrai attrarre”.

Partiamo dal principio di base:

Per guadagnare con un blog devi scegliere una nicchia di mercato PROFITTEVOLE.

Molte persone credono che un blog sia un diario online, e di poter parlare delle loro giornate, dei loro pensieri o delle loro passioni… ma cosa ti ho spiegato nella sezione precedente?

Per monetizzare un blog devi promuovere qualcosa.

Se l’argomento del tuo blog non si sposa con la vendita di un prodotto/servizio, sarà impossibile generare profitti.

Eccoti  2 regole fondamentali:

PRIMA REGOLA: Aprire un blog ti posiziona in automatico come esperto/a.
Se trovi una nicchia profittevole che ti interessa, puoi entrare in quella nicchia anche se non hai competenze: ti basta acquisirle! (Libri, video, articoli ecc.)

SECONDA REGOLA: Non devi essere “il pioniere”.
Non devi “creare” una nuova nicchia (inventandoti qualcosa di nuovo). Al 99% fallirai. Se nessuno parla di un argomento, quell’argomento non è profittevole.

Quindi devi scegliere una nicchia che già esiste… e profittevole.

Ma come capire se una nicchia è profittevole?

Eccoti un semplice test in 3 punti:

1/3 – Verifica la presenza di programmi di affiliazione

Se nella nicchia esistono programmi di affiliazione, allora le persone stanno vendendo e acquistando.

Testa la tua idea provando a cercare dei programmi di affiliazione su Google, sia in italiano che in inglese.

Cercare affiliazioni per blog

2 – Verifica la presenza di inserzioni

Le persone stanno facendo pubblicità a pagamento in quel mercato? Perfetto, in quel mercato si vende.

Nicchie profittevoli

3 – Verifica una (generale) presenza di competitor

Conosci altri blogger, YouTuber, marketers, professionisti in generale che lavorano da tempo in quella nicchia? Nicchia profittevole.

Non basarti solo sul mercato italiano, utilizza Google per cercare anche in altri paesi.

Ecco come fare:

Dalla impostazioni di ricerca di Google puoi selezionare anche l’area geografica per le tue ricerche. Prova a selezionare gli Stati Uniti.

Esempi di nicchia di mercato profittevole

Eccoti un elenco di 50+ nicchie profittevoli da cui trarre ispirazione (fai click per aprire e chiudere la lista).

ESEMPI DI NICCHIA (CLICK PER APRIRE)

Finanza personale
Indipendenza finanziaria
Imparare l’inglese
Fotografia
Danza
Travel hacking
Sollevamento pesi
Allenamento a corpo libero
Allenamento da casa
Nomadismo (campeggio ecc.)
Sopravvivenza
Trovare l’anima gemella
Migliorare le relazioni
Shopify / Dropshipping
E-commerce
Social media
Vivere all’estero
Aprire aziende all’estero
Come studiare meglio
Moda
Acquisti moda (es. personal shopper)
Makeup
Stile / Immagine (es. consulenti di immagine)
Essere genitori
Diete specifiche (Paleo, Keto ecc.)
Investimenti
Criptovalute
Real estate
Automobilismo
Matrimonio
Divorzio
Suonare uno strumento
Automiglioramento
Public speaking
Meditazione
Scrittura
Essere genitori
Dievntare freelance
Self-publishing
Sviluppo applicazioni mobile
Auto-produzione capi abbigliamento
Animali
Gestione canale YouTube
Graphic Design
Videomaking
Consigli su Airbnb
Consigli su Uber
Interior design
Pensionamento
Massaggi
Rimedi naturali
SEO
Digital marketing per attività locali
Trovare lavoro
Fare carriera
Giardinaggio

NOTA: Ovviamente non devi per forza selezionare tra queste. Servono solo per darti delle idee.

E ora eccoti il primo segreto contro-intuitivo per la creazione di un blog di successo:

SEGRETO 1: Anche all’interno del tuo mercato non puoi piacere a tutti, e soprattutto NON DEVI piacere a tutti.

La tua comunicazione deve essere polarizzata. Devi avere personalità, devi prendere posizioni nette sugli argomenti controversi del tuo mercato.

So che questo concetto è poco immediato, ma fidati, quello che ti sto dando è un grandissimo consiglio: è la base delle differenziazione, è il motivo per cui non importa se ci sono altre persone che trattano il tuo stesso argomento (o altre aziende che offrono il tuo stesso prodotto / servizio).

Online è meglio essere odiati da 80 persone ed essere amati da 20 piuttosto che essere indifferenti a 100. Non avere paura di prendere posizione quando inizi a creare il tuo blog.

Per approfondire: articolo sul personal branding

CAPITOLO 3

Crea il tuo blog basandoti su queste 4 tipologie


Esistono 4 tipi di blog:

Differiscono nella struttura e negli obiettivi. In questo capitolo selezionerai quello più adatto per ottenere velocemente un risultato a seconda del tuo caso specifico.

Creare un blog aziendale

Un blog aziendale è utilizzato da un’organizzazione per far conoscere i propri prodotti e servizi ai potenziali clienti.

Grazie ad un blog aziendale un’attività può:

  • Farsi conoscere in generale (le persone acquistano da brand conosciuti)
  • Aumentare il traffico verso il sito (o verso i punti vendita)
  • Evidenziare le prese di posizioni riguardo a tematiche calde (inquinamento, bullismo, libertà d’espressione ecc.)
  • Coinvolgere il pubblico in dibattiti e novità del mercato

Iniziamo da una multinazionale: Microsoft.

Blog aziendale - esempio Microsoft

Il blog si occupa di diffondere i risultati delle loro ricerche, innovazione, intrattenimento.

E le attività più piccole di cosa possono parlare nel loro blog aziendale?

Non è necessario riportare scoperte rivoluzionarie, basta intrattenere e fornire informazioni utili ai visitatori, un po’ come fa questo blog di arti marziali:

Blog aziendale - esempio Kung Fu

O come fa questo idraulico:

Blog aziendale - esempio idraulico

Ricorda il principio della reciprocità: le persone che troveranno risposte ai loro problemi, saranno più propense a restituire qualcosa (diventare tuoi clienti).

Creare un blog di attualità

Un blog di attualità è aggiornato con notizie fresche riguardo tematiche generaliste o settoriali.

Proprio per la sua natura, questa tipologia di blog ha diverse problematiche:

  • I contenuti devono essere costantemente aggiornati
  • I vecchi contenuti diventano inutili in pochissimo tempo
  • Si può monetizzare bene solo tramite advertising e sponsorizzazioni
  • (Di conseguenza) per funzionare necessità una valanga di traffico
  • (Di conseguenza) è praticamente impossibile gestirlo in autonomia

Buoni esempi di blog di attualità di successo sono le testate giornalistiche online, come alice.it e gazzetta.it:

Blog di attualità - Esempio gazzetta.it

Come puoi notare il blog è pieno di banner pubblicitari, alcuni monetizzati tramite advertising (ad esempio i banner di Google Adsense) e alcuni tramite sponsorizzazioni.

NOTA: Le testate giornalistiche più grandi possono monetizzare anche tramite abbonamenti.

Esistono alcuni blog ibridi tra questi e il blog tematico che consentono di utilizzare anche altri modelli di business.

Infatti:

  • Pubblicando notizie fresche settoriali che riguardano dei prodotti, il contenuto ha vita più lunga (es. news su modelli di Smartphone)
  • La conseguenza è che sarà possibile utilizzare l’affiliate marketing

Ad esempio il blog di Andrea Galeazzi monetizza anche tramite link di affiliazione Amazon:

Blog di attualità - Esempio Galeazzi

ATTENZIONE: Solo perché si tratta del “Blog di Galeazzi”, non confonderlo con un blog personale. Le differenze non stanno nel nome, ma nella struttura strategica (ne parleremo tra pochissimo).

Creare un blog tematico

Un blog tematico tratta notizie e approfondimenti riguardo un tema specifico.

Rispetto ai blog di attualità, i blog tematici trattano anche argomenti evergreen, ossia argomenti sempre attuali (come ad esempio gli articoli “come fare a”).

Guarda questo esempio:

Blog tematico - esempio cucina

Le ricette sono un buon esempio di contenuto evergreen: le informazioni sono valide oggi come lo saranno con il passare degli anni.

Nonostante questo, in un blog tematico è comunque possibile (e utile) inserire delle news.

Guarda questo esempio di blog di animali:

Blog tematico esempio - blog di animali

Come puoi notare il primo articolo in evidenza è un evergreen, mentre gli altri 2 sono delle news.

Con un blog tematico potrai:

  • Liberarti dei banner pubblicitari (fastidiosi per i visitatori)
  • Monetizzare tramite affiliate marketing e vendita di tuoi eventuali prodotti/servizi
  • Gestire tutto in autonomia e semplicità (non sarai dipendente dalle news)
  • Creare “pochi” articoli (quality over quantity)

Nota che anche un blog aziendale può essere gestito come tematico:

Questo studio legale crea dei contenuti che rispondono alle domande della loro nicchia. Al tempo stesso genera lead e clienti.

Quindi il modello tematico (il blog di nicchia) ha tutta una serie di vantaggi, ma a questi se ne possono aggiungere altri…

Creare un blog personale

Un blog personale, oltre a prendere il meglio di tutti i modelli precedenti, ha un vantaggio formidabile.

Perché prende il meglio dei precedenti?

  • Ti da la possibilità di monetizzare usando il modello di business che preferisci (affiliazioni, vendita corsi, consulenze ecc.)
  • Puoi trattare argomenti evergreen, ma anche sfruttare le news del mercato
  • Puoi gestirlo in autonomia e con pochi contenuti (ti ricordo che io ho iniziato a guadagnare 1500-3000€ dopo soli 2 mesi e con 4 articoli totali)

Eccoti un esempio di blog personale, Umberto Miletto, fitness coach che promuve le sue consulenze e i suoi corsi digitali:

blog personale esempio - miletto

Cosa noti di diverso rispetto ai precedenti?

Non è solo una questione di nome. Come ti ho detto poco sopra, il blog di Galeazzi ha il suo nome, ma in realtà è classificabile come una via di mezzo tra tematico e attualità.

Ecco il punto:

Un blog personale è pensato appositamente per posizionare una persona come esperta di un argomento. Può essere monetizzato sia tramite affiliazione e sponsorizzazioni, che tramite prodotti e servizi proprietari.

  • I contenuti ti posizionano come esperto
  • …li puoi usare anche per i tuoi link di affiliazione
  • …e li puoi usare anche per PRE-vendere consulenze, corsi online ecc.

Fiducia + community. Tutto ruota intorno alla persona.

Chiediti questo:

Perché Steve Jobs è stato così importante per Apple? Perché Elon Musk è fondamentale per Tesla?

Più in generale: perché le grandi aziende (ma anche i partiti politici) hanno sempre un leader in prima linea che si espone al pubblico?

Per creare empatia.

Le persone empatizzano per le altre persone.

Secondo una ricerca di HubSpot, il 45% delle PERSONE utilizza e acquista prodotti e servizi consigliati e/o utilizzati da altre PERSONE per le quali si prova fiducia e famigliarità.

consumatori e influenza personale

Ripeto: le persone empatizzano per le altre persone.

Internet non è per i timidi: devi superare la (sciocca) paura del giudizio altrui e metterci la faccia.

Il tuo volto diventerà famigliare, il tuo messaggio sarà più forte, più memorabile, e gli altri inizieranno ad associare dei valori alla tua persona.

SEGRETO 2: Lo storytelling crea empatia e rende il tuo blog più memorabile

Storytelling: “L’arte del raccontare storie impiegata come strategia di comunicazione persuasiva, spec. in ambito politico, economico ed aziendale”.

Un blog anonimo non può creare empatia. Tu puoi. Le emozioni sono il più forte stimolante della memoria.

Quando crei un blog personale devi usare lo storytelling: sfruttala la tua storia per aiutare gli altri a comprendere il tuo messaggio.

Fai in modo che le persone si immedesimino nel racconto e giungano da sole alle proprie conclusioni (senza forzarle).

Lo puoi fare a tratti negli articoli, e in più puoi creare una pagina dedicata.

E non dimenticare quello che ti ho detto nel capitolo 2 riguardo all’inbound marketing: se crei un blog personale a tuo nome, con il passare del tempo le persone inizieranno a cercare direttamente te (traffico senza concorrenza).

CAPITOLO 4

Come creare un blog con WordPress [vantaggi + Video guida]


In questo capitolo ti mostrerò come creare un blog a livello pratico, anche se parti da zero e non hai nessuna competenza tecnica.

Scoprirai:

  1. Il motivo per cui creare un blog gratis è una perdita di tempo e di denaro
  2. Come funziona WordPress e perché devi utilizzarlo (+ precisazioni per non commettere la più pesante delle leggerezze)
  3. Video guida step by step per creare il tuo blog professionale

Creare un blog gratis è una perdita di tempo e di denaro 

C’è un proverbio russo che recita: “Solo nella trappola per topi il formaggio è gratis”.

La maggior parte delle persone che si accinge ad aprire un blog non è mai completamente sicura di quello che sta facendo…

…La conseguenza è che per “non rischiare nulla” le persone commettono il grave errore di provare ad aprire un blog gratis.

Questo grafico evidenzia la differenza tra le ricerche su Google “come creare un blog gratis” e “come creare un blog professionale”:

Grafico - creare un blog gratis vs professionale

Interessante notare come solo nel periodo di esplosione del Covid (Marzo 2020) le persone (impaurite) abbiano preso la cosa un po’ più seriamente.

Ma perché ti sto dicendo che aprire un blog gratis è un errore?

Esistono tutta una serie di piattaforme che consentono di aprire blog gratis: Blogger, Wix, Altervista, Medium, Tumblr, Weebly ecc. 

Ma ecco 5 cose che devi sapere su queste piattaforme:

  1. Sono trappole per topi: anche se puoi accedere e iniziare a creare il tuo blog gratis, tutte le funzionalità necessarie per avere successo sono a pagamento (il punto è che lo scoprirai quando sarà troppo tardi)
  2. Non avrai la vera proprietà del tuo blog, perché il dominio non sarà stato registrato da te (sarà un po’ come essere in affitto)
  3. Sono dannose per l’autorevolezza: nessuno ti prenderà sul serio (sembrerai “l’esperto pezzente”)
  4. Nella loro versione gratuita non danno nessuna assistenza ai loro clienti (se non hai competenze tecniche, il primo problema incontrato potrebbe decretare la fine del tuo blog)
  5. Non hanno una struttura ottimizzate per il posizionamento sui motori di ricerca, e in più hanno un tempo di caricamento medio superiore ai 10 secondi, rendendo praticamente impossibile generare traffico da Google

Quest’ultimo punto è qualcosa di drammatico…

Guarda questa analisi tra il mio blog e un sito creato con Wix, il più “celebre” tra gli strumenti per creare un blog gratis:

E attenzione: il sito che ho usato per il paragone non è un sito Wix preso a caso, ma uno dei siti evidenziati nel loro stesso blog!

Comunque… concentrati sulle immagini.

A parte le “C” e le righe rosse e gialle, poni la tua attenzione sul “Fully load time” (tempo di caricamento). Il mio sito indica 1,5 secondi, l’altro 16 secondi.

Il mio blog è 10 volte più veloce! (E tra poco lo sarà anche il tuo…).

Questo è un vantaggio incredibile, ecco spiegato il motivo:

Secondo una delle ricerche più complete sull’argomento (fonte: Brian Dean) superati i 2 secondi di caricamento i siti tendono a non posizionarsi più nella prima pagina di Google e a sprofondare verso il basso.

tempo caricamento blog - posizionamento

E la lentezza non causa danni solo al posizionamento su Google:

Ogni secondo in più di caricamento aumenta in modo significativo la probabilità che il visitatore abbandoni immediatamente un sito.

Non serve un genio per capirlo:

Se un sito non lo vede nessuno —o, ancora peggio, se chi lo trova lo abbandona immediatamente — quel sito avrà le gambe tagliate fin dall’inizio (indipendentemente dal contenuto).

Riassumendo, non solo i siti per creare blog gratis sono una “trappola per topi”, ma anche prodotti scadenti che non ti consentiranno di generare visite e clienti.

Creare un blog gratis è un perdita di tempo e di denaro.

Ma non temere, nelle prossime due sezioni ti spiegherò come ottenere il massimo della qualità e della velocità con una spesa minima.

Come funziona WordPress e perché devi utilizzarlo per il tuo blog

Spoiler: la soluzione ai problemi elencati nella sezione precedente è WordPress.

Che cos’è WordPress?

WordPress è un CMS (content management system), ossia un programma che permette di creare e gestire blog e siti web senza possedere alcuna competenza tecnica.

Non va scaricato, si può usare da PC, da tablet, mobile e con qualsiasi sistema operativo: è un software online.

È il CMS più utilizzato in assoluto per creare blog: il 38,9% del totale dei siti utilizzando WordPress (e il numero è in aumento).

Diffusione WordPress

E par farti capire la sua portata, eccoti alcuni siti e blog WordPress:

Blog WordPress
Ecco alcuni brand conosciuti che usano siti e blog WordPress

Lo utilizzano tutti i più famosi blogger e marketers a livello mondiale. Anche il mio blog usa WordPress.

Ecco perché è diverso rispetto alle piattaforme di cui ti ho parlato poco fa:

  • È strutturalmente perfetto per il posizionamento sui motori di ricerca: i blog in prima pagina di Google usano WordPress (c’è un trucchetto ulteriore che ti rivelerò a breve)
  • Puoi creare tutto il tuo blog senza competenze di programmazione, tutto è estremamente semplificato (tra poco ti mostrerò una guida pratica passo a passo)
  • Puoi scegliere tra migliaia di template GRATIS pre-costruiti, installabili in un click e personalizzare a piacimento

NOTA: I template rappresentano la struttura grafica e funzionale di un blog. In pratica potrai scegliere il layout l’aspetto grafico che preferisci, e poi personalizzarlo cambiando testo, immagini, logo ecc.

  • Puoi utilizzare migliaia di plugin WordPress gratuiti per fare praticamente tutto quello che vuoi

NOTA: I plugin sono dei software che estendono le potenzialità di WordPress, aggiungendo moduli di contatto, pulsanti, gallerie di immagini, funzioni di e-commerce, membership ecc. Si possono aggiungere con un click direttamente da WordPress (nel prossimo capitolo ti mostrerò i miei preferiti)

  • Puoi usare un tuo dominio privato (il mio è “alessandropedrazzoli.com”) ed averne la totale proprietà. Di fatto avrai anche la proprietà del tuo blog, e potrai farci tutto quello che vorrai, senza limiti e con la totale indipendenza dalle piattaforme

Prima di proseguire però eccoti una precisazione fondamentale su WordPress.

WordPress.org vs WordPress.com

Attenzione: Quando parlo di WordPress mi riferisco a WordPress.org.

Ti dico di fare attenzione perché oltre al software WordPress.ORG esiste anche il sito WordPress.COM… che però è tutta un’altra cosa!

WordPress.com (quello sbagliato) è una “piattaforma” proprio come Blogspot, Altervista, Wix e compagnia bella:

  • Limitazioni grafiche (per personalizzare devi pagare)
  • Niente plugin (ce ne sono solo alcuni… e si pagano)
  • Sito NON sarà veramente di tua proprietà, e sarà marchiato con il loro dominio (ES. alessandropedrazzoli.wordpress.com). Per usare un tuo dominio devi pagare
  • Limitazioni sulla monetizzazione e impossibilità di creare e-commerce e siti di membership (ad esempio per vendere video corsi)

Insomma, vale il concetto del proverbio russo di inizio capitolo.

In ogni caso non preoccuparti: per non sbagliare ti basterà seguire con attenzione le istruzioni della prossima sezione. Ti mostrerò come creare il tuo blog (con il “WordPress corretto”) con una video guida a prova di errore. 

Come aprire un blog con WordPress [VIDEO GUIDA passo a passo]

Prima di procedere con la video guida eccoti un paio di doverose precisazioni tecniche.

Il software messo a disposizione da WordPress.org è gratuito, ti permette di utilizzare migliaia di soluzioni grafiche gratuite (template) e di utilizzare migliaia di estensioni gratuite (plugin).

Per poterlo utilizzare però ti servono 2 cose: un hosting e un dominio.

1 – HOSTING WORDPRESS

L’hosting è lo spazio web, il server che gestisce fisicamente il tuo blog e lo mette in contatto con il web. Con un tuo hosting potrai installare WordPress e “ospitare” tutto il materiale testuale e multimediale che comporrà il tuo sito web.

2 – DOMINIO

Il dominio è l’indirizzo che identifica il tuo blog. Quando chiunque nel mondo digiterà il tuo dominio verrà indirizzato verso l’hosting che ospita il tuo blog. Tutti i siti web funzionano in questo modo (se qualcuno digita “alessandropedrazzoli.com” finisce sul mio sito).

Hosting e dominio sono a pagamento, ma niente paura: è una spesa equiparabile a un cappuccino a settimana.

Grazie alla seguente video guida capirai come acquistare l’hosting con il 50% di sconto (con dominio gratuito) e come creare il tuo blog… da zero… con pochi click… in circa mezz’ora!


Nel video ti mostrerò anche:

  • Il fattore “tecnico” più importante per generare traffico da Google
  • Suggerimenti per la scelta del tuo nome di dominio
  • Come fare in modo che il tuo sito venga marchiato come sicuro (https)
  • Come creare la tua email professionale (ad esempio “info@alessandropedrazzoli.com)

… più altre scorciatoie “pratiche” fondamentali (soprattutto per chi non ha mai creato un blog con WordPress).

NOTA: Se al posto del video preferisci una guida step by step con delle immagini, la trovi qui: come acquistare l’hosting e installare WordPress.

CAPITOLO 5

Risorse per gestire un blog professionale 


Nel capitolo precedente hai imparato a creare il tuo blog professionale. In questo capitolo troverai delle risorse utili per gestirlo e farlo crescere.

Scoprirai:

  1. Come creare le grafiche del blog (e dove trovare le immagini da utilizzare)
  2. Come espandere le funzionalità dei blog attraverso i plugin (+ lista dei migliori plugin gratuiti)
  3. Gli aspetti legali per creare blog “in regola”: chiarimenti sulla partita iva e la legge sulla privacy

Immagini gratuite per blog e creazione delle grafiche per i post

Parliamo un attimo dell’estetica di un blog.

Nel video della sezione precedente ti ho mostrato come sia semplice scegliere e installare un template per definire l’aspetto generale.

Ora ti fornirò delle risorse utili per trovare e creare le immagini adatte per completare la personalizzazione.

Ad esempio questo è il blog di Beppe Grillo:

Blog di Beppe Grillo

Il blog è stato creato utilizzando questo template per WordPress:

Template blog di beppe grillo

Ma come vedi, pur mantenendo la stessa struttura, sembrano completamente diversi.

Certo, cambia parte del layout e cambiano i colori principali, ma questi sono dettagli che potrai cambiare direttamente nella sezione “aspetto / personalizza” di WordPress:

Personalizare template WordPress

Ma ciò che modifica realmente l’estetica del template sono le immagini.

Quindi  vorrei segnalarti alcuni siti dove potrai reperire immagini per blog:

Puoi fare click su questi link, scaricare le immagini che ti interessano, e usarle per il tuo blog: sono libere, non protette da copyright.

E ora vorrei anche segnalarti un sito che ti permetterà di creare grafiche personalizzate, utili per le copertine degli articoli, per i banner dei tuoi prodotti e servizi, e per tutto quello che ti viene in mente.

Il sito si chiama Canva, ed è raggiungibile da questo link.

camva.com


Potrai scegliere tra tutta una serie di modelli grafici, e poi personalizzarli modificando testo e font, e inserendo altri elementi.

Potrai  anche caricare tue foto o immagini trovate sui siti che ti ho segnalato in precedenza, e poi aggiungere titoli, filtri, e tutto quello che ti pare.

camva.com

Grafica sistemata. Passiamo alle funzionalità “bonus” di WordPress.

Plugin WordPress: la mia lista di migliori plugin gratuiti per blogger

Cosa sono i plugin WordPress?

Un plugin di WordPress è un programma che ne estende le funzionalità. Il concetto è simile a quello delle applicazioni per smartphone: puoi scaricare dei plugin e aggiungerli al tuo sito per fare cose specifiche. 

È possibile aggiungere nuovi plugin direttamente dalla bacheca di WordPress: ti basterò fare click su “Plugin > Aggiungi nuovo”…

wordpress plugin

…E poi cercare la tipologia di plugin che vuoi aggiungere al blog.

Io qui sotto ad esempio ho scritto “Forms”, e come risultato ho trovato questa lista di plugin (NOTA: I forms sono i moduli di contatto dove i visitatori possono, ad esempio, mandare messaggi all’amministratore del sito).

plugin wordpress installazione

Esistono migliaia di plugin per fare centinaia di cose diverse. Alcuni sono a pagamento, ma esiste quasi sempre la loro controparte gratuita, che fa la stessa cosa… ma magari (non è detto) in modo meno completo/sofisticato.

Eccoti una lista di plugin gratuiti che potrebbero tornarti estremamente utili:

  • WP Forms: completamente tradotto in italiano, questo plugin WordPress ti permetterà di aggiungere dei moduli di contatto al tuo sito, utili per richieste di clienti, di collaborazione, o qualsiasi altro tipo di messaggio “dall’esterno”. I visitatori compilano un modulo, e tu ricevi la notifica via email con (ad esempio) nome, email, messaggio
  • AddToAny Share Button: un plugin per aggiungere i pulsanti di condivisione social ai tuoi articoli (utile per rendere gli articoli virali… ma anche perché le persone sono attratte da contenuti molto condivisi)
  • YARP: sotto ogni tuo articolo apparirà una lista di tuoi articoli correlati. Questo darà ai tuoi visitatori la possibilità di approfondire, e di conseguenza stimolerà la lettura di più articoli
  • Genesis Block: nel video sulla creazione di un blog ti ho mostrato Gutenberg, l’editor per le pagine e per gli articoli di WordPress. Genesis Block ne aumenterà le opzioni. La versione a pagamento (non necessaria) aggiunge ulteriori opzioni.
  • Elementor: editor visuale alternativo a Gutenberg (e di conseguenza a Genesis Block). La versione a pagamento (non necessaria) aggiunge ulteriori opzioni.
  • Woocommerce: questo plugin ti permetterà di aggiungere una sezione e-commerce al tuo sito. Utile per gli e-commerce puri, ma anche per vendere prodotti digitali (es. eBook, video, ecc.)
  • Simple Membership: utile per vendere corsi online. Permette di creare un’area membri all’interno del tuo blog: integri un sistema di pagamento (es. PayPal) e chi paga potrà accedere a contenuti nascosti
  • Yoast SEO: il plugin più utilizzato per gestire la SEO on page di un sito WordPress. Da indicazioni utili su come ottimizzare i tuoi contenuti per i motori. di ricerca (NOTA: nel prossimo capitolo troverai più informazioni sull’argomento)

ATTENZIONE: io qui ti o messo anche i link, ma per aggiungere plugin ti basta cercarli direttamente nel tuo account WordPress (come ti ho mostrato all’inizio di questa sezione).

Gli aspetti legali per creare blog “in regola”: P.IVA e legge sulla privacy

(Sezione dedicata a chi parte da zero) – Per aprire un blog serve la partita IVA? 

Puoi aprire tranquillamente il tuo blog anche senza partita IVA.

Dovrai aprirla quando inizierai a guadagnare seriamente (non qualche centinaia di euro) e in modo continuativo.

Alcuni commercialisti ti diranno che (ad esempio) le affiliazioni e la vendita di corsi sono considerate attività non occasionali, e che quindi per usarle ti serve la partita IVA.

Quello che sfugge a queste persone, è che serve del tempo per ingranare: non è che oggi apri il tuo blog e da domani questo inizia a generare profitto.

Ricorda che NON si pagano le tasse sul “non guadagno”!

Conosco personalmente moltissimi blogger/marketers che hanno avuto successo (alcuni tra i più conosciuti in assoluto) e posso assicurarti che NESSUNO ha iniziato aprendo la partita iva: tutti ci hanno pensato dopo aver visto i primi guadagni seri.

Quindi ecco quello che ti consiglio di fare:

  • Crea il tuo blog e inizia a guadagnare
  • Quando i tuoi guadagni inizieranno ad essere ingenti e continuativi, allora ci penserai

ESEMPIO 1: Dopo un mese dall’apertura il tuo blog ti porta 500€. Devi aprire la partita IVA? No, il tuo guadagno potrebbe essere occasionale.

ESEMPIO 2: Guadagni 2000-3000€ da 3-4 mesi di fila. Devi aprire la partita IVA? Si, a questo punto la tua è un’attività seria e continuativa.

Quando sarà il momento quindi dovrai contattare un buon commercialista. Eccoti un’immagine per farti capire quelli che possono essere i costi annuali:

Costo partita iva per blog

Per offrire il massimo aiuto alle persone che vogliono creare la propria indipendenza, ho contattato i commercialisti di Fiscozen richiedendo uno sconto per i miei lettori.

L’ho ottenuto: Da questo link otterrai 50€ di sconto.

…Ma ripeto: non ha senso impazzirci ora! Crea il tuo blog. Guadagna. Poi penserai a pagare le tasse su quello che guadagni.

SEGRETO 3: Le persone che hanno successo abbracciano le difficoltà e si concentrano sul lungo periodo.

Se vuoi distinguerti dagli altri non devi farti fermare dagli ostacoli. Gli ostacoli si affrontano e si superano (uno alla volta).

Per cambiare la tua vita non devi cercare dei “metodi per fare soldi”, ma posizionare un mattone alla volta per creare un’attività profittevole e durevole nel tempo.

Dubbi su questo? Ti sarà utile dare un’occhiata al mio manifesto.

Come adeguare un blog al GDPR (General Data Protection Regulation)

Vista la recente regolamentazione europea (GDPR) riguardo al trattamento dei dati personali, dopo aver creato il blog (quando inizierai ad avere delle visite) dovrai fare 2 cose:

1. Creare un privacy policy e una cookie policy

Per farlo velocemente ti basterà utilizzare un plugin apposito, come ad esempio Smart Cookie Kit (sviluppatore italiano) oppure utilizzare il servizio di Iubenda (è ok anche la versione gratuita).

2. Ricordare di aggiungere una checkbox (casella di controllo) nei moduli che richiedono dei dati personali, compresi quelli per l’iscrizione alla newsletter.

Ad esempio, nella mia lista di plugin (sezione precedente) ti ho consigliato di utilizzare WP Forms per gestire i messaggi verso il tuo sito. Ricorda di aggiungere una checkbox come questa:

trattamento dei dati

Con Wp Form ti basterà aggiungere una Checkbox e selezionarla come “required” (obbligatoria), proprio come in questa immagine:

checkboxes

Insomma, è una baggianata. Però ricordati di farlo ogni volta che crei “qualcosa” che raccoglie dati personali. È importante ok?

Finito. Il tuo blog — al contrario di una abbondante metà dei siti online — ora è anche a norma di legge!

CAPITOLO 6

Non basta creare un blog: servono dei visitatori


Molte persone sono convinte che sia sufficiente aprire un blog per ottenere dei visitatori. Non è così.

Eccoti alcune pratiche che ti permetteranno sia di ottenere visite fin dai primi giorni, che di iniziare il processo di ottimizzazione che ti porterà un incremento continuo del traffico.

Scoprirai:

  1. La tecnica per ottenere visite gratuite dai social (dal primo giorno)
  2. Come creare relazioni con altri blogger (vantaggiose per tutti…)
  3. Raggiungere le prime pagine di Google: SEO per blog (tecniche e strumenti)

Come ottenere visite immediate gratuite dai social

Come ti ho già detto per creare un blog di successo non devi essere famoso/a sui social network. Non saranno i social a portare le visite al tuo blog, ma il tuo blog a incrementare i tuoi numeri sui social.

Io uso pochissimo la mia pagina Facebook, pubblico con una media di un post al mese…

…Eppure in questo momento ho 49.000 persone che mi seguono.

Com’è possibile? Saranno bot? Account fasulli filippini? 

No:

Facebook blog personale

Come puoi vedere dai dati, i miei follower sono genuini. Ne ho così tanti sia perché molti si iscrivono dopo aver visto il mio blog, che perché invito all’iscrizione i membri della mia newsletter.

Quindi ripeto, non è che i social fanno crescere il tuo blog, ma è vero l’esatto contrario: per crescere naturalmente sui social hai bisogno di un motore, e il tuo blog può diventare un motore Ferrari!

Questo vale per qualsiasi social in evidenza sul tuo blog, compreso Instagram (precisazione: io non uso Instagram per business perché nella mia nicchia ha una scarsissima utilità).

Chiarito questo, vorrei parlarti di una tecnica che può essere considerata “poco professionale”, ma che in realtà ti consentirà di ottenere dei visitatori fin dai primi giorni:

1 – Cerca dei gruppi su Facebook e su LinkedIn che trattano argomenti inerenti alla nicchia del blog

Condividere articoli blog gruppi Facebook

2 – Iscriviti ai gruppi e partecipa alle discussioni, specialmente rispondendo alle domande (questo per dimostrare la tua genuinità)

3 – Una volta “parte del gruppo”, chiedi all’amministratore il permesso di condividere alcuni tuoi articoli del tuo blog

Entrare in un gruppo e publicare direttamente i tuoi link è considerato spam, e nella maggior parte dei casi porterà alla cancellazione del link (e a un possibile ban).

Ma se dimostri la tua genuinità nel voler partecipare alle discussioni, e poi chiedi di poter condividere un articolo REALMENTE UTILE dal tuo blog, riceverai una risposta positiva (seguita da migliaia di visitatori).

Il motivo è semplice: un contenuto realmente utile aggiungerà valore al gruppo, e non potrà che essere pubblicato.

Creare relazioni con altri blogger (vantaggiose per tutti)

Quando ti propongono qualcosa che ti può portare dei vantaggi senza che tu debba fare assolutamente niente… beh… difficile rifiutare no?

Eccoti 2 tattiche per generare traffico verso il tuo sito che sfruttano questo principio:

1 – Chiedi un parere riguardo i tuoi ottimi contenuti ai blogger più affermati

Dopo aver creato un OTTIMO articolo, contatta alcuni influencer chiedendo un parere sul tuo lavoro. Questo a volte non solo porterà ad una risposta, ma anche ad una condivisione sui loro profili social (= migliaia visitatori).

Questo metodo fa leva sull’ego dei professionisti tirati in causa: percepiranno la tua riverenza nei loro confronti, e per il principio della reciprocità saranno più propensi a darti una mano .

(NOTA: è perfettamente normale ottenere 1-2 condivisioni ogni 10 richieste, ma ne vale comunque la pena) 

2 – Scrivi degli articoli per altri blogger

Questa tecnica si chiama “Guest posting”. Consiste nel contattare un blogger più affermato e offrirti di scrivere un articolo per il suo blog.

Perché dirti di sì? Perché in questo modo avranno un nuovo articolo fresco per il loro blog senza bisogno di fare nulla.

Il vantaggio del guest posting è che nell’articolo potrai inserire un link verso il tuo blog (= visitatori). 

Dell’altro enorme vantaggio te ne parlerò nella prossima sezione.

Nota come entrambe queste tecniche non solo ti porteranno nuove visite, ma miglioreranno anche la tua reputazione: “il tuo articolo è stato condiviso da X”, “hai scritto per X”.

Raggiungere le prime pagine di Google: SEO per blog

SEO significa Search Engine Optimization, ossia ottimizzazione per i motori di ricerca.

Consiste nell’attuare tutta una serie di tattiche volte al posizionamento sui motori di ricerca, con il fine ultimo di far apparire gli articoli del tuo blog tra i primi risultati di Google per specifiche parole chiave.

NOTA IMPORTANTE: Ricorda che non sarà la homepage del tuo blog a posizionarsi e generare traffico, ma gli articoli. Ecco chiarito uno dei motivi per cui all’inizio di questa guida ti ho detto che ogni sito web dovrebbe avere una sezione blog.

Cosa sono le parole chiave?

Le parole chiave (keywords) sono i termini che vengono ricercati sui motori di ricerca dalle persone (ad esempio: “come dimagrire velocemente”).

Quando decidi di aprire un blog, è importante posizionare i tuoi articoli su Google, e per farlo devi prima di tutto identificare la parola chiave principale per la quale effettuerai l’ottimizzazione.

Esistono tutta una serie di strumenti per farlo. Vorrei consigliartene uno completamente gratuito ma comunque funzionale: Ubersuggest.

Ubersuggest - Parole chiave per blog

Come vedi dall’immagine, ho provato a inserire in Ubersuggest la keyword “come dimagrire velocemente”, e ho ottenuto informazioni importanti per scegliere la parola chiave principale:

  • VOL (la prima colonna): Si tratta del volume medio di ricerche mensile, ossia di quanto volte al mese le persone cercano una keyword. È utile per capire la quantità di traffico che può portarti il posizionamento per quella parola chiave (le altre colonne non sono importanti)
  • Sotto la parola chiave ricercata (nell’esempio “come dimagrire velocemente”) come vedi compaiono parole “simili”. Potrai usarle per fare un confronto, o aggiungerle all’ottimizzazione
  • C’è un menu sopra la tabella: potrai selezionare “correlate”, “domande”, “preposizioni”, “confronti”. In questo modo avrai una panoramica ancora più ampia delle parole da scegliere per l’ottimizzazione

Scelte la parola chiave principale e le parole chiave correlate, si passa all’ottimizzazione.

Le basi della SEO on page per creare un blog che genera traffico

Definita la parola chiave, devi far comprendere a Google che il tuo articolo è perfetto per chi sta cercando quelle informazioni.

Eccoti una serie di indicazioni:

  • Il tuo contenuto deve essere completo, devi trattare l’argomento in modo approfondito e soddisfare le domande dei visitatori
  • Inserisci la parola chiave nel titolo (H1) e nei sottotitoli (H2 -H3)
  • Ricorda di inserire alcune parole chiave correlate, ma non forzatamente: nell’articolo dovrai trattare anche gli argomenti correlati
  • CONSIGLIO TECNICO: Inserisci la parole chiave nel titolo SEO, nello slug (la url) e nella descrizione

Queste ultime 3 cose sono quelle che appaiono nei risultati di ricerca, come mostrato in questa immagine:

Titolo SEO, Slug, Descrizione

Per personalizzarle ti sarà sufficiente utilizzare il plugin SEO Yoast che ti avevo consigliato in precedenza.

Nella sezione “modifica” dei tuoi articoli, in basso, troverai questa finestra di modifica:

SEO Yoast - Parole chiave articoli

Agiungi titolo SEO, slug e meta descrizione inserendo la parola chiave principale.

Altri consigli e strumenti per posizionare il tuo blog

Eccoti tutta una serie di consigli e strumenti ulteriori per posizionare gli articoli del tuo blog WordPress su Google.

  • Il tuo blog deve essere veloce. Oltre a seguire i consigli FONDAMENTALI che ti ho dato nel video sulla creazione pratica, puoi incrementare ulteriormente la velocità utilizzando il plugin WP Rocket
  • Sempre per questione di velocità, cerca di ridurre al massimo il peso delle immagini che carichi sul blog (le immagini pesanti rallentano il caricamento lato visitatori). Questo software gratuito ti sarà d’aiuto: ImageOptim
  • Uno dei principali fattori di posizionamento sono i link: se altri blog hanno dei link verso il tuo, questo assume più importanza agli occhi di Google. Per ottenere dei link puoi sfruttare la tecnica del guest posting di cui ti ho parlato nella sezione precedente: otterrai link potentissimi che ti daranno una bella spinta (era questo il vero vantaggio di cui ti parlavo)
  • È importante che il tuo blog sia ben strutturato: i tuoi articoli devono essere collegati in modo intelligente, così che ogni altro articolo possa offrire approfondimenti. Il plugin YARP (di cui ti ho parlato nella sezione dedicata) farà parte del lavoro per te

SEGRETO 4: Devi creare un “cluster” di contenuti ottimizzati

Devi pensare al tuo blog come a un cluster, ossia un insieme di contenuti collegati tra loro con dei nodi centrali e delle diramazioni.

In questo modo:

1. Otterrai più traffico, perché Google non valuta solo il singolo articolo ma anche quelli collegati, premiando i blogger che trattano tutte le sfaccettature di un macro-argomento

2. Otterrai più profitti, perché i tuoi contenuti sommati tra loro avranno un potere di influenza dannatamente superiore, permettendoti di “vendere senza vendere” (e senza investire in pubblicità).

Per approfondire ricorda di accedere al mio start kit.

Conclusioni

Ecco terminata la mia guida per creare un blog di successo.

Ora vorrei sapere qualcosa da te. Quali consigli di questa guida implementerai per primi?

Aprirai oggi il tuo blog o aspetterai il momento perfetto? (Spoiler: il miglior momento era ieri, il secondo miglior momento è oggi).

Condividi l’articolo e fammi sapere cosa ne pensi commentando qui sotto.

Buon lavoro,
– Alessandro Pedrazzoli

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142 risposte

  1. Ale, continuo ad ottenere spunti dai tuoi articoli!! Dopo aver messo su il progetto, devo contestualmente prevedere un regime di partita iva? Al momento ho già un contratto, in più sono giornalista e quindi soggetta ad altra normativa. Attendo lumi! :))

  2. Ciao Alessandro, complimenti per la chiarezza. Ho un progetto che vorrei concretizzare e tu mi stai dando non solo ottime informazioni, ma la giusta motivazione. Poiché ho il nome del mio progetto, ma devo studiarmi bene i contenuti, ho bloccato il dominio su aruba a pochissimo prezzo per avere il tempo di studiare. Potrei usare la piattaforma di wordpress.org e poi alla scadenza del contratto trasferire tutto su siteground?

    1. Se ho capito bene su Aruba hai solo il dominio, coretto? In questo caso ti basta acquistare subito Siteground e poi trasferire il dominio (così potrai installare WordPress direttamente lì). Il trasferimento lo potrai richiedere direttamente ai tecnici Siteground (sezione “supporto”), ti diranno tutto quello che devi fare.

      1. Sì esatto, grazie. Approfitto per chiederti anche un altro chiarimento. Studierò per bene il tuo materiale ed il mio progetto. Nel tuo pacchetto content machine è compreso un sito ottimizzato per le conversioni. Questa voce rappresenta la realizzazione in toto di un sito? In altre parole, ha senso che io mi costruisca il sito, se poi acquisto il tuo pacchetto fra 4 mesi? Grazie mille

        1. Non è che realizzerò io il sito, ma ti fornirò tutti gli strumenti (tra cui video tutorial tecnici e download installabili con qualche click). Se hai già creato il sito basterà effettuare delle modifiche solo in certe sezioni. Nota in ogni caso che questo è un bonus, non devi vederlo come contenuto centrale del programma, ma come uno strumento messo a disposizione per risparmiare parecchio tempo. Tra 4 mesi comunque offerta e bonus non ci saranno più, quindi no problem 😉

  3. ottimo ottimo articolo..sono agli inizi di un cambio di carriera, mi piacerebbe poter essere un nomade digitale e il tuo pezzo mi ha dato ottimi spunti di riflessione..linguaggio semplice diretto, schematico, utilissimi tutti i suggerimenti su plugin. Ottimo lavoro, grazie

  4. Salve ho letto con interesse questo tuo articolo, cominciando da zero, la mia idea che ci sto pensando da molto tempo è quella delle affiliazioni, a seconda del campo che si sceglie, scrivere articoli inerenti al prodotto, visto che non l’ho mai fatto, come dovrei iniziare?

  5. Rinnovo i complimementi per i tuoi articoli (non è la prima volta che commento) e passo alle domande, se puoi..Nell’elenco dei tuoi top plug in parli anche di WooComm..mi chiedo però come si possa basare un blog sulle affiliazioni (cosa che ripeti più volte essere la più immediata per iniziare a guadagnare) e poi inserire un ecomm con prodotti tuoi o in dropshipping o che ne so..mi sembra si taglino le gambe l’uno con l’altro o no? nel senso, se inizi con l’affiliate consigliando prodotti da Amazon, poi cosa fai in un secondo momento? levi tutti i link di affiliazione e ci metti i tuoi prodotti? non riesco a capire come queste due cose possano stare insieme..nonostante la mia inesperienza credo che si escludano a vicenda, sbaglio? quindi è una decisione che va presa all’inizio.. o decidi di guadagnare più in fretta (nel senso che la costruzione richiede meno tempo) e basi il tuo blog sull’affiliate oppure sacrifichi il guadagno più “veloce” e ti impegni nella costruzione di un blog con ecommerce che è sicuramente più lungo da impostare, ma forse i margini sono anche altri.. più che considerazioni le mie sono domande…:) Grazie Ale..alla prossima!!

    1. Dipende molto da quello che vuoi vendere e su cosa vuoi focalizzarti. Se possiedi dei tuoi prodotti ha sicuramente più senso partire con l’e-commerce, mentre se parti da zero meglio creare contenuti di valore e puntare sulle affiliazioni (con l’ottica futura di vendere un tuo prodotto/servizio, come ad esempio consulenza). Ma in ogni caso (se non per casi particolari) le cose non si escludono: potresti essere una personal trainer che inizia a creare articoli e li monetizza con affiliazioni (es. integratori e attrezzi) ma che poi pian piano crea una sezione e-commerce con degli attrezzi propri (tuo fornitore) e sostituisce gli eventuali link. Ma la cosa più sensata quando si crea un business online è lasciarsi la possibilità di avere un servizio di consulenza o simili (la personal trainer, oltre a tutto quello che ho detto in precedenza, potrebbe anche avere un servizio di coaching online sul fitness). Se scarichi il kit e partecipi al seminario finale capirai meglio quest’ultima parte (e il motivo per cui tutti lo possono fare).

  6. Ti seguo da un po’ e + ti seguo + mi piace quello che scrivi.. sono nella fase di costruzione del blog e qui, mi dispiace, nonostante ti ammiri molto un piccolisismo mini appunto te lo bekki..costruire il blog non è proprio esattamente un paio di click eh xò Ale?!? ci sono mille cose da sapere e da mettere insieme..ok che WP ti facilita di molto il compito, ma far funzionare tutto ci va un po’..ma cmq..piano piano si fa..
    Detto questo domandina veloce veloce: io sto usando Elementor xkè me lo sono ritrovato già li e non mi sono posta il problema di trovare un altro editor (ne ho già altri di problemi figurati se me ne andavo a creare uno in più!!!) ma stando a quello che dici pare che sto Gutemberg faccia miracoli.. risposta definitiva: quale è meglio?

    1. Un paio di click è un po’ eccessivo ok… ma ad esempio nel video del kit impiego “minuti”a creare un sito… basta replicare no? (Nota che le persone credono che bisogna conoscere informatica/programmazione, quando in realtà con un minimo di dedizione è una cosa alla portata di tutti). Elementor e Gutenberg sono entrambi buoni, va solo a gusti! C’è da dire che Elementor nella versione a pagamento ha delle funzioni in più (anche se il 90% sono praticamente inutili).

  7. Mannaggia, ho appena aperto il mio blog… ma su WordPress.com ! 🙁 vorrei avere letto questo articolo prima… anche io nella mia ingenuità ho pensato “apro un blog gratis…poi ci investo”. Malissimo! Come posso rimediare? Passando al pacchetto a pagamento proposto da WordPress posso rimediare? O devo iscrivermi da zero a WordPress.org? Non ci capisco molto. Grazie

  8. Ciao Alessandro, io ho tuttora blog su blogspot da anni. Ma ora ho bisogno di un blog affiliato ad Amazon (magari wordpress.org) soprattutto per pubblicizzare i miei libri che tra non molto pubblicherò tramite self publishing..Il fatto è che debbo spendere troppi soldi per ogni libro e per un sito che mi permetterebbe di controllare le vendite dei romanzi che pubblicherò ma anche di alcuni giochi di società da me ideati nel corso degli anni. Vorrei poter fare tutto da solo magari seguendo i tuoi suggerimenti. Ti va di illuminarmi un poco sul come procedere?

  9. Ciao Alessandro, innazitutto grazie mille per i tuoi consigli preziosi..
    Avrei una curiosità da principiante:
    Mentre smantellavo il mio blog creato da pochissimi giorni per ristrutturarlo completamente (template e contenuto) ho avuto improvvisamente più di 50 visite in 2 ore…Stupidamente, Essendo in lavorazione ho scaricato il plug in Coming Soon…. Ora che lo ho riattivato… niente.. 0 visite o poco più…
    La domanda è? Come mai queste visite inaspettate?
    Grazie in anticipo..

      1. Anche io credevo, ma poi mi sono accorta che erano per lo più da Coffeyville, in Texas, ma anche da altre parti dell’italia, essendo in lavorazione le pagine visitate erano tutte: “Ops! Questa pagina non esiste.” del mio sito.
        Mi scusi la domanda, forse semplicente alle volte può accadere, però mi chiedevo se fosse collegato al fatto che lavoravo il sito e se qualcosa che ho fatto può aver generato quel traffico:Premetto che non avevo ancora aggiornato la seo.
        Grazie mille e complimenti..

  10. Ciao alessandro, vorrei sapere se nel mio blog posso usare screen dove faccio vedere come usare dei siti e programmi ? praticamente tutorial

  11. Ciao. Ho tentato di scaricare il tuo kit, ma non mi arriva nulla. Ho provato a controllare anche su spam etc, ma…nulla. Ho controllato anche di aver scritto correttamente il mio indirizzo mail. Cosa posso fare?

  12. Ciao. Grazie per i tanti consigli pratici. Penso che proverò a partire con un blog di consigli di viaggi per amanti della roulotte, sperimentati con la mia piccola caravan vintage: suggerimenti di acquisti di prodotti per caravan e camper, percorsi, campeggi (pet friendly), luoghi caratteristici, curiosità. Pensavo ad un’affiliazione con Amazon e Decathlon. All’interno di questo blog vorrei inoltre far conoscere la mia attività che sto per cominciare, Menabò racconta le vostre storie. Sono un’insegnante, amo moltissimo scrivere, e me la cavo bene. Ho pensato ad un servizio di racconto di eventi. Esempio: avete una coppia di amici che si sposa. Il vostro gruppo vuole regalare agli sposi e ai loro parenti il racconto del loro incontro, della loro relazione (in chiave comica, o ironica, o sentimentale…basta chiedere). Mi fornite la traccia, qualche immagine, o disegno, o altro. Io scrivo, corredo di foto e quant’altro, e produco un libretto A5 o un e-book, o entrambi; lo sottopongo alla vostra approvazione e poi lo pubblico secondo le copie richieste. Il giorno fatidico, voi regalate agli sposi (e ai loro parenti) un bellissimo (o comicissimo?) ricordo della loro storia. Il mio Menabò è estremamente duttile e adattabile a qualsiasi evento si voglia ricordare o festeggiare. Anche ad un viaggio, per rimanere in tema con il mio nomadismo carovaniero. Domandona: cosa ne pensi? Domanda specifica: il nome del dominio è meglio sia quello personale (come il tuo, ad esempio), o può anche essere correlato a quanto proposto nel blog? Esempio: caravanserraglio.com? Grazie per la tua risposta!

  13. Ciao, intanto complimenti per gli articoli. Ho una curiosità riesco a creare e gestire un blog tramite smartphone (android)? scaricando l’app wordpress potrò poi inserire le affiliazioni? in quel caso sto utilizzando wordpress.org?

    Grazie per gli innumerevoli spunti.

  14. Ciao Alessandro, ora se ti dico che per errore ho comporato il mio dominio su WordPress.com?
    Posso rimediare?

    Ho scelto il dominio … ed ho pagato 96€, il problema non è questo ma posso continuare a lavorare invece su WordPress.org utilizzando lo steso dominio?

    Grazieeee

    1. Ciao Natascia, segui la guida (e prenditi comunque gratis un dominio in più, che è meglio che non prenderlo). A quel punto contatta il supporto dell’hosting e ti assisteranno nel processo di trasferimento del dominio che hai già acquistato sul punto com.

  15. Ciao Alessandro
    È da tempo che sto pensando di aprire un blog per parlare della mia esperienza….mamma di una figlia cardiopatica ora adolescente, la mia idea era di condividere la mia esperienza e dare sostegno a tutti i genitori nella mia situazione.
    Esistono gruppi Facebook ma preferivo una cosa più personale come un blog.

    Tu cosa ne pensi?
    So che non è un argomento x farci del guadagno ma vorrei sapere se il blog può essere la strada giusta o se ce ne sono altre
    Grazie Cristina

    1. Ciao Cristina, esatto detta così non è la strada giusta per generare profitto, ma se il tuo obbiettivo è dare sostegno non ci vedo certo niente di male. In questo caso ti consiglio di usare sia il blog che YouTube.

  16. ciao e grazie per il grosso aiuto che ci stai dando. Una domanda, io sto scrivendo un libro inerente al blog che voglio aprire. Posso farlo pubblicare da amazon e prendere anche dall’affiliazione dello stesso?

  17. Ciao, io sono super felice di aver trovato questo post !! ora aprirò il mio Blog finalmente…ma volevo sapere , è sconveniente se intanto parto con un mese?

    Purtroppo non ho la possibilità di permettermi altro…ma vorrei la tua opinione, se ne vale la pena o se è meglio che lascio perdere..

    1. Per il significato della parola sconveniente, si, attualmente è sconveniente, perché oltre ai 3 del mese, dovresti pagare 12 euro circa in più per la configurazione (che non pagheresti acquistando subito l’anno).

      Ma devi anche capire e agire a seconda del tuo caso specifico: non partire neanche è ancora più sconveniente.

  18. Ciao Alessandro
    Solo una cosa non mi è chiara.. una volta creato il blog io posso pubblicare articoli, informazioni, video ecc di qualcuno oppure sono coperti da copyright?

    1. Esatto, esiste il copyright: puoi prendere informazioni ma le devi rielaborare, non le puoi copiare. I video di YouTube invece li puoi inserire senza problemi (però ovviamente non li puoi scaricare e ricaricare. Devi usare l’apposita funzione di condivisione).

  19. Ciao Alessandro, trovo i tuoi articoli molto interessanti e ben scritti, complimenti innanzitutto.
    Sono rimasta disoccupata senza colpa, per la seconda volta nella mia vita, e sto pensando di avviare un’attività in proprio per trovare quella realizzazione che cerco (e penso di meritare!) partendo da un blog.
    Sto cercando di definire il più possibile gli obbiettivi e più o meno ci sono, ho verificato i google trends e anche qui ci siamo praticamente; la nicchia di mercato però… disastro.
    Penso di voler trattare un argomento che interessi principalmente le donne (ordine in casa) ma non so definirne l’età e poi… siamo sicuri che interessa solo alle donne avere la casa in ordine? Non potrebbero invece soprattutto i molto più pragmatici uomini beneficiarne?
    Attendo tuoi lumi se vuoi e puoi, grazie!

    1. Ciao Alessandra, il punto nel definire una nicchia non è tanto il fatto che solo quelle persone sarebbero interessate, ma il poter focalizzare la tua comunicazione su quella nicchia. Solo in quel modo il tuo messaggio risulterà efficace. Potrebbe andare per le donne come per gli uomini, il punto è “scegliere”… e poi concentrarti sulle specificità.

  20. Ciao Alessandro Pedrazzoli, volevo chiederti un consiglio per creare il blog. Io sono una mamma single di una bambina di 3 anni, in più ho in mente di aprire una ditta di borse…. Sinceramente non so proprio come impostare il mio blog. Sono senza lavoro e quando vado ad un colloquio e dico che sono madre mi guardano male e mi dicono la frase famosa: le faremo sapere o la chiameremo. Quindi tu cosa mi consiglieresti? Di cosa potrei parlare sul mio blog da poi poter anche vendere e poterci guadagnare. Ti ringrazio in anticipo e grazie anche per il tuo fantastico articolo, che ha reso le mie idee molto più chiare.

    1. Ciao Lara, devi parlare di un argomento che abbia mercato, un argomento che ti permetta di poter vendere qualcosa (prodotto, servizio, prodotto in affiliazione). Il top sarebbe trovare un argomento che ti permetta di monetizzare con tutte e 3 le soluzioni.

  21. Salve Alessandro, ho letto con interesse i tuoi articoli e il tuo Blog, trovati mentre facevo ricerche sul web.
    Sono stata per lungo tempo una giornalista pubblicista di settore, ho scritto libri e articoli su quotidiani e mensili, e ho tenuto, e tengo, corsi di vario genere. Arrivo dal settore musicale (ho vissuto all’estero per molto tempo) e avendo dovuto per cause di forza maggiore rientrare in Italia, ho dovuto riconvertire l’attività (in Italia non si può vivere facendo il musicista jazz). Già all’estero avevo avviato una carriera parallela nell’eno-gastronomia (ho anche un diploma da Chef). Ora mi sto occupando di turismo eno-gastronomico, organizzando viaggi a tema con un tour operator e tenendo masterclass sulla cultura gastronomica dei diversi paesi, e scrivo articoli e pubblicazioni per enti di settore. Poco tempo fa ho aperto un sito avvalendomi della piattaforma Flazio (dominio a pagamento, contratto professionale), che include nelle sue potenzialità il posizionamento sul web e permette di inserire un Blog.
    Il dubbio che mi è sorto, leggendo i tuoi consigli è: se volessi potenziare lo strumento Blog per incrementare i guadagni da questa attività, tutto ciò che consigli può essere realizzato anche da questa piattaforma col sito già in mio possesso, o è assolutamente necessario aprire un’altro account separato su WordPress e ripartire da lì, raddoppiando i costi?
    Grazie per la tua eventuale cortese risposta e per la chiarezza delle tue informazioni.
    Sara

  22. Ciao Alessandro. Prima di tutto complimenti x l’articolo, molto dettagliato ed esaustivo, grazie a te mi è scattata la molla di aprire un blog x essere indipendente economicamente e non dover lavorare x conto di terzi. Io ho 31 anni ed è da 10 che vivo all’estero, in giro x il mondo, adesso sono in giappone da 6 mesi con mia moglie (giapponese) e la nostra bimba. Volevo trattare l’argomento giappone, perché tornando in italia in vacanza dopo 3 anni di assenza, mi sono stupito di quanto la gente ami il giappone, sia affascinata dalla cultura e dal cibo giapponese e stia pianificando un viaggio in giappone. Riprendendo quello che dicevi tu sul fatto di pensare all’argomento in termine di marketing ci sono una sacco di cose da vendere associate al giappone, dai viaggi al cibo, da corsi per imparare il giapponese ai manga e tutto quello che ruota intorno alla cultura giapponese. Vorrei parlare nello specifico della vita in giappone e delle differenze culturali tra noi e loro, in chiave magari un po’ ironica e umoristica; piuttosto che parlare del giappone in termini strettamente da turista. La mia domanda è: pensi che sia un buon argomento e soprattutto ci potrei guadagnare? Io di mestiere faccio il cuoco, potrei anche aggiungere questa cosa nei miei articoli pensavo, magari parlando delle differenze tra le due culture culinarie…Grazie in anticipo e davvero complimenti per il tuo fantastico lavoro.

    1. Ciao Federico, il punto è proprio questo. Devi capire come monetizzare il blog. Puoi pensare a prodotti in affiliazione, ma anche a cose più particolari e profittevoli come organizzare (e vendere) i TUOI tour in Giappone.

  23. Ciao alessandro, sono un vecchio pioniere… nel 2009 avevo qualche blog che faceva numeri interessanti, ho dovuto smettere per motivi famigliari ma ora mi sono rimesso in gioco, un pò di tempo ce l’ho.. 😉
    Sono ufficialmente un consulente informatico, mi occupo da 20 anni di consulenze e assistenze e da oltre 6 anni organizzo corsi di informatica base e avanzata per pensionati e principianti in quel di Genova e Savona.
    HO BISOGNO DI UN CONSIGLIO DA TE!
    Forse sbagliando ho messo online un blog… (dal giorno di Natale) sulla casa a 360°… è gia indicizzato con le parole che volevo ma non mi aspetto numeri da far girare la testa, da scrivere ne avrei per anni ma il problema che mi si pone è… come lo monetizzo?
    Mi occupo di informatica non di case, forse ho sbagliato e mi sono fatto prendere visto che gestisco un sito nazionale che si occupa di case e le loro visite mi hanno creato invidia,..(anche questi però non monetizzano) .. non penso sarà un sito da grandi numeri e quindi non credo che le pubblicità anche sul lungo termine possano dare qualche soddisfazione, non vendo case e non credo di essere in grado di organizzare o vendere corsi sull’immobiliare, secondo te è meglio che parli di quello che so fare o posso trovare uno sbocco per indicizzare ?

    ti ringrazio e confido in una tua risposta

    1. Ciao Michele, se non hai le competenze per quel mercato, i casi sono 2:

      1) Le acquisisci (libri, video, test ecc.)
      2) Scegli un mercato profittevole dove hai competenze

      Se è ben indicizzato ma vuoi cambiare, potresti decidere di valutarne il valore potenziale e di venderlo per poi dedicarti alla nicchia verso la quale vuoi posizionarti come esperto. In ogni caso per lanciare un business devi avere un metodo di monetizzazione, e i banner non sono una buona idea (lo spiego bene qui: https://www.alessandropedrazzoli.com/come-fare-soldi-con-un-blog/)

  24. Ciao Alessandro, ho visto il webinar e l’offerta la trovo ottima. Io ho un solo dubbio, mi piace scrivere di calcio, ma non so se potrei ricavare profitto dall’argomento. Questa è l’unica cosa che mi frena. Cosa mi consigli?

    1. Ciao Salvatore, il “piacer parlare” purtroppo non significa profitto. Con il calcio (in generale) la vedo dura. Ti consiglio di acquistare solo se disposto a cambiare nicchia: non dovrai intrattenere, ma risolvere un problema.

  25. Ciao Alessandro , mi piace molto quello che hai scritto e il modo in cui lo hai fatto , tanto che sto’ pensando di buttarmi nell’impresa di aprire un blog .
    Lavoro in ambito sanitario e vorrei mettermi sul blog per dare consigli sulla salute,diagnosi e cure , che ora do spesso alle persone che incontro oltre che ai conoscenti , ed ho avuto molti consensi tanto che mi chiamano anche al telefono per consigli. Il problema è il business, posso dare i consigli sul blog ma poi come ci guadagno ? Già adesso li do gratis e vorrei invece capitalizzare . Cosa mi consigli ?

      1. Grazie, ho scaricato il kit gratuito e me lo leggerò .
        Se permetti volevo darti un consiglio : parla più lentamente , nella lettura decido io i tempi , nel parlato decidi tu . È solo un mio parere .

        Grazie ancora

  26. Ciao Alessandro, vorrei aprire un blog ironico sulla vita incasinata di noi mamme. Episodi drammaticamente buffi che accomunano tutte noi. Ma continuo a non riuscire a trovare risposta alla domanda “cosa potrei vendere”? Si tratta solo di vita vissuta e far sorridere la gente….non ho speranza di guadagnarci qualcosa? Suggerimenti? Grazie!

  27. Ciao Alessandro prima di tutto sei fenomenale !mi potresti consigliare un bog a pagamento per aprirlo?in più un blog a pagamento da cosa si distingue da un blog gratis?grazie mille

  28. Ciao Alessandro,

    Scusami nel caso tu abbia già ricevuto un mio commento ma è da ieri che provo a lasciarlo senza però riuscirci.
    Innanzitutto ci tenevo a ringraziarti per gli importantissimi consigli su come iniziare la propria vita da ‘blogger’ e le accortezze da tenere a mente ancora prima di aprire praticaemnte il blog.
    Ed è proprio su questo volevo chiederti un piccolo consiglio.
    Ho assimilato tutto ciò che hai scritto nei tuoi articoli e nello start kit e credo di avere una panoramica abbastanza chiara sul come procedere, quello che però mi frena è la paura di sbagliare l’argomento su cui incentrare il blog, e vorrei se possibile un tuo parere.
    So che la passione non è che un mero espediente motivazionale in questo campo, e che è più di tutto importante trovare un argomento profittevole, ma se possibile vorrei riuscire a bilanciare in qualche modo le due cose.
    Ti spiego, la mia passione più grande sono i videogiochi, non intesi come svago ma come vera e propria esperienza di vita interattiva, e infatti anche sotto questo punto di vista sono piuttosto selettivo sull’argomento e non gioco “a tutto ciò che passa il convento”.
    Sono poi molto appassionato anche di giochi da tavolo, e anche in questo caso ne apprezzo le idee, le meccaniche, la realizzazione e l’atmosfera che si prova riunendo compagni nella stessa sala per giocare in compagnia.
    Al di là di tutto questo sono un ingegnere informatico, l’informatica e la tecnologia sono il mio campo e inizialmente è stata proprio la mia passione per i videogiochi ad avermi condotto su questa strada, detto ciò ti chiedo scusa se ti ho raccontato bene o male la storia della mia vita scrivendo oltretutto un papiro, ma l’ho fatto per poterti porre con cognizione di causa questa domanda:
    Data la tua grande esperienza, pensi sia possibile/ci sia un ramo che si avvicini a quelle che posso definire le mie passioni o attitudini su cui poter creare in modo serio un blog? Sapresti consigliarmi sull’argomento?

    Grazie in anticipo per l’aiuto e la disponibilità,
    Luca

    1. Ciao Luca, certo, quello dei giochi è sicuramente un mercato profittevole. Quello che devi chiederti ora è: “Scegliendo di parlare di giochi, cosa posso vendere?”. La prima cosa (ovvia) che mi viene in mente è l’affiliazione a siti che vendono videogiochi e giochi da tavolo. Ti consiglierei però di scegliere solo una delle categorie (focus). In futuro potresti anche pensare di dare vita ad un TUO progetto (un videogioco / gioco) da vendere e promuovere con il tuo sistema di contenuti.

  29. Ciao Alessandro,
    avrei una domanda da porti: mettiamo che sul mio sito o blog si parli del passeggino come nel tuo esempio ed il nome del dominio non ha niente a che vedere con i passeggini, se qualcuno cercasse su un motore di ricerca il prodotto che sto promuovendo (in questo caso il passeggino) il mio sito verrà preso in considerazione perché al suo interno si parla di quello oppure no?

    Grazie e complimenti davvero!!

  30. Ciao, Alessandro.
    Vorrei informarti che ti ho scoperto secondo la ricerca su Google su “Come creare un blog” e per questo vorrei farti una sola domanda: non riesco a fidarmi sulla questione monetaria.
    Ho paura di investire, come in realtá consigli di fare tu.
    Penso infatti a quegli youtuber o blogger che gratuitamente sono riusciti ad arrivare ad un discreto succcesso vivendo di ció che amano.
    Non c’è quindi altra maniera di iniziare gratuitamente?
    So che a questa domanda potresti rispondermi che non ho capito nulla su ció che hai scritto ma in realtá questa é solo una mia paura; per il resto é tutto geniale ció che indichi e che insegni.
    Infatti mi ha tolto moltissimi dubbi e schiarito le idee.

    Ti ringrazio anticipatamente per una futura risposta.

    1. Ciao Giulia, dobbiamo analizzare almeno 2 cose:

      1. YouTuber è diverso da Blogger. Gli YouTubers usano YouTube, usano tutti la stessa piattaforma, e quindi non si può avere il vantaggio che descrivo nell’articolo. Ma se invece puoi avere questo vantaggio….

      2. Vivere di una passione non è un punto di partenza. Non conosco la tua passione, ma ti posso dire che il 99% delle passioni NON è monetizzabile! La tua passione deve interessare anche ad altri, e ti deve consentire di vendere qualcosa (tuo prodotto, tuo servizio, prodotto in affiliazione).

  31. Ciao Alessandro, ho visto i tre video dello Start Kit e li trovo molto utili. Io sono giornalista e volevo aprire un blog calcistico (probabilmente su un club in particolare, ma potrei decidere di parlare di calcio in generale). Hai qualche altro consiglio da darmi, magari su un tipo particolare di Template da usare? Inoltre, una curiosità, oltre alle affiliazioni, non ci sono anche guadagni con i banner? Grazie.

      1. Grazie. Tu però nei vari video, quando parli di affiliazioni, parli anche di promuovere un determinato prodotto in un articolo. Io però, volendo aprire un blog calcistico non posso farlo. Dovrei limitarmi ad inserire solamente il prodotto in fondo alla pagina?

  32. Ciao, una volta creata la app del blog c’è la possibilità di affiliazione amazon anche per le app?
    Mi puoi indicare un’app che lo fa se esistente.
    Grazie

    1. Ciao Andrea, non capisco cosa intendi con “la app del blog”. WordPress non è un app, ma una piattaforma, utilizzabile sia da desktop che da mobile.

      Affiliazione Amazon per le app…? Non capisco cosa intendi. Con l’affiliazione Amazon puoi promuovere ogni prodotto presente su Amazon, ma al momento non mi risulta che si siano app in vendita. Se vuoi proporre delle app da scaricare, devi affidarti ad altre piattaforme. Nel mio Start Kit parlo anche di alcune di queste piattaforme.

  33. Buongiorno Alessandro ho appena scritto un articolo sul mio nuovo blog ma non riesco a vederlo…devo preoccuparmi o bisogna aspettare prima che venga pubblicato?

  34. Ciao Alessandro,

    come posso fare per tenere tutto “offline” mentre lavoro su wordpress finchè non sono convinto della grafica, della struttura e dei contenuti?
    Vorrei evitare di trovare online, specialmente su google, una “bozza” di quello che sarebbe il contenuto finale…
    Grazie!

  35. Ciao Alessandro,

    sto praticamente “studiando” le tue spiegazioni…e più leggo e più mi rendo conto che aprire un blog è una impresa sfortunata per chi conosce poco di informatica. Io sono una giornalista, ho già una tematica precisa, ma non basta questo! Come fare un blog con te? ho già mandato molte mail, ma non ho avuto risposta….grazie!

    1. Ciao Simona, ho ricevuto la tua richiesta dal modulo di contatto della sezione servizi. Non ti ho risposto immediatamente perché sono molto occupato (controllo sporadicamente la posta)… ma questa mattina ti ho risposto all’indirizzo email indicato! Verifica che la mia email di risposta non sia finita nello spam della tua casella di posta.

  36. salve Alessandro.. ho un dubbio fra l’acquisto del pacchetto growbig (25.000 visite mese) e gogeek (100.000 visite mese). Che vuol dire? se scelgo il primo non potrò avere piu di 25.000 visitatori al mese? é una sorta di strozzatura del sistema? se dovessero collegarsi 25.100 visitatori che succederebbe? sarebbero bloccati? perderei visualizzazioni?

    attendo un tuo gentile riscontro.. saluti Matteo

    P.S. grazie per la guida.. lavoro fantastico…

  37. Ciao Alessandro
    ho deciso ieri sera di voler aprire un Blog il mio sogno nel cassetto di essere giornalista. Vorrei scriverci pensieri dare supporto consigli generici e di stile di vita sana.
    Dove mi consigli di aprirlo il blog per avere visibilità? Io non ci so fare con i pc ma ci provo uguale.
    Grazie.

  38. Caro Alessandro,

    grazie mille per questo articolo, aggiornato ed esaustivo. Complimenti!

    Io ho iniziato ben due blog prima di decidermi a dedicarmi ad uno solo, ma in modo più serio. È sorprendente quanto ci sia da imparare e quanto lento possa essere il processo di apprendimento…

    Dopo aver letto questo articolo, ho capito di dover investire molto più tempo ricercando gruppi sia su Facebook che Google+. Quindi, grazie per questa utile ‘tip’.

    Anche se io sto lavorando sui link tra i miei post. Vorrei farti una domanda a proposito. Cosa ne dici di includere link a blog di altre persone? Lo so che in questo modo faccio pubblicità a tali blogger. Quello che voglio sapere é se devo notificare tali persone e se io stessa posso ottenere dei benefici facendolo.

    Grazie!
    Svjetlana

    1. Ciao Svjetlana e grazie! Certo che puoi includere link a blog di altre persone.

      Non sei obbligata a notificarli, ma fargli sapere che hai parlato di loro (e incluso il link) potrebbe generare un buon effetto condivisione del tuo articolo.

  39. Ciao Alessandro vorrei chiederti un’aiuto. come posso far vedere su google solo la home page del mio sito senza che google mi pubblichi anche tutti i miei articoli? mi spiego meglio. vorrei che il mio sito si vedesse come il tuo con una home page grande e unica, con sotto tutte le varie pagine ai social ecc. grazie!

  40. ciao Alessandro,
    come buon proposito per il prossimo anno ho quello di lanciarmi nella creazione di un blog e questo articolo, con i tanti affini che hai già scritto, sono veramente chiari e utili! Grazie!
    avrei però una domandina a cui forse hai già risposto ma io non ho trovato…
    il discorso copyright come funziona? bisogna iscriversi da qualche parte? basta mettere una frasetta al fondo degli articoli?

      1. Ciao alessandro è da molto che leggo i tuoi articoli e devo dire che sono molto completi e insegnano molto.
        Io vorrei aprire un blog di basato sulla promozione di prodotti in affiliazione di amazon e magari vendere qualche e-book “impacchettati” con altri prodotti.
        Il problema è che non so se è una buona idea creare un blog che promuova prodotti IN GENERALE.
        Mi consiglieresti di promuovere prodotti in generale del tipo “top 10 prodotti utili di amazon” o di posizionarmi su prodotti più specifici per classificarmi un esperto?
        Grazie in anticipo.

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